creare un business da zero

Creare un business da zero può essere semplice se sai come fare.

In questo articolo riceverai 17 consigli da uno dei più grandi imprenditori del web.

Non le solite parole scontate, ma veri e propri principi che hanno fatto la fortuna di migliaia di imprenditori nel mondo.

Pronto? Si parte!

Creare un business: l’esempio di Leo Babauta.

Nel 2007 Leo Babauta, semplice insegnante, decide di stravolgere la sua vita. A dispetto di tanti americani sceglie di migliorare il suo modo di vivere e la salute del proprio corpo. Così inizia a correre, fare sport, meditare. Infine abbandona tutte le sue cattive abitudini.

Per accrescere la propria spinta motivazionale Leo decide di aprire un blog. Lo chiama Zenhabits, e inizia a scriverci i propri obiettivi, le proprie scoperte, i risultati portati a termine.

avviare attività online

Leo Babauta ;-)

E’ un vero successo. In un solo anno il blog diviene il blog di crescita personale più importante al mondo, con centinaia di migliaia di iscritti. Nel 2011 Zenhabits appartiene alla classifica dei primi 10 blog più letti sull’intero pianeta con più di un milione di iscritti.

Con la pubblicazione dei suoi ebook e dei suoi corsi a pagamento Leo è divenuto estremamente ricco, e ha così finanziato molte delle associazioni senza scopo di lucro dedite alla salute e allo sport.

Inutile dire che Leo è oggi leggenda. In particolar modo per chi ha il desiderio di avviare un’attività online basata sulle competenze.

Chi non ha il sogno di creare un business online come quello di Leo e di guadagnare semplicemente scrivendo riguardo alle proprie passioni? ;-)

Creare un business: i consigli di Leo Babauta

I 17 punti che seguiranno sono i consigli che Leo ha riportato su zen habits, buona lettura ;-)

  1. Cerca le opportunità. Apri gli occhi e datti da fare per capire quali potrebbero essere le necessità della gente e le possibili soluzioni ai loro problemi. Come potresti migliorare la vita altrui? A quale prodotto o servizio potresti dare vita per avviare la tua attività online e creare il tuo business?
  2. Se non vedi l’ora di iniziare significa che hai qualcosa di buono per le mani. Ogni volta che mi vengono le migliori idee, divento super entusiasta. Ne parlo con la gente. Ci penso la notte. Non riesco a stare seduto a lungo dall’ecitazione.
  3. Parti in piccolo. Le persone cercano di creare un business e di lanciarlo nel modo più grandioso possibile. Questo è estremamente sbagliato. Parti più in piccolo che puoi, magari facendo provare il tuo prodotto o servizio ai tuoi amici e alla tua famiglia. Dopodiché fallo testare a poche altre persone. Ricordati sempre che la miglior pubblicità è il passaparola e la soddisfazione dei tuoi clienti.
  4. La cosa peggiore che puoi fare è non iniziare. Non vi è fallimento peggiore che non provare nemmeno. Se c’è una cosa bella del web è che molte idee sono realizzabili senza spese o con cifre modeste. Provare è importante, avrai sempre la possibilità di ritentare con una nuova idea in futuro.
  5. Crea un blog. Il miglior modo per pubblicizzare il tuo business è divulgare informazioni e contenuti gratuitamente. Mostra la tua propensione ad elargire contenuti di valore, aiuta le persone senza chiedere niente in cambio, queste ricambieranno il favore.
  6. Non fare SEO, Social Media Marketing o Viral Marketing. Questo genere di cose non ha valore per la gente.
  7. Piuttosto genera valore. Costruisci qualcosa di buono, e il passaparola farà da sé la parte di marketing di cui hai bisogno. Crea articoli e contenuti di valore e i tuo blog non avrà bisogno di SEO.
  8. Inizia a imparare. Ho iniziato il mio business online senza soldi grazie a servizi gratuiti o poco costosi. Solo dopo aver realizzato qualche guadagno ho avuto i soldi per pagare qualsiasi cosa o assumere qualcuno. Inizia a fare soldi prima possibile vendendo un ebook, un servizio, un prodotto che abbia un valore reale. Creare un business deve essere istruttivo anche per te.
  9. La pubblicità è un cattivo modello di business. Quando fai soldi tramite banner pubblicitari, cosa stai vendendo? L’attenzione della tua audience, nulla di più, nulla di meno! Questa è una cosa molto brutta, e le persone che ti seguono non lo apprezzeranno. Piuttosto fai ciò che ti è possibile per deliziare la tua audience e far si che acquisti il tuo prodotto.
  10. Dimenticati dei numeri. In modo più specifico, semplifica il tuo business e dimenticati di raggiungere certi obiettivi o targets. Un milione di pagine viste, decine di migliaia di iscritti, mezzo milione di ricavi. Piuttosto preoccupati di quanto stai aiutando i tuoi clienti. Quanto valore gli stai apportando? Come puoi renderli più felici? Prima di creare un business devi essere consapevole che tutto ruota intorno alla gente.
  11. La felicità arriva presto. Un sacco di persone si ammazzano per raggiungere determinati obiettivi, o fare un grande lancio. La gioia non deriva dal superamento di un traguardo, bensì da ciò che si sta facendo per raggiungerlo. Sii felice fin da subito anche per le piccole soddisfazioni. Assicurati di fare qualcosa che ti piaccia, la felicità arriverà da sé.
  12. Dimentica la perfezione. Troppe persone perdono un sacco di tempo cercando di rendere il proprio prodotto, blog, sito, lancio perfetto. Non lo sarà mai abbastanza. La ricerca della perfezione può limitare le tue vendite. Piuttosto preoccupati di provare, ottendere dei feedback, migliorare e infine ripetere.
  13. Lascia perdere il business plan. Pianificare, come perfezionare, non ha utilità a meno che non hai come obiettivo quello di costruire una multinazionale. I business plan si basano su informazioni e previsioni a lungo termine del tutto ipotetiche. Piuttosto ti consiglio di fare esperimenti, analizzare i tuoi feedback, per poi fare meglio. Nel creare un business la flessibilità è tutto.
  14. Inizia da casa e fallo con i tuoi amici. Non hai bisogno di avere un ufficio nella maggior parte dei business. Se vuoi imparare a correre non serve investire soldi in scarpe nuove (sono solo scuse) e per iniziare un nuovo business non vi è la necessità di affittare un ufficio e fare investimenti di ogni genere. Sarebbe solamente uno spreco di soldi. Inizia con gli amici che condividono le tue stesse passioni.
  15. Concentrati sulle cose importanti. Troppo spesso la gente si ferma alla sola analisi delle statistiche,dei  social media e di un sacco di altri fattori che hanno poca importanza. Piuttosto concentrati nella creazione di un prodotto o di informazioni che abbiano un valore tangibile per le persone che ti seguono.
  16. Circondati di persone interessanti. Avere amici che facciano cose affascinanti può darti un sacco di ispirazioni. Gli stessi amici possono darti grandi consigli e feedback. Le persone attorno a te, e le loro attitudini, contano più di quanto credi.
  17. Impara ad essere contento senza conoscere il futuro. Non puoi sempre predire cosa accadrà nel business. Il mondo cambia in fretta, Il tuo business cambierà. Tu stesso cambierai. Come dicono i grandi guru della meditazione: “impara a vivere nel presente e lascia le ansie passate o future”.
  18. ____________

Questo è quanto. Credo che questi 17 semplici consigli di Leo siano incredibilmente utili. Se ti è capitato di entrare nel mondo del business già da diverso tempo avrai sicuramente notato come queste parole siano dotate di chiarezza e valore tangibili.

Ancor più importante  per me sarebbe ricevere i tuoi consigli, il risultato delle tue esperienze personali. Per questo ti invito a lasciare il 18° consiglio nei commenti ;-)

Io invece lascio a te il mio diciannovesimo consiglio:

19. Non c’è gioco migliore del business. Se hai avviato una buona attività, converrai con me che il business è il gioco di società più divertente che esista!

Ti saluto,

stammi bene.

Dario

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  • Marco

    Ciao Dario, ho letto con molto interesse e curiosità il tuo articolo ma forse perché ho un imprinting economico non sono molto d’accordo sui punti 9 e 13, cioè pubblicità e business plan. Secondo me la pubblicità è brutta solo se non ti offre un servizio o una conoscenza in più, mentre il business plan è vero che è fondamentale per le idee delle grandi multinazionali, ma secondo me ben venga una, seppur minima, pianificazione del futuro sia delle azioni da intraprendere sia del possibile ritorno economico: alla fine il business plan è semplicemente un documento per comprovare la fattibilità economica di un impresa o di qualsiasi idea imprenditoriale ( per me un blog è un’idea imprenditoriale). In definitiva penso sia auspicabile una brevissima stesura delle possibili situazioni future attraverso un business plan, questo è il mio pensiero.

    • Ciao Marco,

      anche io economista, e comprendo più che bene ciò a cui ti riferisci

      Però le parole di Leo sono legate alla sua personale esperienza, e da blogger che sono ritengo che il suo pensiero contenga grandi verità.

      Quando si tratta di un business online, in particolar modo di un blog, ciò che conta di più sono i contenuti di buona fattura.

      Se sei in grado di scrivere articoli strepitosi la pubblicità spesso e volentieri puoi anche dimenticarla, perché è la gente stessa che diviene portavoce delle tue azioni.

      E non vi è pubblicità più affidabile e potente di quella di persone dotate di un legame quasi affettivo verso il prodotto o servizio. Del resto il consumatore si fida di più degli altri consumatori ;-)

      Il business plan per quanto riguarda un business legato ai contenuti come quello di un blog può essere utile. Ma spesso tendiamo a perdere tempo ed energia nella continua redazione di pianificazioni piuttosto che concentrarsi su ciò che davvero la gente desidera maggiormente.

  • Ale

    Si chiama Leo Babauta…

    • Grazie Ale, avevo sbagliato. Distrazione mia, corretto! ;-)

  • Grande, aggiungerei anche molta, molta costanza :-)

    • Sicuramente Stefano.

      Di quello ne ho parlato più che approfonditamente proprio qui:

      La miglior strategia web: il tuo successo è il risultato di un investimento a lungo termine.

  • 18- scegli un argomento che ti appassioni, e approfondiscilo.

    Complimenti per l’articolo e per il blog.

    • Assolutamente d’accordo con te Francesco.

      Non c’è successo senza passione.

      Grazie per le belle parole.

    • Daniele Olivieri

      Scegliere un argomento che ti appassioni è un buon inizio, ma occorre verificare che sia monetizzabile. Se le persone non sono disposte a spendere soldi per ciò che offri è inutile creare tutto il tuo sistema online, incominciando dal blog. Ovvio che metterci il cuore è fondamentale, ma bisogna mettercelo in microsettori redditizi, sennò si farà sempre una gran fatica.

  • Effe Emme

    Il problema più grosso, però, è avere l’idea giusta, quella buona che piace alla gente, che va a soddisfare un bisogno non ancora soddisfatto o malamente soddisfatto, e farlo in fretta, prima che lo faccia qualcun altro. Ecco, io sono fermo al primo punto: non ho idee.

    • Non hai nessuna passione? ;-)

      • Effe Emme

        Sì, ma si parla di creare qualcosa che possa anche “migliorare la vita altrui”. Scrivere delle mie passioni a chi può interessare e come può migliorare la vita altrui?

        • Dipende quali sono le tue passioni. Devi sempre partire dal presupposto che in questo stesso momento ci sono milioni di persone nel mondo che stanno cercando di imparare qualcosa che tu già conosci.

  • Alessandro Zamboni

    Ciao Antonio, sono parecchi anni che lavoro come internet marketer esclusivamente con gli Stati Uniti, per il lancio di corsi e per tutto il resto. Sono d’accordo con praticamente tutti i tuoi punti, tranne il 6 ed il 13. Il social media marketing e il viral marketing sono la chiave del successo, infatti sono arrivato a questo tuo articolo da Linkedin. Soprattutto i social media fanno crescere la tua authority in maniera rapida ed eccezionale. Dipende ovviamente da cosa intendi condividere.

    Per il business plan, invece io consiglio di crearlo anche a partire dai primi progetti.
    Primo perchè è facilissimo dimenticare qualcosa di importante e accorgersi troppo tardi della sua mancanza, e secondo perchè è più facile tenere traccia dei progressi.

    Con il punto 19 sono d’accordissimo. Infatti a volte mi sento dire “Dai, molla il lavoro e vieni a divertirti”, ma non capiscono che il business è il mio divertimento. E non sono l’unico a dirlo… :)

    Grazie ancora per i tuoi spunti e alla prossima!
    Alessandro Zamboni

    • Bisogna fare un po’ di chiarezza.

      Io faccio largo uso di social media marketing e SEO, fa parte del mio lavoro.

      I consigli di Leo sono legati alla sua personale esperienza (di successo).

      Effettivamente ha dimostrato che senza SEO e social media è riuscito a divenire uno dei blogger più quotati del web.

      Ovviamente se avesse fatto utilizzo di Social, Viral e SEO avrebbe potuto raggiungere lo stesso successo in tempi più brevi.

      Diamogli atto che è comunque stato grandioso il modo in cui è riuscito ad arrivare sino a dove si trova semplicemente puntando sulla qualità dei contenuti!

      Grazie Alessandro,

      stammi bene ;-)

      • Alessandro Zamboni

        Ciao Dario, grazie per la tua risposta.
        Certo, approvo totalmente che la qualità dei suoi contenuti sia fantastica, anche senza social e viral marketing.

        Grazie e a presto!
        Alessandro Zamboni

  • Giulia

    Non male come consigli! Da prendere assolutamente in considerazione, anche se credo nella misurazione delle proprie performance per capire proprio dove sto sbagliando con i miei clienti. Mentre per il resto, uno stupendo modo di vedere il WEB: non una scatola di pubblicità ma di contenuti!!! Grazie

    • Grazie a te Giulia, e grazie per il commento!

      E’ un piacere ;-)

  • Maurizio

    Entusiasmante, nonostante le necessarie differenze tra noi e gli USA. Il passaparola è comunque una strategia pubblicitaria, che piaccia o meno. Ne parla approfonditamente Seth Godin in tanti suoi libri. Ed è comunque, nel 2013, ancora uno dei motivi che determinano la scelta di un’agenzia pubblicitaria rispetto ad un’altra…
    Essere attenti ai contenuti è, secondo me, anche il rispetto per il nostro interlocutore, o se si fa per conto terzi, il cliente del nostro cliente. La pubblicità non è solo propaganda, ma, oggi più che mai, informazione. Se ci sono contenuti interessanti evidentemente. Per il resto concordo in toto sulla convinzione sincera per promuovere il proprio biz

    • Complimenti Maurizio,

      hai vinto il premio per il commento più bello e attinente fino adesso. ;-)

      Diciamo che hai compreso il vero significato dell’articolo invece che sindacare o meno su social e SEO.

      Comunque per chi non ci crede, posso tranquillamente affermare che Leo Babauta sui social e a livello SEO è una frana.

      Non gli è mai importato, neanche ora che avrebbe il giusto potenziale economico per assumere una delle migliori web agency al mondo!

      • Daniele Olivieri

        il Seo, le strategie di marketing, le vendite sono aspetti secondari. Quello da cui devi partire è l’individuazione di una nicchia che ha dei dei problemi, esigenze ed aspirazioni. Parla di come tu risolvi tutto questo, offri informazioni qualitative, focalizzati sulla tua personale soluzione e aiutali veramente senza pensare di ottenere nulla in cambio. Saprai comunicare un linguaggio chiaro ed efficace.

  • Alessandro Tempesta

    Ciao Dario grazie per il contributo. Giusto un osservazione: ma il punto 5 ed punto 6 non sono un po troppo collegati per essere opposti? come la vedi?

  • Luisa Rosini

    Credo che quando ci diamo come obiettivo primario quello di essere utili agli altri attraverso la condivisione delle nostre esperienze e competenze, il consenso e quindi il successo non possano che essere la naturale conseguenza delle azioni che compiamo ogni giorno. In questo senso sono d’accordo che sia meglio dedicare energie a cercare di comprendere come essere ancora più utili piuttosto che a redigere business plan e analizzare statistiche.

  • riccado

    La pubblicità è un cattivo modello di business.
    Ma come si può fare per guadagnare con il proprio sito, senza inserire la pubblicità? Mantenere un sito online, ad esempio prendendo un server da siti come netsons, aruba e simili, costa dai 15 ai 70 all’anno, quelli professionali anche 20 al mese. quindi si spendono un bel po’ di soldi per mantenere il sito online, e se non si mette la pubblicità non si ha un guadagno. Ad esempio tu come fai a guadagnare senza mettere la pubblicità?

    • Nel mio ultimo post “come guadagnare con un blog” ho spiegato tutto abbastanza bene ;-)

  • nicholas

    ciao e complimenti, davvero un bellissimo articolo, ed anche un bellissimo blog.

    18- non smettere mai di imparare e non sentirti mai arrivato. Leggi, informati, studia ed avvicinati a qualsiasi nuovo argomento con umiltà e passione

    A questo proposito vorrei segnalare a te e ai tuoi lettori un nuovo servizio che permette di avere prodotti per fare business online con sconti fino al 90%.
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    http://mrcoubo.com

  • irene

    Il mio preferito è il 17! Grazie per aver condiviso questo post! ;)

  • si ma… lui tutti questi soldi come li ha fatti? se il suo blog è vuoto? quando costano i suoi corsi? i suoi libri?

    • Vuoto? Ha pubblicato migliaia di articoli. I suoi libri costano tra i 10 e 20 euro. L’iscrizione al suo programma di cambiamento 10 euro mensili e ha decine di migliaia di iscritti :-)

      • nel senso minimale senza nessuna pubblicità senza nessuna input $ evidente :)
        stavo dando una occhiata al programma che dici… in effetti non ne capisco l’utilità effettiva.. mi sembra piu che altro un sistema per farsi pagare da persone molto molto confuse e stressate :)
        cmq è una mia personale e molto molto dubbiosa opinione.. ;-)

  • Architetto Giuseppe Barra

    18. Da la soluzione ad un problema

  • Andrea Zuliani

    Ricordati di ringraziare sempre per tutto quello che ti succederà durante il viaggio, che siano cose belle o cose meno belle, ti avranno comunque aiutato a crescere. SORRIDI

    Il tuo lavoro è incredibile Dario, grazie per condividere con noi la tua esperienza.

  • Arianna

    non lasciarti condizionare dal giudizio degli altri,se credi profondamente in qualcosa, arriverai al tragurdo

  • nerone

    l’esperienza e’ la somma delle fregature

  • Matteo Il Cobra Zanini

    circondati di persone che, di fronte a un primo insuccesso, continuino a credere in quello che state facendo. Evita le persone che ti tolgono energia, soprattutto quelle che ti tolgono l’entusiasmo, che è il vero segreto per avere successo-

  • Ciao Dario, spunt molto interessanti, l’opposto di tutto quello che ci hanno insegnato in Bocconi… ma forse anche perché il mondo é cambiato da allora…
    Aggiungerei come 17o comandamento:
    “Liberati dall’ansia da prestazione”… siamo sempre cosí presi dall’ansia di successo, di guadagno, di arrivare… che alla fine dimentichiamo di divertirci in quello che facciamo e diventiamo schiavi del nostro stesso lavoro…

  • Mery Farina

    Grazie Dario, era un pò di tempo che non entravo nel tuo blog, ma sai bene che le cose arrivano quando devono arrivare e proprio in questo periodo cerco delle risposte a “cosa voglio fare, quali sono le mie passioni”, insomma sai bene di cosa parlo!!.
    Due anni fa mi sono licenziata dal mio posto fisso per costruire la mia indipendenza economica e disattivare il “pilota automatico”. Ho la passione per tutte quello che è il mondo del benessere naturale ed olistico, mi piace da morire scrivere, leggere e insegnare. Ho iniziato con una pagina facebook, ma per me è troppo poco per quello che voglio dire e ispirare. E così ieri sera per una serie di coincidenze sono arrivata al tuo blog …. forse questa è la risposta: scrivere le mie passioni in un blog! E a questo punto direi: inizio dal punto 3. Grazie ancora

  • Giorgio Miraglia

    volevo altre informazioni per portare avanti il mio progetto moda

  • Lorenzo Giustarini

    18 – Anche se hai tante passioni, e credi di avere tanti talenti, inizia facendo una scelta

  • Beatrice

    18 – Tu sei l’investitore della tua stessa vita non sprecarla!

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