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In questo articolo vediamo assieme a Luca alcune delle migliori strategie avanzate per crescere i followers su Instagram. Ti riveleremo le stesse tecniche che abbiamo utilizzato per raggiungere fino a 20.000 followers in un solo mese, sei pronto? Si comincia!

Questo articolo è stato scritto assieme a Luca Zocchi, blogger da circa 10 anni e consulente di Instagram. Le informazioni che troverai all’interno di questo articolo valgono migliaia di euro di consulenze private.

Presta la massima attenzione :p

Qualche tempo fa avevo in mente un idea particolare…

Perché non lanciare una sfida ad Instagram e portare un profilo da zero a 20.000 followers in un solo mese?

Ahimé non avevo il tempo per farlo, almeno non da solo.

Avevo bisogno di un valido professionista e, come ogni volta, ero certo l’avrei trovato all’interno della mia lista di contatti.

Era appena cominciato il mese di Febbraio (2017) quando inviai una mail ai miei iscritti.

“Cercasi professionista Instagram” –> Era questo l’oggetto della mail.

Tra le tante email di risposta quella di Luca mi colpì fin da subito.

Semplice, chiara, diretta al sodo. Sebbene non lo conoscessi, Luca Zocchi mi sembrava una persona competente.

Fu così che stringemmo la nostra collaborazione!

L’obiettivo era semplice: 20.000 followers in 30 giorni.

Un risultato possibile?

L’avremmo scoperto dopo poco.

PS: questo articolo è sponsorizzato da RocketMedia, agenzia di Luca Zocchi e Gianluca Bernardi. Proprio per questa guida è stato infatti pensato un pacchetto di consulenza/gestione della tua crescita su instagram. Puoi trovare maggiori informazioni a questo link.

Qua invece puoi trovare il nostro corso per aumentare i follower instagram.

Crescere i follower su instagram: le strategie (che probabilmente non conosci)

Quelle che seguono sono le stesse identiche strategie che Luca ha applicato sul mio profilo @dariontravel.

Studiale attentamente…
Mi hanno portato a risultati straordinari, e lo stesso potrebbe accadere anche con te!

Basta convenevoli, lascio la parola a Luca.

Buona lettura!

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In questa guida ho deciso di condividere con te le strategie più avanzate che mi hanno permesso di creare un profilo Instagram da 100.000 followers in poco più di tre mesi.

Nel 2014 Dario Vignali ha scritto la guida più completa per creare un profilo di successo su Instagram.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia ed Instagram non è più il social network di 3 anni fa.

Negli ultimi mesi gli sviluppatori hanno introdotto una serie di novità che hanno radicalmente cambiato il volto del social network. E non ti sto parlando semplicemente del look.

L’obiettivo era quello di coinvolgere maggiormente gli utenti attraverso nuovi canali di comunicazione. E così sono arrivate le Storie e i Live.

L’ascesa di Instagram sembra inarrestabile ed i freddi numeri stanno lì a dimostrarlo. 700.000.000 di utenti attivi, 100.000.000 da dicembre ad aprile 2017

Statistiche spaventose che esprimono un concetto molto importante: oggi non puoi più permetterti di snobbare Instagram.

Non puoi davvero farlo, perché trascurare i social network oggi è un lusso che non può permettersi nessuno.

Nelle prossime righe ti svelerò la “formula magica” per creare un gruppo di hashtags perfetto ed entrerò nel dettaglio delle tre strategie più potenti per aumentare i followers su Instagram.

Ti parlerò anche dei gruppi engagement, invitandoti in uno dei migliori presenti su Telegram.

Le informazioni contenute in questo post sono alla base del servizio di coaching che per mesi ho promosso attraverso il mio blog Instaworld.it e che mi hanno permesso di creare un servizio di gestione account Instagram super performante e cucito su misura del cliente.

Gran parte del merito lo condivido con Gianluca Bernardi. Senza le sue competenze tecniche non sarei mai riuscito a trasferire l’intera strategia che ho applicato su @morethanphuket su tutti i clienti che abbiamo il privilegio di gestire.

Come abbiamo conquistato la fiducia di Dario, l’esempio @dariontravel

Ho conosciuto Gianluca grazie a Dario Vignali. Sono amici da tanti anni, sono entrambi di Ferrara.

Qualche mese fa io e Gianluca abbiamo parlato a Dario del nostro servizio di gestione account Instagram. Lui è stato disponibile, ma al tempo stesso molto chiaro:

“Siete capaci di garantire una crescita da 20.000 followers al mese? Bene, facciamolo!”

20.000 followers al mese: @dariontravel ha mantenuto la promessa

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Il primo mese, partendo da zero, l’account ha portato a casa 20.000 followers.

Il test era già finito, ma io e Gianluca volevamo dimostrare non solo l’efficacia del nostro servizio, ma anche l’affidabilità.

Per questa ragione abbiamo continuato a far crescere @dariontravel a ritmi indiavolati anche nel secondo mese, raggiungendo un risultati fuori da ogni standard.

A questo punto probabilmente ti starai domandando come siamo riusciti ad ottenere numeri del genere.

La risposta è molto semplice: abbiamo rispettato e messo in pratica gli stessi consigli che offro ai miei clienti nel corso dei coaching.

Resta concentrato perché adesso arrivato il bello. Sei pronto? Allaccia le cinture, partiamo :)

Ecco gli ingredienti più importanti della nostra strategia:

Ingrediente #1: Due parole sui contenuti (la prima volta volta non si scorda mai)

Come instagrammer hai un compito ben preciso.

Devi letteralmente stupire chi ti scopre per la prima volta, dico davvero.

Qualsiasi strategia è inutile se alla base non c’è un profilo di qualità. Credo sia proprio da questo che si debba partire.

Have a distinct visual presence.

La parola d’ordine è distinguiti dalla massa e crea il tuo stile.

Quando Dario ci ha chiesto di effettuare un test creando un profilo travel da zero, crescita ed engagement a parte, la nostra priorità è stata quella di distinguersi all’interno di un settore, quello del travel, stracolmo di profili tutti uguali. Il risultato è stato questo.

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Come vedi, anche in una macro nicchia di mercato inflazionata come quella dei viaggi è possibile creare qualcosa di originale, differente dai soliti profili.

Se seguirai queste linee guida i risultati in termini di crescita ed engagement non tarderanno ad arrivare.

Se le tue foto sono belle e accattivanti come quelle degli altri profili stai sbagliando.

In un social network dedicato alle foto, avere belle foto non è sufficiente, è il minimo che tu possa fare.

Devi avere foto STRAORDINARIE!

Nel caso di @dariontravel i risultati non si sono fatti attendere, abbiamo ottenuto nel giro di poche settimane risultati a dir poco eccezionali riuscendo a far diventare i nostri post virali e un conseguente aumento dell’engagement sul profilo.

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Vediamo ora alcuni ingredienti per ottenere risultati di questo tipo.

Ingrediente #2: La Targetizzazione (questa sconosciuta)

Qualunque sia la ragione che ti ha spinto ad aprire un profilo su Instagram ricorda bene una cosa, il tuo account è uno strumento di comunicazione.

Che tu lo voglia o no veicolerai sempre un messaggio.

La cosa più importante? Presentare un messaggio preciso e coerente.

La prima domanda da porsi è:

Per quale ragione voglio essere conosciuto su Instagram?

Qual è la nicchia di mercato all’interno della quale intendo posizionarmi? Qual è il target che intendo raggiungere?

Quando avrai trovato la risposta definitiva a questi interrogativi sarai pronto per partire.

Da quel momento in poi dovrai fare in modo che la comunicazione con i tuoi followers sia il più coerente possibile rispetto al messaggio che hai deciso di veicolare.

Un piccolo esempio: morethanphuket

Quando ho deciso di creare @morethanphuket, la mia idea era quella di vendere tour per le isole adiacenti a Phuket.

Mi sono messo alla ricerca di un tour operator qualificato con il quale promuovere escursioni.

E’ stato molto semplice trovare un professionista del settore interessato a collaborare con me.

Nel periodo in cui ho collaborato con il tour operator, abbiamo ricevuto una media di 20 richieste di preventivo al giorno. Questa è la potenza della targetizzazione.

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Come vedi, il mio profilo mostra un aspetto molto preciso della Thailandia. Chi vi atterra per la prima volta capisce immediatamente qual’è il messaggio che voglio inviare.

In questo modo il profilo acquisisce sin da subito credibilità.

Se avessi provato a vendere tour per la Thailandia con un profilo travel generico, magari con un engagement superiore, secondo te avrei ottenuto lo stesso risultato?

La risposta è (ovviamente) NO!

Ingrediente #3: L’importanza di raccontare Storie.

Le storie hanno un potere ipnotico, quasi magico.

Instagram ha recentemente introdotto le Storie, e questo è uno strumento FONDAMENTALE.

Ne parlavo proprio qualche tempo fa con Dario.

@DarioVignali utilizza le stories per raccontare la propria vita di imprenditore e viaggiatore.

Durante la sua giornata è capace di pubblicare decine e decine di stories, parlando dei propri progetti o obiettivi futuri.

Una cosa particolare mi ha fatto sorridere…

Quando Dario non pubblica stories per qualche giorno, riceve decine di messaggi da parte del suo pubblico.

Dario, perché non pubblichi più niente?

Qua un esempio:

instagram stories personal branding

Le stories sono uno strumento molto potente:

• attraggono l’attenzione delle persone verso la tua vita
• raccontano il tuo modo di vedere il mondo (o il tuo mercato di riferimento)
• fidelizzano il tuo pubblico
• generare grande empatia con chi le guarda

Le foto sono grandi elementi di comunicazione, ma non hanno certo lo stesso potere di un video!

Per questo ti consiglio di utilizzare instagram stories per creare una relazione con il tuo pubblico.

Comunica con i tuoi followers e vedrai che torneranno ancora e ancora a mettere like alle foto del tuo profilo!

Ingrediente #4: L’orario giusto… A che ora pubblicare su Instagram?

L’orario migliore per pubblicare su Instagram va scelto in base al tipo di strategia che stai adottando.

Se sei agli inizi ed ancora non ti sei addentrato nel magico mondo dei gruppi, il momento migliore per pubblicare coincide sempre con l’orario in cui i tuoi followers sono connessi ad Instagram.

Per scoprirlo sarà sufficiente sfruttare le statistiche offerte ai profili aziendali.

È una specifica sezione dell’app di instagram, pensata per poter studiare i dati più importanti relativi alla community di followers che interagisce con il tuo profilo.

 

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La procedura per passare da un profilo privato ad uno aziendale è molto semplice, di fatto sarà sufficiente collegare la tua pagina Instagram ad un’altra su Facebook.

Poco fa ti accennavo dell’universo occulto legato ai gruppi Telegram.

Avremo modo di approfondire l’argomento in seguito. Per ora ti basti sapere che se stai partecipando a qualche gruppo, l’orario di pubblicazione dovrà coincidere con il momento in cui gli utenti si ritrovano sul gruppo per fare engagement.

Se stai provando un leggero senso di smarrimento non ti preoccupare.

All’inizio è normale non comprendere tutte le dinamiche di questo sistema.

Abbi pazienza,

a breve sarà tutto più chiaro!

Ingrediente #5: Frequenza di Pubblicazione.

Anche in questo caso non esiste una ricetta unica valida per tutti i profili. Molto dipende dal materiale a tua disposizione.

Ricorda che la qualità viene molto prima della quantità.

Una foto al giorno, pubblicata al momento giusto, potrebbe essere tranquillamente sufficiente.

Se disponi di materiale di qualità in grande quantità, allora vale la pena fare un ragionamento.

Il ciclo di vita di una foto su Instagram è di circa 3 ore.

Questo significa che ogni tre ore potresti pubblicare un nuovo contenuto.

C’è anche un altro fatto: è anche giusto evitare di bombardare i propri followers con innumerevoli foto nell’arco di una giornata.

Tre (massimo 5 contenuti) al giorno è la soluzione migliore.

Ingrediente #6: La formula segreta per creare un gruppo di hashtags che funzionino

Sono particolarmente legato a questa formula, perché è proprio applicandola fedelmente che l’engagement del mio profilo Instagram ha cominciato a crescere in maniera significativa.

Come probabilmente sai, instagram ti permette di inserire un massimo di 30 hashtags per ogni singola foto.

L’obiettivo è duplice:

• rendere i post raggiungibili da persone in target con le tue foto

• ed ottenere il massimo della visibilità raggiungibile

(Qualità e quantità!)

Quello che probabilmente non sai è che gli hashtag si possono raggruppare in 3 macro categorie: piccole, medie e grandi.

Questa classificazione è fondamentale. Tra poco scoprirai perché!

La formula magica consiste nello scegliere 10 hashtag #piccoli, 10 #medi e 10 #grandi.

Ma come fare per distinguerli?

Gli hashtag piccoli sono quelli che generano un volume che varia da 0 a 999.000 post.

Un’hashtag è definito invece di media grandezza quando il volume è compreso tra 1 e 5 milioni di post.

Gli hashtags grandi sono quelli dai 5 milioni di post in su.

Fin qua tutto chiaro? Spero di si!

Cosa molto importante…

Se hai un profilo di piccole dimensioni è inutile concentrarsi sulla targettizzazione di grandi (o medi) hashtag. Gli hashtag piccoli sono molto più efficaci!

Ipotizziamo che tu gestisca un profilo travel con 5.000 followers.

Il numero dei tuoi followers servirà come punto di riferimento per individuare i giusti hashtag.

Ecco che entriamo nel cuore della nostra formula :-)

I 10 hashtag più piccoli dovrebbero avere un volume compreso tra i 400k e i 600k post (circa 500.000).

La formula è semplice: si tratta di prendere il numero dei tuoi follower e moltiplicare per cento (5.000 X 100 = 500.000).

Se il tuo profilo ha 5.000 followers dovrai quindi avere:

• 10 piccoli hashtag (con volume di circa 500.000 post)
• 10 medi (con volume compreso tra 1 e 5 milioni)
• 10 grandi hashtag (con volume superiore a 5 milioni)

Questo è quello che accadrà nella pratica.

Entrerai con relativa facilità tra i popolari degli hashtag #piccoli e ciò ti garantirà due benefici. (Uno a nel breve e l’altro nel medio termine.)

Nel caso non lo sapessi, “i popolari” è il gruppo di foto che ti appare per primo quando cerchi uno specifico hashtag su Instagram. Queste foto rimangono fissate in alto per qualche tempo e godono di grande visibilità.)

Finendo nei popolari degli hashtag piccoli, l’algoritmo di Instagram capirà che il contenuto che hai postato è di qualità.

Questo ti spalancherà le porte ad una buona % di visibilità organica, che successivamente ti permetterà di entrare nei popolari anche degli #medi (e, con un pizzico di fortuna, anche di quelli più grandi).

Chi snobba gli hashtag #piccoli commette un grande errore!

Finendo tra le foto “popolari” degli hashtag avrai grande visibilità e potrai ottenere un discreto numero di like e followers in poco tempo (a seconda di quanto è cercato quello specifico hashtag).

Parliamo ora del beneficio che otterrai nel medio termine.

Quando anche tu finirai nei popolari degli hashtag #piccoli ti renderai conto che i tuoi post rimarranno in alto, tra i 9 più popolari, non per poche ore, ma per giorni (almeno un paio).

Questa è tutta visibilità gratis che continuerai ad ottenere per svariate ore (o giorni) dopo la pubblicazione.

Come Aumentare i followers su Instagram: tre strategie fondamentali.

Se il tuo scopo è quello di diventare popolare su Instagram nel minor tempo possibile, essenzialmente puoi utilizzare 3 strategie:

  1. Follow/unfollow
  2. Crescita virale
  3. Like Bombing

Io utilizzo una combinazione di tutte e tre ed ora scopriamo come ci riesco.

1) La tecnica del follow/unfollow

Benché se ne dica, la tecnica del follow/unfollow resta tutt’oggi una delle migliori strategie per aumentare i followers su Instagram.

E’ semplice, accessibile a tutti e, soprattutto, ti permette di crescere in maniera targettizzata.

In cosa consiste?

Semplice: seguire (follow) tonnellate di utenti (potenzialmente interessati al nostro profilo) e smettere di seguire (defollow) coloro che non ricambiano il nostro follow.

La tecnica del follow/unfollow può essere messa in pratica in 3 differenti modalità: manuale, semi automatica, completamente automatica.

Qualunque modalità tu scelga, sono questi i passaggi che dovrai seguire.

Come prima cosa bisogna individuare un account già famoso della tua stessa nicchia.

Quello che dovrai fare è cominciare a seguire i suoi followers in maniera sistematica durante tutto l’arco della giornata.

Il mio suggerimento è quello di non superare mai le 1000 operazioni di follow al giorno.

Quindi potresti decidere di effettuare 180 operazioni di follow all’ora sino al raggiungimento della soglia indicata.

Attenzione.

Questi valori sono pensati per un profilo con almeno 3 mesi di vita, differentemente ti suggerisco di tenere un ritmo meno serrato, diciamo 500 operazioni di follow nell’arco della giornata.

Il giorno successivo proseguirai nella tua operazioni di follow e, al tempo stesso, comincerai a smettere di seguire tutte gli account che non hanno contraccambiato il follow.

Ci sono diversi tool che ti permettono di smettere di seguire le persone che non ti seguono.

Potresti utilizzare Stim, magari seguendo il corso “Instagram on Fire” di Dario Vignali e Stefano Mongardi.

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Come automatizzare tutto: ci vengono in aiuto i BOT!

I bot non sono altro che dei software che vanno a compiere tutta una serie di operazioni al posto tuo.

Inutile sottolineare che questi strumenti sono vietati dal regolamento di Instagram. Alcuni sono stati chiusi, altri hanno perso molta della loro efficacia.

Ecco perché l’azione di follow manuale resta preferibile, mentre per l’unfollow il supporto di un bot o di un’applicazione come Captivate, potrebbe rivelarsi molto utile.

Io ho acquistato instagram on fire e mi ha dato le basi necessarie su cui edificare la mia personale strategia.

Ti suggerisco di fare lo stesso.

Ti svelo un trucco su Instagram

Quando effettui le operazioni di follow, fallo sempre dallo smartphone e mai da desktop. In questo modo limiterai al massimo il rischio che Instagram ostacoli il tuo lavoro.

Ogni tanto potresti notare che, nonostante tu abbia seguito per tutta la giornata in maniera regolare, la percentuale di follow back è drasticamente calata.

Per percentuale di followback intendiamo la percentuale di utenti che scelgono di seguirti “indietro” dopo che li hai seguiti per primo.

Questa è una delle ragioni per cui in tanti si scoraggiano, magari pensando che la tecnica abbia smesso di funzionare.

In realtà è Instagram che è furbo.

Tu credi di avere seguito 100 persone mentre in realtà ne hai seguite solamente 10.

Questo si verifica sistematicamente da desktop e coinvolge anche alcuni Bot poco evoluti.

La contromisura comunque esiste ed è molto semplice. L’unica cosa che devi fare è scollegarti dal tuo account tramite smartphone e ricollegarti.

Vedrai che le performance della tecnica che stai utilizzando torneranno ottimali.

Followliker, il tool delle meraviglie.

Il bot che preferisco in assoluto è Followliker.

Ti anticipo che è decisamente meno semplice rispetto a STIM o Captivate.

Per questa ragione, specie se non hai mai utilizzato le automazioni, il suggerimento che mi sento di darti è quello di acquistare InstaAdvance.

Qua trovi il gruppo Facebook segreto, e qui il link per aggiungersi al gruppo di attesa.

E’ stato realizzato da Vittorio Civinini con la collaborazione di Dario Vignali ed il suo staff. Si preannuncia come il corso più approfondito legato a Followliker.

Vittorio mi ha spiegato che il corso è stato pensato per essere rivolto a tutti, utenti esperte e neofiti.

Prima di lanciarti nel mondo del bot, tuttavia, il mio suggerimento è di mettere in pratica la strategia manualmente almeno per qualche settimana.

Utilizzare i bot senza avere preso coscienza delle dinamiche che si sviluppano durante la strategia non è la soluzione migliore, specie se hai appena cominciato ora la tua avventura su Instagram.

2) La strategia della Crescita Virale

Non si può vivere di solo follow/unfollow.

Bisogna cercare di abbinare almeno un’altra strategia che ti permetta di crescere e, al tempo stesso, migliorare l’engagement del tuo profilo.

L’engagement non è altro che il rapporto tra il numero dei tuoi followers e i like che ricevi sulle tue foto.

L’ideale sarebbe riuscire ad attestarsi su un engagement tra il 3 e il 5%.

Ci sono diverse applicazioni che ti offrono questo dato. Se desideri calcolarlo manualmente ecco come fare:

Il calcolo si ottiene sommando i like delle ultime 10 foto, scartando la più recente.

Si divide questo dato per 10 ed il numero ottenuto si divide nuovamente per il numero dei followers.

Il dato ricavato deve essere moltiplicato per 100 e così otterrete l’esatta percentuale.

Ma torniamo alla crescita virale e cerchiamo di capire insieme cosa significa.

Quando una foto pubblicata sul tuo profilo è di grande qualità, con un potenziale virale intrinseco, supportandola con la giusta strategia è possibile farle spiccare il volo.

Questo, tradotto in soldoni, significa che la tua foto finirà nella ricerca globale di Instagram e ciò ti permetterà di aumentare il numero dei followers in maniera esponenziale.

E’ un po’ il sogno di tutti gli instagrammer, crescere solo in base alla qualità delle foto pubblicate.

Se il tuo obiettivo è riuscire a crescere in maniera virale nel più breve tempo possibile, le strade sono essenzialmente due: gruppi engagement e like bombing.

Partiamo dai gruppi engagement.

I gruppi engagement si formano su Instagram, nella chat per la precisione, oppure su Telegram.

I gruppi Telegram hanno due vantaggi. In primo luogo sono più grandi, secondo aspetto importante, le operazioni sono scandite dai round: momenti della giornata in cui i membri fanno engagement, ovvero si lasciano like e commenti reciprocamente.

I Direct Group su Instagram possono essere formati al massimo da 15 utenti. Quindi per ottenere risultati di rilievo dovresti creare un vero e proprio network.

Con @morethanphuket sono partito proprio da lì. E’ forse il percorso più faticoso, ma che al sottoscritto ha regalato grandi soddisfazioni.

Concentriamoci sui gruppi Telegram

La strategia che adotto per i miei clienti e che ho spiegato nel corso dei coaching è molto semplice.

  1. Scegli un gruppo Telegram di qualità
  2. Leggi con attenzione le regole del gruppo
  3. Comincia a partecipare ai round

Gli utenti che mi contattano sul blog e sul profilo Instagram mi chiedono sempre la stessa cosa: Hai qualche gruppo da segnalarmi?

Ebbene, questo link ti indirizzerà ad uno dei migliori gruppi Telegram in circolazione

Clicca qui per accedere al gruppo

A seconda del gruppo ci saranno orari fissi durante la giornata in cui potrai partecipare ai round.

Quello che dovrai fare è pubblicare il tuo post poco prima che il round inizi. In questo modo la tua foto riceverà una dose massiccia di mi piace e commenti subito dopo la pubblicazione.

Il segreto per finire nella sezione esplora ed avere accesso alla viralità è proprio questo, tanti like da parte di utenti REALI subito dopo la pubblicazione.

3) La strategia del like Bombing

Spesso si tende a confondere la strategia dei gruppi engagement con il Like Bombing.

All’apparenza possono sembrare simili perché lo scopo è ottenere like di qualità subito dopo la pubblicazione, ma le differenze sono due e sono sostanziali.

Se nei gruppi engagement il tuo profilo lascia like e riceve like da altri profili più o meno delle sue stesse dimensioni, nel like bombing il processo è molto più potente.

In questo caso una manciata di big account lascerà like sul tuo profilo in maniera unidirezionale.

La potenza di questa strategia ti permetterà di finire nella sezione popolari degli utenti che seguono questi big account (parliamo di centinaia di migliaia di persone, o addirittura milioni).

Mi sono dimenticato di sottolineare un aspetto importante.

Se nei gruppi engagement puoi partecipare gratis, i servizi di like bombing costano. E anche parecchio.

In Italia i costi si attestano attorno alle 400 euro al mese. All’estero possono arrivare sino a 2000 euro al mese.

Ma sai qual’è il più grande difetto del like bombing?

E’ che questo servizio funziona solo se le foto che pubblichi sono virali.

E tra una gran bella foto ed una foto virale ci passa un mondo.

Il problema è proprio questo, la stragrande maggioranza degli account su Instagram pubblica foto di ottima qualità, ma raramente è in grado di postare contenuti virali a ripetizione.

Siamo giunti alla fine di questa guida. Riassumiamo velocemente gli aspetti salienti.

  • Concentrati sui contenuti: crea un profilo con un’identità ben precisa.
  • Scegli gli orari e la frequenza di pubblicazione più adatta al tuo profilo.
  • Metti in pratica le due strategie che ti ho appena svelato.
  1. Follow/Unfollow
  2. Crescita virale grazie ai gruppi

Mi auguro davvero che le informazioni che hai appena letto possano aiutarti nel tuo percorso su Instagram.

Ti ringrazio per essere arrivato fin qui.

Se hai domande ti consiglio di scrivere nei commenti proprio qua sotto!

Alla prossima!

PS: ovviamente, se sei interessato, possiamo occuparci noi della gestione della crescita del tuo profilo instagram. Qua puoi trovare maggiori informazioni.

Un abbraccio,

Dario, Luca e Gianluca.

 

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

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  • Silvia MacrobioticaMente

    Complimenti per l’articolo interessantissimo, mi sono buttata subito sulla pratica. Però sarà che sono bionda, non mi è chiara la formula relativa agli hashtag: 5.000 x 1.000 non fa 500.000 ma 5.000.000, quindi come va letto lo sviluppo? Grazie in anticipo per l’aiuto, e grazie per le info utilissime :)

    • Diego Guidi

      Come faccio a sapere quando un hashtag è piccolo o medio o grande?

      • Luca74

        Ciao Diego, un # piccolo va da 0 a milione di post pubblicati. Medio dal milione ai 5ml, grande sopra i 5 milioni. Ovviamente stiamo parlando di hashtags per l’inglese.

    • Luca74

      Ciao Silvia, ti ringrazio, sono felice che tu abbia trovato interessante l’articolo di oggi. In realtà c’è stato solo un piccolo refuso, anzi sei stata bravissima ad individuarlo al volo. La moltiplicazione va fatta per 100. Freddi numeri a parte, tuttavia, il concetto fondamentale che sta dietro alla formula è questo. Crea gruppi di # omogenei, formati da #piccole #medie e #grandi. In questo modo sfrutterai al massimo la visibilità offerta da questa sezione.

      • Silvia MacrobioticaMente

        Grazie a te Luca per il chiarimento! Ho provato ad applicare i suggerimenti e riconosco i risultati in questa giornata, nonostante il mio profilo “piccolo”. Grazie ancora!

  • Irene

    Non ho capito Bene la strategia dei follow unfollow qual’e’ il
    Programma ? Diciamo o perché sono stata poco attenta alla lettura, o non ci capisco io nulla -.-“, nel frattempo sono passata dal profilo personale a quello aziendale, approfittando così di fare pubblicità anche al mio lavoro ..!

    • Larisa Stefu

      La strategia del ‘follow/unfollow’ consiste nell’iniziare a seguire una persona (Follow) e successivamente smettere di seguire (Unfollow) chi non ha ricambiato

  • Martina Di Cassio

    Ciao Luca, io riesco a mettere anche 60 hashtags nelle mie foto! (30 in un commento e 30 sotto alla didascalia). Secondo te è una strategia vincente 20 piccoli, 20 medi e 20 grandi?

  • Irene

    Anche del gruppo di telegramm non ho capito, anche perché non ho telegram, secondo me devo rileggere con attenzione tutto !

  • luisa

    Complimenti per l’articolo utilissimo.
    Una domanda per te: dove si trovano così tante foto di qualità? Si usano quelle di altri utenti? Come funziona?
    Grazie

  • Libertà x Viaggiare

    Grazie mille per questo splendido articolo! Finalmente una guida fatta bene, chiara e con esempi reali. Ho già impostato le statistiche sul mio profilo e piano, piano metterò in pratica i vostri preziosi consigli ;) Woow

  • MariangelaC

    Articolo esaustivo, peccato per quel “qual’è”.

  • Diego

    E’ una cavolata lo so.
    Però non riesco a capire,
    perchè io ho il disegno dell’uomo stilizzato e Dario l’icona dell’immagine?

    Grazie :)

    https://uploads.disquscdn.com/images/9d036f86c88ab403f3b21067baef0a329f27f1ec11e74e5bda0b9b81ed4fab3e.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/7c394ccd401e2a4adce750fd5fe218579c8558f0529c92f300ccf499cd98fe3c.jpg

    • Matteo Zini

      Ciao Diego. Semplicemente perchè Dario ha più account collegati insieme. Se invece si ha un solo account collegato, l’icona è quella dell’omino stilizzato :)

  • Simone Martelli

    Ottimo articolo, mi sono iscritto al gruppo telegram ma non ho ben capito il funzionamento, qualcuno mi spiega gentilmente?

  • tunde odjo

    Ciao per tutti i vostri soldi prestito o progetto di finanziamento esigenze si prega di contattare questa signora chee mi ha aiutato anche senza carica in anticipo qui ci sono mail [email protected]

  • Sarah Moro

    Complimenti per l’articolo, davvero utile! Ho provato a collegarmi al gruppo di telegram ma mi dice che la chat non è più accessibile. Conosci un gruppo similare? Grazie mille!

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