Dicono di me

Ascolta cosa dicono

testimonianze sul mio conto di personaggi noti nel mercato

Dario è veramente esperto di Digital e di Business. Quando ho bisogno di un consiglio in questi ...
Andrea Giuliodori Investitore e founder di Efficacemente. Il blog più letto d'Italia sulla crescita personale.
Giulia Calcaterra è un Travel e Fitnerss Influencer con più di 800.000 followers. È anche ...
Giulia Calcaterra Influencer 800k+ followers, imprenditrice
Dario Vignali è un esempio perché è capace di trasformare il sogno in idea, l’idea in progetto ...
Luca Mazzucchelli Imprenditore, Autore e Psicologo di fama nazionale.
Emalloru è uno Youtuber e Content Creator con centinaia di migliaia di follower sui social ...
Emalloru Regista, Film Maker, Youtuber.
Oggi se sono riconosciuto come uno dei più grandi formatori in Public Speaking e come ...
Marco Venturini Consulente di comunicazione per il Parlamento Italiano

Io e mio nipote diciamo grazie a Dario e a tutta la Marketers Family per aver contribuito al ...
Nonna Licia e il nipote Elo Influencer ed Instagrammer
Ci tenevo a ringraziare Dario e Marketers per avermi aiutato a ricercare e implementare nuovi ...
Ludovica Pagani Influencer con 2,5 milioni di followers
Quello che mi piace di Dario è che sicuramente prova a cambiare le regole del gioco dando un ...
Luca la Mesa Singularity University, LUISS s.school professor.
Giuseppe Gatti
Mi capita spesso di entrare in contatto con imprenditori etici ed illuminati, uomini e donne ...
Giuseppe Gatti CEO Netickwork Holding, autore mondadori e Investitore E imprenditore immobiliare.

Leggi cosa hanno scritto

Dario è un giovane di successo. Se siete tra quelle persone che sanno stimare le conquiste altrui, e magari prendere spunto per imparare qualcosa e migliorare, in lui c’è quello che fa per voi.



Chiara Bertoletti Vanity Fair
Chiara Magnaghi

La capacità di storytelling, di content creation di qualità e la follower advocacy efficace fanno di Dario uno dei profili social più promettenti dell’attuale panorama del social influencing italiano

Chiara Magnaghi Project Manager Condè Nast
Riccardo Pozzoli

Dario è un esempio brillante digital entrepreneur, capace di coniugare competenza, visione e lungimiranza nei contenuti. Un modello da seguire e uno stimolante spunto di riflessione per i professionisti del settore

Riccardo Pozzoli Co-founder Foorban, Chiara Ferragni, Luxottica Marketing Advisor, Condé Nast Italia Creative Director
Giuseppe Gatti

Mi capita spesso di entrare in contatto con imprenditori etici ed illuminati, uomini e donne che ottengono risultati superiori alla media facendo la differenza. Uno di questi imprenditori è Dario Vignali.

Giuseppe Gatti CEO Netickwork Holding, autore mondadori e Investitore E imprenditore immobiliare.

Io e Dario abbiamo fondato Yoga Academy nel 2018. All’epoca sapevo poco e niente di digital. Oggi Yoga Academy è la più grande scuola online di Yoga in Italia con migliaia di studenti paganti.

Denise Dellagiacoma Founder di Yoga Academy

Sono stato citato dalle principali testate nazionali

Storie dei miei studenti

Nonna Licia Da nonna novantenne a influencer con centomila followers e una carriera appassionante.
Emanuele Usai Come ha fatto Emanuele a rendere sua nonna una celebrità nazionale?
Alex Birle Come si diventa Shopify Expert fino a vendere 600.000€ di carne online?
Tony Balbi Da dipendente a imprenditore del mercato Beauty a capo di Up Marketing!
Marcello Chiapponi Da fisioterapista di paese a Business nazionale a sei cifre. La storia dell'altrariabilitazione.
Benedetta Santini Da commessa a divulgatrice di Filosofia con decine di migliaia di followers.
Davide e Antonio Biancardi Dalla crisi del suo business fino al primo lancio online da 100.000 euro.
Mario Affatato Da studente a imprenditore con 50 dipendenti e centinaia di migliaia di euro di fatturato.

Andrea Giuliodori

Ruolo

Investitore e founder di Efficacemente. Il blog più letto d'Italia sulla crescita personale.

Biografia

Dario è veramente esperto di Digital e di Business. Quando ho bisogno di un consiglio in questi ambiti è una delle mie persone di riferimento. Un’altra cosa che apprezzo è l’importanza che da ai valori umani e all’etica.

Giulia Calcaterra

Ruolo

Influencer 800k+ followers, imprenditrice

Biografia

Giulia Calcaterra è un Travel e Fitnerss Influencer con più di 800.000 followers. È anche imprenditrice e fondatrice del brand Selvatica Wear.
Ha lavorato con Marketers Accelerator ed è stata speaker al Marketers World.

Social

Luca Mazzucchelli

Ruolo

Imprenditore, Autore e Psicologo di fama nazionale.

Biografia

Dario Vignali è un esempio perché è capace di trasformare il sogno in idea, l’idea in progetto e il progetto in risultato. Una delle cose che stimo di più sono i valori etici che stanno alla base di ogni sua azione.

Emalloru

Ruolo

Regista, Film Maker, Youtuber.

Biografia

Emalloru è uno Youtuber e Content Creator con centinaia di migliaia di follower sui social media. È stato speaker al Marketers World e ha partecipato ai Meetup Marketers.

Social

Marco Venturini

Ruolo

Consulente di comunicazione per il Parlamento Italiano


Biografia

Oggi se sono riconosciuto come uno dei più grandi formatori in Public Speaking e come consulente di comunicazione per il Parlamento Italiano è anche grazie a Dario e alla sua azienda Marketers.

Nonna Licia e il nipote Elo

Ruolo

Influencer ed Instagrammer

Biografia

Io e mio nipote diciamo grazie a Dario e a tutta la Marketers Family per aver contribuito al nostro successo su Instagram che ci ha consentito di intraprendere un grande cambio nel nostro stile di vita.

Ludovica Pagani

Ruolo

Influencer con 2,5 milioni di followers

Biografia

Ci tenevo a ringraziare Dario e Marketers per avermi aiutato a ricercare e implementare nuovi format e strategie per migliorare i miei risultati sulla piattaforma di Instagram. Grazie di cuore.

Luca la Mesa

Ruolo

Singularity University, LUISS s.school professor.

Biografia

Quello che mi piace di Dario è che sicuramente prova a cambiare le regole del gioco dando un esempio in prima persona. Dedica il suo tempo a studiare e fa molta divulgazione gratuita, che è qualcosa di impagabile.

Giuseppe Gatti

Ruolo

CEO Netickwork Holding, autore mondadori e Investitore E imprenditore immobiliare.

Biografia

Mi capita spesso di entrare in contatto con imprenditori etici ed illuminati, uomini e donne che ottengono risultati superiori alla media facendo la differenza. Uno di questi imprenditori è Dario Vignali.

Nonna Licia

Nome

Nonna Licia

Descrizione

Influencer a 90 anni.

È una cosa molto interessante. Prima ero una persona tranquilla, che pensava esclusivamente alla famiglia e al marito malato da tanti anni.

Poi la situazione si è rovesciata. Ho ripreso in mano la mia vita, come quando ero giovane (certo, con qualche piccola differenza) e non mi sono mai arresa.

Sono sempre in movimento, pronta a qualsiasi cosa che arriverà. Mi ha fatto tanto piacere tutto ciò che è successo durante questa avventura online.

Prima ero più scorbutica, non capivo che senso potesse avere mostrare la mia vita agli altri. Ora vedo il progresso, l’importanza di proseguire.

Mi rendo conto che è bello andare sempre avanti, in qualsiasi momento e qualsiasi cosa ci capiti. Sfidarsi sempre e non disperare mai, anche quando ci tocca stringere i denti.

Questo progetto per me ha cambiato tutto. Mi ha fatto ritrovare la vita, che dalla depressione dopo la morte di mio marito stentavo a riprendermi.

Ho capito che la vita è bella, che non bisogna mai abbattersi e che c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. È importante non fermarsi mai.

Certo, soltanto adesso sono un “pochetto ferma” a causa del coronavirus, ma passerà anche questa. Ne ho passate tante altre. Così come è venuto, se ne andrà.

A chi vuole fare il mio mestiere di influencer direi di essere prima di tutto spontanei, di dire la verità e non prendere in giro nessuno.

Non siate ipocriti, perché la gente oggi capisce chi è sincero e chi no.

Basta guardare le persone in faccia, si capisce.

Andate avanti, sfidatevi. Mettetevi in discussione e siate sempre sinceri.

Pronti per la prossima meravigliosa avventura”.

Licia

Emanuele Usai

Nome

Emanuele Usai

Descrizione

“È così facile che anche mia nonna potrebbe farlo”.

Sulla carta era tutto perfetto. Ero il marketing manager di un’azienda internazionale. Una casa editrice oltretutto (seppure a tema medico), con quella parvenza di lavoro creativo.

Quando però il primo giorno entrai in ufficio con la borsa della palestra in spalla, la capa mi accolse così:”Si vede che sei all’inizio, vedrai tra qualche mese come ti passerà la voglia“. Non aveva torto.

Capii presto che scrivere newsletter per aziende dentali e medicali non faceva per me. E più crebbe questa consapevolezza, più mi allontanai fisicamente ed emotivamente dall’ufficio.

Iniziai (come tanti) chiedendo di lavorare da casa. Vivevo e vivo con mia nonna, come molti ora sanno. Ho perso mia madre quando ero piccolo, mio nonno allora era gravemente malato e mi sentivo di dover fare di più per loro.

In quei giorni sentivo nonna in cucina che si annoiava, mentre io stavo al computer a fare cose che non mi rendevano felice. Eravamo vicini ma distanti. Qualcosa con cui oggi molti di noi possono relazionarsi.

Successe poi un giorno che mi trovai impegnato nel “sensazionale” compito di dover promuovere tubi ricondizionati per colonscopie, e lì sentii il campanello suonare: non potevo continuare a perdere tempo con quelle cose. Iniziò quasi per gioco.

Seguivo i podcast di Dario, avevo già divorato Copymastery e iniziai a studiare anche Instadvanced. Un mese dopo l’acquisto del corso aprii un profilo Instagram.

Ora, la cosa buffa è che non lo aprii per me, ma per mia nonna Licia, di quasi 90 anni. Lo feci per distrarla dalla depressione in cui era caduta.

Parliamoci chiaro, chi l’avrebbe seguita? E invece (contro ogni previsione) ora mia nonna è un’influencer, con quasi 100.000 follower.

Il profilo è cresciuto velocemente e sono arrivate le prime proposte di collaborazione.

Poi da quando è stata chiamata come modella per un brand di gioielli polacco, è finita su tutti i giornali e in tv a Le Iene.

36 mila follower in 4 ore. Il segreto? Nessuno pensava che si potesse fare.

Che una donna novantenne potesse crearsi un seguito sui social. Questo unito a un rapporto incredibilmente forte con la nostra audience, che abbiamo costruito col tempo.

Per quanto possa sembrare folle, un giorno decidemmo infatti non solo di rispondere a tutti i dm, ma di creare un video di risposta per ogni singolo messaggio che nonna riceveva.

Immaginate di scrivere a una persona che seguite sui social, e di ricevere una risposta attraverso un video apposta per voi, in cui vi ringrazia personalmente.

Il confronto con Renato Gioia di Marketers in tutto questo è stato fondamentale, è stato il mio mentore a tutti gli effetti. E lo stesso vale per Marketers, sia a livello di strategie, che di community, di aiuto e confronto continuo.

Al Marketers World poi ho conosciuto persone stupende con cui sono ancora in contatto e che è stato meraviglioso incontrare anche “nella vita offline”.

La cosa curiosa è che inseguendo un sogno sono arrivato a risultati professionali che non avrei mai raggiunto se fossi rimasto nell’ambiente standard in cui mi trovavo prima.

Ora vengo citato in articoli ovunque come esperto di digital marketing, sono docente allo IED e al Gambero Rosso, sia io che nonna veniamo contattati per iniziative stupende e sto realizzando tanti altri sogni che avevo da tutta la vita nel cassetto (alcuni ancora top secret).

Se prima ero io a dover cercare arrancando le opportunità, ora sono loro a bussare alla porta. Può sembrare un cliché, ma credo che la strada incerta sia quella che può dare più gratificazioni.

Se penso al senso di sofferenza che provavo allora e alla solitudine di mia nonna, che aveva perso il marito dopo una brutta malattia, capisco che questa storia ha cambiato due vite, non una. E anzi, forse molte di più.

E ora? Il passo successivo è creare un blog di invecchiamento positivo, rivolto agli over 70 e a chi ha il compito di prendersi cura di loro.

Un progetto che spero avrà un impatto positivo sulla vita di tante altre persone. Si parlerà di temi spesso trascurati, come alimentazione per anziani, sicurezza domestica e domotica, così come di argomenti più leggeri, quali moda e viaggi per over 70.

I feedback che già mi danno più soddisfazione sono quelli di persone giovani che, ispirate da noi, ci scrivono che hanno compreso l’importanza di passare più tempo con i propri nonni.

A questo proposito abbiamo anche partecipato da poco a un’iniziativa chiamata “adotta un nonno”, con l’obiettivo di connettere maggiormente anziani e nipoti.

La scoperta più straordinaria è poi che, facendo un’analisi dei nostri follower, abbiamo scoperto che ci sono tante persone anziane, che molto raramente sono su Instagram.

E questo non ci fa mai mancare il divertimento. Ci sono settantenni che scrivono alla nonna per consigli sui rossetti.

Nonna recentemente è stata anche invitata da Barbara D’Urso su Canale 5 e presentata come “la regina di Tik Tok” (piattaforma dove abbiamo video che superano il milione di views).

Credo che, al di là dei singoli risultati che abbiamo ottenuto, dare vita a un progetto insieme a una persona cara sia meraviglioso.

E la cosa più importante è sempre iniziare.

Ho postato la prima foto di nonna su Instagram un mese dopo l’acquisto di Instadvanced. E le cose sono andate molto più velocemente di quanto potessi pensare.

Se posso dare un messaggio positivo per concludere questa storia, è quello di non limitarvi alla “strada sicura”. Se posso darne un secondo: ricordatevi dei nostri nonni, non lasciateli da soli.

Ma soprattutto: se li andate a trovare, cercate di non limitarvi a scattarvi un selfie con loro, per poi passare il tempo davanti al telefono. Ascoltateli, trascorrete davvero momenti di qualità insieme alle persone a voi care.

Vi stupirete di quanta saggezza e vitalità possono darvi, anche alla tenera età di 90 anni. Spero che questa storia possa ispirarvi.

Non c’è tempo per essere tristi.

Emanuele Usai.

Corsi acquistati

Copymastery Instadvanced

Alex Birle

Nome

Alex Birle

Descrizione

«Non ci trovavo senso. Un’estate fa il lavoro andava a gonfie vele, ma sentivo il continuo peso dell’insoddisfazione.

L’agenzia era aperta da pochi mesi, gestivamo i social di 15 clienti. Eppure mi pareva di metterci nulla di mio. Era come se fossi una macchina.

Davanti a me avevo un bivio: fermarmi o crescere. Avevo intuito potessi fare più di qualche post su Facebook e Instagram. Non sapevo bene come, ma volevo provarci.

D’altra parte, però, significava rischiare ciò che avevo costruito fin lì. A fine estate ho lasciato qualche cliente e iniziato un nuovo percorso verso una meta ancora sconosciuta.

Mi sentivo solo, in fondo mi ero lasciato ogni certezza alle spalle.

Vero, mettere tutto in dubbio è la sola strada per l’eccellenza. Ma quanto è dura? Più o meno allora ho iniziato un corso sull’advertising a Milano.

Lì ho conosciuto Fra Agostinis, che mi ha aperto un nuovo mondo – neanche immaginavo esistesse. Era dicembre e Fra mi manda un messaggio: “Alex, questa settimana c’è un evento interessante a Milano. Vieni, ti pago da bere”.

Quando mi sono messo in macchina da casa mia a Piacenza non sapevo bene cosa aspettarmi. Appena arrivato ero un bambino al primo giorno di scuola.

A dirla tutta conoscevo poco Marketers. Beh, quel Meetup fu un (primo) incontro del terzo tipo. È stata la spinta definitiva: già dopo forse 10 minuti sentivo di essere finalmente nel posto giusto.

Uscito da lì, la prima cosa che ho fatto è stato cercare le community di Marketers su Facebook. Mi sono iscritto praticamente a tutte. Ci ho riflettuto mentre scrivevo queste parole, quella sera è scattato qualcosa.

Ho conosciuto persone con cui condividere obiettivi, strategie e anche qualche gin tonic. Scherzi a parte, da allora mi sono messo nella scia di quelli che mi sembravano andassero più forte di tutti.

Al me stesso di ormai un anno fa di lanciarsi e trovare il prima possibile persone simili con cui crescere. È stato un incredibile acceleratore, come lo è stato la Marketers House, che ho scoperto poco dopo.

Poter rivedere gli eventi passati mi ha trasmesso un mindset che ha cambiato il mio approccio al marketing. Non me lo sarei aspettato, oggi abbiamo tagliato traguardi che nemmeno mi ero posto, abbiamo fatturato oltre 600,000€ vendendo carne online e siamo diventati Shopify Expert.

Ora so bene che questo è solo l’inizio. Perché? Da soli si arriva dove puoi, insieme voli dove vuoi».

Corsi acquistati

Marketers House

Tony Balbi, l’imprenditore del mercato Beauty.

Nome

Tony Balbi

Descrizione

“Tony, le estetiste sono ignoranti! Si fanno vendere di tutto”.

Ho passato l’infanzia al Sud, in una casa con quattro donne, tra cui una parrucchiera e un’estetista. Immaginate la mia rabbia quando anni dopo il mio capo continuava a sminuire quei lavori.

Ogni volta mi prudevano le mani.

Cosa mi tratteneva in quella preistorica agenzia di comunicazione? Me lo chiedevo spesso, ma l’affitto a Roma non si paga da solo e buttavo giù bocconi amari.

Ero destinato a esplodere. Puntualmente avvenne, dopo l’ennesima richiesta assurda.

Me ne andai sbattendo la porta. Non ve lo nascondo, avevo paura.

Avrei trovato lavoro? Come sarei andato avanti? E se fossi dovuto tornare a casa mia? Ero disoccupato in una delle città più care d’Italia.

Un giorno feci ciò che dovevo, da tempo. Chiamai le vecchie clienti dell’agenzia, raccontai loro cosa fosse successo.

Molte mi confessarono di sentirsi limoni da spremere in mano al mio ex capo.

Ve la faccio breve, diverse estetiste apprezzarono la mia sincerità e mi invitarono a curare il loro marketing. Così ricominciai.

Non potevo immaginare che quello sarebbe stato l’inizio di un percorso che mi ha portato a realizzare fatturati a sei zeri per decine di centri estetici.

All’epoca sapevo solo di aver fatto la scelta giusta.

Conoscere Marketers mi aveva aperto un nuovo mondo, dove ho incontrato persone simili a me, alla ricerca di una strada più etica per fare marketing e business. Senza bisogno di raggirare i clienti in ogni modo.

Negli anni ho studiato, assorbito e fatto mio il Metodo Marketers. La svolta arrivò nel 2018, quando a un evento in cui ero stato speaker mi fermò una delle estetiste che mi aveva ascoltato.

Allora era la proprietaria di un grosso centro di bellezza, oggi è una delle imprenditrici estetiche più famose in Italia. Mi chiese se con l’agenzia che intanto avevo aperto avessimo potuto seguirla.

Beh, il traguardo che tagliammo insieme mi aprì gli occhi. Si poteva fare.

In appena 12 mesi abbiamo portato il fatturato del suo centro da 500k a 1 milione, trasformandola in una star per il suo pubblico.

Avevamo declinato il Metodo nel mercato dell’estetica e ben presto è diventato il marchio di fabbrica di Up, la mia agenzia.

In poco più di 2 anni siamo diventati un punto di riferimento nel settore, aiutando decine di imprenditrici a moltiplicare i loro fatturati e migliorare le proprie vite.

Proprio grazie a questi successi, nel 2019, sono salito sul palco del World per essere premiato con il Marketers Award.

Sarò sempre grato a Dario, oggi mio amico e mentore, e alla Family per avermi aperto una strada quando vedevo solo ostacoli.

Viceversa non sarei qui, fiero e felice di aiutare migliaia di estetiste-imprenditrici – oggi membri di UMA, la nostra community, dove condividiamo strategie, consigli e tips di marketing.

Voglio chiudere con una riflessione per chi è ancora indeciso e non sa che strada prendere.

Sporcatevi le mani, non temete di andare nella direzione che sentite vostra.

L’etica, coniugata alla competenza e all’esecuzione, è l’antidoto più potente alla paura.

Gli occhi saranno spesso stanchi, ma il sorriso sarà sempre leggero.

Daje!

Tony

PS: qui trovate il sito di Upmarketing!

Corsi acquistati

Metodo Marketers

Marcello Chiapponi, il fisioterapista di tutta Italia.

Nome

Marcello Chiapponi

Descrizione

Volevo uscire da quelle 4 mura.

Ho sempre fatto il fisioterapista classico: aprivo lo studio alle 8 di mattina e lo chiudevo alle 8 di sera.

Era la mia vita? No.

Come ne sarei uscito? Bella domanda.

Sentivo l’inquietudine crescere, ma non ambivo a stravolgere tutto.

Non sognavo auto di lusso o una vita dall’altra parte del mondo. Volevo semplicemente uscire dai limiti fisici del mio paesino e arrivare ovunque, anche solo con le parole.

Ho iniziato agendo, senza un vero e proprio piano in mano.

All’inizio aprii un sito web in cui parlavo di riabilitazione. Facevo un migliaio di visitatori al giorno, ma non avevo idea di come monetizzare il traffico.

Poi mi imbattei in Dario Vignali e Andrea Giuliodori (che considero i miei mentori), e cambiò tutto.

Articoli, ebook, videocorsi: capii che il digitale mi permetteva di comunicare ciò che sapevo fare non più solo davanti a un singolo paziente, ma a decine di migliaia di persone alla volta.

A distanza di qualche anno, oggi il mio canale Youtube ha 200.000 iscritti e il sito genera circa 20.000 visitatori al giorno.

Ma soprattutto, l’anno scorso ho raggiunto i 100.000 euro di fatturato online, superando le entrate che facevo (e che continuo a fare) col mio studio.

Quando anni fa leggevo questi casi studio sul blog di Dario mi sembravano irrealizzabili, mentre ora sono la normalità.

Come ho fatto? Se dovessi trovare una formula direi: Arrivare prima + comunicare bene + avere costanza. Sono stato il primo a fare il fisioterapista online e il primo a metterci la faccia.

E questo ha reso fondamentale saper comunicare ciò che amavo e sapevo fare.

Qui Copymastery è stata la fulminazione sulla via di Damasco. Il copy mi ha insegnato come arrivare al cuore e alla mente delle persone, online e offline.

Tutto questo però senza la costanza non sarebbe bastato. Io nel digitale ho visto la vita: arrivavo in studio alle 8 del mattino con già un paio di ore di lavoro sul mio sito alle spalle.

Non mi pesava affatto, mi svegliavo entusiasta. Ci sono stati momenti difficili, certo. Forse è sempre un momento difficile se hai il coraggio di metterti in discussione.

Quando non stai seguendo una via tracciata, ma ti stai inventando la tua professione giorno per giorno, è normale avere paura. Io poi vengo da una famiglia di imprenditori e fin da piccolo ho assistito a riunioni di famiglia in cui si parlava solo di problemi e di banche.

Involontariamente associavo l’attività imprenditoriale a tutto quello. Ho scoperto però che online le barriere sono diverse. Un tempo ci volevano generazioni per scalare un’azienda, oggi può andare tutto molto velocemente. E dipende da te farlo durare nel tempo.

Sembra strano, ma ci vuole coraggio per ammettere che puoi creare un business dirompente in pochissimo tempo. L’assenza di limiti a volte è disorientante. Soprattutto quando non sei circondato da persone che fanno già quella vita, come nel mio caso.

Ho iniziato a lavorare online a 33 anni, con già un figlio e vivendo in un paesino in provincia di Piacenza.

Intorno a me nessuno capiva cosa stavo facendo e perché.

Oltre ai Meetup e al Marketers World (da cui ho tratto un grande beneficio), ricordo quindi molto bene quando ho incontrato Dario e la Marketers Family a Barcellona.

Quel giorno ho finalmente realizzato di essere circondato da persone che non solo mi capivano, ma che erano ancora più avanti di me.

Poi sono sincero: per me oggi la libertà dell’online non ha prezzo.

Se avessi avuto solo il mio studio avrei passato il lockdown con le mani tra i capelli.

Invece ho potuto godermi lunghi momenti di relax nel giardino di casa, ho avuto la libertà di riflettere sulla mia vita serenamente.

Senza l’ansia di capire come andare avanti e anzi, vedendo il mio fatturato aumentare invece che diminuire.

Progetti per il futuro? Sognare ciò che verrà dopo non è sempre facile.

5 anni fa avrei pensato che questo fosse il massimo pensabile. Poi ci sono arrivato e ho capito di non essere alla fine, ma all’inizio.

Ora sto per pubblicare un libro con una grande casa editrice, e questa cosa mi riempie di soddisfazione. Sto anche cercando il coraggio di reinventarmi di nuovo. Di andare di nuovo dove gli altri non si sono ancora avventurati.

A questo proposito ricordo Dario sul palco del Marketers World 2018, quando parlando di Musical.ly (allora non era ancora diventato Tik Tok), disse: “se pensi che sia una cosa da bambini, significa che stai già diventando vecchio”.

Ecco, mi auguro metaforicamente di non diventare mai vecchio. Se non dal punto di vista biologico, almeno dal punto di vista imprenditoriale.

Puoi vedere il sito di Marcello a questo link.

Corsi acquistati

Copymastery

Da commessa appassionata di Filosofia a divulgatrice.

Nome

Benedetta Santini

Descrizione

Questa storia sarà piena di digressioni, non avrà un inizio né una fine.

Ad essere sincera non volevo neanche raccontarla, perché a pensarci non sono arrivata da nessuna parte.

Non sono famosa (anche se mia madre lo pensa) e non sono ricca.

Forse però sono un po’ più felice e realizzata. Quindi, visto che insistete, eccola qua.

Lavoravo come cassiera in un centro commerciale. Ma prima ancora facevo la psicologa coi ragazzi in difficoltà.

Guadagnavo una miseria, avevo un capo che mi trattava come una pezza e che mi rendeva impossibile lavorare.

Un giorno, durante una notte insonne a Milano, mi resi conto che volevo uscirne.

Mi chiesi: cosa farei se fossi totalmente libera di decidere che vita vivere?

Mi trovavo in una camera d’albergo e sul letto di fianco a me c’era “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche. Ogni volta che mi allontano dalla mia città (Brescia) porto sempre un libro di filosofia con me.

La risposta che cercavo era lì sul letto, nell’amore di tutta una vita. In quel momento pensai a Socrate, che preferì farsi uccidere piuttosto che rinunciare alla filosofia. Neanche io volevo rinunciarvi.

Tornai a Brescia e affrontai il mio capo, dicendogli che avrei lasciato quel lavoro e sarei tornata a studiare, mi sarei iscritta a filosofia. Lui rispose alle mie dimissioni con queste esatte parole:

“Benedetta, dove pensi di andare? Tornerai strisciando”.

Molti pensarono che mi sarei trovata sotto a un ponte, e iniziai a temerlo anche io. Andai a lavorare come cassiera: 10 ore in piedi a servire i clienti.

Facevo anche 190 scontrini al giorno e il mio incubo era incontrare gli ex colleghi o i vecchi compagni di università e leggere l’espressione sul loro volto.

Ovviamente successe: un giorno arrivò un ex collega, che mi guardò in faccia e disse: “che tristezza ridursi così”. Quello stesso giorno il mio superiore aveva detto a tutto lo staff:

“Mi raccomando, sorridete e proponete la borsina a 1 euro e 50”.

E quindi la mia unica risposta fu (tentando di sorridere): “vuoi la borsina?

Ricordo che la sera rimasi da sola qualche minuto nel parcheggio del centro commerciale, tentando di scrollarmi di dosso l’identità da studentessa di filosofia (con già una laurea, un master e un tirocinio in tasca), che passava le giornate a lavorare come cassiera.

Per fortuna la filosofia mi ha sempre nutrito. Non è qualcosa che ti dà risultati immediati, ma che ti fa fiorire giorno dopo giorno.

E ora? Ora sono entrata nel meraviglioso mondo dell’insegnamento precario, in cui mi dicono anno per anno cosa insegnare. Quest’anno ho fatto educazione fisica e alternativa a religione, quindi in pratica ho insegnato filosofia alle elementari, anche ai bambini con problemi.

Se vi aspettavate quindi un viaggio dell’eroe, rimarrete delusi. Non è una storia che parte dal basso e arriva in alto. La vita è fatta di alti e bassi, di montagne russe che non finiscono mai. Non arrivi alla vittoria finale, semplicemente procedi verso la tua direzione.

Sì, ho ottenuto risultati impensabili, e li devo soprattutto a Marketers. Avevo già studiato Copymastery e Instadvanced. Ma sedermi in prima fila al Marketers World è stato il vero spartiacque.

Mi sono detta:Benny, ti sei giocata le vacanze per essere qui, ora devi combinare qualcosa“. E a distanza di mesi posso dire che qualcosa l’ho combinata.

Parlo di filosofia sui social, davanti a decine di migliaia di persone (non l’avrei mai creduto possibile), e ho avuto anche qualche grande soddisfazione (tra cui una richiesta di collaborazione da parte di Mondadori).

Ma ciò che conta davvero sono le relazioni. Sono le persone che seguivo e che ora vogliono collaborare con me. I ragazzi che mi dicono che stanno amando la filosofia per la prima volta in vita loro, che si confidano in dm, che mi mandano storie bellissime.

Mi toglie il respiro pensare che ero la ragazzina che passava i pomeriggi chiusa in casa sulla “Fenomenologia dello spirito” di Hegel, convinta che nessuno avrebbe mai capito quanto fosse meravigliosa.

Credo che ognuno di noi abbia un filo rosso da individuare e da seguire. Io da piccola giocavo con un libro di filosofia, non sapevo ancora leggere ma mi piaceva da impazzire la copertina.

Ai miei occhi era una sorta di libro magico. Quest’estate l’ho ritrovato, l’ho aperto e ne ho letto il titolo:”Storia della filosofia occidentale“, di Bertrand Russell. Tutta la mia vita successiva era già in quel libro che sfogliavo da bambina, senza che sapessi ancora leggere.

Il prossimo video di Filosofia e Caffeina (il mio profilo Tik Tok)? Lo farò su Leopardi. Leopardi passò la vita a Recanati, finché non organizzò una fuga in gran segreto, che molti studiosi oggi ritengono “patetica”.

Ebbene, voglio invitare le persone a essere patetiche. Perché patetico deriva da pathos, ossia passione. E una vita senza passione non merita di essere vissuta.

Leopardi morì mangiando un gelato, che non poteva mangiare per le proprie fragili condizioni di salute. Dopo anni di privazioni, fece ciò che gli andava di fare, prendendosene anche i rischi.

C’è tanta bellezza da comunicare nelle vite e nelle parole di chi ha vissuto migliaia di anni fa. Mettere tutto ciò in un video di un minuto sui social è una sfida, ma credo che ne valga la pena.

Mi torna in mente il mio prof di greco che si metteva a piangere leggendo testi di 2000 anni fa. Il fatto che 2000 anni dopo quelle parole facciano ancora piangere le persone è meraviglioso.

Dimostra la connessione eterna tra esseri umani. Che parte da Socrate e arriva (perché no?) fino a un video su Tik Tok.

Trovi Benedetta su Instagram e TikTok.

Un video da Benedetta:

Corsi acquistati

Instadvanced Copymastery Business Genetics

Davide e Antonio, 100.000€ in 10 giorni con Pasticcieria Semplice.

Nome

Davide e Antonio Biancardi

Descrizione

Dai corsi in Africa per beneficenza alla crisi del suo business offline causata dal Coronavirus, fino al primo lancio online da 100.000 euro e l’inizio di un nuovo viaggio di business e di vita. 

«La sera del 9 marzo ero davanti alla televisione come milioni di italiani. Ricordo lo sconforto…

Come avremmo pagato i collaboratori?

La quarantena ci aveva spezzato le gambe. I corsi di pasticceria dal vivo erano la nostra unica entrata.

Tutto era iniziato a ottobre. 

Davide mi invitò ad accompagnarlo in Ghana per un progetto di beneficenza. Dissi di sì senza pensarci troppo. Saremmo stati ad Accra, la capitale, per insegnare a dei gruppi di ragazze a fare torte e pizze.

Allora avevo già deciso di abbandonare la vita da nomade digitale, che aveva segnato i miei ultimi anni. In Africa avrei trovato la conferma di questa nuova direzione.

Negli anni avevo calpestato strade sterrate, attraversato deserti aridi e dormito su isole incontaminate con sole, vento e pioggia a farmi compagnia.

La libertà è sempre stata la mia unica bussola.

Durante quell’esperienza in Africa però diventò più forte che mai il desiderio di costruire progetti che potessero cambiare in positivo la vita delle persone.

Avevo visto coi miei occhi quanto la cucina potesse dare a ciascuno la possibilità di esprimere la propria fantasia e, in fondo, essere un po’ più felici.

Insieme a Davide avevamo già creato un’academy di pasticceria dal vivo. Tornati a Verona dal Ghana registrammo per la prima volta delle lezioni in video.

Era il suo solito metodo di insegnamento, ma stavolta spiegato interamente davanti a una telecamera.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per il nostro progetto. Ero entusiasta di sbarcare online. Sapevo che avremmo portato Pasticceria Semplice verso un nuovo mare sconfinato di possibilità.

Sapevo anche che non ce l’avremmo fatta da soli. Avevo infatti già creato un team di persone, incontrate online tra le community Marketers e conosciute ai Meetup così come al Marketers World.

Questo finché non è arrivato il coronavirus a romperci le uova nel paniere.

Davide e io iniziammo a sentire la responsabilità per le persone che lavoravano con noi, che avevano famiglia e credevano nel progetto. Dovevamo provarci…

Davide di “Dolci Momenti

L’unica possibilità per non lasciare nessuno a casa era anticipare il lancio del corso. Ma come? Si trattava di racchiudere 5 mesi di strategie in appena 1 mese.

In quel momento chiamai i ragazzi e, lavorando giorno e notte, in poche settimane mettemmo insieme e-mail, ads, e-commerce e quanto serviva per essere pronti entro Pasqua.

I giorni prima dell’apertura sentivo l’adrenalina delle grandi avventure. Tremavo all’idea di deludere me stesso e ancor prima i miei collaboratori, ormai una seconda famiglia.

In quelle notti dormii poco e niente. Ricordavo il mio primo lavoro in azienda e le giornate infinite, gli anni passati a vagare senza meta tra i quattro continenti e le centinaia di persone conosciute.

Tutto mi aveva portato a quel lancio, a quel salto nel vuoto. 

In quel momento capii che non volevo farcela per i soldi, ma perché finalmente avevo trovato la mia stella polare.

Il risultato? 

Arrivò, anche più grande di quanto mi aspettassi: oltre 100,000€ in 10 giorni.

Ma oggi so che non è stato quello il successo più grande. Proprio come durante i miei giri intorno al globo, durante questo percorso ho scoperto nuove persone e nuovi mondi, ho superato nuovi ostacoli e nuove sfide. 

E finalmente ho sentito di aver trovato la mia missione come essere umano. Quando ci penso sorrido…

Il mio nuovo viaggio è appena iniziato. Non so dove mi porterà, ma sarò con compagni d’avventura davvero straordinari. Se siamo riusciti a dar vita a un sogno in un periodo così duro, possiamo fare qualsiasi cosa».

Corsi acquistati

Business Genetics

Mario Affatato, da studente a imprenditore di successo.

Nome

Mario Affatato

Descrizione

Quel giorno di febbraio ero in camera mia, poco più grande di un bagno.

Bologna era ancora nuova per me, la prima sessione di esami a Medicina era andata bene.

L’università non mi sembrava l’inferno di cui mi avevano parlato. Me l’avevano così dipinta talmente tante volte che stavo finendo per crederci.

Seduto alla scrivania, pensavo a come impegnarmi in qualcosa di diverso. Avevo ancora fresche le nozioni dei test.

Ero rimasto in alcuni gruppi di preparazione su Facebook. Intanto erano diventati mercatini di corsi di dubbia qualità a prezzi assurdi.

Perché non aiutare chi coltivava il mio stesso sogno?

Quattro anni fa chi voleva provare a studiare Medicina aveva poche scelte.

Tra queste, uno di quei corsi da diverse migliaia di euro, che spesso insegnano poco e niente.

Quasi per caso aprii una pagina, la chiamai Pro-Med. Spiegavo ciò che sapevo come a un compagno di corso. In qualche tempo raccolsi più o meno 1,000 likes. Mi sembrava fantastico.

Ad aprile si unirono a me alcuni amici. Fomentati dal successo inaspettato, volevamo lanciarci in un’iniziativa che sembrava più grande di noi: un corso in aula.

Arrivò luglio, non avevamo un euro, ma riuscimmo a organizzare l’evento. Il lavoro di notti intere fu ripagato quando vedemmo 40 persone da tutta Italia venire a Bologna per noi.

Eravamo entrati in un mercato di aziende che chiedevano 10,000€ a corso, senza budget e con una scatola di scarpe, dove chi voleva poteva lasciarci una mancia.Vi risparmio tutti gli inconvenienti tecnici, il corso andò una bomba. I feedback furono entusiasti e noi felicissimi.

Ancora non avevamo idea di dove stessimo andando. Fino a quel momento avevamo fatto qualche interrogazione di latino e un paio di esami universitari.Il primo anno di Pro-Med fu dannatamente intenso.

Da una semplice pagina Facebook a un corso in aula in pochi mesi: eravamo diventati grandi.

La voglia genuina di dare una mano ci aveva dato la sfrontatezza di lanciarci in quello che sarebbe diventato un viaggio imprenditoriale.

L’unica competenza di cui si ha davvero bisogno, in fondo, è proprio il coraggio di partire. Il resto verrà strada facendo.Un po’ come è capitato a me.

Nel 2018 ho scoperto Marketers, da lì mi si è aperto un nuovo mondo.

Al di là di tutto ciò che ho imparato dai corsi, al World, nella House e ancora prima nelle community, sono diventato un essere umano migliore di ieri.

Ho incontrato persone straordinarie, che mai avrei pensato di conoscere. Senza di loro molto di quello che è successo in questi anni non sarebbe stato possibile.

Diverse sessioni invernali sono passate, ho dato un bel po’ di esami, l’ultimo qualche settimana fa. 

Intanto Pro-Med è diventata un’azienda con 50 dipendenti e 10 sedi in Italia.

Oggi teniamo corsi dal vivo da Nord a Sud e offriamo formazione online per migliaia di ragazzi che vogliono prepararsi ai test di Medicina e Professioni Sanitarie.

Non sono Superman e tantomeno un maniaco dell’organizzazione. Semplicemente faccio ciò che mi appassiona, trovare il tempo per tutto non è un peso.

Quando l’anno scorso Facebook ci ha premiati come una delle migliori community d’Europa e Forbes ci ha inseriti tra le 10 migliori community online d’Italia ho ripensato a quella scatola di scarpe.

Tutto è partito da lì, una scatola di scarpe e un centinaio di euro in mance.

Non sapevamo niente di business o marketing, abbiamo imparato studiando e sporcandoci le mani. 

Sapevamo solo dove volevamo arrivare.Eravamo e siamo convinti di voler aiutare i ragazzi italiani a raggiungere i loro traguardi personali.Basta questo? 

Ovviamente no, ma quando sei mosso da un sogno gli ostacoli diventano sfide, le sfide diventano obiettivi e gli obiettivi diventano realtà.

Qui puoi trovare il sito di promed.