blog di successo per blog autorevoli

Quando si tratta di progettare blog di successo ricorro agli stratagemmi più insani, dimenticandomi completamente che i maggiori risultati li ho ottenuti tramite questa semplice ma potentissima tecnica: la strategia della piramide.
In questo post ti racconto come si differenzia un blog autorevole da un blog qualunque, e come possa anche tu crescere un blog di successo grazie alle nozioni che scoprirai durante la lettura di questo articolo.

Come puoi mettere in pratica la tecnica della piramide e crescere un blog di successo anche tu.

scrivere posts autorevoli per blog di successo

Condividi ora questa infografica sul tuo Pinterest:  

Hai creato il tuo blog wordpress e hai già pianificato una strategia per guadagnarci? Il passo successivo è iniziare a scrivere, ma presto viene da chiedersi “come scrivere un blog di successo“?

consigli per un blog di successoI blogger di successo solitamente adottano una strategia comune nella scelta e nella stesura dei diversi tipi di posts. Questa strategia prende il nome di tecnica della Piramide e può essere estremamente redditizia  se utilizzata come si deve.

Andiamo con calma, pian piano ti rivelerò i miei più grandi consigli per un blog di successo.

La tecnica della Piramide prevede che vi siano diverse tipologie di posts e che queste influiscano in modo diverso tra loro sulla crescita dell’autorevolezza del tuo blog.

Come puoi ben vedere dall’infografica che ho preparato appositamente per te vi sono 4 Macro-categorie di posts:

  1. How-To, Guide, Tutorial e Case Studies
  2. Posts tecnici o creativi
  3. Opinioni personali e Recensioni di prodotti
  4. Articoli personali

Vediamole nel dettaglio.

Scrivere posts di successo: le categorie che influenzano l’autorevolezza del tuo blog.

#1 How-To, Guide, Tutorial e Case Studies sono la fonte di credibilità e DHV per il tuo blog. Senza di queste non potrai vendere assolutamente nulla.

scrivere guide e tutorial di successoGli How-To, le guide, i tutorial e i Case Study sono ciò che hanno creato questo blog, a loro va il merito del suo successo. Queste tipologie di posts stanno alla base della piramide e determinano la consistenza del tuo blog.

Sai perché la gente adora questo genere di contenuto?

Semplice, perché gli permette di passare subito all’azione. Di ottenere risultati tangibili, subito, nell’immediato!

La gente è assetata di risultati, di soddisfazioni. Non vi è niente di più frustrante che leggere un articolo motivazionale di un blog e non trarne nulla di concreto da applicare fin da subito!

Per questo motivo, ogni volta che scrivo un post, anche nel caso non sia una guida o un tutorial, mi accerto sempre che vi sia un consiglio pratico che il lettore possa sperimentare una volta terminata la lettura.

Le guide, i tutorial e i case study sono posts caratterizzati da alto DHV (Demonstration of high value), difatti dimostrano ai tuoi lettori le tue reali competenze.

Ma non è finita.

Tramite le guide puoi renderti utile ai tuoi lettori, e il fatto che tu li abbia indirettamente aiutati nel superare un problema o ottenere nuovi risultati creerà in loro un senso di fiducia e stima nei tuoi confronti.

Tutto questo si traduce in lettori più fidelizzati e sicuramente predisposti a comprare i tuoi prodotti di qualità in un prossimo futuro.

Un ultimo vantaggio di questi posts è sicuramente quello di essere portati per natura ad essere condivisi dai tuoi lettori: maggiore sarà il grado di utilità che il tuo pubblico trova nei tuoi contenuti, maggiore sarà la sua disponibilità a condividerli sui propri profili social media. E questo significa nuovo traffico in entrata verso il tuo blog e nuovi visitatori.

Non esiste blog di successo senza posts di questo tipo.

Dariovignali.net, ad esempio, ha un solo anno di vita e per questo motivo sino ad oggi ho cercato di riempirlo di guide e how-to. Questo mi ha permesso di crearmi una solida base di lettori e di iscritti alla newsletter.

Se l’articolo ti è piaciuto sino ad ora sarebbe davvero fantastico se tu ripagassi il mio impegno facendo click su +1! ;-)

#2 Post tecnici e creativi per dare ispirazione, distinguersi dalla massa e diffondere le proprie idee.

avere idee per un post di successoQuando si vuole scrivere un blog di successo bisogna metterci del proprio. Le guide sono piuttosto tecniche e logiche, ma sopratutto contengono un insieme di nozioni e di istruzioni che potrebbe essere replicato da qualsiasi altro blogger.

Per questo motivo è assolutamente necessario differenziarsi dagli altri blogger e distinguersi per qualcosa che il pubblico ci possa attribuire.

E sai cosa sono attribuite molto facilmente alle persone?
Le idee.

Se ancora non hai iniziato a farlo è importantissimo che inizi a divulgare le tue idee, creative o tecniche che siano. Questo ti permetterà di creare un audience di persone che condividono il tuo stesso modo di pensare e disposte a seguirti nel tuo percorso verso un blog di successo.

Io ho pubblicato diversi post di questo tipo, eccone qualche esempio:

#3 Opinioni personali e recensioni di prodotti, armi a doppio taglio: puoi guadagnare, ma solo se te lo puoi permettere!

fare soldi con un blog di successoOk arriva il grosso. Sapete perché la maggior parte dei blog MUORE? Si, non sto scherzando, la maggior parte dei blog si spengono da un giorno all’altro, senza dare troppe spiegazioni!

Te lo spiego io. La maggior parte dei blog viene abbandonata perché i blogger che ne sono a capo NON GUADAGNANO.

La passione è una bellissima cosa, e deve rimanere il primo motivo a spingerti a scrivere sul tuo blog. Ma la realtà è dura, e spesso i nostri innumerevoli impegni giornalieri stroncano la voglia e la motivazione di mantenere aggiornato il blog.

Un blog di successo solitamente genera un profitto (questo l’ho spiegato molto bene nella mia guida sul come fare soldi con un blog), e per farlo solitamente si fa ricorso all’affiliate marketing e alla vendita di prodotti realizzati in prima persona.

L’affiliate marketing consiste nel recensire e linkare prodotti venduti da aziende esterne (come amazon, ebay, ecc..) e guadagnare delle commissioni sulle vendite generate dai lettori che hanno fatto click sul link del nostro blog e proceduto all’acquisto.

A questo punto si presentano due problematiche:

#1 Gli Italiani hanno un’etica un poco stramba.

Mentre in America l’affiliate marketing viene visto come un sistema di remunerazione meritocratico grazie al quale i blogger possono generare profitti in grado di ripagarli del loro lavoro, qui in Italia questo sistema viene additato come poco trasparente ed estremamente approfittatore nei confronti dei lettori.

Appare evidente come, secondo il popolo Italiano, i blogger non siano altro che un gruppo di persone il cui ruolo dovrebbe essere limitato al dispensare gratuitamente informazioni utili (per le quali molto spesso si pagherebbe tramite consulenze) senza nessuna forma di ritorno economico.

In Italia, chi trae guadagno dalla rete viene spesso mistificato o addirittura additato come nullafacente o truffatore.

Gli Italiani si sbagliano.

Un blog di successo può benissimo essere una “macchina-genera-soldi”.

Se il posts continua a piacerti tweettalo ai tuoi followers, ne sarei super contento ;-)


#2 Molti blogger sbagliano e talvolta gli Italiani hanno ragione

Capita che diversi blogger, pur di guadagnare, creino recensioni estremamente positive, senza nessun dato di supporto, a prodotti e servizi tutt’altro che qualitativamente accettabili.

Queste tecniche, spinte oltre modo per generare profitti, sono estremamente scorrette nei confronti degli utenti della rete poco esperti, che potrebbero decidere di avvalersi delle soluzioni proposte, spendendo i propri soldi in prodotti e servizi scadenti.

Vuoi crescere un blog di successo che guadagni? Segui queste tre semplici regole:

  • Recensisci solamente prodotti che usi anche tu
  • Che ti abbiano portato ad ottenere risultati e raggiungere obiettivi
  • Che possano essere di aiuto ai tuoi lettori

#3 Dietro un blog di successo ci sta un blogger di successo: mettici la faccia, i post personali possono aiutarti!

Il ragazzo che creò un blog popolare

Molte volte ricevo delle email di ragazze o ragazzi che mi chiedono se possono avviare un  blog personale senza rivelare la propria identità.

Queste persone hanno paura di rivelare il proprio nome e il proprio viso a causa della possibile reazione degli amici.

Ora, voglio rivelarti una cosa: quando gli amici si comportano in strano modo, ridicolizzando il tuo lavoro o “sfottendo” il tuo operato evidentemente hanno notato un cambiamento in te.

Vedono che hai intrapreso un cammino, che ti stai allontanando dagli standard del vostro “gregge”, che stai cercando il successo, che ti stai dando da fare e che hai preso in mano le redini della tua vita.

Agli amici non piace vedere queste cose. Li fa sentire in colpa nei confronti delle loro aspettative e inevitabilmente provano invidia verso le tue nuove aspirazioni.

Fregatene, appena guadagnerai abbastanza per offrirgli la cena le cose andranno anche meglio per loro. Alla fine chi non vorrebbe un amico che spicca per il proprio successo?

Non mettere la faccia su un blog personale è un controsenso.

Poco tempo fa è stato dimostrato che gli utenti della rete preferiscono i blog personali ai magazineSai perché?

Molto semplice. Siamo portati per natura a fidarci dei nostri simili piuttosto che di aziende o brand. Quando leggiamo un blog leggiamo le parole di una persona che si presenta a noi per quello che è, tramite le proprie passioni e le proprie competenze ma che, sopratutto, ci mette la faccia.

Ecco perché i blog guadagnano: la gente si fida dei consigli dei propri simili e affronta un acquisto molto più volentieri se molti blogger lo consigliano.

Viene così a spiegarsi il motivo per il quale vi siano blogger, sopratutto nel mercato fashion, strapagati dalle multinazionali per parlare bene dei loro prodotti.

Se vuoi crescere un blog di successo, non avere paura di metterci la faccia e di pubblicare anche qualche post che parli di te e delle tue esperienze. Sei umano, e i tuoi visitatori sono alla ricerca di rapporti umani.

Con questo ti saluto e ti invito a lasciare le tue riflessioni o eventuali aggiunte nei commenti.

dariovignali.net è un ottimo blog esempio?

Io la faccia ce la metto, e tu? :-)

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

Scopri i nostri segreti, le nostre strategie e le nostre tecniche per lanciare il tuo business online. Siamo in più di 19.000 membri ed è 100% gratuito! Fai click qui per iscriviti!

  • Federico Aretusini

    Articolo molto interessante ;) volevo porti una questione. Per iniziare è meglio aprire un blog gratuito senza spendere soldi (oppure il minimo), oppure creare subito un blog investendo su di esso senza avere la certezza di guadagnare?

    • Ciao Federico!

      Dipende da te, se hai abbastanza soldi per permetterti già un investimento iniziale senza doverci pensare su fallo pure. Ma non è necessario, io sono partito da wordpress.com! Per me è meglio investire tempo sulla propria istruzione ;-)

      • Federico Aretusini

        Ok grazie del consiglio ;)

        • Figurati Federico, se avrai ancora bisogno sai dove trovarmi ;-)

  • sono d’accordo su tutti i punti! Metterci la faccia è importante ed è vero che in italia non si capisce perché sia visto come poco chiaro il fatto di voler avere un riscontro anche economico. Alla fine vedo che molte persone mi scrivono come blogger dando per scontato che io ci impieghi gran parte del mio tempo e come faccio a farlo se non ci ricavo nulla? Detto questo spesso come lettrice mi sento offesa da alcuni blog italiani (con quelli stranieri non succede mai, perché è sempre tutto specificato) che per esempio propongono prodotti in affiliazione o ricevuti in omaggio mentendo proprio, almeno parlo di alcuni fashion blogger per esempio. Sono rimasta molto male una volta che dopo che mi era stato proposto un prodotto da recensire lo avevo visto contemporaneamente su alcuni altri blog dove la persona affermava di averlo acquistato e che era persino il frutto di una ricerca internet. Da allora seguo solo chi è trasparente e ritengo per me come blogger la trasparenza una cosa importante.

    • Ciao Diva,

      è un piacere ricevere un commento. Tu sei l’esemplificazione dell’ultimo punto del mio post.

      Hai assolutamente ragione. L’utilizzo di testimonial e opinion leader come i blogger è un arma a doppio taglio per l’azienda. E, come dici tu, lo è ancor più per i blogger (in questo caso).

      Le collaborazioni determinano un complicato intreccio di rapporti emozionali blogger-lettori-azienda che non sempre si risolve nei migliori dei modi.

      Associare la propria faccia ad un prodotto, a un brand o ad un’azienda è una possibilità estremamente delicata, che va analizzata con la maggior cura possibile.

      Puoi recensire anche il peggior prodotto per avere un guadagno a breve termine, ma nel lungo termine ti brucerai l’intero pubblico di lettori affezionati e la tua reputazione.

      • verissimo, a me è capitato con altri blogger di collaborare dando una consulenza per il miglioramento di un prodotto, ma il prodotto finale non mi ha soddisfatto in pieno e so che non ero l’unica. Alla fine, però, solo io ho detto che nonostante apprezzassi l’attenzione speravo che il prodotto fosse migliorato ulteriormente, mentre quasi tutti gli altri blogger lo hanno descritto come perfetto. In questo caso, però, l’azienda non aveva investito solo sulla mia immagine e la collaborazione non era retribuita, quindi mi sono sentita più libera. Credo che in futuro, per collaborazioni giustamente retribuite di questo tipo in base all’esperienza esigerei di essere l’unica blogger referente o di fare le cose diversamente perché non si può creare un prodotto che assecondi le indicazioni di troppe persone diverse senza scontentarne alcune.

        • PERCHE’ SEI FORTISSIMA ;-))) E infatti vai sempre alla grande….! :-)

          Bisogna sempre ricordare di investire nel lungo termine e non puntare al successo nel breve :)

  • Alessandro Nicoletti

    Bravo Dario. Concordo soprattutto con il concetto degli italiani che vogliono tutto gratis, quando va bene neanche ti ringraziano. E non parliamo poi di chi ti deve criticare per forza senza neanche aver letto l’articolo. Ci vuole tanta pazienza :)

    • Grazie mille per le belle parole Alessandro ;-)

      Si, il discorso sull’etica italiana riguardo al web mi sta abbastanza a cuore! L’unica possibilità è fregarsene al momento!

  • Isabel Colombo

    Molto bello questo post! Chiaro, senza fronzoli, dà spunti molto pratici … like!
    Io da professionista (organizzo eventi e matrimoni) faccio fatica a capire come fare a dare informazioni utili e accattivanti sul mio blog, senza tirarmi la zappa sui piedi..temo spesso di essere by passata, dare talmente tante info o nominativi utili che la gente non avrà più bisogno dei miei servizi…è difficile far capire che se chiedi di essere pagato non è per furberia, ma perché stai facendo il tuo lavoro!

    • Ehi Isabel, grazie davvero!!

      Sottovaluti due cose:

      1 – Te stessa e il valore che generi con il tuo lavoro
      2 – La forza delle emozioni e della psiche umana.

      Partiamo da te in primis. Credi che ai tuoi visitatori basti leggere il tuo blog per poter fare a meno di te? No, immagino di no! Quello che racconti, ciò che divulghi è la dimostrazione teorica e pratica del tuo lavoro, delle tue passioni e delle tue competenze. Inoltre dimentichi che la gente spesso e volentieri ha paura di mettersi in gioco e se ha le possibilità economiche preferisce avere un professionista che gli organizzi il giorno più importante della loro vita. Se invece non dovessero avere le potenzialità economiche…. beh, allora non lo chiamerebbero lo stesso!

      In secondo luogo quello che fai con il blog è suscitare interesse ed emozioni nella mente dei tuoi lettori, ricordalo sempre! Il blog dimostra le tue competenze e racconta la tua persona. Se il tuo pubblico ti legge seriamente allora si affezionerà a te e ti identificherà come un punto di riferimento nel tuo mercato. Quindi, nel caso dovessero aver bisogno, chiamerebbero te perché te, per loro, sei la migliore.

      Vuoi un esempio pratico? In questo blog ci sono più di tre guide sul come creare un blog di successo, step by step. In queste guide niente è lasciato al caso, e si procede con gli screenshot dei passaggi pratici da svolgere.

      Detto questo…. ricevo ancora più di 20 richieste di preventivo al mese per la realizzazione di un blog! (più di quanto io possa gestire) Sai perché? Perché la gente apprezza ciò che scrivo, come lo faccio, come lo dimostro. E piuttosto che farlo in prima persona, contattano me, certi del fatto che so di cosa hanno bisogno ;-)

      • Isabel Colombo

        Grazie Dario!! Innanzitutto per la carica emotiva, poi per le riflessioni più “tecniche” e psicologiche sul funzionamento del mercato…. Tornerò spesso a trovare il tuo blog :) !!

        • Figurati Isabel, per me è un piacere essere d’aiuto ;-)

          Buon Sabato sera!

      • alessandro guidi

        Grande Dario!!
        Condivido totalmente questo approccio. Spesso, anche all’interno delle imprese, che decidono di aprire canali sociali si diffonde il timore che idee e consigli possano offrire spunti utili ai concorrenti,
        Come puoi pensare che i tuoi clienti, attuali e potenziali possano apprezzare il valore del tuo lavoro se non parli con loro in modo trasparente?
        Se sei convinto che i tuoi contenuti abbiano un valore non devi temere.

  • Ottimo articolo, complimenti!
    Il blog è uno strumento bellissimo in sè, al di là del guadagno che può portarti… E’ un modo per esprimersi ed entrare in contatto con altre persone… è passione! Il guadagno è ovviamente una piacevole cosa in più :)
    Buon fine settimana a tutti!

    • Grande Francesco! Grazie mille ;-)

      Certo, condivido il tuo pensiero… PASSIONE PRIMA DI TUTTO.

      Ma quando si vuole fare sul serio, è anche giusto trovare il profitto.

      Io sono tra coloro che vedono il blogging come una vera e propria possibilità lavorativa!

  • FASHIONAMY

    bravo Dario, in america è perfettamente normale il concetto di meritocrazia, mentre qui da noi ti senti spesso dire “vai a zappare” la cosa peggiore è che spesso te lo dicono anche i conoscenti … anche se lavori dall’ alba alla notte sui progetti da portare a termini che possono essere mille anche non essendo una celebrità. SE INVECE uno lavora e viene retribuito su collaborazioni in linea con la sua etica e scelta che male c’è ? a questo punto la gente dovrebbe pretendere che le redazioni dei giornali non siano pagate o anche le modelle e via dicendo…il mercato muore se le categorie non sono pagate, e quindi si elimina la categoria dei consumatori e tra i consumatori ci sono anche i blogger e i freelancer ….tutti invece devono capire il concetto di coerenza di scelta ed etica .. ieri ho ricevuto una offerta di collaborazione e con delicatezza ho chiesto informazioni sul prodotto per una questione etica, perché se la cosa non fosse in linea con la mia etica non potrei farla neanche a pagamento. Vedo invece purtroppo molte fashion blogger che si proclamano animaliste poi se viene loro proposto di indossare pellicce o simili lo fanno senza problemi perché pagate. Non so se quell’azienda mi risponderà’ piccata o meno, vedremo…nel frattempo vado avanti per la mia strada.
    La cosa più’ disgustosa per me invece è focalizzarsi su quanto guadagna un blogger invece di scandalizzarsi per l’ abuso dell’ etica. Poi per quel che riguarda le aziende io espengo le idee per un miglioramento o dico di no se la collaborazioni non è nelle mie corde,
    ma io vedo questi comportamenti come scontati e dovuti, mentre altri no…buon lavoro

    • Purtroppo queste ragazze sono quelle che poi si mangeranno la reputazione nel lungo termine.

      Il tuo modus operandi è assolutamente perfetto e molte blogger dovrebbero sicuramente prendere esempio da te.

      Ho visto il tuo blog, complimenti e in bocca al lupo per tutto ;-)

      • FASHIONAMY

        ciao Dario grazie mille per l’apprezzamento e le parole positive,
        e per aver visitato il blog :) lo spero anche io che si dicano più no pensando all’ etica, ma penso che purtroppo il mercato cinico preferisca sempre e comunque coloro che accettano di tutto pur di accontentare la vanità e le tragiche esigenze del marketing e della sete di denaro. Quel che mi dispiace è che tra loro ci siano anche blogger che mi piacciono e che se solo rinunciassero appunto a certe fette di mercato sarebbero assolutamente perfette :). Crepi il lupo e continua con questi tuoi post realistici e costruttivi ;(

  • Pietro Fruzzetti

    Prima volta che leggo un tuo articolo.

    Tra i tanti articoli che si leggono su come aprire un blog di successo, questo mi sembra il migliore!
    Purtroppo però, oltre ad una buona competenza nella creazione dei contenuti, serve (sopratutto per guadagnare da un blog) pensare da imprenditori del web e spesso, questi due elementi, non appartengono ad una singola persona.
    Nel tuo caso, mi sembra di percepire che con la tua pragmaticità, sei riuscito a creare un equilibrio di tutto ciò!
    Complimenti.

  • Riccardo Corna

    Ciao Dario, continuo a leggere i tuoi post com molto piacere, lasciano sempre il segno e una positiva sensazione di “voglia di fare”.
    Ultimamente mi sto chiedendo se l’impostazione che ho dato al mio blog sia quella corretta: è in crescita ma non quanto vorrei e sono ad un punto in cui voglio capire come dare una svolta in positivo.
    E’ molto più difficile di quel che pensassi emergere, ci sono davvero tanti pezzi da mettere assieme: strategia, piano editoriale, persino la scelta degli argomenti deve avere una coerenza che non sempre è facile individuare al primo colpo. Ed è proprio questo il concetto utile che hai trasmesso con questo post: il respiro degli argomenti affrontati negli articoli.
    Rimbocchiamoci le maniche per l’ennesima volta :) Buona giornata!

  • martina

    ma che bravo sei :)

  • Sonya Pereyra

    Bravo Dario. Io sono una neo blogger, sto appena dando i primi passi in questo mondo e posso dire che sono completamente d’accordo con le tue riflessioni. Mi dispiace sopratutto il fatto che la meritocrazia in Italia, purtroppo, non paga. Da straniera mi dispiace trovare questa realta in un paese come l’italia…Comunque, trovo i tuoi articoli veramente mi fanno venire la ” voglia di fare” e non fermarmi davanti a le difficoltà! brao ancora

  • Ciao Dario! Pensi che avere un blog e un vlog allo stesso tempo sia ridondante? Io adoro avere un blog, ma spesso chi mi conosce mi chiede dei video-tutorial per mostrare le mie tecniche di artigiana/artista. Come fare per mantenere in vita anche il mio blog? Come dare delle informazioni altrettanto utili, in modo da spingere gli utenti di Youtube a fare un salto anche sul mio blog? Sono davvero curiosa di sapere quali escamotage mi consiglierai e di… METTERLI SUBITO IN PRATICA! ^_^

  • Francesca Pasquali

    Ciao Dario,

    intanto complimenti per il tuo sito! funziona ed è piacevole consultarlo.
    volevo chiederti, quali programmi hai detto che hai usato per realizzare le immagini dei tuoi post?
    grazie!

  • Francesca Pasquali

    Molto bello il post come del resto tutto il sito!
    ma volevo chiederti.. quale programma hai detto che usi per realizzare le immagini dei post?

  • labioarch

    Complimenti per il post e per il blog davvero bello, utile e chiaro. Io sono architetto e ho aperto un blog su tumblr, una semplice raccolta di immagini da internet, vorrei che diventasse qualcosa di più …ma non riesco proprio a gestirlo! Non è che per caso hai fatto una guida per tumblr? :P …..ho cercato su internet guide e manuali, ma non mi sono sembrate molto efficienti e semplici! Forse dovrei usare altro tipo wordpress ecc..?

    Grazie ciao
    labioarch.tumblr.com

    • WordPress, con tumblr non arrivi molto lontano :-)—
      Sent from Mailbox

      • labioarch

        Grazie!!! allora vedrò di leggermi le tue guide su wordpress!!! :)

  • Verissimo! il mio ostacolo piu’ grande e’ che scrivendo in Inglese ci metto il doppio del tempo a pubblicare un articolo fatto bene, e onestamente e’ da poco che sto cominciando a scrivere articoli che siano davvero utili per i miei lettori. Diciamo che ho seguito il metodo della piramide ma al contrario. Prima con post personali, poi qualche recensione, post piu’ “tecnici” e infine le famigerate guide! Per ora, vista la mia lentezza (e la mole delle guide che non va sotto le 4000 parole di media), sono riuscita a scriverne davvero poche ma i risultati sono valsi tutta la fatica!

    C’e pero’ un downside in tutto cio’: quando cominci davvero ad ingranare, la pressione per replicare i risultati raggiunti comincia a crescere esponenzialmente e delle volte blocca la creativita’. Ho sentito questo da diversi bloggers.

    A me e’ successo quando ho realizzato il mio sogno di avere un post viral sul web (piu’ di 10.000 condivisioni). Da li puoi immaginare, tornare sulla terra ferma e’ stata dura :) Conosco bloggers che riescono a replicare il successo ma non e’ sempre facile. Quindi ci vuole una buona dose di umilta’ e cercare di dare il massimo sempre.

    Tu ci riesci alla grande, mi sono per caso persa un post dove dici come fai a mantenere dei livelli di qualita’ altissimi su tutti i posts? Non e’ cosa da tutti. Bravo.

  • ciao mi chiamo Stefania e sono approdata sul tuo blog per caso. E’da alcuni mesi che sto pianificando la realizzazione di un blog mio, strettamente legato alla mia vita e …..penso di aver afferrato il senso che deve avere un blog leggendo ciò che deriva dalla tua esperienza. ma sopratutto mi diventerà utile per iniziare, che è la parte sempre più difficile, colma di insicurezza, indecisione e paura tanta paura che quello che scrivi potrebbe esere preso a calci dal lettore.

    grazie per i tuoi consigli spero di saperli usare.

    by stefj

  • Vanina

    Beh, che dire, io ti leggo e ti seguo in tutti i social. Ti ho incontrato per caso, mi piace il modo semplice che hai per spiegare le cose, a gente come me, che in termini tecnici, non capirei! Bravo…

  • Ciao Dario, questo è l’articolo che stavo cercando per confermare le mie supposizioni, ovvero: tornare utili dimostra sicurezza e passione per il proprio lavoro, il fatto di dispensare “tutorial” non sottintende la possibilità di perdere clientela ma, al contrario, fidelizzarla. Un solo dubbio rimane e “ci” tormenta: Siamo un gruppo di grafici e marketer… e la grande avventura in cui ci siamo tuffati, (una piccola neonata rete tra blog e shop) è la voce del pensare aziendale… detto questo… mi farebbe piacere conoscere la tua opinione in proposito, dovremmo comunque proporci in maniera personale? magari creando profili personali? lavorare e studiare le altrui realtà è sempre più facile che per se stessi… non so come tu abbia risolto, ma a questo dovrei pensare io… l’angoscia mi attanaglia!0.0 grazie!

  • Giovanni

    Grande Dario uno dopo l’altro sto cercando di impare tanto e bene dai tuoi post, dal tuo mondo da come sei! Complimenti!
    PS: Grande ho visto che la Belt del WWE WORD CHAMPIONSHIP! Fantastico!

  • Isabella

    Dario, complimenti e ancora complimenti! Adoro il tuo blog, riesci sempre a fare centro ;)

    Il punto dei tutorial e degli how-to mi ha colpita in particolar modo, proprio perchè vorrei aprire un blog incentrato su questo tipo di post. Ciò che mi lascia perplessa (e che mi frena dall’aprire il mio blog sebbene abbia una mission e un target ben chiari) è che gli articoli che ho in mente di pubblicare saranno principalmente tutorial fotografici, mentre ben pochi saranno i post discorsivi, di recensioni o di opinioni.. ma così non attrarrò solo visite fugaci e superficiali?

    Infine, non rischio che i miei tutorial vengano “rubati” da applicazioni tipo Pinterest vanificando così il mio lavoro? Spesso mi è capitato di trovare interi passo-passo fotografici pinnati dalle pagine di un blog.. che ovviamente poi non ho visitato!

    Grazie per l’attenzione, non capisco se queste siano solo delle mie seghe mentali o dei problemi concreti: wordpress e hosting mi stanno aspettando da un po’, ma ho il terrore di commettere dei passi falsi.. Grazie Dario!!

    Isabella

  • Isabella

    Un banale ma essenziale dubbio.. Più o meno mi sono schiarita le idee riguardo l’apertura di un blog, ma ho un dubbio sul nome. È possibile registrare un dominio differente dal titolo del blog? Per esempio, mi piacerebbe registrare un dominio a mio nome (anche se ho scoperto che su wordpress non è più disponibile ed è occupato da una mia omonima che non posta nulla da due anni :), ma attribuire al blog un titolo di fantasia? Help :'(

    • Certo che sì ma lo sconsiglio: leggiti il mio post “come e quanto guadagna un blogger. Troverai un sacco di chiarimenti e riflessioni sul nome :-) Il giorno gio 14 mag 2015 alle 15:11 Disqus ha scritto:

  • Nicolò Martini

    La cintura di WWE World Heavyweight Champion alle tue spalle è la ciliegina del tuo post ;)
    A parte gli scherzi, devo dire che anche io ho dovuto scontrarmi con la realtà degli sfottò provenienti dagli amici. Oltre a tutti gli altri aspetti utili, il tuo post mi ha anche riconfermato che bisogna sempre tirare dritti per la propria strada se si è convinti che essa sia giusta. Grande Dario

  • maddie

    Dario avrei da farti solo una domanda a riguardo del blog che vorrei creare. il mio intento non è quello di guadagnarci ma semplicemente che sia solo letto. il mio blog dovrebbe solo informare a livello generale. A partire dal pensiero del filosofi del nostro secolo alle notizie che in Italia non fanno nemmeno sapere. un campo vasto ma che serva semplicemente a informare le persone.
    grazie in anticipo
    maddie

  • Martina Grande

    Stavo cercando dei consigli per far crescere il mio blog e per caso ho trovato questo articolo. Anche io scrivo articoli anche se di altro genere, precisamente sulla moda e benessere, l’ho trovato utile e lineare. Inoltre mi ha confermato molte delle teorie che sto giá mettendo in pratica, mi ha fatto capire che sono sulla strada giusta! Grazie. Martina

  • Post molto interessante.Interessante la classificazione dei tipi di post che si possono pubblicare in un blog e che né aumentano l’autorevolezza.

  • E’ una categorizzazione degli articoli a cui non avevo mai pensato… good job! :)
    E’ il primo articolo che leggo del tuo blog… congratulazioni, davvero interessante! :)
    Ho diversi amici che mi avevano segnalato il tuo blog, ma mi sono deciso solo adesso a leggere qualcosina di tuo… è stato tempo ben speso, tornerò. ;)
    Buona giornata a tutti!
    Josè

  • Laura Giuseppina Careddu

    Ciao Dario!
    Complimenti per il sito, sto imparando tanto! Vorrei chiederti un consiglio. Io ho intenzione di aprire un blog letterario (lo so, ce ne sono già tantissimi, ma io non demordo!) e di utilizzare le affiliazioni amazon o ibs per ogni libro recensito. Quello che mi chiedo è… Posso inserire i link all’acquisto da subito, quindi con il blog neonato, o è meglio aspettare di avere un certo tot di visite? (Ed eventualmente, quante?)
    Ho ancora molto da imparare su questo mondo fatto di blog! Grazie in anticipo!

  • Les-Anges-Du-Ciel

    Ciao Dario! Sto seguendo i tuoi consigli e piano piano comincio a dare forma ai miei post. Non è semplice, spesso scrivo solo per me stessa, ma l’importante è la costanza!

  • Francesca Fitoterapia

    Ottimi consigli!! Grazie!

Share This