guadagnare con l'affiliate marketing

Teenagers Milionari. Ragazzi che sbancano centinaia di euro a settimana con un solo pc, senza blog, senza canali youtube, senza metterci la faccia e rimanendo nell’ombra di un mercato underground.  Come? Con l’Affiliate Marketing! Guadagnare con l’affiliate marketing è possibile e in questo post vedremo come.

Questo articolo è dedicato a te. A te che ti sei rotto di tutti questi post su come guadagnare con un blog. A te che un blog non ce l’hai, a te che stai cercando qualcosa per evadere dal sistema. Pronto? Si comincia!

Cavolo, oggi è un grande giorno.

Oggi mi prenderò la responsabilità di rivelare a te e a tutti i miei lettori qualcosa di straordinario, qualcosa di cui nessuno in Italia ha mai parlato.

Ti posso assicurare che la maggior parte degli Italiani che conoscono queste cose (si contano sulle dita della mano) non avrebbero piacere nel leggere questo articolo divulgativo. Minore è il numero di persone che conoscono questo mercato, maggiore è il profitto di coloro che ne fanno parte.

Sono praticamente certo che questa sia una delle nicchie di business più sconosciute al mondo (e anche una delle più profittevoli), quindi vedi di non perderti questo post!

Cercherò di tenere il freno a mano tirato per limitare l’entusiasmo e per procedere con ordine. Il materiale di questa guida è un poco avanzato, se stai cercando qualcosa di più semplice puoi seguire la guida alle affiliazioni amazon (che va bene per ogni blogger). Procediamo!

Come ho scoperto l’Affiliate Marketing CPA: aneddoti e meandri di un mercato sommerso.

Se pensi che io sia principalmente un blogger stai sbagliando.

Io sono per lo più un internet marketer o – meglio ancora – quello che Bauman definisce “imprenditore liquido”.

Il blog per me è solamente uno strumento necessario ad alimentare una delle mie grandi passioni: condividere le mie scoperte e insegnare alle persone parte delle mie competenze.

strategie di affiliate marketingIo non scrivo un post al giorno e nemmeno uno alla settimana proprio perché la mia quotidianità la spendo ad esplorare gli angoli remoti del web e a testare nuove strategie per i miei progetti. Queste strategie le considero diamanti grezzi.

Per trovare i diamanti bisogna andare a rovistare nello sporco delle miniere. I brillanti del web però non sono sempre luccicanti e vanno prima ripuliti: solamente così si può distinguere una vera gemma da una pietra qualsiasi. 

Per distinguere un’ottima strategia da una strategia inutile bisogna prima testarla e formularne diverse applicazioni a seconda del suo ecosistema.

Sul web, sopratutto sui forum, troverete migliaia di infoprodotti e strategie in vendita. La maggior parte di queste sono PURA SPAZZATURA.

Lo ammetto, io faccio parte della cerchia di stolti che continuano ad acquistare montagne di spazzatura.

Ho una scimmia consumista che mi obbliga ad acquistare ogni sorta di PDF, videocorso o coaching specializzato. 

Certo, è un ottimo modo per buttare soldi, ma quando poi si trova un diamante grezzo, il valore è inestimabile. 

Per farti un esempio ti pubblico lo screenshot della crescita delle pageviews di dariovignali.net dopo l’applicazione di una piccola strategia di internal link building.

Strategie di internet marketing

Considerazioni a parte, c’è un forum che un tempo era la miniera degli internet marketing: si cercava per ore ma si finiva sempre per trovare qualche diamante grezzo. 

Warriorforum, il forum a cui mi riferisco, oggi è una gigante discarica di spazzatura, dove bisogna rovistare per mesi prima di trovare un infoprodotto o un post che sia decente e non rappresenti una perdita di tempo o una vera e propria fregatura.

Su warriorforum ho conosciuto diversi internet marketer (IM). Uno di questi era un ragazzino che – ogni volta che parlavamo su Skype – mi sfoderava perle di conoscenza sull’affiliate marketing. Guadagnare con le affiliazioni era la sua specialità!

Una volta ho provato a chiedergli a quanto ammontavano i suoi profitti mensili e in tutta risposta mi ha schiaffato in faccia una cifra che si aggirava attorno a diverse centinaia di migliaia di euro. Il tutto senza un blog, senza un’azienda, senza un canale youtube e senza infoprofotti.

Non ho potuto non chiedergli come ci riusciva e, in tutta risposta, mi ha semplicemente detto: “iscriviti a stackthatmoney e capirai”.

Stack that money

Sono corso su stackthatmoney.com e davanti a me ho trovato l’ennesimo forum di IM (internet marketing), con l’unica differenza che, per accedervi, bisognava pagare un abbonamento mensile di 100$.

Mica poco!

La scimmia consumista ha preso possesso della mia mente obbligandomi così ad aprire il portafoglio, sfoderare la mia bella prepagata e pagare il centone.

“Iscriti e capirai” mi diceva l’amico su Skype.

Così mi sono iscritto… ma la verità è che non ci ho capito un cazzo.

Credi che sia un male? Assolutamente no.

Solitamente mi sale l’adrenalina al solo pensiero di ritrovarmi davanti a qualcosa di totalmente sconosciuto. Non c’è sinonimo di “nuove opportunità” più efficace della parola “sconosciuto”.

Sono piuttosto restio ad arrendermi e non c’è nulla che mi ecciti di più di una nuova avventura.

Per prima cosa, una volta avuto l’accesso al forum, sono entrato nella board “success stories”, dove i nuovi utenti raccontano i propri risultati conseguiti con l’aiuto delle strategie fornite dai ragazzi di stackthatmoney.

Mi sono ritrovato davanti a una cosa poco credibile (o almeno così pensavo). Ecco qua uno screenshot:

affiliate marketer milionari

Se hai una minima comprensione della lingua inglese avrai notato come tutta questa gente affermi di guadagnare tra i 30.000 e i 999.999 euro al mese. (AMAZING)

E’ proprio in queste situazioni che nella mia mente si sviluppa un deciso bipolarismo:

  • da una parte penso che non possa che essere una truffa (architettata magistralmente)
  • dall’altra voglio credere con tutto me stesso di aver trovato il Santo Graal.

Non pubblico mai stronzate qui sul blog. Quindi, se oggi sono qui a parlartene, significa che credo di aver capito qualcosa. Guadagnare con le affiliazioni è possibile e c’è veramente chi ci fa tanti soldi!

Dopo aver visitato la sezione “success stories” sono corso a leggere l’intero forum, operazione necessaria per comprendere questa realtà a me sconosciuta.

A livello concettuale e teorico è stato semplicissimo capire di cosa si occupano gli internet marketer (IM) di stackthatmoney.

La loro formula segreta è sempre stata sotto il naso di tutti noi che lavoriamo con il web:

Affiliate offers + Paid Advertising = Huge profit.

Se non sai cosa sia l’affiliate marketing e il paid advertising male, significa che non hai mai letto bene il mio blog! 

Ecco qua:

Cos’è l’Affiliate Marketing? Cosa sono le affiliazioni?

L’affiliate marketing è un concetto piuttosto semplice.

Molte aziende permettono a chiunque voglia di iscriversi ai loro programmi di affiliazione. Quando ti iscrivi per esempio al programma di affiliazione di amazon, puoi ottenere un link di affiliazione per ogni prodotto presente sul portale.

Questi link possono essere pubblicati sul tuo blog o sui tuoi profili sociali e, se qualcuno fa click e acquista qualcosa, ti viene riconosciuto il 10% di commissione sull’importo pagato dall’utente. Guadagnare con l’affiliate marketing significa guadagnare promuovendo i prodotti altrui, nulla di più, nulla di meno.

Cos’è il paid advertising?

Il Paid advertising non è altro che l’insieme delle strategie di promozione a pagamento. Ipotizziamo che tu abbia appena creato un sito aziendale, una newsletter o un blog, ovviamente ti serviranno dei visitatori! L’insieme dei visitatori viene definito “traffico”. Una delle soluzioni più immediate per acquisire traffico è quello di comprarlo dalle diverse fonti di traffico. Le più famose fonti di traffico sono senza dubbio Google Adwords, Facebook Ads, ecc..

Un esempio di paid advertising è proprio quello di pagare Facebook per pubblicare i propri banner e promuovere i propri post: quando gli utenti del social network fanno click sui banner arrivano sul nostro blog e quindi acquisiamo nuovo traffico.

Cerchiamo ora di comprendere meglio l’equazione precedente.

Affiliate offers + Paid Advertising = Huge profit.
Ossia, offerte di affiliazione + traffico a pagamento = enormi profitti

guida all affiliate marketing

Vediamo assieme come sia possibile guadagnare con l’affiliate marketing e con le campagne CPA.

Ci capirai ben poco, ma a breve vedrò di spiegarti tutto, passo per passo.

Gli Step elementari di una campagna di Affiliate Marketing:

  1. Io Affiliate Marketer cerco una buona offerta
  2. Trovo l’offerta del gioco Farmville sul Network di affiliazione Adsimilis
  3. L’offerta è CPA e mi paga 30 cent per ogni persona a cui faccio installare l’app
  4. Creo 10 banner dedicati all’app con immagini e scritte diverse
  5. Prendo il link di affiliazione del gioco da Adsimilis e lo inserisco nella mia campagna Facebook (paid advertising, ricordi?)
  6. Carico i banner sulla campagna Facebook
  7. Avvio la campagna investendo 10 euro per banner al giorno
  8. Le persone che faranno click sul mio banner arriveranno sulla pagina del play store o app store dove si scarica l’app
  9. Per ogni persona che scarica l’app guadagno 34 cent
  10. Alcuni banner daranno risultati più performanti di altri
  11. Elimino i banner meno performanti e creo varianti dei banner migliori
  12. Probabilmente avrò raggiunto una situazione nella quale uno o più banner mi generano più profitti che spese
  13. Tengo solo i banner profittevoli ed elimino quelli che sono in perdita
  14. Scalo la campagna fino a raggiungere profitti stellari ($$$)

Ok, cerchiamo di ricapitolare il tutto in maniera più approfondita. Non prendere paura se qualcosa ti appare difficile o sconosciuto.

1. Io Affiliate Marketer cerco una buona offerta 
Come dicevo, per guadagnare con l’affiliate marketing avrò bisogno di un’offerta affiliate da promuovere. Cosa significa? Significa che devo trovare un’azienda che ha un’app, un prodotto o un servizio da promuovere ed è disposta a pagarmi per farlo.

2. Trovo l’offerta del gioco Farmville su Adsimilis
Ovviamente non so dove trovare le offerte e non posso rivolgermi direttamente alle aziende produttrici. Ecco che mi vengono in aiuto gli affiliate network!
Gli affiliate network sono una sorta di “contenitori” che collezionano le diverse offerte di affiliazioni presenti sul mercato. Questi siti web, come Adsimils, sono vere e proprie aziende che si pongono come intermediari tra produttori e affiliate marketer. Una volta registrati agli affiliate network si può aderire alle diverse offerte di affiliazione.
Come dicevo, mi registro su Adsimilis e trovo l’offerta del gioco farmville.

3. L’offerta è CPA e mi paga 30 cent per ogni persona a cui faccio installare l’app
L’offerta è CPA, ma cosa significa? Significa “cost-per-acquisition”: Adsimilis mi paga 30 cent per ogni persona che “acquisisce” e scarica gratuitamente Farmville sul proprio telefono. (Ovviamente Adsimilis viene pagato a sua volta dai produttori di Farmville).

NB: Dai commenti mi sono reso conto che alcuni lettori non hanno compreso bene la differenza tra offerte di affiliazioni CPA e CPS

Le CPS sono le affiliazioni che abbiamo visto sino ad oggi qui sul blog: vengono definite cost-per-sale perché si viene pagati solamente se un utente acquista l’app o il prodotto che si pubblicizza. Ovviamente sono molto più difficili e costose da promuovere con campagne di Paid Advertising perché non è così facile che la gente, una volta vista la promozione, corra ad acquistare l’app.

Le CPA invece sono le affiliazioni cost-per-acquisition: si viene pagati per ogni utente che scarica l’app GRATUITA o il prodotto gratuito. Ovviamente, dato che ci basta far scaricare gratuitamente l’applicazione, è molto più semplice ottenere conversioni e guadagnare.

In questo articolo si parla di Affiliazioni CPA (cost-per-acquisition).

4. Creo 10 banner dedicati all’app con immagini e scritte diverse
In previsione del fatto che andrò a creare una campagna Facebook con la quale promuovere Farmville, mi serviranno una decina di banner diversi. Se ti stai chiedendo perché sia necessario produrre più banner la risposta è semplice: diversi i banner, diversi i risultati! Un banner rosso può generare molti più click di uno azzurro e la scritta “download” può aumentare le conversioni rispetto ad un semplice “clicca qui”. Tutto va testato, quindi creo diversi banner per studiare e analizzare i diversi risultati.

5. Prendo il link di affiliazione del gioco da Adsimilis e lo inserisco nella mia campagna Facebook (paid advertising, ricordi?)
Una volta che andrò a creare la campagna Facebook dovrò inserire il link di affiliazione che mi viene dato da Adsimilis e che punta al gioco Farmville su  play store o app store. Solamente in questo modo Adsimilis potrà sapere se avrò generato installazioni (e quindi pagarmi).

6. Carico i banner sulla campagna Facebook
La campagna è quasi pronta: dopo aver inserito il link di affiliazione carico i banner che ho realizzato precedentemente.

7. Avvio la campagna investendo 10 euro per banner al giorno
Se ho 10 banner l’ideale è quello di settare la campagna Facebook in modo tale da non spendere più di 50 o 100 euro al giorno (5 o 10 euro per banner). Quindi, avvio la campagna

8 e 9. Le persone che faranno click sul mio banner arriveranno sulla pagina del play store o app store dove si scarica l’app.
Una volta avviata la campagna i banner saranno mostrati agli utenti del social network. Quando gli utenti cliccano sui banner vengono reindirizzati al play store (o app store) dal quale potranno scaricare l’app. Per ogni persona che scarica l’app io guadagno 30 cent.

10.  Alcuni banner daranno risultati più performanti di altri
Alcuni banner avranno sicuramente generato un maggiore ClickTroughRate ([numero di click]/[numero di visite]). Ma cosa significa? Significa che, a parità di persone che avranno visualizzato i banner, alcuni di questi avranno generato un maggiore numero di click rispetto agli altri. Il traffico proveniente da questi banner risulta più cheap (meno costoso)

11. Elimino i banner meno performanti e creo varianti dei banner migliori
Elimino i banner che avranno avuto minor numero di click a parità di visualizzazioni e creo varianti di dei banner migliori. Cosa intendo per varianti? Intendo versioni modificate dei migliori banner. Le si ottengono cambiando i colori, aggiungendo ed eliminando dettagli grafici o cambiando le scritte presenti sui banner (copywriting).

12. Probabilmente avrò raggiunto una situazione nella quale uno o più banner mi generano più profitti che spese
Spiego il tutto con un esempio: potrebbe essere che uno o più banner che sto facendo girare mi costi 10 euro al giorno di Facebook Advertising ma mi generi 100 installazioni di Farmville. Se ogni installazione mi fa guadagnare 30 cent ne consegue un guadagno di 30 euro al giorno (0.30 cent X 100 installazioni) a fronte di una spesa di 10 euro. Questo è il momento in cui si inizia a guadagnare con l’affiliate marketing e si vedono i primi profitti.

13. Tengo solo i banner profittevoli ed elimino quelli che sono in perdita
Ovviamente ci potrebbero essere banner che mi fanno spendere molto più di quanto io stia guadagnando, questi banner vanno eliminati.
A questo punto dovrei trovarmi tra le mani una campagna con i soli banner profittevoli (che mi danno un guadagno).

14. Scalo la campagna fino a raggiungere profitti stellari
Beh, inutile dirlo, questa è la meta ambita. Lascia che ti illumini con un esempio semplicissimo: ipotizziamo di star spendendo 10 euro su un banner e che lo stesso banner ce ne stia facendo guadagnare 30 (come dicevamo poco fa), a questo punto basterà scalare la campagna. Cosa significa? Significa spendere 100 per guadagnarne 300 o spendere 1000 per guadagnare 3000. Aumentare la spesa per aumentare i profitti, ecco cosa significa scalare!

Ti sembreranno cifre astronomiche ma ci sono affiliate marketer che quotidianamente spendono 10.000 euro per guadagnarne 30.000!

20.000 euro al giorno di profitto non sono pochi, vero? Pensa che basta una sola campagna profittevole per generare decine di migliaia di euro di guadagno.

Ovviamente non è detto che aumentando la spesa si finisca per aumentare proporzionalmente le installazioni. Guadagnare con l’affiliate marketing non è così semplice! Con il tempo i profitti potrebbero diminuire e il mercato potrebbe raggiungere un punto di saturazione (esempio: nessun Italiano desidera più installare Farmville).

Ma aumentare la spesa non è l’unico modo per scalare i profitti. Se sto facendo girare la campagna in Italia e vedo che non ci sono più guadagni posso far tradurre i banner con onehourtranslate.com e rilanciare (e ri-scalare) la campagna in qualche altro stato del mondo.

Ora – se segui dariovignali.net o stai apprezzando questo post – ti chiedo con cuore aperto di fare click su +1! A te non costa niente, per me è un grande feedback positivo per il mio lavoro svolto!

Arriviamo ora ai DISCLAIMERS.

La maggior parte delle cose che hai letto sono state semplificate di proposito. E’ impossibile fare una guida all’affiliate marketing CPA in un solo post!

Ricordati che i soldi non piovono mai dal cielo, guadagnare con l’affiliate marketing richiede strategia e dedizione.

Molte delle cose che hai letto e che hai trovato difficili in realtà sono semplicissime: creare una campagna Facebook, realizzare i banner, iscriversi agli affiliate network sono tutte cose estremamente facili da imparare. Altre cose che ti sono sembrate semplici sono invece piuttosto complesse.

Trovare una campagna profittevole, ad esempio, è piuttosto complesso.

L’Affiliate Marketer è una figura professionale straordinaria, dotata di innumerevoli competenze:

  • produce fatturati
  • conosce il copywriting
  • conosce la conversion optimization
  • è capace di produrre banner e grafiche promozionali
  • ha un approccio olistico
  • ha competenze tecniche e creative
  • ha una visione a 360° dell’internet Marketing

Queste cose potrebbero metterti paura, ma la verità è che l’Affiliate Marketing è alla portata di molti. Vediamo quali sono i pre-requisiti:

1° PREREQUISITO: BISOGNA CONOSCERE L’INGLESE
Inutile soffermarsi su questo. Tutti gli affiliate network, stackthatmoney e la maggior parte delle campagne che farai sono in lingua inglese.

2° PREREQUISITO: BISOGNA AVERE UN CAPITALE MINIMO
L’ideale è avere tra i 500 e i 3000 euro da investire, e non è detto che arriverai a guadagnare fin da subito. C’è gente che spende 2000 euro in campagne prima di riuscire ad andare in profitto. Personalmente (è il primo mese che faccio affiliazioni CPA) ho già speso 500 euro e ne ho guadagnati solamente 100, ma ci sono utenti di Stackthatmoney che sono arrivati a guadagnare mille euro al giorno dopo un solo mese di studio e dedizione (purtroppo per me ho poco tempo).

guadagni dopo un mese

La verità è che dipende tutto dal tuo mindset: se hai paura di investire il tuo capitale perché non sei disposto a perderlo è meglio che non inizi. I soldi che si investono devono essere soldi che non impattano in maniera decisiva sui propri risparmi totali e che si è disposti a perdere in cambio di nuove competenze e capacità. Stai investendo su te stesso nel lungo termine, ricordalo.

Inoltre, c’è un secondo discorso importante che è quello della learning curve. Se deciderai di applicarti nel mondo dell’affiliate marketing la tua learning curve sarà pressapoco questa:

learning curve affiliate marketing

All’inizio investirai molti soldi e i tuoi profitti saranno piuttosto bassi, ma con l’aumentare dell’esperienza la spesa diventerà irrisoria rispetto ai giganteschi guadagni che potrai ottenere con una campagna profittevole.

Su stackthatmoney mi sono imbattuto in un post che valutava l’economicità di un’ipotetico percorso nel mondo dell’affiliate marketing. Era strutturato così:

Prime due o tre settimane
500/1000 euro di spesa
50/100 di guadagno

Primi due mesi
1500/3000 di spesa
1000/3000 di guadagno

Primi quattro o cinque mesi
5000/10000 di spesa
10.000/40000 di guadagno

Primo anno
100.000/ 400.000 di guadagno
50.000/300.000 di spesa

Nel post, Mr. Green e gli altri amministratori di StackThatMoney stimavano che il 90% degli utenti del forum che falliscono sbagliano nell’arrendersi al primo periodo di studio e alle prime campagne deludenti. Potresti incappare in 20 campagne fallimentari prima di incontrare quella che ti renderà 50.000 euro di profitto.

Secondo il mio modo di vedere le cose non è così importante perdere soldi o guadagnarli. La cosa che più mi interessa è poter IMPARARE il più possibile. Ogni soldo speso nella mia educazione o nella ricerca è un investimento su me stesso. Prima di poter guadagnare con l’affiliate marketing bisogna studiare!

Non sono affatto dispiaciuto di aver perso 400 euro fino adesso, quello che ho imparato è stato di grande utilità.

Il vantaggio principale che ho tratto da stackthatmoney è stato l’apprendimento accelerato delle migliori strategie di advertising: le cose che ho imparato sul forum le avrei potute acquisire solamente con un corso da 3000 euro offerto da qualche guru Americano.

Su Stackthatmoney ci stanno persone che movimentano decine di migliaia di euro quotidianamente e che sanno perfettamente quali siano le cose che funzionano e quali no. Le guide al copywriting e alle strategie che ho letto negli ultimi mesi su STM mi hanno insegnato più di quanto io abbia trovato sui diversi libri e blog americani.

Non è assolutamente detto che le tecniche descritte debbano essere utilizzate per promuovere un offerta di affiliazione di qualche app o prodotto altrui. Ciò che è veramente interessante è la possibilità di poter applicare queste stesse tecniche di advertising ai propri prodotti o agli info-prodotti in vendita sul proprio blog o sul proprio sito web! (Questo argomento lo affronteremo a breve in questo post).

Non dimenticare che la capacità di guadagnare con l’affiliate marketing fa di te un vero e proprio venditore del web! Una volta apprese le strategie per vendere i prodotti altrui saprai perfettamente come vendere anche i tuoi prodotti.

3° PREREQUISITO: BISOGNA AVERE IL TEMPO E LA VOGLIA DI BUTTARSI
Inutile voler esplorare un nuovo mondo senza avere il tempo e la voglia per studiarne le strategie e i principi di base.

Come ti dicevo, buttarsi nell’affiliate marketing significa diventare un marketer “con le contropalle“, con capacità e competenze che spaziano dalla grafica all’advertising, dalla conversion optimization al copywriting.

Sul forum c’è tutto quel che serve: guide, case-studies e racconti di come gli esperti hanno guadagnato le cifre straordinarie di cui abbiamo parlato sino ad ora.
Ma la verità è che senza la voglia di studiare e senza la giusta determinazione non arriverai da nessuna parte.

Cosa ho omesso e cosa imparerai durante la tua carriera di Affiliate Marketer

  • Avrai un Affiliate Manager dedicato, ossia una persona predisposta dall’Affiliate Network che ti aiuterà e ti seguirà nella scelta e nel lancio delle tue campagne.
  • Imparerai ad utilizzare i tracker: i tracker sono tools per monitorare le proprie conversioni e comprendere quali siano i banner più profittevoli
  • Scoprirai come si creano landing page (pagine di vendita) che convertano i visitatori in clienti
  • Studierai come si creano grafiche semplici ma che siano capaci di attrarre e convertire l’attenzione degli utenti
  • Comprenderai le regole e i fondamenti del vero Advertising (una delle competenze più richieste ai giorni nostri)
  • Troverai nuove fonti di traffico meno costose di Facebook e Adwords, più semplici da utilizzare e meno conosciute
  • Scoprirai il mondo del mobile advertising: lasciamelo dire, è il futuro.
  • Imparerai ad utilizzare gli spy-tools per scoprire quali sono i banner più profittevoli dei tuoi competitors

Queste sono le competenze che imparerai durante il tuo percorso e che ho evitato di citare nell’esempio iniziale per non complicare troppo le cose.

Guadagnare con l’affiliate marketing e il paid advertising è possibile se ci si mette una buona dose di passione ed entusiasmo. La capacità di lanciarsi verso nuove esperienze con il giusto mind-set rende tutto più semplice, in qualunque contesto.

forum di affiliate marketing

Perché il forum è indispensabile: la mia recensione di StackThatMoney.

Fino adesso sono stato piuttosto vago riguardo al nesso esistente tra StackThatMoney e la possibilità di guadagnare con l’affiliate Marketing.

StackThatMoney non è essenziale per imparare come si guadagna con le affiliazioni, è praticamente INDISPENSABILE.

Le competenze necessarie per scegliere le offerte, impostare le campagne, produrre i contenuti grafici, settare i programmi di tracking sono estremamente difficili da imparare con un percorso da autodidatta. Quello delle campagne di Affiliate Marketing è un mondo chiuso, con diverse barriere all’entrata.

StackThatMoney rappresenta una soluzione senza eguali per accelerare il processo di apprendimento delle competenze necessarie per operare in questo mercato.

guadagnare affiliate marketingIl suo vantaggio è proprio quello di essere un sistema chiuso, dove i 100$ di iscrizione rappresentano un limite d’ingresso necessario per mantenere la qualità dei suoi iscritti.

La loro filosofia è semplice: se vuoi diventare un affiliate marketer devi avere un capitale da investire e 100$ sono spiccioli rispetto a quanto puoi guadagnare effettivamente.

Gli incassi del forum permettono ai suoi amministratori di assoldare e pagare i migliori affiliate marketer al mondo per produrre how-to, tutorial, guide e rispondere alle domande degli utenti del forum.

Inoltre, l’accesso al forum garantisce pure l’accesso ai tools riservati agli iscritti: Alexa category scraper, Roi Calculator, Pop ad previewer, URL Scraper, Domain expander, Spy tools ne sono un esempio.

Ovviamente il valore principale offerto dal forum sono i suoi stessi iscritti: tutti i migliori affiliate marketer ne fanno parte. Ogni 3 mesi StackThatMoney organizza eventi in giro per il mondo e solamente chi è membro vi può partecipare gratuitamente. Il prossimo evento sarà a Londra dal 9 al 12 Marzo e si, mi troverai li :-)

Ogni evento comprende conferenze con i migliori opinion-leader del mondo dell’affiliate marketing e diverse feste organizzate magistralmente. Se vuoi farti un idea puoi dare un’occhiata al video di STM Bangkok.

consigli e strategie di affiliate marketingL’altro vantaggio è che su StackThatMoney, a differenza di tanti altri forum spazzatura, si ottiene sempre risposta: sa hai domande basta chiedere e trovi sempre risposta. In questo modo, imparare le strategie e le tecniche per guadagnare con l’affiliate marketing diventa molto più semplice.

Inoltre, gli Affiliate Network (le piattaforme su cui si trovano le offerte), non sono aperti a tutti: solamente chi conosce già l’affiliate marketing e ha un blog, un sito web o canali sociali con buona portata di traffico può iscriversi. Se invece si ha un account STM si ha le porte aperte per accedere a quasi tutti i più grandi affiliate network.

La maggior parte degli affiliate network hanno collaborazioni con STM e sanno anche che il forum sforna tra i migliori affiliate marketer al mondo: anche se sei un novizio delle affiliazioni presuppongono che avrai una buona crescita in futuro e quindi sei il benvenuto.

Forse il più grande vantaggio che ho riscontrato da quando navigo sul forum è stato quello di poter conoscere persone straordinarie: ho incontrato tanti altri iscritti Italiani che vivono grazie al web, alle affiliazioni e a tanti altri modelli di business di cui ignoravo l’esistenza… è proprio vero che non si finisce mai di imparare!

Non per ultimo, STM sta sponsorizzando la creazione del primo film/documentario riguardo il mondo dell’affiliate marketing. Purtroppo sarà pronto solamente nel 2016.

Paid Advertising: una crescita esponenziale a costo zero.

Ora, come avevo promesso, vediamo assieme come sia possibile utilizzare alcune delle strategie di advertising spiegate su STM per lanciare il proprio il proprio sito web e farlo crescere in tempi veloci. Il tutto, GRATUITAMENTE.

affiliate marketing per aumentare il trafficoIpotizziamo che il tuo blog o il tuo sito web sia relativamente nuovo o che comunque abbia poco traffico e pochi visitatori.

Per farlo crescere potresti sperimentare quattro strade alternative:

  • Ammazzarti di Social Media Marketing
  • Imparare la SEO e provare a posizionare bene i tuoi post sui motori di ricerca
  • Lasciare tutto al caso e puntare sull’hope-marketing
  • Studiare e applicare le strategie di Growth Hacking

Per chi non lo sapesse, l’hope-marketing è un termine inglese che si riferisce al “marketing della speranza”, ossia quel tipo di marketing che viene adottato dalle aziende o dai siti web CHE NON FANNO MARKETING.

L’idea che sta alla base delle aziende o dei blogger che fanno hope-marketing consiste nel creare il proprio prodotto o il proprio sito web e augurarsi che i clienti o i visitatori accorrano.

In poche parole, coloro che fanno hope-marketing sono coloro che NON PIANIFICANO, NON INDIVIDUANO UN WHY e NON APPLICANO ALCUNA STRATEGIA.

Se ti ritrovi nella filosofia dell’hope-marketing è meglio che ti metti nell’ottica di cambiare il tuo piano d’azione il prima possibile.

Ammazzarsi di Social Media Marketing (SMM) può essere un’alternativa: potresti concentrare tutte le tue energie nella costruzione di una fan-base per i tuoi canali sociali con la speranza di aumentare la tua audience. La verità è che molto spesso questa si rivela una delle strategie più costose in termini di tempi e risultati scarsi.

Anche la SEO è un bellissimo miraggio: creo un blog dedicato ai gatti e punto a posizionarmi nei primi posti dei motori di ricerca per keywords come “miglior gatto”, “blog gatti”, “foto gatti”. Purtroppo dopo qualche mese mi rendo conto che Google a mala pena mi considera e i miei valori di Domain Authority  e Page Rank rimangono gli stessi.

Il Growth Hacking è invece la miglior strategia che esista ma, ahimé, richiede un numero di competenze talmente vasto da non essere a portata di tutti.

Ma allora, che fare?

La miglior soluzione è quella di integrare il paid advertising con un prodotto di front-end.

Cercherò di spiegarmi meglio con un esempio.

Ipotizziamo (come sempre) che tu abbia un blog o un sito web relativamente nuovo. Hai bisogno di traffico, di nuovi visitatori e di nuovi iscritti alla Newsletter.

L’idea di base è quella di creare un prodotto (o info-prodotto) di front-end da vendere e utilizzare i ricavi per finanziare una campagna di paid advertising.

Il prodotto di front-end si caratterizza per la sua generalità tematica e per un costo contenuto.

Se volessi creare un info-prodotto di front-end per dariovignali.net sicuramente non mi dedicherei alla stesura di un ebook da 97$ riguardo al Facebook Advertising, piuttosto punterei ad un argomento più ampio, che possa interessare tutti i visitatori del mio blog.

Potrei ad esempio scrivere un mini ebook da 10 euro che delinei un percorso da seguire per lanciare il proprio business online.

Nel nostro caso, la vendita del prodotto di back-end, servirà a coprire le spese di una campagna Facebook. Questa campagna Facebook non avrà altro obiettivo se non quello di generare continue vendite del prodotto di front-end e accelerare la crescita dell’audience del nostro blog o sito web.

Facciamo un esempio:

1) Creo una campagna su Facebook da 50 euro al giorno

2) La campagna ha come link di destinazione una landing page del nostro blog (che realizziamo con optimizepress). La mia potrebbe esserne un esempio.

3) Le centinaia di utenti Facebook che arrivano sulla landing page, incuriositi dalla possibilità di scaricare un bribes (un pdf gratuito), si iscrivono alla nostra newsletter.

4) Il nostro account di Newsletter Marketing (io utilizzo Getresponse) invia una mail automatizzata ad ogni nuovo iscritto con un PDF capace di generare la sua attenzione.

5) Il secondo e il terzo giorno vengono inviati altre 2 mail automatiche con contenuti (PDF o video) inerenti all’prodotto di back-end che gli andremo a vendere in futuro. Nelle mail gli chiediamo anche di mettere like alla nostra pagina Facebook e di seguirci su Twitter.

6) Adesso che il nostro prospect (l’utente potenzialmente interessato) è interessato alla nostra realtà, siamo pronti per vendergli il prodotto (o info-prodotto) di back-end: il terzo giorno gli viene recapitata una mail automatica che lo invita a visitare la nostra pagina di vendita del prodotto.

7) Se l’utente acquista, avremo dei nuovi fondi per finanziare la campagna. Se l’utente non acquista avremo comunque guadagnato un nuovo lettore che magari ci porterà guadagni futuri.

Il segreto è cercare di mantenere la spesa del paid advertising eguale ai guadagni provenienti dalle vendite del prodotto di back-end.
L’obiettivo non è guadagnare, ma bensì generare decine di nuovi lettori al giorno, senza spendere un solo cent. Ma sopratutto senza impazzire con la seo o il social media marketing.

Seo e Social Media Marketing devono essere le conseguenze dei tuoi sforzi, non le cause, ricordalo sempre!

Condividi questa strategia con i tuoi followers:

Tre punti per chiudere in grande questa lunga guida.

1) Il team di Leadpages (un tools di marketing integrato per la lead generation che uso e che adoro) ha rilasciato un intero video-corso gratuito dedicato al Facebook Advertising. Corri a scaricarlo!

guadagnare con l'affiliate marketing CPA2) Se deciderai di iscriverti a StackThatMoney non esitare a comunicarmi il tuo username sul gruppo Facebook riservato agli iscritti della newsletter di questo blog.
Probabilmente creerò delle risorse o un luogo di confronto riservato agli iscritti di STM, così che si possa crescere assieme e scambiarsi informazioni. Se non sei ancora iscritto al gruppo ti conviene farlo subito! :-)

Se hai pochi soldi il mio consiglio è quello di iscriverti a STM solamente per un mese, salvare in pdf tutte le guide e cancellare l’iscrizione fino a quando non ti sentirai pronto per cominciare. Avrai tempo di leggere con calma tutto quanto hai salvato senza pagare gli abbonamenti dei mesi successivi.

3) Sarei veramente contento se lasciassi un commento a questo post: domande, critiche costruttive e riflessioni sono sempre ben accette. Questo è l’ennesimo post da 5000 parole. La sua creazione ha richiesto una settimana di lavoro: grafiche, contenuti, revisioni. Che ne dici di ripagare il mio sforzo con un semplice Tweet o un +1?

 

Ti ringrazio di cuore! Un abbraccio, Dario. PS: So bene che questo articolo non contiene strategie utili a coloro che sono alla ricerca di nuove ispirazioni per il proprio blog o sito web. Giuro che il prossimo post sarà dedicato a piani d’azione strategici di growth hacking :-)

Sei interessato? Iscriviti :-)

Io e i ragazzi di Milano, Bangkok e Francoforte (che ho conosciuto su STM) stiamo preparando un progetto piuttosto ambizioso. Abbiamo il desiderio di lanciare una serie di risorse con l’intenzione di portare l’Affiliate Marketing Mobile anche in Italia. Se sei interessato ti invito a rimanere in contatto con noi fai click sul pulsante!

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  • TommasoTosi

    Wow… magnifico, davvero incredibile Dario…

    PS: Mi passeresti tu tutti i file pdf? ahahhaah

    • Ahah, ci vorrebbero giorni a salvare tutte le centinaia di guide :-) Non sono più il pirata di una volta ahimé!

  • Architetto Giuseppe Barra

    Potevi fare un’articolo un po più lungo e dettagliato. Che le paghi le parole ? :)

    Veramente una bella Guida. Necessita di più di una lettura per quanto mi riguarda perché l’articolo è molto lungo e i concetti sono tanti.

    Ciò che è importante è che siano spiegati davvero bene nonostante l’altro rischio di tecnicismi e paroloni dovuti all’argomento.

    Bravo ;)

    • Grande Giuseppe, è un piacere ritrovarti qua.

      Hai ragione: è complesso e difficile da spiegare in un solo post, ho fatto del mio meglio per rendere il tutto di semplice comprensione.

      Provando si impara!

      Un abbraccio :-)

  • Eduard Zabara

    Ciao Dario anch’io come te smanetto da quando ero piccolo e in qualche modo ero venuto a conoscenza di questo modo di guadagnare. Sono sempre stato dell’idea che le percentuali di guadagno sui prodotti non fosse abbastanza alta per poterci guadagnare tramite campagne a pagamento. Poi subentrano anche molti altri fattori: uno fra tanti è che l’utente che clicca sulla mia campagna magari non compra subito e ritorna sul sito per comprare dopo qualche giorno e magari per un motivo o per un altro ha cancellato i cookie e quindi io non vengo più associato.. Quello che voglio dire è che la probabilità di fallimento (dovuta ad una miriade di fattori) è altissima e la disponibilità di grossi budget da investire per provare e riprovare fino ad affinare la tecnica rappresenta un enorme ostacolo per chi voglia avventurarsi in questo mondo…

    • Edoardo

      Ho pensato alla stessa cosa, inoltre l’articolo mi sembra molto lungo, fin troppo lungo con le giuste ripetizioni del nome del programma… fin troppo SEO Oriented! Che sia un’affiliazione nell’afiliaizione? :-)

      • Ciao Edoardo!

        Ho risposto a Eduard se può chiarire eventuali dubbi :-)

        Riguardo ai miei articoli… sono tutti lunghi e seo-oriented, non amo scrivere per me stesso :-) Scrivo sia per i lettori, che per i motori (e quindi per i visitatori), che per i profitti. Il mix perfetto è apportare valore e utilità, riuscendo pure a camparci!

        Riguardo a STM, si sono un loro affiliato: i lettori abituali del mio blog sanno bene che guadagno su tutti i prodotti che cito (quelli che hanno un programma di affiliazione). Allo stesso modo sanno pure che raccomando solamente servizi che io stesso utilizzo con successo.

        Questo blog non ha finalità di vendita, ha finalità educative. Se avessi voluto mettermi tanti soldi in tasca fin da subito avrei già costruito un infoprodotto da mettere in vendita qui sul blog.

        Buona serata e un abbraccio :-)

    • Ciao Eduard.

      Hai tralasciato un particolare: tu stai parlando di affiliazioni cost-per-sale che presuppongono che tu guadagni solamente se l’utente acquista il prodotto.

      Io sto parlando di affiliazioni CPA (cost-per-acquisition) dove vieni pagato se le persone scaricano applicazioni GRATUITE: ergo, le possibilità di download sono altissime.

      Ahimé, per imparare cose di questo genere il capitale iniziale è necessario, nessuno dice l’opposto, anzi!

      Un abbraccio

    • Le CPS sono le affiliazioni che abbiamo visto sino ad oggi qui sul blog: vengono definite cost-per-sale perché si viene pagati solamente se un utente acquista l’app o il prodotto che si pubblicizza. Ovviamente sono molto più difficili e costose da promuovere con campagne di Paid Advertising perché non è così facile che la gente, una volta vista la promozione, corra ad acquistare l’app.

      Le CPA invece sono le affiliazioni cost-per-acquisition: si viene pagati per ogni utente che scarica l’app GRATUITA o il prodotto gratuito. Ovviamente, dato che ci basta far scaricare gratuitamente l’applicazione, è molto più semplice ottenere conversioni e guadagnare.

      In questo articolo si parla di Affiliazioni CPA (cost-per-acquisition).

  • Mi hai completamente spiazzato. Grande!
    Al paid advertising per aumentare le visite ci ero +/- arrivato a capire il funzionamento studiando i vari blog e iscrizioni alle newsletter.

    Ma è la prima parte che mi ha spiazzato completamente! Devo approfondire.
    Una cosa non capisco: ma i banner che creo, in cui inserire il link di affiliazione, come posso inserire grafica o testi di grandi aziende oggetto del link di affiliazione? Non c’è un problema di copyright?

    • No, perché sono le stesse aziende a commissionare le campagne agli affiliate marketer :-) i media kit esistono proprio per questo. Ma è un mondo vasto, va studiato :-)

      Ad ogni modo, grande Giovanni!


      Inviato da Mailbox

  • E’ una fortuna avere una sedia comoda perchè così non cado quando leggo post come questo. Mi hai convinto, a breve giro di tempo mi faccio un account su STM.
    Spero ci siano strategie che permettano di partire proprio con un basso investimento così da generare il “primo €” e poi aumentare via via reinvestendo, ma con te come guida e quella di STM credo che il rischio di rimanere a piedi sia praticamente minimo. Grande Dario!

    • Presto faremo anche un blog dedicato e una guida :-)


      Inviato da Mailbox

  • Complimenti Dario per la guida davvero ben fatta, lunga ma molto piacevole da leggere… il fatto che ci sia un investimento iniziale, come dici tu è un bene, almeno si eliminano troll e pattume vario.. quello che mi preoccupa però è che, sfruttando la “febbre dell’oro”, il forum si possa riempire di un’accozzaglia di utenti che suggeriscono link di affiliazioni varie! A tal proposito sai dirmi se ci sono restrizioni per l’apertura dei thread (ad esempio, solo gli utenti certificati possono pubblicare) o vige una completa anarchia che potrebbe trasformare questo ecosistema in una royal rumble di spammer?

    • Solo gli utenti selezionati da STM possono scrivere le guide ufficiali. Gli altri possono solo fare domande :-)

  • Ciao Dario e complimenti per la guida, non ne sapevo molto prima di questa e mi hai aperto un mondo :)
    Domanda banalotta ma dato che non me ne intendo vorrei capire: a livello di fatture, a chi ti paga come viene gestita la cosa visto che si tratta di siti principalmente non italiani?

    • Ti pagano e poi sono tutti cazzi tuoi :D

      Dovresti auto fatturare i pagamenti :-)

  • Cristian Sannino

    Grazie Dario, una guida che permette almeno un’affacciatina nell affiliate marketing, però ad essere sincero non ho ben capito cosa fà STM nei dettagli, il main core e cosa puoi fare di preciso con loro, è una scuola di affiliate marketing? suggerisce affiliazioni ? insomma cosa fà!? :D
    Grazie per un ulteriore chiarimento

    • Ciao Cristian, STM è semplicemente un forum dove trovi i migliori Affiliate marketer al mondo che ti spiegano come si fa affiliate marketing dalla A alla Z. Inoltre hai tutti i vantaggi che ho spiegato nel post.

  • Ciao Dario e grazie per l’ottima guida, anche se poi come sempre è solo l’esperienza (e lo sbattere la testa 100 volte contro gli stessi muri) che ci fa davvero iniziare a capire e guadagnare.

    Un dubbio: tu parli di creare il banner e metterci il link della tua affiliazione. Ma all’advertiser potrebbe “non andare bene” il banner che tu fai? Per esempio se io prendo un link dalla mia affiliazione amazon, diciamo un paio di scarpe, e lo metto come link a un banner che faccio io BRUTTO E FUORI TEMA (esagero), l’advertiser può farmi storie perchè faccio brutta pubblicità al loro Brand? E magari non pagarmi l’eventuale CPA o CPS? Oppure non gliene frega niente a nessuno, all’advertiser basta avere il cntatto in entrata?
    Spero di essermi spiegato. Grazie.

    • Eduard Zabara

      Secondo me la risposta alla tua domanda, la puoi trovare unicamente nelle linee guida dei singoli sistemi di affiliazione. Probabilmente ce ne sono di più ristrettivi come di più liberi.

    • Eduard ha già risposto per conto mio.

      Ad ogni modo, dato che è l’advertiser stesso che chiede i tuoi servigi ti da la possibilità di utilizzare le sue grafiche ufficiali.

      Per ogni campagna ovviamente ci sono le sue Guidelines

  • A

    Grande dario, questo tuo post è come un raggio di sole in un cielo nero!!:-D
    Ho un unico problema, andando a curiosare su adsimilis, ho notato che per l iscrizione è necessario un referral :-( comesi puo risolvere?
    Intanto grazie per avermi presentato STM, sembra molto interessante.

    • Difatti il miglior modo per entrare nei network è essere iscritti a STM :-)

      Ce ne sono tanti: neverblue, F5media, ecc… prova in altri.

  • Manuel Lodi

    Ottima guida, scorrevole e molto diretta come sempre.

    Da una parte, adoro queste lunghe infusioni di sapere, dall’altra ti odio con tutta l’anima perché mi costringi ad ampliare sempre di più i miei orizzonti cognitivi e a sovraccaricare il mio povero neurone stanco di ulteriori concetti ed il mio Pad di tonnellate di pdf -.-

    Per fortuna che il “new” mi ha sempre attirato ;)

    Complimenti e grazie!!

    • Grazie Manuel! Buone “esplorazioni” in giro per la rete :-)

  • Guest

    Ciao Dario, la guida è esaustivissima, complimenti! :)

    Ho solo una domanda: per registrarmi come Affiliate marketer su Adsimilis ho bisogno necessariamente di essere un’azienda? Sul form di iscrizione trovo scritto soltanto “Company name” senza possibilità di cambiare. Un privato può diventare Affiliate marketer?

  • David Adsimilis

    Nice blog dude

  • L’Affiliate Marketing è molto interessante, ma credo molti si illudano che investendo 10 euro al mese sia possibile ottenere buoni risultati. Hai fatto bene a mettere chiari i numeri.

    Più che altro mi chiedo… come viene gestito l’aspetto fiscale di questi guadagni? In Italia purtroppo è un casino pazzesco per queste cose…

    • Mi unisco alla domanda di Alessio Furlan… neanche i commercialisti sono in grado di dare una risposta precisa al fisco riguardante le nuove professioni web…

      • In realtà è proprio questo che mi intriga. Il fisco italiano è molto “rigido” su molti aspetti (blacklist, spesometro, iva ed intrastat) e considerato che queste aziende in genere non sono Italiane spesso diventa molto difficile dichiarare in modo regolare gli introiti. Considerato che ci sono guide specifiche che spiegano come si gestisce la fatturazione ADS con Google, mi interessava capire come si gestisce con questi soggetti. :-(

    • Alberto Cabas Vidani

      Non credo che questo sia un problema. Ad esempio in passato ho venduto in affiliazione ebook di aziende americane e canadesi che pagavano su Paypal.
      Semplicemente, emettevo fattura (che comunque a loro non interessava, tanto per cambiare) e registravo l’introito come tutti quanti.

      La vera cosa a cui stare attenti è che, nei primi mesi o per più tempo, è necessario comunque lavorare intensamente. Bisogna studiare, sperimentare e cambiare continuamente prodotti, banner, network pubblicitari.

      Inoltre, il successo non è assicurato. Se sei bravo a studiare e ad imparare, ok. Ma se sei un caprone e non impari dai tuoi errori, c’è poco da fare.

    • Già. Fai 100, Fai 1000, Fai 10.000. Poi alla fine finisce che scappi a lavorare all’estero. Ad ogni modo si può anche auto fatturare e basta :-)

      (non sono un esperto ad ogni modo)

  • Margherita Cuneo

    Ciao Dario. Interessante : mettiamo che uno, schiodatasi dall’hope marketing, si sta facendo uscire i bulbi oculari dalle orbite ammazzandosi di attività sui social, arriva a non poterne più e si dedica all’affiliate marketing ed al plaid advertising con risultati soddisfacenti. A questo punto però il momento di dover affrontare una questione che già ti avevo accennato a commento di un tuo post, e che alla fine di questo ormai credo sia divenuta maturo da affrontare: l’aspetto strettamente burocratico, fiscale e commerciale della gestione di un blog, un sito o una pagina FB allo scopo di guadagnarci. Molti iniziano in modo ludico a gratise, ma poi? Bisogna aprir partita iva e di che tipo? Magari uno ha la p.iva da medico e poi apre un blog letterario, non credo che possa ricondurlo alla sua attività mettiamo di dentista! Guarda, i commercialisti che si intendono dei temi che tratti nel tuo blog sono mosche bianche, e non tutti hanno già a che fare con un commercialista perché svolgono mestieri che non lo richiedono. Buon lavoro ed a presto !!!

    • Margherita Cuneo

      …accidenti, presa dalla foga dei chiarimenti ho lasciato scappare una serie di strafalcioni tra l’esilarante e l’orrorifico. Ci si mette pure il correttore automatico dell’ipad ah peggiorare il tutto, e voilà, il “plaid” advertising è servito, e sarebbe davvero molto comodo, caldo e confortevole! Poi qualche congiuntivo si è perso per strada, ed ecco uno di quegli articoli che MAI dovrebbero uscire su un blog o sito. Chiedo venia all’italiano , ma il punto della questione fiscale resta fermo, e vedo che è ribadito da tanti utenti.

    • P.IVA dei minimi, 10 minuti e 100 euro e te la aprono. Zero spese di gestione, zero versamenti fissi INPS :-)

      • Albe

        Ciao Dario, leggo sempre a bocca aperta i tuoi post perché sono ricchissimi di informazioni, e purtroppo la maggior parte delle volte non posso arricchire la discussione. Però in questo caso posso dare un’informazione che spero sia utile: anche con regime dei minimi devi versare i contributi INPS, e questo devi farlo in ogni caso, anche se non guadagni nemmeno 1euro. I contributi ammontano almeno a circa 2700€, quindi attenzione quando si fanno i calcoli: purtroppo bisogna sempre tenere in considerazione questa cifra per calcolare i propri possibili guadagni.

        • Sono un commercialista di professione e un web designer per passione, quindi credo di essere abbastanza informato sia in campo tributario e contributivo che in quello delle nuove professioni legate al web… Diciamo che non è proprio così semplice come dice Dario ma nemmeno così complicato da richiedere competenze specialistiche. Per quanto concerne l’aspetto contributivo direi che il problema è stato superato dall’entrata in vigore del nuovo regime dei “minimi” che da quest’anno consente di pagare i contributi in base ai guadagni effettivamente conseguiti. Per informazioni mi potete contattare tranquillamente http://www.commercialista-taranto.it/#contatti

          • Ciao Francesco! Potresti meditare su un ipotetico guest post qui su dariovignali.net! :-)

            Tu ci guadagni in seguito, seo e nuove consulenze. Io finalmente posso dare qualche risposta seria ai lettori!

            Il giorno gio 2 apr 2015 alle ore 10:26 Disqus ha scritto:

          • Ciao Dario, scrivere un post per il tuo blog non sarebbe un problema… semmai il problema potrebbe essere quello di scrivere un post “generale” che vada bene per tutti i casi. Se ci vogliamo limitare a delle indicazioni di massima con una valutazione dei costi di apertura e di mantenimento della partita IVA si può fare tranquillamente.

          • Mmmmm. Potrei tranquillamente mandarti le domande più frequenti :-)

            Il giorno gio 2 apr 2015 alle ore 14:46 Disqus ha scritto:

  • skidow

    altri siti oltre Adsimils? mi pare di capire che necessiti di società iva…ecc

    • Ce ne sono milioni: neverblue, appflood, yeahmobi, ecc ecc…

      Io quando mi sono registrato non ho messo PIVA

  • Edoardo Della Notte

    Ciao! Diciamo che i dubbi sono: la gestione fiscale, che ovviamente si mangerà via una certa parte dei possibili introiti, e la fattibilità della cosa in certi mercati come quello italiano. Una cosa che ho assolutamente imparato è che non tutto quello che arriva dall’america è diamante (restando in tema) a meno di non applicarlo al mercato americano stesso, che conta una popolazione 5 volte quella italiana e probabilmente 6 o 7 volte se guardiamo l’utenza su internet. In america ha senso parlare di micronicchie, se faccio un corso per insegnare a un pappagallo a parlare hai comunque bacino, qui in italia no.
    Restando sullo specifico, il mezzo fb è potente anche in italia ma il discorso in termini puramente danarosi è semplice: se un CPA me lo pagano 0,30 e fb ne vuole 0,10 per un click in PPC, vuol dire che massimo ogni due click devo effettuare una conversione. La qual cosa è tutt’altro che scontata, perchè altrimenti probabilmente lo farebbero già quelli di farmville sto lavoro.
    Comunque sia, ci aggiorniamo, l’articolo è interessante, per iscriversi ad Adsimilis serve la partita IVA e non ci si riesce, e mi interessa il growth hacking, che guardando un po’ in giro mi pare di aver capito che consiste in un processo di viralizzazione.

    Ciao :)

    • E’ l’opposto di quello che dici :-) L’affiliate è assolutamente poco redditizio in America perché l’advertising costa di più e il mercato è saturo. L’ideal è farlo in sud est asiatico, dove il traffico è più cheap e la gente ha appena approdata sul web e non è abituata ad essere tartassata dall’advertising.

      Ad ogni modo se hai un payout per conversione di 15 euro invece che 30 cent vai in ROI più facilmente.

      Il punto è che molti hanno frainteso il mio esempio. Non è che tutti i payout sono di 0.30 cent. Possono arrivare fino a 100 euro! Non è detto che le campagne le fai in Italia, farle in sud est asiatico è molto più redditizio. Non è che FB Adv costa uguale in tutto il mondo (se lo fai in altri paesi costa meno).

      Facebook oltretutto è la fonte di traffico meno usata dagli Affiliate Marketer: ce ne sono di molto meno costose come i circuiti MoPub, Flurry, Go2mobi, Advity e milioni di altri.

      :-)

      • Edoardo Della Notte

        Ciao Dario, grazie della tua risposta.
        A mio parere hai aggiunto degli elementi molto importanti in questa.
        Potrei aggiungere altre domande, ma preferisco attendere novità sui tuoi progressi.
        Grazie.

  • Sonia Elicio

    Ottimo post. La mia domanda:
    Se fai aumentare traffico sul blog non puoi utilizzare i servizi di pubblicità per guadagnare qualcosa? Oppure scrivere post sul tuo blog (naturalmente inerenti e interessanti) con qualche prodotto CPA?
    Dove si trovano le campagne di prodotti CPA?
    Grazie Dario! Post utilissimo comunque..

    • Presto spiegherò tutto con un secondo post o un corso o quant altro :-)

  • Solko Djsolko

    Molto Interessante, non sarebbe male creare un corso in italiano sull’Affiliate Marketing! ;-)

  • Cacchio sta volta l’hai fatta grossa Dario! Complimentoni per ste chicche! Sono stato uno dei primi lettori del tuo blog ancora nel 2013 ed è incredibile vedere che ogni post che fai è sempre più interessante e con proposte di azioni con ROI sempre crescente. Mi sa che a breve mi iscriverò a STM!

    Bravo davvero :)

  • Alessandro Z.

    Interessante! ma per registrarsi su “Adsimilis” chiede di avere una compagnia e di essere residenti negli USA…
    come hai fatto a registrarti?

    • Ciao Alessandro,

      no basta che inserisci le tue informazioni Italiane.

  • Damiano Marchese

    Facendo 2 calcoli: 10 euro di facebook ads corrispondono a 100 click di 10 centesimi l’uno. Dovresti avere un conversion rate del 100% per convincere tutte le 100 persone che cliccano sulle pubblicità a installare le app gratuite. Quindi direi che è impossibile. Non trovi ?

    • Ciao Damiano, non ho capito in base a cosa supponi le cifre che hai postato.

      100click a 10 cent l’uno significa che non hai ottimizzato un gran che le campagne. Oltretutto se fai le campagne in CPC spendi più che farle in CPM.

      Ad ogni modo se hai un payout per conversione di 15 euro invece che 30 cent vai in ROI più facilmente.

      Il punto è che molti hanno frainteso il mio esempio. Non è che tutti i payout sono di 0.30 cent. Possono arrivare fino a 100 euro! Non è detto che le campagne le fai in Italia, farle in sud est asiatico è molto più redditizio. Non è che FB Adv costa uguale in tutto il mondo (se lo fai in altri paesi costa meno).

      Facebook oltretutto è la fonte di traffico meno usata dagli Affiliate Marketer: ce ne sono di molto meno costose come i circuiti MoPub, Flurry, Go2mobi, Advity e milioni di altri.

  • Come sempre molto chiaro! Il sistema è molto interessante, ma oltre all’investimento iniziale in denaro, secondo te quanto è l’investimento in ore di studio, prima di iniziare a guadagnare?

    • Come scrivevo nell’articolo c’è chi ci mette 2 mesi e chi 2 anni :-)

  • Claudia

    A me risulta che non si possano creare annunci su Facebook con link affiliati che puntano direttamente a siti noti. Anche un post sulla propria bacheca con all’interno un link di affiliazione può essere bloccato…quindi?

    • Ciao Claudia.

      Non è vietato, semplicemente Facebook non te lo lascia fare.

      Ma il 70% degli affiliate marketer fa advertising su facebook.

      Come? Cloackizzando gli affiliate links :D

      • Guest

        Ciao Dario, grazie per la risposta.
        Perdona la mia ignoranza, ma oltre l’uso di Bitly non saprei…Puoi consigliarmi un altro metodo? Purtroppo Gooogle o Facebook ti bannano senza pietà! ;-)

      • Fabio

        Ciao Dario, puoi spiegare in maniera più approfondita la parte del “Cloackizzando” che penso risulti fondamentale per legare i link alla piattaforma di advertising.. A presto e grazie in anticipo.

        p.s. complimenti per l’interessantissimo articolo

  • Alberto Cabas Vidani

    Ciao Dario, queste tecniche sono in giro da parecchio, ovviamente tempo fa non c’erano i Facebook ads, ma l’arbitraggio c’era più di 10 anni fa. Secondo te, cosa rende questo approccio ancora conveniente?
    Per un po’ non avevo più sentito parlare di queste cose, cosa le ha fatte tornare in voga?

    Infine, un dubbio etico. Se crei una guida che insegna qualcosa e la promuovi con contenuti gratuiti, o se fai coaching o servizi, crei valore. Mettere invece in piedi questi automatismi spesso non crea valore, a parte i soldi che ti entrano.

    Cosa pensi a riguardo?

    • Che sono tutte ottime considerazioni.
      Io sono un blogger, ma non tutti desiderano creare valore.

      Ci sono persone che pensano solo ad applicare strategie per guadagnare, questa è una di quelle.

      Ad ogni modo tutte le più grandi agenzie pubblicitarie al mondo non fanno i prodotti, li promuovono e basta. E’ pur sempre un lavoro :-)

      Tra l’altro, ci sono pubblicitari dotati di grande creatività e le loro campagne sono entrate nella storia.

      Ormai la distinzione offline/online è da dimenticare :)

  • Roberto

    Ciao Dario post fenomenale! Grazie mille! Io da qualche anno sto studiando e provando l’affiliate marketing e CPA solo che qui in Italia siamo ancora indietro con questa roba.

    Il problema poi è dichiarare i guadagni dai siti di affiliazione americani in Italia. Finché si guadagna poco va bene poi dopo forse tocca aprire la partita Iva.

    Comunque, ti volevo chiedere cosa ne pensi dei siti CPA con Pin offer mobile (quelle che scalano 5 euro dal credito telefonico) ?

    Dato che in Italia esistono solo quelle offerte da promuovere sui network CPA americani ed io ho sempre rifiutato di promuove queste offerte perché sono truffe.

    A quanto pare negli altri paesi non è cosi. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e per dei chiarimenti, grazie mille!

    • Ciao Roberto! No non le faccio perché le trovo delle truffe :-) al massimo faccio appinstall ;-)


      Inviato da Mailbox

  • Caro Dario, probabilmente questo post nasce “prematuro”.. Solitamente quello che proponi è ampiamente testato da te, numeri e statistiche alla mano.. Qui vedo solo un’esposizione di quello che potenzialmente questa membership potrebbe generare.. ma tu questi milioni li stai a fa?!? Perché non ci fai dare un’occhiata alla tua dashboard e ci mostri quanto hai realizzato in uno-due mesi? A mio avviso questo renderebbe il discorso molto più interessante.. Noi italiani siamo molto più smaliziati degli americani, siamo 65.000.000 di San Tommaso, che credono solo se toccano.. Qui l’unica cosa certa è sborsare la fantascientifica cifra di 100,00 USD al mese (aho, mica bruscolini!!!) per l’accesso a un forum.. Dai, così posta mi sembra davvero una richiesta al buio. N.C.S. Non Ci Siamo.. stavolta per me.. pollice verso :-)

    • Ciao Alessio,

      sono d’accordo, più o meno, con quello che dici. Se uno fa migliaia di euro con il web 100 euro se li può permettere tranquillamente.

      Se non ci si può permettere 100 euro tanto vale non iscriversi perché iniziare con le affiliazioni presuppone un budget (come spiegavo nell’articolo).

      Io ho fatto poco, l’ho anche scritto nel post. Ma conosco personalmente un ragazzo di Bangkok che fa 2000 euro a day.

      Si, la guida forse è prematura, ma del resto questo blog parla di altre tematiche e volevo sondare il terreno per vedere se c’è un reale interessamento all’argomento, altrimenti tanto vale non parlarne.

      • Grazie per il puntuale riscontro Dario.. E’ anche vero che se uno fa già migliaia di euro con il web non ha bisogno di iscriversi a quel forum :-))))
        Dai, promettici un post a due mesi da oggi in cui ci farai sbirciare la tua dashboard:-))) Non c’è cosa che funzioni meglio, fidati!!

  • Alessandro

    Ciao Dario io sono uno studente di 22 anni e non ho mai creato siti so usare solo photoshop, so molto bene l’inglese e dispongo di una cifra da prte che mi consentirebbedi iniziare..sono un newbie in altre parole di affiliate marketing! Posso comunque iscrivermi al sito STM e capire i vari tutorial per iniziare subito?? Grazie della tua eventuale risposta e complimenti x il blog e la newsletter che seguo!

  • Gianluca Caruso

    Ciao Dario ottimo articolo. Lavoro con diversi network di affiliazione ma Adsimilis non lo conoscevo..mi sono iscritto ma per l’approvazione ho dovuto parlare con un loro account. Per dimostrare che sono un partner potenzialmente interessante mi ha chiesto uno screenshot di guadagni attuali con altre piattaforme (non mi era mai capitato)..che tu sappia è normale?devo fidarmi? grazie!

    • Assolutamente normale :-)
      Il giorno ven 20 mar 2015 alle 19:31 Disqus ha scritto:

  • Uno degli articoli più interessanti che abbia letto negli ultimi mesi.. Dico davvero.. GIURO… La tua esperienza e determinazione ti porterà a guadagnare prima o poi con l’affiliate Marketing.. Ti faccio i miei sentiti complimenti…PS. Hai esagerato con i link per promuovere il sito il resto è tutto ok :)

  • Francesco Buonavolontà

    Ciao Dario da quando stai frequentando il forum hai avuto guadagni degni di nota? Pensi che con prodotti italiani sia impossibile applicare le strategia di STM?

  • Giovanni Armanini

    Ciao Dario, complimenti per il blog. Ho una domanda a proposito di affiliate marketing: esiste un modo per fare il contrario? Ovvero presentarsi a qualcuno che ha il suo store online ma non ha un programma e proporsi come rivenditore dei suoi prodotti? Esiste in altre parole un sistema sicuro e bilaterale che mi permette di tracciare i movimenti degli utenti che grazie a me conoscono un altro sito e regolamentare così la relazione con qualcuno che ha uno store ma non riconosce compensi a eventuali “procacciatori” di traffico?

  • Gianluca Caruso

    Ciao Dario, mi sono iscritto ad Adsimlis e vorrei provare a lanciare una
    campagna su Facebook in Italia (app install settore gambling con 3 euro
    di commissioni) ..ma per me è un settore completamente nuovo e ho molti
    interrogativi.

    – Secondo la tua esperienza conviene che l’utente atterri
    direttamente sulla landing dell’advertiser (in questo caso Itune store) oppure dovrei creare una
    landing page intermedia (in tal caso quale tool mi consigli)?

    – Inoltre
    sempre secondo la tua esperienza mi conviene utilizzare i banner forniti
    dall’advertiser oppure realizzarne di miei? nel secondo caso quale programma
    potrei utilizzare?

    grazie e complimenti per l’articolo!

    • Ciao Gianluca,

      Solitamente una landing intermedia, se fatta bene, aumenta le conversioni rispetto al direct linking (puntare direttamente alla pagina dell’app store)
      I banner devi realizzarli te e farne almeno 20 per l’A/B testing :-)

      Il giorno mer 6 mag 2015 alle ore 15:31 Disqus ha scritto:

      • Gianluca Caruso

        Grazie Dario, a dire il vero l’advertiser fornisce i banner..ma immagino che quelli realizzati da me dovrebbero convertire meglio! è corretto?

        Quale tool potrei usare per banner e landing intermedia?

        grazie ancora!

        • unbounce o optimizepress per le landing e pixelmator o photoshop o canva per i banner :-)

          Il giorno mer 6 mag 2015 alle ore 16:43 Disqus ha scritto:

  • Salvatore

    Ottima idea quella di auto-finanziarsi con un prodotto dimenticando il seo off-site e il social media marketing, che più delle volte occupa più tempo della creazione dei contenuti.

    Mentre sul valore dello prodotto back-end secondo me dipende anche dal livello di conoscenza del possibile cliente, c’è sempre qualcosa da insegnare.

    Ps. per quelli che hanno paura di come pagare le tasse pensate prima a creare dei ricavi :D

  • Michele Lunghi

    Che dire… metterti solamente un +1 dopo una guida del genere, mi fa sentire un ladro :P.
    Ottimo copy e ottimi contenuti.

    Complimenti Dario!

    • Grazie di cuore Michele!!! :-)

      Il giorno gio 14 mag 2015 alle ore 17:15 Disqus ha scritto:

  • Francesco

    Ciao Dario, trovo che questo post sia favoloso, volevo sapere per iscriversi ad Adsimils è necessario per forza avere un azienda o una partita iva?
    Ho notato che nell’iscrizione chiedono il Taxid.

  • Emma Chinelli

    Ciao Dario, gran bel e lungo post, davvero illuminante e dettagliatissimo. Mi hai trasmesso un forte interesse a comprendere al meglio l’affiliate marketing.
    A partire da questo mio primo commento in avanti, ti seguiro’ su questo argomento in modo accurato e cerchero’ contatti con te mano a mano che il tempo passa e mi dona la possibilita’ di comprendere sempre novita’ riguardo l’argomento. Quindi per ora ti ringrazio molto di questo tuo lavoro e di certo, se sarai d’accordo, ci aggiorniamo. A presto e buon lavoro ;-) thank so much :-)

  • Fabio Di Trapani

    Ciao il tuo blog mi è stato segnalato da un amico comune su facebook :)
    Sono abbastanza nuovo di questo mondo, che mi sta cominciando ad affascinare, e devo innanzi tutto farti i complimenti sia per questo articolo che mi ha davvero aperto gli occhi su tante cose, sia sul tuo intero blog, che mi sembra offra ottime informazioni in questo ambito!
    Ma vorrei chiarirmi alcuni dubbi, spero tu possa aiutarmi a capire…
    Premetto che come già detto non sono pratico, ho da poco fatto un blog, ma non dedico molto tempo ad esso…
    Per prima cosa, da quando hai creato questo articolo ad oggi, usando le tecniche spiegate, hai realmente raggiunto le cifre di cui parli? cioè rendite da migliaia di € al giorno?

    E quali sono le fonti di traffico meno costose di facebook ads e adwords che hai trovato nella rete?
    Infine una considerazione personale, da ignorante totale del settore…
    Leggendo per intero ed attentamente il tuo articolo, al di la della recensione del forum da 100$ mensili, al di la delle competenze e dell’esperienza da acquisire, una cosa mi rimbalza sulla testa…ma è davvero possibile che trovando la giusta campagna, si possano raggiungere certe cifre mensili, addirittura giornaliere, “semplicemente” usando facebook ads ed investendo ogni giorno in pubblicità su questo social???
    Perchè mi sono documentato un pò, ed ho notato che siti di affiliate marketing c’è ne sono anche di italiani, che offrono migliaia di campagne da sfruttare per social, email marketing ecc, offrendo anche banner già pronti da usare…
    Ora mi chiedo, è davvero possibile realizzare certe cifre, sfruttando tali siti italiani, ed investendo in pubblicità su facebook?

    grazie mille in anticipo :)

  • PGB

    Articolo veramente interessante, su un settore di cui avevo sentito parlare o letto qualcosa ma che non avevo mai approfondito. Per come l’hai intavolata, pur diffidando del marketing in tutte le sue forme, hai fatto “guadagnare” (eh eh…) molti punti all’argomento. Effettivamente non se ne sente parlare molto in questi termini. Complimenti e saluti!

  • Lucatag

    Ciao Dario, lavoro nell’affiliate marketing da anni e nella mia esperienza la parte piu’ difficile e’ trovare una nicchia di mercato che produca valore e anche soldi per l’affiliato – non mi vergogno di dirlo.

    Tu hai fatto l’esempio di farmville, ma ne hai parlato solo come esempio? O e’ un gioco che vale la pena promuovere online?

    Poi un’altra domanda da 1 milione di dollari. Esiste un metodo per trovare prodotti/servizi da promuovere che abbiamo un mix di alti volumi, poca concorrenza e alta percentuali di conversione? Io mi oriento spesso con gli strumenti a pagamento come semrush e con quelli gratuiti come adwords. Trovare invece il prodotto giusto al momento giusto e’ molto difficile.

    Qual e’ la tua opinione?

  • Marco A

    Ciao Dario.

    Complimenti per il tuo articolo.

    Volevo chiederti: secondo te, nel programma di Affiliazione Amazon è possibile associare direttamente sia il link di un prodotto Amazon, sia il Tracking ID relativo all’utente ad una campagna di Google Adwords?

    Perché su diversi forum americani ed inglesi ho letto che la cosa non è possibile, proprio perché è Amazon per prima a non volerlo.

    Tu cosa ne pensi?

  • Alex

    Ciao Dario!
    sono passati diversi mesi da tuo post e dalla tua entrata in questi affiliate marketing- hai raggiunto buoni risultati, ti sono rientrati i soldi investiti in campagne e membership STM?
    A quanto ritieni possa ammontare un capitale iniziale d’investimento prudente nell affiliate marketing? (prima di iniziare ad andarci in pari )
    Saluti :)

    • Alex

      ehii mi ero perso la parte in cui rispondevi alla mia domanda sull’investimento iniziale! come non detto
      mi sorge un ‘altra domanda: che livello d’inglese è necessario? è sufficiente essere in grado di comprendere praticamente qualsiasi cosa scritta (post stm etc) o sono necessarie anche buone skill di writing per la campagna?
      Grazie e buon lavoro!

  • Edoardo Zorzetto

    Ciao Dario, è incredibile come rileggendo approfonditamente alcune delle tue riflessioni personali riguardanti questo ILLUMINATE articolo sull’ affiliate marketing, mi sono impersonoficato nelle tue idee e hanno dato svolta alle mie conoscienze sulla materia. Ho passato centinaia di ore negli ultimi mesi a cercare di carpire informazioni utili a delineare le mie idee e il business plan più adatto a questo tipo di marketing, ma come hai giustamente detto te nel grande mare del web si trovano migliaia di falsi “gioielli” ma ogni tanto salta fuori un diamante grezzo, oggi penso di averlo trovato dopo aver letto questo articolo e quindi ti ringrazio! Avevo già avuto esperienza con l’ affiliate marketing promuovendolo anche con il paid advertising tramite campagne low cost ma devo dire che non ho avuto i risultati sperati.. A conclusione di questo mio pensiero credo prenderò nuovamente il progetto con altrettanta determinazione, mi iscrivero anche al forum “santo graal” di StackthatMoney e ti comunicherò il mio username, sperando successivamente di potermi confrontare con te per capire che insegnamenti hai attuato dopo alcuni mesi di affiliazione al portale. Grazie e buona serata!

  • MICHELE

    ciao Dario, veramente ottimo.
    per chiederti dei consigli in privato come si deve fare?

  • MICHELE

    ciao Dario, posso chiederti dei consigli in privato?

  • MICHELE

    ciao Dario, possiamo parlare in privato? ti vorrei chiedere dei consigli..

  • Patrick Abbattista

    Super articolo, grazie. Sicuramente, è un ottimo suggerimento quello di iscriversi a STM per un mese, scaricare le guide, studiarsele per poi partire.

    Un tema che potrebbe essere utile (più per le aziende) sarebbe spiegare come si fa ad attivare programmi di affiliazione diretti senza passare dai network, visto che per le piccole aziende sono molto costosi. In questo modo, chiunque (che ha da vendere qualcosa) potrebbe beneficiare dagli affiliati.

  • Marco Ros

    Ciao, bella guida! Però ho dei dubbi… ma nei siti tipo adsimilis, o altri chiedono il tax id. Cioè?? E comunque se qualcuno è ancora un principiate, insomma alle prima armi e vuole vedere le offerte che ci sono e provare ci si può iscrivere lo stesso?
    Leggevo sotto che poi ti contattano per vedere se sei un partner potenziale…ma chi ha appena cominciato e vuole solo provare come deve fare? non ci sono altri siti dove ci si può iscrivere senza tanti passaggi?
    (inoltre tutto questo si può fare senza avere un sito web giusto? ma semplicemente usando gli ads? )

  • come faccio ad ottenere un affiliate manager? Devo iscrivermi al forum o è sufficiente che mi iscriva ad uno dei programmi di affiliazione?

  • Andrea Piras

    Molto interessante…:) Ho avuto la fortuna di sentir parlare di MrGreen e delle loro attività…questo è il motivo per cui ho trovato te e devo essere sincero: ha prodotto qualità. Grazie….

  • Luca

    Questa è la guida giusta per chi vuole farsi fregare soldi e metterli direttamente nelle tasche di Dario Vignali.

  • Finalmente un articolo che parla di fatti concreti e di idee. Se ne sentiva la mancanza!!! Ho notato che effettivamente la determinazione sul web(come x tutte le cose in cui si crede fermamente) è fondamentale. Il web ha dinamiche proprie complesse da capire! Che dire… ottimo post!

  • Francesco Talarico

    Uno fra i migliori articoli che ho letto negli ultimi 6 mesi. E ne ho letti di articoli!! Fantomatiche strategie di marketing, ebook “fantastici” e miracolose ricette per il successo su internet. Tutto “bellissimo” ma con un unico e solo obiettivo: quello di restare abilmente vaghi su cos’è l’Internet Marketing per poi venderti l’ennesimo Ebook!

    Devo farti i complimenti Dario! Il tuo articolo è stato l’unico a mettere bene in chiaro gli aspetti di questo mondo fantastico che è l’Internet Marketing e mi ha fatto ragionare molto portandomi a grandi soluzioni. E sì, mi iscrivo alla tua newsletter!

    Complimenti!! :)

  • Grande Dario collaboro da 10 anni con ragazzi che fanno affiliate marketing alle cifre di cui parli e…. Sì: il tuo é un articolo RARO in Italia :)

    Quello che ho notato di più è che il rischio più grande é essere stroncati dai network di paid advertising. Non posso fare nomi, ma un’azienda socia con la quale collaboravo tre anni fa ha chiuso con un buco di 300.000€ perché bannata da AdWords per modifiche improvvise alla loro policy.
    É un rischio dipendere da un network di acquisizione e basta. So che Google ha policy severe ma in generale ho sempre notato un ALTO rischio imprenditoriale.

    La tua lista di email ce l’avrai sempre, anche se Mailchimp chiude.

    Super blog Dario davvero raro!
    Amir

  • marino zanatta

    Ciao, purtroppo io sono un esodato che a 50 anni sta cercando un nuovo modo di potersi sostenere, con molti problemi sia familiari che economici. Mi sono accostato da poco a questo nuovo modo di fare soldi. Col network merketing si parlano cifre di guadagno da capogiro, a me basterebbe anche molto meno. Cmq cerco consigli o una persona che possa aiutarmi a conoscere meglio questa materia e indicarmi come poter guadagnare un po di soldi. Vi ringrazio

  • Mattia Babetto

    Ciao Dario, complimenti per l’articolo ;) tutto quello che scrivi è verissimo e funziona…io sono entrato nel mondo del web marketing in modo personale dopo aver investito migliaia di euro con un webmaster ma ahimé non ho visto grandi ritorni…da un anno mi sono messo a studiare, provare, fallire e riprovare seguendo i grandi in Italia e oltre oceano.

    Il discorso affiliazioni è molto interessante (l’anno scorso ho provato ma non ho avuto risultati probabilmente perché ho mollato troppo presto).
    Ritenterò anche quello più avanti.

    Ti seguo ;)

  • fabio ciabattini

    Ottimo art Dario. Sono in ritardo lo so, ma mo’ arrivo. La mia scelta prima di tutto e’ stata di andarmene fuori dalle palle da una citta’ come Milano che mi stava spegnendo. Ora, stabilizzato tutta la famiglia, infarinatomi con letture varie, mi cimentero’ in questa nuova mission. Dici cose sensate in questo articolo e apri le porte della speranza….rimanendo con i piedi per terra perche’ di studiare non si finisce mai, giustamente e niente cade dal cielo. Ottimo il cenno all’inglese (pensa se finalmente invece di ginnastica e religione e latino nelle scuole italiane ci fosse piu’ inglese). Ho capito anche perche’ fino ad oggi non ero arrivato da solo a capire come monetizzare, me lo dicevano ma era tt vago. Tu, finalmente, mi hai illuminato e fatto capire, tutti gli altri, compreso gli amici a cui chiedevo essendo loro del settore, andassero a farsi fottere…..grazie per aver divulgato, per un cinquantenne e’ tanta roba….spero di vedere la mail per l’iscrizione al corso di Affiliati…ciao grande

  • fabio ciabattini

    ….dimenticavo. Alcuni link dopo tutto questo tempo non si aprono piu’….

  • SimoneDF

    Ciao Dario,

    complimenti semplicemente per tutto! Il tema trattato è davvero interessante, e tu lo fai in modo esaustivo e realistico. Questo è un mondo nuovo, pieno di opportunità, grazie per avermi incuriosito al punto giusto :). Non passerà molto tempo e arriveranno I primi guadagni very con l’affiliate Marketing, ne sono sicuro.

  • Andrea

    Ciao Dario
    Quando parli di campagna facebook, parli di campagne generate dalla propria pagina di facebook oppure si potrebbe pubblicizzare un
    a campagna senza pagina?

  • Federico Negrini

    MI sto iniziando ad avvicinare a queso settore adesso, grazie per la guida che terrò in considerazione.
    professionale, tecnica e molto utile per comprendere come muoversi in questo mondo.
    Pensi che a due anni di distanza questo articolo si possa ancora considerare attuale?

  • Marco Pecorella

    ciao dario, a distanza di 2 anni, iscriversi a stm è ancora importante per cominciare il marketing di affiliazione?

  • Giovanni

    Ciao Dario, sono atterrato quasi per caso… o meglio dire attirato su questa pagina e volevo dirti che confermano ancora una volta la stima che ho di te sin dal primo post letto. La perseveranza, il valore che dai hai tuoi lettori è tale da tenerti incollato allo schermo e da spingerti a prendere azione un secondo dopo aver finito di leggere l’articolo. Probabilmente questo non é uno dei tuoi post più recenti ma il materiale che hai inserito al suo interno lo rende molto attuale. Grazie per il tuo operato.

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