come fare link building

In questo post scoprirai cos’è il link building e come fare Link Building. Le strategie contenute in questo articolo di permetteranno di raggiungere risultati dannatamente strabilianti in brevissimo tempo.

Smettila di sognare aumenti di traffico del 300% sul tuo blog o sul tuo sito web! Incolla il culo alla sedia, leggi questo post e inizia a macinare risultati. A partire da oggi il traffico non sarà più un problema.

Sei pronto? Si comincia.

Questo guest post è offerto da Mazza il Pirata, esperto di SEO e tecniche di BlackHatSeo.

Se ricordi, qualche mese fa ho ricevuto un attacco di Negative SEO (ancora in corso), a spese della qualità dei backlinks al mio blog.

Mi trovavo a HongKong quando ho ricevuto un email da Mazza dove mi avvertiva dell’attacco.

Mazza ha scoperto l’attacco grazie ad uno strumento di Backlink Analysis mentre si faceva i ca**i miei (per fortuna che se li stava facendo!) ed è stato così straordinariamente gentile da avvertirmi. Assieme abbiamo poi elaborato una strategia difensiva che mi ha permesso di resistere all’attacco fino a questo momento.

Oggi sono felice di ospitare Mazza qui sul blog con un fantastico guest post e – ovviamente – non posso che raccomandarti di seguire il suo corso seo.

Se volessi aiutarmi a risolvere e portare avanti la mia campagna contro l’attacco di Negative Seo ti basterebbe linkare dariovignali.net in un post sul tuo blog o sul tuo sito web :-) Ma questa è un’altra storia, la parola ora va a Mazza.

Buona lettura!

Hai creato un sito internet interessantissimo. I contenuti sono di una qualità eccelsa. Hai anche seguito tutto ciò che i guru della SEO ti hanno detto: i titoli degli articoli hanno il tag <h1>, sono lunghi e ben sviluppati, ci sono almeno 3/4 immagini e magari anche un video.

Hai aggiunto il sito a webmaster tools e hai messo il tracking code di analytics per sapere quanta gente lo visita.

Passano 15 giorni, 1 mese, 3 mesi e… Non succede niente! Come nell’amore, ti è capitata la cosa peggiore che può accadere durante la costruzione ed il lancio di un sito web: la totale indifferenza dell’altra parte.

Per fortuna non sono esperto in temi coniugali (non credo che esista qualcuno esperto), quindi oggi ti spiegherò come fare link building ed evitare che il tuo sito passi inosservato al mondo.

Se sai già cos’è il linkbuilding, puoi passare direttamente al Tier 1.

Cos’è il linkbuilding (o come dare una spintarella al sito)

Hai presente quando, nei film, c’è la tipica scena dove ci sono varie reclute in fila davanti ad un sergente (quasi sempre cattivissimo) che dice qualcosa del tipo:

Chi si offre volontario per svolgere il compito xyz?

In quel momento c’è sempre una recluta che ne spinge un’altra e gli fa fare un passetto in avanti che, inevitabilmente, lo porta ad essere scelta per il compito.
Ecco, il linkbuilding è esattamente questo: in un mondo di grigiore dove tutti sono uguali, ti da la spintarella per fare in modo che il sergente (cioè Google, che è effettivamente cattivissimo :D) ti scelga per entrare nell’olimpo, la prima pagina del motore di ricerca.

In cosa consiste il linkbuilding?

come si fa link building per essere primi su googleRiassumendo per semplicità, la linkbuilding consiste nel creare artificialmente alcuni links (chiamati backlinks) su altri siti web che puntino al nostro.

Semplice no? Mi spiego meglio, andiamo per parti.

Prima domanda: In base a cosa Google decide se la nostra pagina è tra i primi risultati che fa vedere a chi cerca qualcosa sul suo sito?

Risposta: In base ad un algoritmo. L’algoritmo prende in considerazione innumerevoli fattori per decidere quali siti devono essere tra i primi e quali no. I fattori più importanti sono il numero e la qualità dei backlinks.

Seconda domanda: Perché decide così?

Risposta: Pensaci per un momento. Internet è come la vita reale. Molte volte vai a vedere un film perché alcuni amici te lo hanno consigliato no? O compri quel pc perché un’amico smanettone ti dice che è quello che fa per te…

Google ha pensato di fare la stessa cosa su internet. Il concetto è semplice: più siti “consigliano il tuo” (mettendo un link che porta alla tua pagina) e più è probabile che il tuo sito sia un gran bel sito e che quindi meriti di stare nella prima pagina.

La domanda del milione: Ma allora si tratta semplicemente di fare un sito che apporta valore aggiunto e sarà il primo no?

Risposta: Si e no. Google, nella sua innocenza, ha creato un’arma a doppio taglio.

Alcuni siti internet possono creare un link che porti al tuo perché ritengono che il tuo sito sia interessante, lo fanno quindi in buona fede.

Alcuni siti invece possono essere pagati per mettere un link che porti al tuo. In questo caso il posizionamento su Google si è trasformato in un business.

Un altro caso è invece il nostro in cui, come proprietari di una pagina, creiamo da soli i link in altri siti.

Una (ultima) domanda innocente: Quindi se faccio tanti link su altri siti che portano al mio, scalerò la classifica su Google senza problemi!

Risposta: No. Quello che otterrai sarà di essere bannato ed il tuo sito si posizionerà più o meno nella pagina 30 del motore di ricerca.

Google ha preso delle contromisure perché sa perfettamente che ci sono delle persone che stanno creando dei link “artificiali” per posizionare meglio il proprio sito. Quello che bisogna cercare di fare è di non dare troppo nell’occhio ed aggiungerli secondo un metodo e dei tempi ben precisi.

Ma veniamo ora alla strategia di linkbuilding che mi ha dato i migliori risultati nel 2014 ed in questi primi mesi del 2015.

Ne ho provate molte altre, ed oltre il 60% non mi hanno dato i risultati sperati. Con questa però, ho avuto il 100% di successo, arrivando alla prima pagina di Google in 2 o 3 mesi in modo naturale. Ed ancora oggi i miei siti sono nella top 5.

Prima di cominciare un pò di terminologia per chi fosse alle prime armi:

  1. Money site: è il nostro sito, o il sito che vogliamo posizionare meglio.
  2. Pagerank: un altro algoritmo di Google che assegna un “voto” ad ogni pagina di internet. Oggi un pò in disuso.
  3. SERP: o Search Engine Results Page, sono le pagine di risultato che il motore di ricerca restituisce quando cerchiamo qualcosa.
  4. Tier 1,2,3: sono i differenti livelli di backlinking. Il Tier 1 è rappresentato dai backlinks che vanno dritti verso il money site. Il Tier 2 invece sono i backlinks che puntano ai link creati nel Tier 1 e così via.

mazza il pirata e dario vignaliCome Fare Link Building:

Prima di continuare la lettura io e Mazza ti chiediamo un piccolo contributo nel rendere piacevole il nostro lavoro di blogger. Se il post ti sta piacendo ti invitiamo a fare click su +1! A te non costa nulla, per noi significa un lettore soddisfatto in più :-)

Primo livello o Tier 1

linkbuilding come fareCome forse già saprai, questo è il livello più vicino al money site, quindi è anche quello più pericoloso e che va curato alla perfezione.

Personalmente questo livello lo realizzo a mano.  Lo so, è laborioso, noioso, ed esistono programmi per crearlo automaticamente: ricorda però che quest’articolo è per fare un backlinking sicuro, a prova di cambio d’algoritmo di Google, quindi ti assicuro che è meglio farlo a mano ;). Vediamo quali sono i passi per fare link building:

  • Preparo 20 articoli di più di 400 parole
  • Creo 20 links nei principali siti 2.0
  • Creo 2 links in siti internet che trattano lo stesso argomento del money site (con un pagerank almeno pari a 6) Esempio: commenti sui blog
  • Altri 4 links in siti internet che trattano lo stesso argomento del money site (con un pagerank almeno pari a 4)
  • Altri 4 links in siti internet che trattano lo stesso argomento del money site (con un pagerank almeno pari a 2)
  • Carico un pdf in oltre 15 siti per condividere documenti, utilizzando lo stesso utente. (Il backlink è nell’utente stesso)
  • Creo 40 backlinks in alcuni social networks meno affollati come quelli creati con Jcow ad esempio
  • Creo 30-50 post nei siti di bookmarking più famosi (ad esempio, digg, delicious, reddit, etc…)
  • Creo 400 links nei social più famosi (twitter, facebook, myspace, pinterest…)
  • Creo 20 profili reali in alcuni siti internet con un pagerank superiore a 8
  • Faccio 4 recensioni su siti che trattano dello stesso argomento del money site
  • Carico 4 video nelle più famose piattaforme online (youtube, vimeo, etc…)
  • Creo un blog su blogger, wordpress, tumblr, weebly, squidoo e creo 4 articoli per ognuno

Come puoi vedere si tratta di un Tier 1 piuttosto esteso e di qualità. Non commettere l’errore di fare tutto contemporaneamente: prenditi 1 mese circa per completare il tutto.

guida al link building off page optimization

Secondo livello o Tier 2: puoi cominciare ad usare programmi a pagamento o servizi esterni

Per questo compito, che è quello di creare molti link che puntano alle pagine create nel Tier 1, puoi utilizzare programmi o servizi a pagamento reperibili nella rete. Quello che devi creare sono:

  • 800 links in web directories
  • 1500 links in pagine “wiki”
  • 8000 links al mese nei social networks
  • 100 links in siti internet 2.0
  • 1.000 links nei commenti di blogs con un pagerank di almeno 1

Twitta questo articolo ai tuoi amici!

Terzo livello o Tier 3 (solo se necessario)

Il Tier 3 lo creo solo se, quando sono passati 2 mesi dalla creazione del Tier 2, il money site non è ancora posizionato bene nella SERP. In questo caso creo:

  • 200.000 commenti su blogs.
  • 50.000 utenti nei forum

Conclusioni

cos'è il link building e come funziona
La SEO è un’arte. Un’arte pericolosa. È il gioco del gatto (Google) con il topo (tutti gli altri).

Fino a qualche anno fa si potevano usare parecchi trucchetti per posizionare i propri siti internet e Google non se ne rendeva conto. Purtroppo (o per fortuna come direbbe Dario visto che i primi sono i migliori e non quelli che sanno i trucchetti hehehe) oggigiorno, con i cambi d’algoritmo che ci sono stati, non si può più fare qualsiasi cosa.

Il mio consiglio è quindi di andarci piano, ed affidarsi sempre a qualcuno che ha già esperienza. Costerà di più rispetto a far tutto da soli, questo è ovvio. Considera che il budget per fare da solo il linkbuilding che ho spiegato sopra è di circa 100$. Una campagna SEO di questo tipo ti può costare 10 volte di più. Ne vale la pena, perché non c’è nulla di più inutile oggi che avere un sito internet fantastico, posizionato nella seconda pagina di Google.

Spero ti sia piaciuto l’articolo: se cerchi qualcosa di simile su internet in italiano difficilmente la troverai.

Se t’interessa scoprire di più sulla SEO e sui trucchetti per dare una “spinta” al tuo sito, puoi seguirmi su viveredirete.com.

A presto,

Mazza il Pirata

Il post ti è piaciuto? Se non l’hai già fatto ti invito a ringraziare Mazza con un +1 :-)

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  • Alla faccia che articolo.. Di SEO/SERP/PageRank/Google ho fatto un corso apposito prima di iniziare a lavarore con una grossa azienda.. ma qui.. è impressionante.. una guida magnifica..

    • troppi complimenti ;)

      grazie!

      • un corso su come fare link-buiding senza pagare tasse? avverto subito la guardia di finanza!

        • Ciao Carmelo! Non ho capito il nesso tra le tasse e il corso. Per fare link building bisogna pagare le tasse?! O intendi dire che mazza non paga le tasse per il suo corso? Non ho proprio capito :-)


          Inviato da Mailbox

          • Per organizzare questi corsi c’è un sovratassa SEO da pagare (il prezzo subirà un leggero aumento) cmq la links building è una cosa che funziona bene, ma non è per tutti! io non darei cosi importanza al pagerank (anche perché non viene aggiornato) ma bisogna vedere se il sito è a tema con il nostro!

            Non sono da scartare pagine a pagerank = 0 se sono tematiche (nota ho scritto pagine, non siti perché il PR cambia per ogni pagina) e sono da evitare links da una lingua diversa dalla nostra.

            Io ho posizionato siti web senza pagine indicizzate solo con i backlink altroche se non funziona!

            Scapebox da evitare fate tutto a mano e non dimenticate che servono anche i links nofollow nel minestrone, recensioni, co-citazioni e link senza testo (immagini).

          • Per le tasse non lo sapevo, ma penso che Mazza, l’autore del post, lo sappia.

            Per il resto ti quoto e penso anche io che il link building funzioni tutt’ora. Magari il tier1 (al massimo 2) eviterei di riempirlo di feccia, ma dal terzo in giù è difficile che Google ci guardi


            Inviato da Mailbox

        • ??

          • Ho scritto guardia di finanza… volevo dire Team antispam! allora paghi subito per il mio silenzio oppure… :)

  • lucA

    Ciao Dario, dici :
    Creo 20 links nei principali siti 2.0
    Altri 4 links in siti internet che trattano lo stesso argomento del money site (con un pagerankalmeno pari a 4)
    Altri 4 links in siti internet che trattano lo stesso argomento del money site (con un pagerankalmeno pari a 2)
    Carico un pdf in oltre 15 siti per condividere documenti, utilizzando lo stesso utente. (Il backlinkè nell’utente stesso)
    ma in pratica questi passi come si fanno? perche’ se io vedo un sito 2.0, poi non e’ che posso cosi buttare link a destra e a manca senza che google li consideri spam. Inoltre creare 20 link significa fare guest blogging perche’ mettere link solo nei commenti mi sembra troppo riduttivo.

    • ciao luca,

      tutti i passi elencati si fanno a mano.

      ricorda che non tutti i link saranno dofollow. quindi fare qualche commento in siti relazionati al tuo è buona cosa.

      poi ci sono anche i forum che sono una fonte abbastanza buona di backlinks.

      considera poi che crei diversi blogs dove farai alcuni articoli per poi aggiungere 1 link verso il tuo sito principale. quello che ti consiglio è di aggiungere 1 solo link (in ogni blog) verso il tuo money site.

      Google non è così minuzioso come sembra ;)

      • Amedeo Ricci

        Caro Mazza, utilissimo post. Io vorrei sapere invece, così, a risposta secca (siccome sto proprio facendo linkbuilding in sti giorni) queste due tre precisazioni:
        mi interessa sapere più che altro dove metterci la firma o no in questa lista linkbuilding (firma nel senso che faccio capire a google che sono io stesso del moneysite che cerco di farmi conoscere attraverso social, bookmarking, directory, ecc..).
        – i 5 siti satelliti (blogspot, wordpress, ecc, coi 4 articoli) ad esempio, vanno creati con proxy, facendo finta di essere un disinteressato blogger, o col nome dell’azienda nel titolo?
        – pdf utilizzando lo stesso utente: tu stesso con la mail del moneysite o anche li con la mascherina della banda bassotti?

        Ciò vale anche per le altre voci.. hai capito, no? Cosa si può fare alla luce del sole e cosa è meglio tenere a portata di proxy.. grazie per la risposta. Ah, ci sentiamo al tuo corso, mi iscrivo in sti giorni. Finalmente li molli quei cacchio di backlink! ;-)

        • ciao Amedeo!

          risposta semplice: alla luce del sole non si fa nulla ;)

          ci vediamo nel corso!
          a presto

          • Amedeo Ricci

            Eheh, immaginavo che chiedere a te una cosa del genere è come chiedere a Polifemo di chiudere un occhio.. :-D ma neanche un’eccezione? Nel senso, gli account sui social network (anche quelli che mollano dofollow) come promozione del sito non vengono apprezzati da google o possono essere addirittura pericolosi? e google si beve la storia che utenti x aprono account del tutto disinteressati che linkano al tuo sito perchè fulminati dai contenuti qualitativamente superdotati? a presto..

          • puoi aprire tutti i social che vuoi per il tuo money site. è normale. saranno gli account ufficiali di quel sito (quindi facebook, twitter, google +, instagram, etc…)

            questi sono gli unici che saranno con il nome del sito (sono ufficiali quindi è normale che sia cosi).

            tutto il resto sono link su blogs che tu stesso crei, o su forum, o su siti di bookmarking, etc… tutti questi in teoria, con il money site non c’entrano nulla.

            si, google se lo beve. ;)

          • Amedeo Ricci

            grazie, caro. scusa se ti rompo ma è da mesi che devo chiederti un po di robe.. :-) ah, mi sono iscritto ieri al corso, quindi ti romperò le palle di là.. :-D

  • Antonio Dalla Libera

    Ciao Mazza! Nemmeno a farlo apposta oggi ho girato uno dei tuoi post perfino al mio titolare (meglio non dire l’argomento ;) ) e ti ritrovo qui da Dario. Il tuo blog è poco canonico ma con un sacco di cose utilissime, ti meriti veramente questo spazio.
    Il tuo guest post mi ha aperto un mondo nuovo che approfondirò di certo soprattutto nel mio lavoro da dipendente. L’unica cosa però, se puoi nella prossima ospitata, aiuta noi poveri neofiti a capire le tue indicazioni spiegando brevemente i vari bullet point di questo articolo.
    Grazie! Ci si vede sul tuo blog :)

    • quanti complimenti per questo post, grazie!

      sicuro che il tuo capo ha usato uno degli articoli del lato oscuro (quasi tutti su viveredirete hehehe)…

      siamo tutti degli angioletti, però alla fine quando dici le cose come sono, senza tanti filtri, siamo tutti pronti a usare questi trucchetti hehehe

      vi convertirò tutti alla fine hahaha

      saluti

  • Diego Benna

    Ciao Dario, seguo da mesi con interesse in tuo blog e lo trovo pieno di spunti e di informazioni molto utili ma le informazioni di questo articolo mi sembrano un po’ astratte. Scusami, ma vorrei chiederti delle informazioni più pratiche riguardo Tier 1, 2 e 3: come prepari quei 20 articoli di cui parli nel primo punto? Quali sono quei principali siti 2.0? Quali servizi usi per creare quei migliaia di link per il Tier 2? Come crei quei 200.000 commenti del Tier 3? Puoi essere più pratico?
    Grazie mille

    • Salve Diego! Se hai letto l’articolo avrai notato che non l’ho scritto io :-) Mazza provvederà a rispondere al tuo commento appena lo vedrà ;-)


      Inviato da Mailbox

      • Diego Benna

        Tu che sei blogger non hai mai fatto buildlinking? Quali sono le tue strategie?

        • So fare link building però non lo faccio :-) dariovignali.net esiste da anni come dominio e ha domain authority alta. Quindi per finire in ottime posizioni nei motori di ricerca mi basta fare seo onpage :-)
          Il link building è molto utile se si vuole posizionare bene e subito siti o blog nuovi oppure siti e blog che hanno pochi contenuti e solamente il profitto come obiettivo!
          :-)


          Inviato da Mailbox

          • Diego Benna

            Scusami ancora ma l’Authority P o D sono solo parametri di Motz.. non di Google e non è cosi poi tanto elevata attorno al 40-30. Dai test che ho fatto dariovignali.net ha solo PR pari 2 e la maggior parte dei link sono di qualità bassa. Sicuramente la qualità dei tuoi contenuti è elevata e le tue strategie di social marketing sono ottime, ma i risultati ci sono? è sufficiente visti i numeri?

          • Guarda. La domain authority è il miglior dato che puoi analizzare ed è lo studio di moz su come un sito viene visto da Google tenendo presente tutti i parametri che Google considera. La mi DA varia mensilmente tra 35 e 45 a seconda di come sono andato.

            I link di scarsa qualità sono migliaia e arrivano dell’attacco di negative seo citato nell’articolo.

            Il page rank non è più un dato attendibile perché Google non lo aggiorna più. Ad ogni modo praticamente tutti gli ultimi post del blog sono posizionati ottimamente.

            La da è bassa se la consideri a sito ufficiali o di siti editoriali come salvatore Aranzulla. Ma rispetto alla media del web è molto alta.

            Ho diversi link di qualità in entrata da Repubblica.it ecc :-)

            Quindi si, i risultati ci sono :-)


            Inviato da Mailbox

          • Diego Benna

            :-) Dire che Google non aggiorni il PR è nuova, più che altro non ha senso.. gli algoritmi di ogni motore di ricerca si basano su valori di rilevanza da assegnare agli indici (chiamato PR in caso di Google) … vedi Solr e l’algoritmo base che ha fatto proprio il nostro connazionale M. Marchiori! Lo spiega ancora lui stesso all’università di Padova e sta ancora collaborando in Google e al w3c :) Ma forse non volevi dire questo. Dai check non risulta nessun backlink (meno ancora dofollow) da Repubblica, forse invece dovresti eliminare i backlink di basso con il tool apposito

            https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main. In ogni caso i tuoi post sono sempre interessantissimi!
            Aspetto risposta da Mazza intato! Grazie

          • Ciao Diego. Non è che Google non faccia più l’update del pagerank. Lo fanno eccome, ma non rivelano più il page rank esternamente.

            http://blog.ahrefs.com/google-toolbar-pagerank-dead-long-live-google-toolbar-pagerank/

            http://www.seoblog.com/2014/05/best-pagerank-alternative-moz-domain-authority/

            http://searchengineland.com/google-toolbar-pagerank-finally-officially-dead-205277

            E tantissimi altri ne sono un esempio :-)

            E infatti il mio page rank è tale uguale da inizio 2013 anche se ho backlinks da siti con pagerank alto :-)


            Inviato da Mailbox

    • ciao diego,

      provo a risponderti,

      + come prepari quei 20 articoli di cui parli nel primo punto?

      Niente, semplicemente scrivo 20 articoli che parlano dell’argomento che sto posizionando di circa 350 parole ognuno e li metto pi nei blog satellite del Tier 1 (circa 4/5 articoli in ogni blog).

      + Quali sono quei principali siti 2.0?

      Sono i principali siti 2.0 per la nicchia che stiamo posizionando. Quello che faccio è analizzare i siti che sono tra i primi per quella nicchia e, in base al loro profilo di backlinks, cerco di ottenere gli stessi backlinks dagli stessi siti

      + Links nel Tier 2 e 3

      Nell’articolo sono stato volutamente sul generico. Per questi livelli si automatizza molto e quindi ci vuole una certa esperienza per evitare errori che portino a rompere uno o più rami del nostro albero di links. In generale si utilizza uno scraper + proxies per creare questi backlinks. Nel Tier 2 il testo degli articoli è, in generale, spinnato da un testo di partenza per fare prima.

      Ho preferito non andare troppo a fondo per evitare che la gente si faccia del male da sola.

      Il Tier 1 descritto (che è tutto manuale) è comunque molto buono e già di per se da una spinta notevole nel posizionamento.

      A presto

      • Diego Benna

        Ciao Mazza, per favore dammi pure informazioni tecniche perchè ho lavorato anche allo sviluppo di un motore di ricerca semantico.

        Chiedo meglio informazioni e soprattutto un esempio pratico per favore. Mi hai risposto senza darmi un riferimento concreto nuovamente.

        Hai un caso di studio da mostrarmi? Non capisco come, per esempio, Dario Vignali possa scrivere 20 volte diverse questo stesso articolo e nello specifico quali sono i blog satellite dove mettere questi articoli (sappiamo che il copia e incolla taglia le gambe nelle serp). Mi daresti degli esempi concreti per favore? Ma soprattutto e pratiche vere per fare questo.
        Per attingere i backlink dei concorrenti quale strumento usi? non è poi cosi fattibile ottenere gli stessi backlink, soprattutto se sono di qualità.

        Hai citato poi “scraper + proxies” (?) potresti dare delle fonti, servizi e test di successo per favore? Insomma… qualcosa di concreto per favore. Ci sono centinaia di articoli in internet di aspiranti webmaster, finti esperti seo..che dicono “create 100000 backlink e generate 10000 commenti”. Ma come farlo? :)

        Perdona la mia ignoranza, ma cosa sarebbe un testo “spinnato”? Quali strumenti usi per …spinnare? :)

        Hai scritto poi di generare: 200.000 commenti su blogs, e 50.000 utenti nei forum (??????????????) Di certo non può essere manuale questo. Che strumenti useresti?

        L’argomento è interessante e Dario Vignali è sempre concreto negli altri post. Mi piacerebbe che anche questo post lo fosse perchè abbia un senso. Grazie per la pazienza

        • ciao Diego,

          non posso rivelare un esempio pratico delle nicchie che ho già posizionato. Sarebbe come rendere pubblica la maniera in cui un borseggiatore riesce a rubare a una persona senza che se ne renda conto ;-)

          ti do 2 piste per cercare le risposte su Google:

          text spinning
          scrapebox

          e, se può esserti utile (visto che vuoi un esempio pratico), sappi che nel corso di seo bastardo posizionerò una nicchia partendo da 0.

          di più non posso dire! c’è solo da studiare ;)

          a presto

          • Diego Benna

            Si, lo conosco. Molto potente scrapebox.. ma da quel che risulta i motori di ricerca hanno preso serie contromisure contro questi tipi di backlink generati sui commenti. Colpa dello spam che è stato generato proprio da questi tipi di strumenti. Non ti risulta?

          • esatto.

            adesso il tutto si è spostato sul cercare di mettere questi link in siti non spammati ;) ed è lì che entra in gioco la qualità di chi usa scrapebox.

          • Diego Benna

            Posso chiederti quale versione di scrapebox stai usando? In caso possiamo sentirci anche in privato su skype o via mail? grazie! la mia mail è [email protected]

          • mandami una mail dal contatto di viveredirete se vuoi ;)

            a presto!

  • Diego Pilot

    Io credo che in questo articolo e un po’ anche nei commenti abbiate un po’ “sbarellato” ragazzi, chiaramente Dario da sempre il suo contributo prezioso e lascia sempre spazio di parola a tutti, ma voglio ripetere per l’ennesima volta che “content is King”! Applichiamo strategie di seo e tecniche varie ma non veniamo mai meno al vero scopo, portare valore all’utente e non vi preoccupate che se questo c’è e facciamo un link building vero e interessato, il successo è garantito. Io la penso così.

    • lallo29

      si, il contenuto è il re ma come nel test sul sito di mazza, google non riconosce la qualità. uno deve fare contenuti aggiornati e di qualità ma deve fare anche seo.

  • Marta Fanfulli

    Ciao, innanzitutto complimenti per l’articolo. Avrei bisogno di un chiarimento.

    “Creo 20 link nei principali siti 2.0”: Se sono dofollow non è mica così semplice, spesso c’è bisogno di pagare e ancora più spesso non hanno alcuna voglia di pubblicare. Mettiamo caso, per esempio, che io lavori nel mondo della chirurgia e voglia trovare 20 link che parlino di medicina…non credo sia una passeggiata.

    • certamente Marta.

      il post è volutamente generico.

      ogni argomento ed ogni tipo di sito sono diversi.

  • Julian King

    Ciao Mazza, io ho solo una questione da chiederti: tutto chiaro quanto hai riportato, solo non capisco come riesci a dire che una campagna di questo genere arriva a costare intorno ai 100$.

    Mi spiego meglio: a parte il tier 1 manuale e quindi ok (dando ovviamente per assodato che tutti i link riusciamo a procurarli senza mai pagare), ma per i restanti due tier servono migliaia di link e per di pià automatizzati. Non li hai citati ma presumo che anche tu usi servizi di decaptcher: ecco, facendo un conto al volo, i tier 2 e 3 richiedono oltre 260.000 link e quindi con costi di captcha notevoli considerando anche che nella migliore delle ipotesi per arrivare a 260.000 link ci saranno 1 milione di submission complessive e quindi 1 milione di decaptcha utilizzati.

    Mi spieghi il segreto per automatizzare tutto con soli 100$?

    • Julian King

      E mi sono dimenticato di aggiungere i costi di proxy, almeno una ventina penso siano la base. Se sono shared sono gia da soli 20$ al mese, 80$ dollari di decatpcher mi sembrano pochini per la mole di link da inviare.

  • Grazie mille per questo post! Non si trovano tanti contenuti così esaustivi sull’argomento. Mi hai dato degli ottimi spunti per iniziare a darmi da fare. Come sempre del resto. Sei una garanzia!

  • roberta angelini

    Ciao, ottimo articolo, come ti muovi con gli anchor text sia nel 1° che nel secondo step. Usi in esatto o brand ? ed inoltre, come li generi i link dai social ? nei post ? ciao e buon lavoro Roberta

  • Grazie mille, finalmente posso strutturarmi un bel progettino da seguire!

  • Ciao, avrei una domanda sulla strategia dell’articolo.
    Per quanto riguarda il Tier 1 (che rimanda direttamente al mio sito) quanti link devono puntare alla home page (o comunque la pagina che mi interessa posizionare di più per la sua parola chiave) e quanti agli altri articoli/pagine del sito? (in termini percentuali)
    Grazie e complimenti a Mazza per l’articolo e a Dario per il sito fantastico e sempre fonte di apprendimento e ispirazione :)

  • Il Pinko Che Pinka

    ciao ma non è rischioso ricevere tanti link da directory, comenti nei blog ecc? non mi sembra che descrivi una tecnica tanto pulita..

  • Tu sei pazzo. Se quello è il link building che ancora fai nel 2016, auguri.

  • Sono dubbioso sui numeri..ma soprattutto il consiglio sulle directory è de tutto inutile, anzi Google sono anni che punisce i siti presenti nelle mille directory senza arte ne parte..attenzione!

  • Ciao Dario,
    ti seguo da parecchio tempo e il tuo modo di scrivere e di affrontare qualsiasi argomento mi è sempre piaciuto molto.

    Sinceramente questo articolo mi era sfuggito….fortunatamente mi verrebbe da dire.
    Non è più accettabile sentire ancora parlare di tecniche di questo tipo.

    L’obiettivo, oggi, deve essere dare contenuti di valore (utili) alle persone e dimostrare che si è in grado di risolvere i problemi pratici che i nostri utenti hanno.

    Misurare con il bilancino tipologie di backlink, creare blog ad arte etc. penso e spero facciano parte di un web che non esiste più.

    Guest posting, broken link checking possono essere tutte tecniche che si possono utilizzare ma sempre in modo più o meno “etico”

    Immagino che tu ti sia sentito in obbligo di dare la parola a Mazza il Pirata per il grande aiuto che ti ha dato in un momento difficile ma un articolo del genere è difficilmente digeribile.

    Ciao e scusami per la franchezza.

  • Ciao Dario mi puoi fare un esempio di siti sui quali creare un utente per caricare un pdf?

  • Sara

    Ciao Dario e ciao Mazza, scusate io sono principiante e non ho capito… Cioè ho capito la cosa dei livelli. Ma se io ho un solo sito, o come lo chiami tu money blog, come faccio?
    Tipo cosa sono i 20 link nei principali siti 2.0? Siamo sicuri che non sia black hacking?

  • Carlotta

    Ciao ragazzi potreste spiegarmi questi 2 punti:

    “Creo 20 links nei principali siti 2.0”

    “Carico un pdf in oltre 15 siti per condividere documenti, utilizzando lo stesso utente. (Il backlink è nell’utente stesso)”

    Altra cosa, se linko il mio sito nei commenti ecc la gente non storcerà il naso eliminando i miei commenti Magari? Cioè se faccio backlink qui per esempio non mi mandate a quel paese? Grazie

  • Marco Ricciardi

    Dario scusami, a un certo punto in questo articolo parli di “creare 20 links nei principali siti 2.0”, cosa intendi? e come trovare sulla rete questi siti 2.0? grazie

  • Francesca Ferrari

    Grazie mille del tuo articolo, proverò a metterlo subito in pratica. Se posso ricambiare con un link, più che volentieri.

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