come creare una landing page la guida

In questo articolo ti racconto cos’è e come sia possibile creare una landing page di successo, quale sia il mio tool preferito e come questo semplice strumento abbia aumentato i miei profitti del 300%.

Se già sai cosa sia una landing page non ti preoccupare, in questo articolo troverai tantissimi trucchi e tecniche adatte anche ai professionisti più avanzati. Se invece hai sempre pensato che la landing page fosse una pagina di vendita, beh, sbagliavi. Questo è l’articolo n°1 per guadagnare con il tuo sito o blog. Sei pronto? Si comincia!

DISCLAIMER
Questo articolo sarà (ne sono più che sicuro) uno degli articoli più letti di questo blog. E’ quindi essenziale che io ti dia qualche avvertimento iniziale. In Italia quasi nessuno comprende veramente cosa sia o come si crea una landing page, vi è tanta confusione al riguardo. Quindi, la prima parte dell’articolo sarà di tipo discorsivo e avrà il compito di cambiare in modo radicale le tue nozioni in materia.

E’ assolutamente necessario che tu ti prenda un po’ di tempo per leggere l’intero post, perché sarà proprio la prima parte a STRAVOLGERE le tue convinzioni e a chiarirti come sia possibile guadagnare grazie al tuo sito o al tuo blog.

Questo post cambierà la tua carriera come blogger e spero che possa aiutare anche quella dei tuoi followers. Per questo ti invito a mettere +1:


#1 Creare una landing page di successo: cos’è e perché hai sbagliato sino ad oggi. Un paragrafo per stravolgere tutte le tue convinzioni.

cos'è una landing pageNon importa se già sai cosa sia una landing page e se ne hai già costruita una. Voglio invitarti a ragionare con me riguardo ad alcune considerazioni molto importanti.

Prima di imparare a creare landing page di successo prendiamoci un minuto per definire due macro-categorie che raccolgano al loro interno tutti i blog e siti web esistenti.

Queste sono:
La macrocategoria dei siti web che funzionano
La macrocategoria dei siti web che non funzionano

Prima di creare una landing page bisogna iniziare a pensare in questi termini.

Verrà piuttosto ovvio chiedersi “Come si definisce un sito web o un blog che funziona?

Secondo il mio personale parere un sito che funziona è un sito che si pone un obiettivo e lo raggiunge. Semplice no?

Così, l’obiettivo di un blog può essere quello di vendere di più, guadagnare con i banner, amplificare il messaggio aziendale, rendere popolare il suo autore o promuovere i servizi di un’impresa.

I siti web o blog che non funzionano solitamente possono attribuire i loro sbagli a tre categorie di errori principali:

  1. Primo tra tutti, non hanno un obiettivo. Questo non è un crimine, c’è chi scrive per se stesso e non ha nessun interesse a raggiungere un’audience o creare un profitto dal proprio sito web. Vi sembrerà ridicolo, ma è pieno di blog in rete che si pongono in maniera veramente ambiziosa senza essersi ancora imposti un vero e proprio obiettivo a lungo termine. Tutto questo l’ho raccontato molto bene nel mio post “guadagnare con un blog“.
  2. In secondo luogo può capitare che questi siti commettano alcuni errori tecnici: il loro design non piace a nessuno a parte che al loro autore, il loro copywriting lascia a desiderare o semplicemente dovrebbero rivedere il palinsesto dei loro contenuti.
  3. In ultimo caso può essere che il creatore di un blog o di un sito web si ponga troppi obiettivi e questo renda estremamente difficile la loro realizzazione. Non puoi aprire un blog di immagini virali o notizie incredibili per trarne qualche centinaio di euro al mese e credere di poter migliorare anche la tua immagine professionale.

“Ok Dario, forse qualche sbaglio potrei averlo commesso, ma cosa c’entra un blog o un sito che funziona con il creare una landing page?”

Molto semplice, le landing page sono lo strumento principale che si utilizza per poter conseguire gli obiettivi del proprio sito.

Te lo possono confermare i migliori marketers italiani. Le landing page, molto spesso, sono stata la loro chiave del successo.

Se sino ad oggi hai pensato che creare una landing page consistesse nel creare una pagina di vendita beh… hai sempre sbagliato.

Landing page significa letteralmente pagina di destinazione ed è la pagina verso cui devi indirizzare i tuoi lettori per raggiungere i tuoi obiettivi.

In un certo senso, una landing page è sempre e comunque una pagina di vendita. C’è chi desidera vendere prodotti, chi la propria immagine e chi spera di vendere le proprie capacità professionali. Cambia la moneta con la quale si percepisce il profitto, ma rimane comunque la vendita.

Per questo, creare una landing page per il proprio sito è sempre essenziale.

Probabilmente ti starai chiedendo quale possa essere una landing page utile al tuo sito web e come tu possa colmare le mancanze che sino ad oggi non hai curato.

Beh, ho una risposta che ti sorprenderà. Il tuo blog o il tuo sito web ha già diverse landing page, semplicemente tu non lo sai.

Questo perché ancora non hai compreso a fondo cosa sia una landing page.

Lascia che ti faccia un esempio.

Probabilmente sino ad oggi non hai neanche lontanamente pensato a come si crei una landing page, ma sicuramente il tuo blog contiene al suo interno articoli letti e stra letti. Ogni sito web ha delle pagine o dei posts che risultano più popolari e più letti di altri.

Questi sono delle landing page.

“Come Dario? Ma ti sei sballato nel weekend? I miei articoli… landing page?”

Certo che si, i posts sono le migliori landing page al mondo. I tuoi articoli più letti hanno un obiettivo che sino ad oggi risiedeva solamente nel tuo inconscio: aumentare il legame tra te e i nuovi lettori e migliorare la popolarità del tuo sito.

Lascia che ti spieghi…

Quando un visitatore approda sul tuo blog potrebbe rimanere soddisfatto ed interessato ai tuoi contenuti, ma è solo quando arriva sui tuoi posts più letti e popolari che rimane veramente colpito.

E’ quello il momento in cui, il post popolare, ossia la tua landing page, si occupa di posizionare il tuo blog – e quindi te stesso – come esperto e voce affidabile nella mente del tuo lettore.

Difatti, gli articoli popolari sono coloro che possono contare sul maggior numero di commmenti e condivisioni, e questi sono segnali di affermazione delle tue capacità per i tuoi nuovi visitatori.

Qual’è il ruolo di una landing page? Convertire.
Di una landing page di vendita? Convertire il lettore in acquirente.
Di una landing page sulle tue capacità professionali? Convertire il lettore in cliente.

E di una landing page / articolo? Convertire il lettore in lettore affezionato e “di ritorno”.

Incredibile no?

fare una landing page per vendere

Tra pochissimo ti racconterò come sia riuscito a guadagnare dal mio blog grazie questo semplice concetto.
Ma prima, per ripagare il mio impegno nello scrivere questo lunghissssssssimo articolo, ti chiedo di condividerlo con i tuoi followers:


#1.1 Come creare una landing page che ti faccia guadagnare senza alcuno sforzo: la mia storia personale.

Quasi sei mesi fa (all’epoca il blog era ancora piccolino) stavo dando un’occhiata alle statistiche del mio blog.  Mi accorsi che un articolo che avevo scritto poco tempo prima riceveva un’esorbitante quantità di traffico in entrata dai motori di ricerca.

Nell’articolo in questione, “come si diventa fashion blogger di successo”, raccontavo la scena da “dietro le quinte” delle fashion blogger di un certo livello. Ossia tutte le competenze di web marketing necessarie per riuscire a spiccare rispetto all’oceano di ragazze che tentano senza riuscire.

Quell’articolo era in grado a generare, da solo, quasi il 50% del mio traffico in entrata dai motori di ricerca. Stupefacente no?

Inizialmente ero piuttosto entusiasta all’idea di tutte queste nuove visite di genere femminile, ma ben presto mi scontrai contro una grande realtà del blogging: la coerenza dei contenuti.

Noi puoi creare un blog che parli di formiche per poi scrivere riguardo ad elefanti.

Per farla breve, l’80% di queste ragazze leggeva l’intero articolo per poi correre sulla home del mio blog incuriosite. Inutile dirlo, i contenuti del mio blog erano troppo tecnici e tutte abbandonavano il mio sito nel giro di pochi secondi.

Visto l’andazzo mi rimanevano due opzioni:

1 – Chiudere il mio blog di webmarketing e aprirne uno sulle fashion blogger ottenendo così il successo assoluto (miao)

2 – Trovare un’alternativa.

Facciamo il punto della situazione: cos’era successo? Semplice: quell’articolo era una vera e propria landing page, ma questa non aveva alcun obiettivo da conseguire. Non poteva affermarmi come vero e proprio esperto di fashion blogging perché il mio blog parlava d’altro e non poteva farmi guadagnare alcun profitto.

O mi sbagliavo?

Si, era evidente che sbagliassi, altrimenti una sera del mese successivo non mi sarei ritrovato a scrivere le pagine del mio primo ebook “Come si diventa fashion blogger di successo”.

Il piano era semplice: scrivere un ebook e venderlo all’interno del mio articolo riguardo alle fashion blogger. Di sicuro, con una media di 100 visitatrici giornalieri, qualcuno lo avrebbe comprato.

Improvvisamente avevo assegnato un nuovo obiettivo alla mia landing page, che sino a quel momento aveva fruttato solamente un gran quantitativo di traffico in entrata senza che io potessi trarne il benché minimo beneficio.

Come è andata a finire? Molto bene.

Probabilmente ti starai chiedendo quale sia il tuo articolo più letto e come tu possa inventarti un libro ebook al riguardo, potresti quasi sentirti in panico all’idea di dover scrivere centinaia di pagine. STOP

Scrivere un ebook è più facile di quello che pensi:

  • Fai una mappa mentale (cerca su google) di tutto ciò che sai sull’argomento
  • Suddividi il ricavato in capitoli
  • Scrivi i titoli dei capitoli su word
  • Riempi lo spazio sottostante ad ogni titolo con tutto ciò che sai riguardo l’argomento
  • Salva in PDF
  • FATTO, bastano anche solo 40 pagine in carattere 14 dotate di figure.

Io ci ho impiegato due settimane scrivendo mezz’ora ogni sera e si, ne è valsa la pena.

Arriviamo alle conclusioni di questo primo capitolo dedicato al creare landing page di successo…

Nel 99% dei casi le landing page del tuo blog già esistono, ciò che devi fare è limitarti a ottimizzarle: assegnagli un obiettivo e controlla che riescano a conseguirlo nei migliori dei modi.

#1.2 Come fare una landing page che venda e generi profitti passivi: il punto di vista del web marketer e il tocco di re Mida per guadagnare in rete.

landing page marketingForse non lo sapevi ma Amazon permette a chiunque di registrarsi al suo programma di affiliazione. Una volta iscritto puoi ottenere un link a te dedicato per ogni prodotto presente in vendita sul portale. Ogniqualvolta un visitatore fa click sul tuo link e compra il prodotto (o uno qualsiasi degli altri prodotti presenti) tu guadagni una commissione del 10%. Interessante no?

Così, se hai un blog che tratta il giardinaggio, puoi linkare tutti gli strumenti che utilizzi nel tuo mestiere e guadagnare.

Ma come utilizza un web marketer le landing page per trarre profitti passivi? Te lo spiego con un esempio molto semplice da comprendere.

Molte persone cercano le strisce sbiancanti in farmacia perché hanno un effetto strabiliante e costano molto meno che la pulizia dei denti dal dentista. (Oh mio dio Dario, cosa centra?)

Questo tipo di prodotto aveva avuto un incredibile successo qualche anno fa, e in farmacia andavano a ruba!

Poi, non si è ben capito il motivo, le strisce sono state rimosse dal mercato Italiano. Si sosteneva che facessero male alla dentatura ma, a parer mio, il vero motivo risiedeva nel semplice fatto che l’intero mercato delle pulizie dei denti dei dentisti era stato messo in ginocchio.

Ad ogni modo vi è un grande quantitativo di gente che ogni giorno va alla disperata ricerca di strisce sbiancanti in rete.

Su Amazon le strisce sbiancanti sono vendute a 19 euro, ben meno dei 50 euro a cui venivano vendute all’epoca nelle farmacie.

Cosa fa un web marketer? (dicesi webmarketer un esperto di web marketing) Egli procede nel creare una landing page, in questo caso un piccolo blog con cinque o sei articoli dedicato all’igiene dei denti. Uno di questi articoli lo ottimizza a livello di SEO per apparire primo in SERP su Google per la keyword “striscie sbiancanti”.

Nell’articolo, il finto blogger racconta i miracolosi effetti che ha ottenuto utilizzando le strisce e come queste gli abbiano cambiato la vita (wow).

Spesso, per creare una landing page di successo che converta è necessario scrivere in prima persona, rivolgendosi direttamente e intimamente all’interlocutore.

Una foto prima/dopo l’utilizzo delle strisce sbiancanti non guasta mai per migliorare la conversione e fare una landing page efficiente.

Dobbiamo tener conto che il nostro visitatore tipo è una persona demoralizzata per non aver più trovato le strisce in farmacia, per le quali era pronta a spendere fino a 50 euro.

Quando l’utente farà click sull’affiliate link che riporremo nell’articolo e scoprirà che le strisce costano solamente 19 euro e che gli verranno recapitate a casa da Amazon il giorno successivo all’acquisto non potrà che comprarle.

Su ogni vendita delle strisce noi guadagneremo la commissione.

Ma c’è un trucchetto aggiuntivo.

Molte persone ancora non sanno di volere le strisce sbiancanti. Per far si che questo accada dobbiamo piazzargliele sotto il naso.

Quindi che facciamo? Creiamo un’inserzione facebook che, con una sola manciata di euro, ci generi qualche migliaio di view alla nostra recensione. Targhetizziamo come destinatari della campagna un pubblico maggiormente femminile e con un’età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Le visite al nostro landing blog fioccheranno e sicuramente ci garantiremo un guadagno superiore al necessario per rientrare dall’investimento di Facebook. Questa è un’ottima soluzione anche nel caso tu non fossi capace di fare SEO.

Mantenendo il blog, il posizionamento su google e la pubblicità su facebook costantemente attivi ci assicureremo di avere una rendita passiva costante. Cosa significa? Che guadagneremo senza dover fare assolutamente… niente! All’incirca 150/200 o più euro mensili senza dover aggiungere alcuno sforzo a quello iniziale.

A questo punto siamo pronti per replicare lo stesso procedimento per un altro prodotto.

#2 Stravolgere le sorti del tuo blog con tre semplici landing page. Ossia: quando l’abito fa il monaco.

aumentare le conversioniBene, sono pronto a raccontarti come sia possibile passare dal ruolo di bravo blogger a quello di blogger di straordinario successo semplicemente cambiando il tuo biglietto da visita.

Proprio così, in questa ultima parte ti spiego come accelerare la tua scalata al successo cambiando il modo in cui ti presenti.

Quando si crea un blog, inevitabilmente e inconsciamente si finisce per creare una landing page di straordinaria importanza. Sai dirmi quale?

La pagina about me ovviamente! La pagina “about me”, detta anche “chi sono” o “que son” o “qui sont” o “ที่มีความ” o, molto più comodamente “誰是”, è quella pagina che racconta la tua storia.

Si, proprio così, la tua storia. Non il tuo curriculum, o la tua attuale residenza comprensiva di CAP e codice fiscale.

#2.1 La pagina about me, nonché il tuo biglietto da visita

Vi è una grande confusione in merito alla pagina about me. Si è portati a credere che sia una pagina la cui creazione sia dovuta semplicemente a qualche regola di web-galateo.

Beh, non è assolutamente così.

Creare la propria pagina “about me” significa creare una landing page essenziale per il destino del proprio blog o del proprio sito.

Qual’è il ruolo di questa pagina? Convertire, convertire, convertire. La pagina about converte i propri visitatori in lettori fidelizzati.

Quando un visitatore approda su un nuovo blog e ne rimane colpito la prima cosa che fa è scoprire chi sia il suo autore, e per farlo ovviamente fa click sulla tua pagina about.

A questo punto possono presentarsi due variabili:

  • La tua pagina non trasmette niente. In tal caso il lettore continuerà a ritenere il tuo blog una buona fonte anonima di contenuti, ma priva di alcuna personalità da ricordare. Un esperto di marketing ti direbbe che hai totalmente mancato il posizionamento nella mente del tuo consumatore. E questo, in marketing, è uno dei più gravi errori che si possano commettere.
  • Può accadere invece che la tua pagina gli racconti una storia che lo appassioni e che gli susciti emozioni. Quando scopriamo nuove persone che condividono con noi gli stessi nostri interessi, le nostre stesse idee e gli stessi identici problemi, iniziamo inconsciamente a nutrire un sentimento di stima ed interesse nei loro confronti. Questo è ciò che dovrebbe accadere nella mente di un tuo ipotetico visitatore.

Tutto questo riguarda la forza dello storytelling. Ti sei mai chiesto perché aziende come Mulino bianco debbano farcire le proprie pubblicità con famiglie felici, gattini, pinguini, bambini e scene di vita quotidiana? Semplice, per creare una connessione emozionale con noi.

Tutti noi ci immaginiamo il mulino, i deliziosi ingredienti, la farcitura di latte e la famigliola felice. Ma se davvero dovessimo pensare a Mulino bianco per quello che è realmente, nella nostra mente affiorerebbe l’immagine di un edificio grigio e squadrato, con migliaia di dipendenti vestiti da impiegati, barili di latte fermentato piuttosto sporco, una fila di braccia meccaniche che impacchettano merendine e un numero interminabile di manager con l’unico obiettivo di rimpinzare i nostri bambini di grassi saturi per triplicare i loro profitti.

La forza psicologica delle due immagini è piuttosto differente, no?

landing page migliorare conversioneTorniamo alla pagina about me. Il mio consiglio è di evitare totalmente le formalità, di eliminare il proprio curriculum, di sterminare le parole tecniche e boriose.

Raccontate chi siete, cosa vi piace, qual’è il vostro ideale di vita e come cercate di rendervi utili agli altri. Sono queste le cose che le persone desiderano conoscere.

Fate come se voi foste la Mulino Bianco s.p.a.

Non dico che la mia pagina about sia perfetta, ma sicuramente ho cercato di migliorarla nel tempo.

Quindi, un piccolo suggerimento: guarda la tua pagina about, ora guarda la mia. Ora riguarda la tua, ora la mia. Ora… ottimizza!

Se ti può interessare, la mia pagina about è stata sviluppata con optimizepress, ma di questo ne parleremo dopo.

#2.2 La tua Home, nonché la forza motrice del tuo sito web.

Creare un sito o un blog significa anche creare una landing page ulteriore, e questa è la tua home page.

Quando si apre un blog per la prima volta bisogna decidere se mostrare al pubblico una pagina statica o la lista degli ultimi post scritti.

Entrambe le soluzioni presentano dei limiti, limiti che ho sempre valutato nel corso del tempo.

Se anche te hai optato per mostrare i tuoi ultimi articoli ti voglio illustrare quale sia il maggior problema a cui vai in contro.

Noi blogger, all’interno del nostro settore d’interesse, scriviamo riguardo a decine di argomenti diversi. Ad esempio, sul mio blog, che tratta pricipalmente la disciplina del webmarketing, ho scritto riguardo a social media, wordpress, landing pages, blogging e argomenti ancor più tecnici.

Per un utente che visita per la prima volta il mio blog, l’unico modo per valutare il mio sito è quello di dare una sfogliata ai miei articoli più recenti. Ma questi non sempre coprono l’intera area tematica del mio blog, si finisce quindi per allontanare molti visitatori che avrebbero potuto trovare articoli interessanti scavando più a fondo.

Per questo motivo ho deciso di creare una landing page (che ho denominato home page, ma che di fatto home page non è) raggiungibile facendo click su link “Sei nuovo? Inizia da qua” presente nella mia menu-bar.

In questa landing page (dariovignali.net/home), ho deciso di fornire una valida introduzione al mio blog per tutti coloro che lo visitano per la prima volta. Nella pagina infatti parlo un poco di me, dei miei obiettivi, dei miei strumenti e del messaggio che vuole lasciare il mio sito web.

abbassare il bounce rate con una landing pageUn’altra pagina estremamente utile è quella che ho denominato “Dario Vignali Academy“, che introduce tutti i posts del blog suddivisi per argomento. Il suo obiettivo? Diminuire il bounce rate di dariovignali.net e aumentare il tempo di permanenza dei miei visitatori sul blog offrendogli il maggior numero di contenuti di loro interesse.

Infine, l’ultima trovata interessante, che ha portato migliaia di nuovi visitatori, è stata quella di creare una landing page destinata a raccogliere i migliori tools che utilizzo nel mio lavoro di web marketing.

Per realizzare “La raccoltà dei migliori strumenti di web marketing” ho impiegato più di una settimana, ma ne è valsa la pena. Grazie al plugin social-locker ho obbligato i visitatori a condividere su twitter la pagina per ottenere in cambio un’ulteriore lista di fantastiche utility gratuite, e questo a generato un effetto virale: ben 200 retweet nella ultima settimana.

Ci vado molto cauto con il “forzare le condivisioni” perché, se sfruttato troppe volte, può dimostrarsi controproducente e poco rispettoso nei confronti dei lettori. Ma in questo caso,  meritocraticamente parlando, me lo meritavo.

L’obiettivo di questa landing page? Fornire un aiuto di tipo pratico e immediato per i miei lettori, aumentare le visite con un principio di viralità e generare qualche guadagno grazie alle partnership con le aziende che mi forniscono i tools del mestiere.

optimizepress software per creare landing pages

#3 Optimizepress, il miglior amico di qualsiasi web-marketer, nonché il mio strumento preferito per creare landing page wordpress.

Ok Dario, ma come si crea una Landing Page wordpress di successo? Con Optimizepress ovviamente!

Certo, è possibile creare landing page gratis, ma per fare una landing page ottimizzata che possa convertire non basta un normale post o pagina wordpress.

Optimizepress è una mia recente scoperta. E’ stato amore a prima vista.

Optimizepress si presenta sottoforma di plugin o tema wordpress. Se già hai un template wordpress (come nel mio caso) ti basterà installarlo come plugin, se invece vuoi realizzare il tuo tema grafico da zero puoi installarlo come se fosse un vero e proprio template wordpress.

Optimizepress è la risposta alla solita domanda “Qual’è il miglior strumento per creare una landing page straordinaria nel minor tempo possibile?“.

Le quattro pagine che ho citato in questo post (about, home, academy e tools) le ho create con il plugin. Nel caso dovessi scegliere optimizepress ti assicuro che riusciresti tranquillamente a raggiungere gli stessi miei risultati… difatti era la prima volta che lo utilizzavo!

Dopo il test di diverse applicazioni e numerosi strumenti (unbounce, leadpages ecc..) sono giunto ad una conclusione: optimizepress è lo strumento più adatto per creare landing page stupende per il proprio sito o blog nella maniera più semplice possibile.

creare una landing page wordpress con optimizepress

Perchè ho reputato necessario questo tool? Semplicemente perché il design è uno degli elementi cardine per migliorare la propria immagine e il proprio tasso di conversione.

In pochi giorni ho aumentato considerevolmente il grado di condivisione e il numero di visitatori del mio blog semplicemente creando queste quattro pagine.

Ciò che mi è piaciuto di più riguardo a Optimizepress?

  • è estremamente semplice.
  • rispetto ai suoi concorrenti permette di ottenere soluzioni grafiche più accattivanti
  • ti lascia il controllo di ogni cosa
  • si integra perfettamente in wordpress
  • non richiede nessun tipo di conoscenza (anzi, è del tutto intuitivo)
  • non rallenta le prestazioni del tuo sito (cosa per la quale sono piuttosto fissato)
  • integra una mole incredibile di funzioni, elementi grafici e personalizzazioni.
  • ha un editor di tipo visuale (vedi ciò che fai e fai ciò che vedi)
  • ti permette di utilizzare gli shortcodes dei tuoi plugin all’interno delle sue pagine
  • paghi una sola volta e lo utilizzi per sempre (Unbounce mi “succhiava” 49 euro al mese)

Inoltre, funzione che non ho ancora sfruttato, ma che sicuramente farò nel tempo, è quella di poter creare aree del sito a pagamento per soli membri (ottima per creare una video-school, fare newsletter marketing o presentare contenuti premium).

Insomma, ho un nuovo gioco con cui divertirmi e sperimentare, e ne vado davvero orgoglioso :-)

Nel caso ti interessino maggiori informazioni questo è il sito ufficiale.

Creare una landing page di successo: le mie conclusioni.

Spero di averti dato diverse nozioni su cui riflettere e alcuni aspetti pratici da poter applicare immediatamente.

Il web marketing è fatto di continua ricerca, analisi e studio. Se non si smette mai di studiare i risultati arrivano sempre.

Ad ogni modo, se vuoi imparare più in fretta, ti consiglio le 7 strategie gratuire dei migliori imprenditori digitali italiani.

Questo è un post enorme, ma con enormi conseguenze su quelle che sono le proprie capacità di generare profitti sul web.

Spero che ti sia spiaciuto, ma sopratutto spero in un tuo commento.

Ah, condividi?


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  • Dario, dopo questo post sei il mio blogger preferito in assoluto. Non hai rivali. Soprattutto la prima parte (la seconda già la sapevo sempre grazie a te :) relativamente al considerare il post come una landing page è un’idea semplicemente fantastica. Giorni fa ho comprato Optimizepress, e ovviamente non potevo non farlo tramite il link di affiliato perchè te lo meriti. Grande.

    • Grazie davvero Alessandro, quando leggo queste cose non posso che provare un piacere immenso. Sono soddisfazioni e avere lettori che ti danno la spinta per continuare è un grande motivo di impegno. Un saluto e in bocca al lupo per i tuoi progetti di vita. E grazie per l’acquisto ;-) —
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  • Antonio Dalla Libera

    Semplice, utile, scorrevole. Dopo quello della raccolta dei migliori strumenti, questo post entra tra i miei top 3. Complimenti!

    • Super grazie Antonio ;-) Adesso sono curioso di sapere quale sia la top 3 ;-)

  • Noemi

    Dario, i tuoi post sono sempre utili, s’impara sempre qualcosa. Solo che chi usa blogger come me si sente un po’ tagliata fuori… Il mio post più di successo, che attira visite tutti i giorni, è dedicato ai gioielli che Tiffany ha realizzato per The Great Gatsby (non sono una personal style blogger), quindi alla fin fine… a parte le visite a cos’altro può servirmi? Anch’io sono arrivata al tuo blog cercando consigli per fashion blogger e ho comprato il tuo ebook. Io alle affiliazioni sto pensando ma ancora non ho una pagina FB (so che devo assolutamente aprirla!) e so che questo conta molto, ma quante visite al giorno deve avere un blog per proporsi per i programmi di affiliazione? E poi volevo anche chiederti se è importante iscriversi ad Alexa. Grazie!

    • Ciao Noemi! Grazie per i complimenti! Allora. Non serve un numero minimo di visite, ti registri al programma e basta. Al massimo non vendi nulla :-) alexa? Non serve registrarsi, se vuoi dagli un’occhiata ogni tanto ma poco a serve. L’unico modo per aumentare (o meglio, diminuire) il valore dell’alexa rankbè quello di aumentare i link che portano al proprio blog in giro per la rete. Anche i canali sociali contano! Si, la pagina Facebook è assolutamente necessaria. Nel mondo fashion blogging ormai la pagina Facebook conta quanto il blog :-)— Sent from Mailbox for iPhone

  • Interessante, come tutti gli altri post… corro subito a ritoccare le pagine che mi hanno portato più visite e vediamo come si evolve la situazione… Stay tuned

    • Grande Giuseppe! Se vuoi linka pure il tuo sito, e fammi sapere! In bocca al lupo :)

  • gioslen

    Articolo da venditore di pentole..tante paole e poca sostanza a mio avviso.

    • Ciao Gioslen, mi spiace non ti sia piaciuto l’articolo!—
      Sent from Mailbox for iPhone

  • Silvia Comerio

    Articolo veramente interessante e ricco di spunti concreti. Grazie Dario, io arrivo tardi e ti scopro solo oggi; d’ora in avanti ti “pedinerò”! Bellissima e coinvolgente la tua pagina about ;) Ma… come fa un webmarketer (che, ok, dovrebbe essere sempre up to date) a intercettare i trend di mercato e le domande di nicchia per provare a gestirle in ottica profitti passivi?

    • Ehi Silvia, devi scusarmi per il ritardo.

      La verità? Se si vogliono ottenere grandi risultati è meglio che la nicchia coincida con le nostre passioni.

      Ad ogni modo in Italia credo che tutte le nicchie abbiano delle mancanze. Probabilmente non tutte sono ancora profittevoli, ma nel futuro lo saranno. Chi prima arriva, meglio alloggia.

      Oggi si potrebbe aprire un blog per pura passione in qualsiasi nicchia, e magari in un futuro si potrebbe trasformare in un grande business.

  • lula

    è disponibile in versione ebook?

  • Fausto Giungato

    Bravo ed illuminante, come sempre. Continua così!

    • Caro Fausto, grazie davvero. Ogni commento positivo è grande fonte di motivazione :-)

  • Ciao Dario!
    molto belli i tuoi articolo, come sempre. Purtroppo ormai il mondo è suddiviso tra blog/non blog e wordpress/non wordpress…
    Avresti qualche suggerimento per chi non avesse un blog vero e proprio e non utilizzasse wordpress? So che vorrebbe dire molto lavoro in più aggratisse per te, ma potrebbe essere interessante…
    Io, ahimè, ho un forum (si, sopravvive ancora nell’era dei social network) gestito da vBulletin (ri ahimé, convertirlo ora verso altro sarebbe davvero complicato). Beh, diverse cose si possono fare, con un po’ di inventiva e molta manualità, ma altre proprio no…
    In più, come puoi immaginare, non c’è un solo blogger, ma più persone che partecipano alla redazione, scrivono in modo personale e diverso…
    Ad una serie di landing page non avevo pensato, ma posso fare, credo, in tempi non troppo lunghi e la cosa mi attira parecchio!!!

    grazie davvero per tutto quello che condividi!

    ps: non mi interessano cose “virali” o di guadagnare (da ormai 7 anni pago e basta :) ), semplicemente raggiungere la nicchia di veri interessati…

    • landing page… assolutamente!!!

      Le puoi creare con un servizio esterno tipo unbounce (lo adoro). E usarle come strumento di inbound per generare nuovi lead (iscritti) al forum dai social media!

      Ad ogni modo un forum può essere reso assai profittevole con le giuste affiliazioni.

      • mmmh mi piacerebbe capire come un forum di nicchia così possa “rendere” :D

  • Carlotta

    Ciao Dario. La tua guida è a dir poco formidabile così come il tuo blog in generale. Acquisterò optimizepress e ovviamente passerò per il tuo link: mi sembra il minimo. Non so se è “il luogo adatto” ma potresti spiegarmi la differenza tra le 3 opzioni che optimizepress mette a disposizione? Grazie mille e ancora complimenti!

    • Carlotta. Che dire? Grazie davvero. I lettori come te sono quelli che rendono un blogger orgoglioso del proprio lavoro :-)

  • Francesca Chiara Confalonieri

    Ho apprezzato molto i tuoi articoli, guide e consigli su come destreggiarsi ed avere un blog di successo. Ho sempre ‘bloggato’ (se così si può dire) ed indipendentemente dal fatto che ora sia di grand moda ho deciso di aprire un blog di ‘fashion’. È grazie a te però che ho scoperto l’ingrediente segreto più importante di un blog di successo : le proprie idee ed esperienza. É così che ho avuto il lampo di genio, di blog di moda c’è ne sono già tanti e troppo uguali, meglio rivoluzionare le cose. Ti seguo e consiglio con piacere. Francesca di http://caccaspaziale.wordpress.com

  • Ti stimo assai! Sei bravo, pratico, sveglio e ogni articolo mi incuriosisce molto!
    Questo l’ho trovato molto utile per la mia attività! Grazie!!!

  • FMic00

    Molto interessante per chi, come me è fornito delle conoscenze base delle rete, ha studiato qualcosina in merito, ma vuole cominciare a darsi da fare. Ho colto tutto, l’unica domanda è se per cominciare a realizzare tutto questo devo creare un blog word press e cominicare a personalizzarlo, o devo fare altro.

    • Dipende dagli obiettivi. Io consiglio sempre di avere un blog o un sito oltre che a landing page. Il blog o sito testimonia le tue capacità o il tuo prodotto. Educa il consumatore o colui che dovrà diventare tuo cliente.

      Ad ogni modo, senza avere un sito o blog le landing page possono essere create anche cpon strumenti come leadpages o unbounce :-)

  • Ciao mi faresti un preventivo per creare una landing x il mio e-commerce? Grazie

  • bluexplor

    Il tuo articolo è una ulteriore conferma al pensiero che ho maturato con un pò di anni di esperienza con il web… ovvero che la regola del “web copywriting”, rapido, breve, sintetico ecc… è mendace… la vera regola è “la qualità dei contenuti”. Tant’è che ho letto il tuo lunghissimoooooo articolo dalla prima all’ultima riga, nonostante l’ora notturna. Ma soltanto chi ha una mente aperta, non sul presente del web, ma sul suo futuro all’interno della vita di tutti i giorni, può cogliere gli input che hai espresso attraverso le logiche legate ai vari esempi pratici che hai fatto… perchè sono le logiche ad essere fondamentali, perchè solo comprendendo queste puoi essere in grado di replicare in altri contesti delle azioni che hanno dato buoni risultati, magari ottimizzarle anche, magari svilupparne anche di completamente nuove. E ti assicuro che sei il primo che mette a disposizione queste “risorse” gratuitamente. Basta farti un giro sulle pagine di vari “guru” (ad esempio ninjamarketing) per vedere come mettere insieme quattro cazzate (non a giudizio di professionisti del settore, ma anche per semplici amatori che di web marketing ne sanno poco e niente) e spacciarle con titoloni che evocano la soluzione magica per qualsiasi azione di web marketing. Sicuramente sarà anche una questione di targeting, però a me da fastidio comunque questo tipo di content sharing, e mi fa capire anche qual’è l’idea alla base di questo tipo di web marketing… ed è il puntare solo a raccogliere e non anche a seminare… ma prima o poi, se non semini, il raccolto finisce. E tra l’altro ritengo che proprio questa sia la prima vera lezione di web marketing, anzi, del marketing, che per me è e rimane solo uno, poi magari possono essere utilizzati vari strumenti, con le loro particolarità e le loro competenze specifiche, ma non ne faccio una disciplina a se per il web, per l’email ecc. A presto. Mirko.

  • Guest

    Il tuo articolo è una ulteriore conferma al pensiero che ho maturato con un pò di anni di esperienza con il web… ovvero che la regola del “web copywriting”, rapido, breve, sintetico ecc… è mendace… la vera regola è “la qualità dei contenuti”. Tant’è che ho letto il tuo lunghissimoooooo articolo dalla prima all’ultima riga, nonostante l’ora notturna. Ma soltanto chi ha una mente aperta, non sul presente del web, ma sul suo futuro all’interno della vita di tutti i giorni, può cogliere gli input che hai espresso attraverso le logiche legate ai vari esempi pratici che hai fatto… perchè sono le logiche ad essere fondamentali, perchè solo comprendendo queste puoi essere in grado di replicare in altri contesti delle azioni che hanno dato buoni risultati, magari ottimizzarle anche, magari svilupparne anche di completamente nuove. E ti assicuro che sei il primo che mette a disposizione queste “risorse” gratuitamente. Basta farti un giro sulle pagine di vari “guru” (ad esempio ninjamarketing) per vedere come mettere insieme quattro cazzate (non a giudizio di professionisti del settore, ma anche per semplici amatori che di web marketing ne sanno poco e niente) e spacciarle con titoloni che evocano la soluzione magica per qualsiasi azione di web marketing. Sicuramente sarà anche una questione di targeting, però a me da fastidio comunque questo tipo di content sharing, e mi fa capire anche qual’è l’idea alla base di questo tipo di web marketing… ed è il puntare solo a raccogliere e non anche a seminare… ma prima o poi, se non semini, il raccolto finisce. E tra l’altro ritengo che proprio questa sia la prima vera lezione di web marketing, anzi, del marketing, che per me è e rimane solo uno, poi magari possono essere utilizzati vari strumenti, con le loro particolarità e le loro competenze specifiche, ma non ne faccio una disciplina a se per il web, per l’email ecc. A presto. Mirko.

  • Guest

    Il tuo articolo è una ulteriore conferma al pensiero che ho maturato con un pò di anni di esperienza con il web… ovvero che la regola del “web copywriting”, rapido, breve, sintetico ecc… è mendace… la vera regola è “la qualità dei contenuti”. Tant’è che ho letto il tuo lunghissimoooooo articolo dalla prima all’ultima riga, nonostante l’ora notturna. Ma soltanto chi ha una mente aperta, non sul presente del web, ma sul suo futuro all’interno della vita di tutti i giorni, può cogliere gli input che hai espresso attraverso le logiche legate ai vari esempi pratici che hai fatto… perchè sono le logiche ad essere fondamentali, perchè solo comprendendo queste puoi essere in grado di replicare in altri contesti delle azioni che hanno dato buoni risultati, magari ottimizzarle anche, magari svilupparne anche di completamente nuove. E ti assicuro che sei il primo che mette a disposizione queste “risorse” gratuitamente. Basta farti un giro sulle pagine di vari “guru” (ad esempio ninjamarketing) per vedere come mettere insieme quattro cazzate (non a giudizio di professionisti del settore, ma anche per semplici amatori che di web marketing ne sanno poco e niente) e spacciarle con titoloni che evocano la soluzione magica per qualsiasi azione di web marketing. Sicuramente sarà anche una questione di targeting, però a me da fastidio comunque questo tipo di content sharing, e mi fa capire anche qual’è l’idea alla base di questo tipo di web marketing… ed è il puntare solo a raccogliere e non anche a seminare… ma prima o poi, se non semini, il raccolto finisce. E tra l’altro ritengo che proprio questa sia la prima vera lezione di web marketing, anzi, del marketing, che per me è e rimane solo uno, poi magari possono essere utilizzati vari strumenti, con le loro particolarità e le loro competenze specifiche, ma non ne faccio una disciplina a se per il web, per l’email ecc. A presto. Mirko.

  • Bello come il tuo sito. Saluti a Vittoria.
    P. S. Ti ho scoperto grazie a Italian Indie

  • Ale

    Ciao Dario,

    inanzitutto mi complimento per il tuo post! Io stavo cercando da tempo un creatore di landing page facile ed intuitivo e c’ero quasi riuscito con Lead pages! Purtroppo però,di tutte le landing page facilmente personalizzabili con sistema drag and drop all’interno di questo tool non si poteva togliere il sistema di subscribe newsletter” da nessuna landing!!! Quindi per il tipo di lavoro che volevo fare io era inutile.. Inoltre non c’era il supporto in italiano. Volevo quindi sapere da te se su optimizepress non c’erano tutti questi problemi

    • Conosco bene leadpages! Nessuno problema con Ottimizepress :-) unico limite e vantaggio… Devi avere wordpress hosting e dominio tuoi :)— Sent from Mailbox

  • Ciao Dario, ti ringrazio per questo articolo: Optimizepress mi sembra un ottimo strumento ma vorrei un paio di informazioni in più:

    1. mi permette di creare solo delle “sezioni” per i membri? Mi spiego meglio: se io ho un sito (come ad esempio il tuo), utilizzando Optimizepress posso mantenere il sito esattamente come è, ma aggiungendo una o più sezioni SEPARATE tra loro, ogniuna con accesso riservato ai membri che si registrano solo per quella sezione?

    2. se utilizzo e-junkie per mettere in vendita i miei prodotti, creando quindi le possibilità per le persone di affiliarsi, avrò problemi con le landing/sales pages create con Optimizepress?

    ti ringrazio in anticipo per le risposte.

    • 1) assolutamente si!2) non ho provato ma non ci dovrebbe essere nessunissimo tipo di problema ;-)
      Magari prova a inviare una mail al loro supporto e chiedere per la seconda domanda.

      Grazie per i complimenti e fammi sapere


      Sent from Mailbox

  • Mik

    ciao dario, grazie delle informazioni! ma hai un tono molto da saputello =)

  • Marco

    Ciao Dario! Bellissimo articolo! Sto creando il mio sito e volevo chiederti un consiglio: get response ha implementato il suo servizio di creazione landing pages con editor visuale, a/b split test e responsive mobile. Credi che possa essere una soluzione completa per iniziare o c’è qualcosa in optimizepress che è indispensabile? Grazie mille in anticipo!

    • Ciao marco! La soluzione getresponse per le landing page è un po’ scarna e limitata :-(— Sent from Mailbox

  • Cat

    Mi chiedevo se consiglieresti WordPress anche per creare un sito web. Io attualmente utilizzo Wix e mi trovo abbastanza bene, sto pensando di collegare al sito un blog, e sono indecisa se fare una pagina blog all’interno del sito o rimandare dal sito al blog (in wordpress per esempio) ! Cosa pensi sia meglio? Spero in una tua risposta! Grazie :)

    • Ciao :-) guarda, wordpress è fatto apposta per creare siti web, solo una volta era per creare solamente blog. Tutti i siti del web professionali ormai sono realizzati in wordpress! Wix è una soluzione amatoriale e poco professionale :-)— Sent from Mailbox

  • Daniele Piani

    Ciao!! Veramente molto interessante l’articolo.. Chi fa veramente la differenza alla fine penso sia tu e il rapporto che hai con i tuoi followers (pensiero personale ). Per andare più sul tecnico volevo sapere se optimizepress fosse a pagamento… Grazie mille e complimenti!

    • Ciao Daniele! Grazie mille :-) si lo è!—
      Sent from Mailbox

  • elena

    Ciao Dario, Ti ho scoperto oggi e mi sono subito iscritta alla tua newsletter! Grazie degli articoli davvero esaustivi!!! Elena

    • Grazie davvero Elena!Un abbraccio :-)

      Sent from Mailbox

  • nik

    Non mi è chiara una cosa: qual è il motivo per cui, se optimizerpress è così bello, lo hai usato per sole 4 pagine? perché non usarlo per tutte le pagine del blog?

    • Perché il tema del blog è già genesis mentre optimizepress lo uso per le landing page e sono ormai 10 pagine in totale ;-)— Sent from Mailbox

  • Nico Terrile

    Post stupendo molto utile, grazie Dario! Sei molto bravo!

    • Grazie davvero Nico! Un super Abbraccio!


      Sent from Mailbox

  • Nico Peroz

    mi sono completamente persa :(

  • Deborah

    A me è piaciuto :-) mi ha fatto riflettere e hai detto delle cose utili a cui stavo pensando anche io da un po’ :-)

  • Filippo

    Bravo Bravo Bravo Dario …è la prima volta che bazzico da queste parti e sono stato
    travolto dai tuoi articoli e dal tuo blog tanto che non riesco più’ a smettere XD

  • Milva Sadek

    Articolo fantastico, hai la capacità di aprirmi un mondo anche sulle cose che sapevo già! Una domanda: conosci uno strumento del calibro di OptimizePress (o che si avvicina almeno) per Joomla? Purtroppo devo utilizzarlo per un’azienda :-(

  • E dopo questo, entri nella top 3 dei miei blogger preferiti. Il fatto che io abbia tre blogger in lista è assolutamente irrilevante ;-)

    • Detto da te vale triplo. :-) Un abbraccio di stima!


      Sent from Mailbox

  • Antonio Di Leonardo

    Grande Dario! Post utilissimo!

    • Grazie di cuore Antonio!!

      Un abbraccio. :-)


      Sent from Mailbox

  • Sandra

    Ciao Dario grazie per queste spiegazioni vorrei sapere da te se posso creare una landing page solo all’interno di Facebook senza dover creare un blog o inserirla nel mio sito che è complicato e di difficile gestione, purtroppo é stato creato ad hoc e non usa nè piattaforma joobla e nè wordpress.

  • Ciao Dario,
    una domanda riguardo OptimizePress: Dopo il primo anno se volessi continuare a ricevere aggiornamenti/supporto quanto mi troverei a pagare? 39$ se rinnovato entro i primi due mesi giusto?

    • Niente a meno che non esca optimizepress 3 e ci sarà da fare un upgrade a pagamento. Io lo uso da due anni senza aver più speso un cent :D

      Il giorno gio 26 mar 2015 alle ore 14:41 Disqus ha scritto:

  • DannAction

    Salvato tutto il blog nei preferiti..! Grande

  • Luca

    Bohhh, ma se non hai detto niente!!!

  • Simone Bertesina

    Ciao una domanda.
    Se uno facesse landing page per lavoro.
    Che account deve prendere di optimizepress ?

    Pro Package

    $297

    Usually 495 – Over 40% Off

    Use on 30 Sites (Only sites you OWN and RUN)

    • Pro :-)

      Il giorno lun 22 giu 2015 alle ore 16:25 Disqus ha scritto:

  • Ciao posso farti una domanda ?
    Ho letto in questo articolo che parlavi di affiliazione Amazon.

    Come funziona questa disciplina ?
    Quali sono i maggiori portali che offrono questo servizio ?
    Vorrei aprire un blog specifico e vorrei capire come muovermi.
    Puoi linkarmi qualche articolo interessante ?

    Grazie

    • Ciao Simone sul mio blog trovi un post completo sull’argomento
      Il giorno mer 24 giu 2015 alle 10:10 Disqus ha scritto:

      • intendi:

        Guadagnare con l’Affiliate Marketing: strategie, teenagers milionari e profitti da capogiro.

  • Silvio Celletti

    Ciao Dario, complimenti per tutto il blog, mi stai dando degli enormi spunti per partire per bene!

    Senza dubbio quando mi appresterò al grande passo userò i tuoi link di affiliazione, mi sembra il minimo!

    Piccola domanda tecnica: Ho visto che con l’acquisto del pacchetto di optimizepress sono inclusi 30 templates, secondo te conviene utilizzare uno di quelli anzichè comprarli da themeforest oppure genesis?

  • Gennaro Setola

    Ciao Dario e complimenti per il tuo articolo esaustivo e ricco di spunti per chi è esperto e per chi è alle prime armi come me. Ho appena acquistato optimizepress e, avendo già un sito wordpress (Access Press Pro) sto provando a caricare il plugin ma non riesco. Mi auguro che non sia incompatibile..

    • Gennaro

      FATTO!! Adesso mi diverto un pò e con i tuoi consigli avrò tanto da fare. Grazie ancora. TI SEGUO

  • Francesco

    Ciao Dario, complimenti per l’articolo e per il blog in generale, che offre spunti interessanti e strumenti di qualità.
    Tra i tanti consigli utili però non ho trovato un metodo o uno strumento che mi permetta di realizzare un’attività che interessa a molti marketers…
    Il mio obiettivo sarebbe quello di realizzare una landing/squeeze page che permetta:
    1. registrazione dei dati utente in un database
    2. creazione automatica di codici coupon (possibilmente editabili nello stile grafico) inviati via mail in seguito alla reg.
    3. registrazione dei codici coupon nello stesso db.

    Puoi consigliarmi sw o plugin wp per raggiungere questo obiettivo?

    Grazie e ancora complimenti per l’ottimo lavoro!

  • Alessandro Arosio

    Ciao Dario. Ho letto con grande interesse la tua guida. Complimenti, vedo che in tanti te li fanno ed io mi associo alla lunga schiera (li meriti tutti). Grazie anche per i consigli veramente preziosi per chi come me è veramente ignorante sul mondo del web visto dall’altro ‘lato’. Una cosa però fatico a comprenderla. Ho letto il tuo articolo sui temi wordpress. Ho visto che i temi di themeforest e studiopress (veramente belli) anno già delle Landing Page. Ora avrai già intuito la mia domanda perchè prendere anche optimizepress? che differenza c’è? oppure non è possibile fare tutte le pagine del blog (Home, Landing, Post ecc) con optimizepress ed evitare la spesa del tema? Grazie e ancora complimenti ;-)

  • E’ vero: dopo aver terminato di leggere questo articolo si può pensare “Ma non ha detto niente”….. ma questo può succedere solo se dentro di te non hai niente da spolverare. Per dar forza al mio pensiero, prendo spunto dal commento di Milva Sadek che ha scritto “Articolo fantastico, hai la capacità di aprirmi un mondo anche sulle cose che sapevo già!”….. Proprio come la storia delle landing page raccontata da Dario Vignali, che abbiamo senza saperlo, questo articolo ci aiuta a collegare pezzi dello stesso mosaico che sono sparsi qua e la nella nostra testa. Per questo, chi ha quei pezzi può esaltare questo articolo, ringraziando Dario per averci aiutato a rimetterli insieme, mentre chi non ce li ha, effettivamente non ne avrà tratto alcun vantaggio. Ma chissà magari rileggendolo con attenzione…..

  • Mauro

    Dario…semmai leggerai queso post…o chiunque è passato per la stessa esperienza…ma ti è mai successo che optimizepress non salvasse le modifiche fatte con il live editor ? Dal supporto OP mi dicono di incrementare i valori di alcune variabili nel php.ini. Ho seguito le istruzioni dal cPanel di sitegroung ma non sembra aver sortito effetti :( Se qualcuno di voi ha avuto gli stessi problemi mi faccia sapere per favore !!

  • Antonio Cappiello

    Come fai a creare un background sulle landing page come il tuo? Intendo una landing con una full width minore del 100%. Sto usando OptimizePress sul mio tema. Molto, molto utile. Fammi sapere :)

  • Christian Bovoli

    Bellissimo Articolo! sto studiando per diventare Web Designer, mi stai dando consigli utilissimi! da stamattina sto leggendo tutto il tuo blog :)

  • Aurelio

    Ciao Dario, grazie per le informazioni che ci metti a disposizione. Io personalmente delle tue informazioni ne sto facendo un corso, infatti dalle 9 di mattina che sono attaccato al tuo blog sono le 19 e ancora non ho chiuso, credo che ne avrò ancora per diversi giorni delle tue istruzioni prima di aprire il mio blog. Un caloroso saluto Aurelio.

  • Marco Agustoni

    Ciao Dario, che ne pensi del Software Adobe Muse per creare landing page? lo conosci? l’hai mai utilizzato?

  • Raffaele Apples Mele

    Bravo Dario, interessante

  • Renato

    Oltre a fornire ottime indicazioni, con questo stesso post hai mostrato come applicare nella pratica ciò che hai suggerito! Niente male…

  • Adriano Sme Iseppi

    Ciao Dario,

    bel post, ma il link di affiliazione di optimaizer lo hai essendo iscritto al loro portale giusto? Pagano anche loro il 10%?

  • Domenico

    Che dire, davvero un ottimo articolo era giusto quello che stavo cercando. La mia ricerca su google mi ha portato dritto da te.
    Di sicuro continuerò a seguirti, quindi mi raccomando consigliaci bene.

  • Marco Casali

    Questo è il tipo di articolo che preferisco: non rilascia nessuna ricetta pronta, ma accenna elementi di metodo applicabili SEMPRE ED OVUNQUE! Bravo, Dario…
    Tra l’altro applausi per la schematizzazione sulla linea da seguire per la creazione contenuti: annotata e messa sulla cornice del mio schermo del PC!

  • Salvo Real Ball Fitness

    Ciao Dario… ho capito bene che hai 25 anni? Sei un piccolo genio:-)

  • Marco

    Complimenti per l’interesse che riesci sempre a suscitare…Ma optimizzepress va a sostituire il tema acquistato su studiopress? O permette di fare delle aggiunte/varianti?

  • Enzo Borgo

    Ciao Dario, una domanda: Optimizepress utilizzato come tema è un disatro lato seo? Ciao e grazie

  • Alessandro Sansone

    Questa è vero una chicca, grande Dario!

  • Bell’articolo, anche a distanza di qualche anno è molto interessante il tuo approccio.. e ora mi è pure venuta voglia di scrivere anche a me un articoletto sulle landing! Grazie del post! :)

  • Micaela Marcon

    Ciao Dario ottimo post! Sto impazzendo nel cercare il giusto plug in per il mio sito in WP per gestire landing pages ma anche gli automatismi del sale funnel… a tuo avviso Optimezepress copre entrambe le funzioni? grazie mille alla prossima

    • Personalmente non sono un amante dei plugin e tendo a sconsigliarli per la gestione di landing page a funnel, a prescindere da questo OptimizePress gestisce landing page sia sul seconto che terzo livello senza alcun problema ed è possibile integrarlo in maniera molto semplice ad Active Campaign o qualsiasi altro strumento di mail marketing per realizzare un tuo funnel.

      • Micaela Marcon

        grazie! ora provo con OP il plug in per il funnel in qualche modo serve mi pare… cmq grazie!

  • salvproi

    Ciao Dario, sapresti consigliarmi una guida tecnica/pratica su come creare landing page e funnel?
    Grazie

    • Stiamo pubblicando su marketers una serie di guide (di cui alcune realizzate da me) che spiegano come realizzare un funnel e come utilizzare alcuni dei principali strumenti, fra cui Optimize Press ed Instapage… penso potrebbero fare al caso tuo.

      • salvproi

        mi indichi il link…?Grazie

  • Mauro “A ruota libera” scarfag

    A ME SERVIREBBE UNA PAGINA RINTRACCIABILE DA GOOGLE CHE PRESENTI IL MIO AGRITURISMO E DA LI DIROTTARLI SU FB. UNA LANDING PAGE NN C’ ENTRA NULLA?COSA MI CONSIGLI?GRAZIE.MAU7RO

    • Una Landing dovrebbe servire a convertire l’utente, portandolo all’interno di un tuo funnel, di un autoresponder o altro… in pratica devi portare l’utente in casa tua. Utilizzarla per portarlo su una pagina facebook (che non è tua, ma di mr Mark Zuckerberg) non è mai o quasi mai una buona idea, perché di fatto perde il suo senso… sarebbe meglio portare gli utenti dalla tua pagina facebook al tuo funnel.

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