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Direct Email Marketing: la guida definitiva per guadagnare con una Newsletter

20 min

direct email marketing: la guida definitiva di dario vignali

Molti hanno una newsletter, pochi fanno email marketing veramente.

In questa guida ti spiegherò quale sia la miglior strategia di direct email marketing per generare risultati e produrre profitti con la tua newsletter.

Scoprirai anche come sia possibile rientrare dai tuoi investimenti e come impostare una serie efficace di autorisponditori: automatizzare il proprio business spesso porta a GRANDIOSE conseguenze!

Giusto per tirarmela un po’: questo è il post sull’email marketing più lungo e completo che sia mai stato scritto in lingua italiana ;-)

Sei pronto? Si comincia!

PS: prendi fuori carta e penna per prendere appunti, questa guida sull’email marketing sarà piuttosto lunga! ;-)

La maggior parte della gente che crede di fare Email Marketing lo fa nel modo sbagliato

strategia di email marketing per il proprio sito webNel primo capitolo di questa guida ti avevo spiegato come creare una newsletter di successo e guadagnarci 16.000 euro in una settimana.

Dopo il primo post tanti lettori, presi dall’entusiasmo, sono corsi su GetResponse e hanno creato il proprio account.

La verità però è che la maggior parte di questi ha abbandonato l’idea di creare una newsletter dopo poco e tanti altri nemmeno ci hanno provato.

È la solita storia.

Sei in crisi con la tua ragazza o con il tuo compagno e chiedi il parere dei tuoi amici.

I tuoi amici ti danno ottimi consigli.

Purtroppo però non c’è nulla di più deprimente di un buon consiglio, così finisci per convincere te stesso che il tuo lui/lei è diverso e che i consigli dei tuoi amici – nel tuo caso – non potrebbero mai funzionare.

Allo stesso modo, molti blogger o internet marketer credono che la newsletter – nel loro caso – sia assolutamente priva di senso.

Cazzata. La Newsletter è uno strumento indispensabile per chiunque lavori o porti avanti un progetto sul web.

Mi spiace vedere come diverse persone – autoproclamatesi esperte di web marketing – snobbino uno degli asset più importanti dell’intera rete.

Non vorrei risultare melodrammatico, ma non ci rimane che twittare l’aforisma della giornata :D

[Tweet “L’internet marketing è come il sesso: tutti credono di essere bravi a farlo”]

Ogni blogger, internet marketer o webmaster dovrebbe saper bene che, per lavorare in maniera efficace, puntando a risultati certi, servono alcuni strumenti INDISPENSABILI.

In ordine di importanza:

  1. Una connessione a internet super-veloce
  2. Un computer potente che non faccia perdere tempo
  3. Un hosting performante
  4. WordPress unito a uno dei migliori template
  5. Un sistema di Newsletter marketing
  6. Un software di Tracking (Io utilizzo Clickmeter per il blog e Voluum per le campagne)
  7. Un software per creare landing page (OptimizePress è ottimo)
  8. Un tool di A/B testing (Optimizely è molto buono, ma per risparmiare utilizzo la funzione rotator di ClickMeter o quelle integrate in LeadpagesOptinMonster o Unbounce)

Come puoi ben vedere, la newsletter viene subito dopo gli strumenti strettamente necessari per strutturare la propria presenza sul web.

Se vuoi delle ottime motivazioni per creare la tua newsletter rileggiti il primo articolo. Se invece l’hai già creata ma ti sembra di non fartene un tubo, questo è il post che aspettavi!

Nota bene, ti sconsiglio di leggere questa guida senza aver letto la prima parte, potresti non capire diverse cose.

Consigli di Direct Email Marketing: la strategia più efficace per generare profitti e ottenere risultati

Lascia che ti dica una cosa. Se non hai ancora tratto vantaggio dall’email marketing è perché non hai ancora strutturato una strategia efficace.

La strategia più efficace è una e una sola. Ne dubitavi?

Sino a oggi sul blog ne ho parlato in maniera disordinata, facendo riferimento solamente ad alcuni anelli della catena.

Oggi, rimettendo assieme gli anelli, ti mostrerò la strategia completa.

Sei pronto? Eccotela:

Newsletter marketing = Lead Generation + Lead Nurturing + Asset’s Growth + Conversions = Profits

Ok, in inglese suona fichissima, vediamola ora in Italiano:

Email marketing = Nuovi iscritti alla Newsletter + Educazione degli iscritti + Crescita di altri canali + Conversioni = Profitti

Ammettiamolo, suona malaccio. Se il marketing utilizza termini inglesi un motivo c’è :-)

Twittala subito al tuo pubblico e proseguiamo con la lettura!

[Tweet “Scopri la miglior strategia per i tuoi sforzi di #email #marketing!”]

Scomponiamo ora la strategia nei suoi step elementari e analizziamoli uno ad uno.

1. Lead Generation: il primo elemento di conversione del tuo piano strategico di email marketing

illustrazione strategia di marketingAlzi la mano chi conosce la lead generation!

Se non l’hai alzata può significare due cose: o non mi prendi sul serio, oppure non conosci la lead generation (e questo è molto grave, almeno quanto il non prendermi sul serio!)

E allora chiediamocelo… Cos’è la Lead Generation?

La lead generation consiste nella generazione di iscritti alla tua newsletter (optin), ed è il primo passo verso la qualificazione del tuo traffico.

Cosa intendiamo per qualificazione del traffico? Intendiamo una prima scrematura dei tuoi visitatori.

Lasciami spiegare.

A meno che non scrivi per hobby, il tuo sito web o il tuo blog DEVE avere un obiettivo.

L’obiettivo, che chiamiamo conversione finale, può essere riferito all’acquisto di un prodotto o alla richiesta di preventivo per qualche servizio.

Ovviamente ci sono altri tipi di conversioni: se sei un politico dotato di blog personale, il tuo obiettivo potrebbe essere quello di generare nuovi voti grazie alla tua strategia di email marketing.

È importante comprendere che non tutti i visitatori sono in-target con il proprio obiettivo.

Tra l’altro…

[Tweet “Lo sapevi che il 90% dei tuoi visitatori lasciano il tuo sito per non tornare mai più?”]

Proprio così. La maggior parte dei visitatori che arrivano sul tuo sito lo abbandonano per cercare risposta alle proprie domande altrove.

Compreso questo, possiamo procedere con un esempio.

Ipotizziamo che il mio blog guadagni dalla vendita di un corso di email marketing.

Non è detto che la ragazze che arrivano sul mio blog cercando “diventare fashion blogger” siano interessate alle mie (e nostre) “stronzate da nerd”.

Anzi, è molto facile che non lo siano affatto, ed è proprio per questo che non si iscrivono alla mia newsletter.

Devi però considerare che a me, del fatto che si iscrivano o meno, poco importa, perché difficilmente acquisterebbero il mio fantastico corso di email marketing.

Insomma, alla fine dei giochi non me ne viene in tasca niente. (Sono pure fidanzato caspita!)

A questo punto avrai capito che alcuni lettori sono più importanti di altri.

La qualificazione di un visitatore, ossia la sua iscrizione alla tua newsletter, si traduce in un nuovo prospect.

Se ti stai chiedendo cosa sia un prospect la risposta è piuttosto semplice: un prospect non è altro che un potenziale cliente che in futuro potrebbe acquistare i tuoi prodotti, il tuo libro o i tuoi servizi.

Un avido Internet Marketer vede la propria lista di prospects (iscritti alla newsletters) come un vero ATM (Bancomat). Basta trovare la giusta strategia (o il suo giusto PIN) per prelevare il più possibile. (Brividi!)

Ora, lascia che te lo dica…

Non beccherai mai un becco di un quattrino finché la tua strategia di email marketing sarà limitata al mandare un’email di notifica quando esce un nuovo post sul tuo blog! MAI.

E pensare che il 70% dei “marketer” Italiani si limita proprio a questo.

Torniamo ora alla Lead generation.

La domanda che sorge spontanea è “come massimizzo i miei sforzi di lead generation?“.

Giusto. Come puoi attrarre il maggior numero di visitatori, farli interessare ai tuoi contenuti e farli iscrivere alla tua newsletter?

Con i Freebie ovviamente!

Un esempio di Freebie è il solito ebook che ti viene regalato in cambio della tua iscrizione alla maggior parte dei blog di web marketing.

Se chiedete un suggerimento al tipico Internet Marketer Italiano per aumentare gli iscritti alla vostra Newsletter vi dirà semplicemente “Cacciagli un bell’ebook in regalo ed è fatta!”.

E invece NO.

Secondo recenti ricerche è emerso che al popolo del web – degli ebook gratuiti – non gliene frega più niente.

Difatti, sempre secondo una ricerca di Harvad (già citata nel post “come creare una newsletter“), difficilmente la gente legge ciò per cui non ha pagato.

Gli ebook gratuiti vengono scaricati, messi in una cartella e dimenticati per sempre.

Come affermano i ragazzi di Leadpages, i migliori freebie non sono gli ebook, bensì piccoli report di due o tre pagine contenenti strumenti e informazioni utili e velocemente consultabili.

Un altro errore comune è quello di creare un solo freebie e renderlo disponibile nella propria sidebar in cambio dell’iscrizione alla newsletter.

I Freebie dovrebbero essere tanti, dedicati a diversi argomenti e inseriti all’interno dei post più letti.

Ecco cosa dovresti fare:

  • Aprire Google Analytics
  • Scoprire e segnare quali siano le pagine o i post più letti del tuo sito web
  • Produrre un PDF di due o tre pagine per ognuna delle pagine segnate
  • Inserire all’interno di ogni PDF contenuti, risorse, strumenti o idee inerenti alla pagina corrispettiva
  • Rendere disponibili al download i PDF sulle corrispettive pagine. Ovviamente, in cambio dell’iscrizione degli utenti alla tua newsletter.

Certo, ci vuole un po’ di tempo, ma solamente così otterrai enormi risultati.

Riassumendo, potremmo quindi dire che la lead generation ha il compito di massimizzare il tasso di conversione del numero di visitatori che si iscrivono alla nostra newsletter.

Lo si può fare in diversi modi:

  • Aumentando i form: ossia aumentando i moduli di iscrizione alla newsletter contenuti nel nostro sito
  • Diversificando i form: inserendone ad esempio uno nella sidebar, una in una optin page, una al termine dei post, una nella hellobar e una in un pop-up di exit intent (di cui abbiamo parlato nel post precedente)
  • Aumentando i freebie: lo stesso freebie non può interessare tutti i visitatori. Aumentando i freebie aumenterai il tasso di opt-in
  • Aumentando il traffico: aumentando il traffico verso il tuo sito web aumenteranno pure le iscrizioni alla tua newsletter
  • Diversificando i freebie: non limitarti ai semplici PDF, prova invece con registrazioni audio o video tutorial.

Ricorda sempre che nella lead generation non devi mai perdere di vista l’opt-in rate, ossia la percentuale dei visitatori che ogni giorno si iscrivono alla tua newsletter.

Tutto chiaro? Chiudiamo il paragrafo sulla lead Generation con una semplice infografica:

lead generation efficace per la tua strategia di email marketing

2. Lead Nurturing: come far esplodere l’open-rate e i profitti delle tue email!

Ok ci siamo, ora posso sfogarmi.

Come dicevo, la maggior parte della gente che afferma di fare email marketing non ha nemmeno un’idea di cosa sia l’email marketing.

Il 99% dei blogger si iscrivono a MailChimp per ottenere un account gratuito e poi si limitano a inviare ai propri iscritti gli ultimi post pubblicati.

Risultato: i lettori cancellano la loro iscrizione in favore di un semplice abbonamento al feed RSS del blog e l’open rate cala sotto il 5%. La lista è da buttare.

Il 99% delle aziende invia newsletter a solo titolo promozionale: nuove offerte, saldi, nuovi arrivi.

Risultato: le persone iniziano ad associare alle mail e al brand dell’azienda un’emozione negativa. La cancellazione dalla lista diviene d’obbligo.

Vuoi vedere delle newsletter impostate veramente bene? Allora iscriviti a Freeletics, Buzzfeed o Mr Porter.

Prima di continuare chiariamo tre concetti basilari:

  • Quando parlo di lista intendo la lista di iscritti alla newsletter
  • L’open rate è il tasso di apertura delle email che invii alla tua lista
  • Il CTR, detto Click Through Rate è il tasso di click delle tue newsletter.

Se hai 100 iscritti e invii una newsletter e solamente in 10 su cento la aprono significa che hai un open rate del 10%.

La tua newsletter potrebbe contenere un link che punta verso un post del tuo blog o verso una pagina promozionale dei tuoi prodotti.

Se su 10 persone che hanno aperto la tua mail solo 3 fanno click sul link significa che hai un CTR del 3%.

Tutti i software di email marketing integrano il tracking dell’open-rate delle newsletter. Giusto per farti un esempio, ti allego uno screenshot del mio pannello di controllo di Getresponse:

getresponse newsletter marketing screenshot

Ora, sia chiara una cosa, tra gli obiettivi dell’email marketing vi è quello di mantenere alti nel tempo CTR e open rate delle newsletter.

Un open rate scarso significa meno click. Un minor numero di click significa minori visite alle tue landing page o ai tuoi post.

Tutto questo si traduce in MINORI PROFITTI.

C’è un’altra implicazione piuttosto importante:

se il tuo open rate è inferiore al 40% significa che stai sbagliando qualcosa.

Se continuerai a sbagliare, il tuo open rate continuerà a diminuire drasticamente.

I lettori è più facile perderli che trovarli. Gli iscritti alla newsletter invece sono quasi impossibili da recuperare: una volta che una persona si abitua a non aprire le tue newsletter, difficilmente tornerà a farlo!

Dal momento che riportare in vita una lista morta è pressoché impossibile, è importante imparare subito a fare email marketing come si deve!

Sai fare Lead Generation?

Non basta!

La lead generation corrisponde solamente ad 1/4 delle capacità richieste per fare email marketing.

Ancor più difficile della lead generation è il lead Nurturing.

Per lead nurturing si intende il “nutrimento”, ossia l’educazione, dei tuoi iscritti (Lead).

Cosa significa nutrire o educare i propri lead?

Significa prenderli per mano e condurli nel tuo mondo, raccontandogli chi sei, quali siano i tuoi valori e perché dovrebbero seguirti.

Il primo passo per fare lead nurturing è avvicinare i lead ai nostri contenuti.

Come? Mostrandogli quali siano i post o le pagine del nostro sito web che andrebbero lette per prime.

Mi spiego meglio con l’esempio di Tommaso.

Tommaso è un ragazzo liceale che non desidera altro che creare il proprio business sul web.

Scovando dariovignali.net sui social arriva sulla home del mio blog.

Purtroppo gli articoli presenti nella home del mio blog sono troppo tecnici e Tommaso dovrebbe sfogliare diverse pagine prima di trovare un post alla sua portata.

Tommaso decide così di abbandonare il sito, ma prima di farlo si affretta a iscriversi alla newsletter.

Il nostro amico liceale aveva notato il form di iscrizione nella sidebar o magari in fondo a ogni post del blog, ma decide di iscriversi solamente quando sta per andarsene.

Proprio così, perché quando  Tommaso va per chiudere il pannello del browser viene attivata sul blog la tecnologia di exit-intent di OptinMonster.

Optin-monster lancia così un pop-up che il nostro liceale non può ignorare: Tommaso decide quindi di inserire la sua email e scaricare il report in PDF in cambio della sua iscrizione alla Newsletter.

creare un exit popup per la lead generation

GetResponse si attiva e automaticamente inserisce Tommaso all’interno del funnel di autorisponditori.

Gli autorisponditori sono lo strumento più potente che esista in termini di direct email marketing.

Il motivo è semplice: ci consentono di automatizzare l’intera strategia e di ottenere risultati anche mentre si dorme. Tra poco vedremo come funzionano.

Tommaso, iscrivendosi alla mia lista, inizia a ricevere le mie mail automatiche.

La prima mail gli spiega da dove iniziare a leggere e da quali contenuti dovrebbe partire.

Questo semplice trucchetto fa sì che in media, ogni iscritto alla mia newsletter, apra e legga almeno 10 post del mio blog.

Inutile dire che questa singola strategia fa schizzare alle stelle le mie pageviews mensili.

La mail successiva, che Tommaso riceve il giorno seguente, contiene un semplice sondaggio GetResponse: in cambio della risposta al sondaggio, il nostro amico liceale potrà ottenere dei contenuti più specifici ai suoi interessi.

Il sondaggio gli chiede semplicemente quali siano i suoi argomenti preferiti.

In questo modo riesco ad avere statistiche dettagliate e costanti nel tempo capaci di indicarmi quali siano le preferenze dei miei lettori.

Seguendo le indicazioni del sondaggio posso produrre infoprodotti che il mio pubblico sia intenzionato a comprare e scrivere contenuti che il mio pubblico sia intenzionato a leggere.

Nel frattempo Tommaso continua a divorare i contenuti che gli vengono dati in pasto dal mio autorisponditore e pian piano divene sempre più esperto.

A loro volta le mie email automatiche continuano a inviare contenuti sempre più difficili e interessanti.

La storiella di Tommaso è utile per capire come sia possibile trasformare un visitatore pronto ad abbandonare per sempre il nostro sito web in un lettore appassionato.

Con il passare del tempo Tommaso e tutti i nuovi iscritti alla Newsletter continuano a ricevere i miei autoresponditori.

Ma come funzionano gli autorisponditori?

Gli autorisponditori permettono la creazione di una sequenza di email automatizzate capaci di seguire una diversa linea temporale per ogni utente iscritto.

Mi spiego meglio con un esempio:

L’utente1 si iscrive e riceve l’email che il mio autorisponditore invia automaticamente al primo giorno di iscrizione.

Il secondo giorno, l’utente riceve l’email automatizzata prevista per ogni utente iscritto da due giorni.

Durante il secondo giorno però si iscrive un secondo utente, l’utente2.

All’utente2 viene recapitata l’email che l’autorisponditore prevede per il primo giorno. L’email viene recapitata solamente all’utente2 poiché l’utente1 l’ha già ricevuta il giorno prima.

Il giorno successivo l’utente1 riceverà l’email automatica prevista per il terzo giorno.

L’utente 2 invece riceverà l’email automatica prevista per gli utenti iscritti da due giorni, la stessa email che l’utente1 ha ricevuto il giorno precedente per intenderci.

È come se tutti gli iscritti alla newsletter viaggiassero attraverso lo stesso percorso di email automatiche, ma ognuno secondo diverse linee temporali.

È molto più semplice di quello che sembra.

La sequenza di email automatiche del primo mese può essere impostata così (screenshot di Getresponse):

Autorisponditori di newsletter automatiche

Quello che vedi è il calendario degli eventi che avvengono dal momento che un nuovo visitatore si iscrive alla Newsletter:

  • Il primo giorno riceve un email con il sondaggio
  • Il secondo giorno un email motivazionale
  • Ecc…

Così avviene per ogni iscritto alla Newsletter!

Getresponse -a mio avviso – offre il miglior servizio di autoresponding, ed è proprio per questo che l’ho consigliato sino ad oggi.

Certo, altri servizi come MailChimp prevedono piani gratuiti, ma ho due ottimi motivi per sconsigliarli:

  • i loro piani gratuiti non sono forniti di autorisponditori
  • I loro piani a pagamento sono più costosi di quelli GetResponse.

Inoltre, GetResponse ha funzioni di automazione più avanzate e offre un minor rischio di trovare le proprie newsletter recapitate nella cartella SPAM dei propri iscritti.

Infine, creare autorisponditori con GetResponse, è talmente semplice che ce la potrebbe fare anche mio padre.

Ora, parliamoci chiaro: senza autorisponditori è piuttosto difficile fare Lead Nurturing. Per farlo dovresti salvare delle mail preimpostate e inviarle in sequenza a ogni nuovo iscritto, il tutto manualmente.

La faccenda si fa complicata, non credi?

A questo punto la paura è una sola: dover spendere un tot al mese per l’abbonamento a GetResponse o ad altri tool di email marketing.

A breve ti mostrerò come sia possibile rientrare dall’investimento e guadagnarci pure, non avere fretta.

Fermiamoci invece sull’aspetto centrale: come si fa Lead Nurturing in maniera EFFICACE?

Prima di tutto serve un blocco note e un po’ di tempo da dedicare alla cosa.

Si inizia con lo studio della propria audience:

  • Chi sono i miei lettori?
  • A che livello di esperienza appartengono?
  • Che cosa cercano?
  • Cosa suscita il loro interesse?

Una volta che avrai dato risposta a queste domande, il tuo compito diverrà piuttosto semplice.

Il mio consiglio è quello di non inviare più di 2 o 3 mail la prima settimana e di diminuire nel tempo fino ad inviarne una o due ogni sette giorni.

I primi autorisponditori devono essere dedicati al tuo WHY. Ne abbiamo parlato ampiamente nell’articolo su come si guadagna con un blog.

Il tutto ruota attorno alla tua capacità di comunicare al  lettore chi sei, quali sono le tue passioni e perché dovrebbe seguirti.

Inoltre, dovrai fornirgli una roadmap, un percorso da seguire nella lettura dei tuoi articoli preesistenti.

Come abbiamo visto nell’esempio di Tommaso, non è detto che i tuoi lettori abbiano la giusta esperienza per comprendere le nozioni contenute negli ultimi post che hai pubblicato sul tuo sito web.

Ci sono diversi vantaggi nell’implementare gli autorisponditori all’interno della propria strategia di internet marketing:

  • I visitatori si fidelizzano in minor tempo e divengono più propensi ad un futuro acquisto dei tuoi prodotti
  • Le pageview del tuo sito crescono drasticamente
  • I vecchi post, inviati tramite gli autorisponditori, godono di lunga vita (invece di rimanere dimenticati negli archivi del tuo blog).
  • I tuoi lettori ripongono maggiore fiducia verso la tua autorevolezza

Non male, vero?

ATTENZIONE PERÒ

Newsletter Marketing per un blogPer fare Lead Nurturing bisogna farsi il culo (detta come va detta).

Non basta buttare giù tre o quattro righe o inviare semplicemente i vecchi posts ai nuovi iscritti.

Ogni autorisponditore deve contenere al suo interno una storia / un aneddoto / una nuova nozione.

Gira e rigira il concetto è sempre lo stesso: devi generare VALORE.

Un’altro utilizzo che faccio degli autorisponditori è quello di linkare al loro interno articoli che non sono ospitati sul mio blog. In questo modo posso portare visitatori anche ai miei post ospitati su altre piattaforme, come ad esempio su un post sui social, su un gruppo Facebook o un articolo di Medium.

Ma ipotizziamo per un momento che tu NON abbia un autorisponditore e che un nuovo utente approdi sul tuo sito web e inizi a consultarlo.

Potrebbe rimanere sulle tue pagine anche per venti minuti e iscriversi alla tua Newsletter. Ma poi, una volta abbandonato il tuo sito, se ne dimenticherebbe per qualche tempo.

Molto probabilmente se ne dimenticherebbe fino alla prossima newsletter che gli invierai manualmente.

Con gli Autorisponditori le cose vanno MOLTO diversamente: anche se non hai tempo di pubblicare contenuti, i tuoi nuovi iscritti continueranno a ricevere un piacevole flusso di riflessioni, contenuti e suggerimenti capaci di alimentare il loro interesse nei tuoi confronti senza che tu debba fare assolutamente niente.

QUESTO SIGNIFICA FARE EMAIL MARKETING.

Creare autorisponditori per la newsletter del proprio blogUn altro aspetto importante per creare una sequenza di autorisponditori efficace è porsi delle domande sul loro ipotetico argomento.

Per quanto possa sembrare scontato, l’argomento dei tuoi autorisponditori è di vitale importanza.

Presta attenzione.

[Tweet “Nell’email marketing c’è una sottile linea che divide l’essere utili dall’essere odiosi”]

vediamo come evitare di superarla.

Se ad esempio possiedi un blog che riguarda i viaggi in Africa, potresti decidere di creare la tua sequenza di auto-risponditori.

Ci sono due problemi però:

  • Non tutte le persone che si iscriveranno alla newsletter saranno interessate agli stessi luoghi dell’Africa
  • Molte persone, una volta terminato il loro viaggio, non avranno più interesse a ricevere notizie su luoghi in cui non hanno intenzione di tornare.

Il rischio è di vedere decine di persone disiscriversi quotidianamente dalla tua Newsletter.

Anche nel mio caso non è detto che tutti gli iscritti alla mia newsletter siano interessati al blogging, molti sono interessati ad altre discipline dell’internet marketing, quindi devo stare ben cauto a scegliere l’argomento appropriato per i miei autorisponditori.

Quindi, quale diamine è la soluzione?

GO GENERAL!

La miglior strategia che puoi fare è identificare un argomento parallelo a quello del tuo blog, che possa interessare tutti gli iscritti della tua newsletter.

Io, ad esempio, ho una forte passione per il business e la crescita professionale.

Dunque nelle mie newsletter non faccio altro che:

  • Citare aneddoti della mia vita
  • Parlare di impresa e business
  • Scrivere riguardo a strategie di crescita professionale

Questi argomenti hanno una cosa in comune: interessano il 90% dei miei lettori.

In questo modo riesco a mantenere un altissimo open-rate e un CTR più che soddisfacente!

Molte mie newsletter non sono nemmeno finalizzate a portare i lettori sul blog: contengono riflessioni, pensieri e strategie fine a se stesse.

È come se scrivessi interi post e, invece che pubblicarli sul blog, li inserissi tra i miei autorisponditori.

C’è un vantaggio essenziale in tutto questo:

  • Se pubblicassi questi post sul blog prima o poi verrebbero dimenticati negli archivi dei contenuti passati
  • Pubblicandoli invece tra i miei autorisponditori ogni giorno vengono letti dai nuovi iscritti.

Torniamo all’esempio del blog sull’Africa.

Sarebbe impensabile impostare autorisponditori con guide di viaggio sul continente Africano: tutti coloro che non sono più in viaggio verso l’Africa smetterebbero di aprire le mail e si disiscriverebbero dalla newsletter.

Allora che fare?

Semplice, bisogna guardare alla newsletter e agli autorisponditori come un secondo blog, con argomenti diversi.

Se fossi il proprietario del blog sull’Africa probabilmente utilizzerei la newsletter per inviare consigli generici di viaggio, travel tips, travel hacks e le recensioni dei migliori migliori strumenti per andare all’avventura.

Anche se gli iscritti al blog sono appena tornati a casa dal loro Safari, non è detto che in futuro non vorranno fare un secondo viaggio in qualche altra parte del mondo.

Ecco allora che potremmo utilizzare la Newsletter e gli autorisponditori per continuare a farli sognare con contenuti generici, adatti ad ogni meta e viaggiatore.

Alcuni esempi:

  • I migliori tools da campeggio
  • 7 Mete per il 2015
  • Otto coltelli che ogni vero uomo dovrebbe possedere
  • La guida del viaggiatore solitario
  • Manifesto al viaggio: perché è importante non smettere di viaggiare
  • La migliore strumentazione da viaggio secondo Bear grylls.

E ora arriva la fatidica domanda. Come ci si guadagna?

Beh, ti invito a riguardare la lista dei contenuti che hai appena letto.

L’autorisponditore “migliori tools da campeggio” potrebbe contenere al suo interno i link di affiliazione agli stessi prodotti in vendita su Amazon.

Se non sai cosa sono le Affiliazioni e come ci si guadagna ti consiglio di leggere le due guide per guadagnare con le affiliazioni Amazon e guadagnare con l’Affiliate Marketing.

Allo stesso modo potresti impostare un autorisponditore per la terza settimana che invii al lettore un post privato con gli 8 coltelli che ogni vero uomo dovrebbe possedere. Ovviamente senza dimenticare di inserire i link di affiliazione.

Nel periodo estivo potresti addirittura inviare i link a tutti i migliori pacchetti di viaggio per l’estate, ognuno con il suo link affiliato.

Ora, lascia che te lo dica.

Ci sono solamente due tipi di persone che non riescono a guadagnare con la propria Newsletter:

  • Chi non ci prova
  • Chi utilizza un tool di email marketing gratuito non dotato di autorisponditore.

Dico davvero, se generi più di 5 o 6 iscritti al giorno alla tua newsletter è praticamente impossibile che tu non riesca a guadagnare abbastanza per ripagarti i 12 euro di abbonamento a GetResponse.

Se veramente non ce la fai significa che stai sbagliando qualcosa. In tal caso ti invito a rileggere questo post nel corso del tempo e ad aggiustare il tiro.

Ora, prima di chiudere il paragrafo sul lead Nurturing, devo assolutamente spiegarti una cosa.

Vengono definiti Selly Sell tutti gli autorisponditori e Newsletters che contengono link affiliati, promozioni o contenuti che hanno l’obiettivo di vendere qualcosa ai tuoi iscritti.

Ci sono tre regole da seguire SEMPRE.

Prima Regola

Evita di inviare autorisponditori Selly Sell durante la prima settimana di vita dei tuoi iscritti, sarebbe un errore che pagheresti caro.

Prima semina, poi raccogli.

Prima pensa a inviare contenuti, pensieri e suggerimenti di valore. Devi conquistare l’attenzione e la fiducia dei tuoi lettori prima di potergli vendere qualcosa!

Poi, la settimana successiva, potrai inviargli i primi Selly Sell.

Seconda Regola

Mai e dico mai inviare un Selly Sell dopo l’altro. Ogni 3 Newsletter o autorisponditori, solo uno dovrebbe contenere materiale di vendita.

Puoi prendere ispirazione da questa grafica prodotta dai ragazzi di Affilorama:

email marketing gratuito non esiste

Terza Regola

Mai e dico mai vendere cose che non compreresti.
Mai proporre cose che tu stesso non utilizzi.
Mai fregare i lettori.

Consiglia solo strumenti che tu stesso utilizzi e per cui tu stesso hai pagato.

Chiudiamo il paragrafo dedicato al Lead Nurturing con un’infografica riassuntiva.

Lead Nurturing per il newsletter marketing

3. Asset’s Growth: raggiungi il tuo pubblico in ogni dove grazie all’email marketing!

Alcuni anni fa ho deciso di creare un gruppo privato riservato per gli iscritti alla Newsletter del mio blog.

Per farlo ho realizzato il gruppo su Facebook e ho inviato una newsletter alla mia lista consigliando a tutti quanti di iscriversi.

In poche ore ho totalizzato più di 600 membri e dopo appena poche settimane eravamo già in mille (oggi siamo oltre 150.000!)

È così che è nata la community di Digital Marketing più grande d’Italia: con un’email automatica di invito al gruppo e un autorisponditore.

Adesso la tecnica è un po’ più affinata ma ti assicuro che è proprio così che tutto è iniziato.

Avere una lista corposa di iscritti alla Newsletter significa possedere un “cannone spara traffico” da poter orientare dove si desidera.

Avere autorisponditori attivi significa far crescere i propri profili sociali automaticamente, anche mentre si dorme.

La stessa tecnica che ho utilizzato per aumentare gli iscritti al gruppo la potrei replicare per far crescere i miei followers su Medium.com, su Periscope, o su qualsiasi altro asset di traffico.

È proprio questo il punto: utilizzare la propria newsletter per far crescere altre fonti di traffico da poter utilizzare in futuro.

Se non l’hai già fatto corri subito a creare il tuo impero di traffic source! ;-)

4. Conversions: generare profitti dalle proprie strategie di Email Marketing

Non è necessario aggiungere tanto altro: nel paragrafo dedicato alla Lead Nurturing ti ho già spiegato quanto possa divenire profittevole l’utilizzo degli autorisponditori.

Allo stesso modo, in passato, abbiamo visto come sia possibile guadagnare decine di migliaia di euro con il lancio di singoli infoprodotti.

Le conversioni derivano dalla trasformazione finale del tuo lead in cliente.

Le conversioni possono coincidere con più eventi:

  • Un lead acquista un tuo servizio
  • Un lead acquista un prodotto affiliato
  • Un lead acquista un tuo prodotto
  • Un lead richiede un preventivo

Le possibilità sono infinite.

Quando un lead raggiunge la conversione, questo viene definito GOAL.

Sta a te definire quali siano i Goal del tuo blog, del tuo sito web o della tua Newsletter.

Il Goal del mio blog, ad esempio, è quello di generare il maggior numero di Lead possibile.

Ogni Internet Marketer che si rispetti deve imparare a tracciare i propri GOAL.

Nel caso delle affiliazioni faccio il tracking delle conversioni con Clickmeter.
Nel caso delle campagne di affiliazioni faccio il tracking con Voluum.

Entrambe le affermazioni meritano un post a se stante.

tracking conversioni newsletterUn altro tool spesso sottovalutato è Google Analytics, che è estremamente valido per il tracking delle conversioni ON-SITE (sul proprio blog o sito web)

Nel video seguente mostro come sia possibile fare il tracking delle iscrizioni alla propria Newsletter.

Una volta seguiti i passaggi indicati nel video sarai in grado di monitorare l’andamento dei tuoi Optin (nuovi iscritti) direttamente dal pannello di controllo Google Analytics.

Ti basterà andare su “Conversioni” e fare click in “Panoramica” sotto “Obiettivi” (come riportato nell’immagine qui a fianco).

Ecco il video:



Note al video.

Purtroppo non sono riuscito a inserire l’audio perché nel momento in cui l’ho girato mi trovavo in treno :-)

Nel momento in cui ti chiede la destination url devi inserire l’url della pagina di conferma a cui una persona viene indirizzata nel momento in cui si iscrive alla tua Newsletter.

L’URL della pagina non deve contenere il tuo dominio.

Ad esempio, se i tuoi visitatori, una volta confermata l’iscrizione, vengono reindirizzati a www.tuosito.com/conferma-iscrizione/ allora dovrai inserire solamente “/conferma-iscrizione/” (senza virgolette).

In GetResponse impostare una pagina di conferma personalizzata è piuttosto semplice. Devi fare tre cose:

  1. Nel tuo pannello WordPress crea una nuova pagina. Scrivici quello che vuoi (solitamente si ringrazia l’utente per essersi iscritto) e pubblicala.
  2. Fai il Login su GetResponse, fai click sulla rotellina delle impostazioni in alto a destra
  3. Ti si apparirà la schermata che vedi nello screenshot qua sotto. Inserisci nella form l’url completo della pagina di conferma che hai pubblicato

impostare thank you page autoresponder

Queste sono solamente noccioline rispetto a quanto possa fare realmente Google Analytics. Presto spero di riuscire a fare un post sul tracking! ;-)

Conclusioni: guadagnare con l’email marketing è ancora possibile

Creare email automaticheMolte volte è stato detto che l’email marketing è morto.

Molto probabilmente lo sentirai dire ancora per diversi anni.

La verità è che l’email marketing non è morto, è semplicemente cambiato nel corso del tempo.

Gli utenti della rete si sono fatti furbi, nessuno è più disposto a farsi bersagliare dallo SPAM.

Oggi, l’atto di lasciare la propria mail ha più valore di molti anni fa: un visitatore che si iscrive alla tua newsletter ha il desiderio di costruire una relazione con te.

Iscriversi a una Newsletter significa condividere i valori del suo autore. Per questo è importante che tu produca valore nelle tue email.

In questo post abbiamo visto assieme:

1) Lead Generation
2) Lead Nurturing
3) Asset’s Growth
4) Conversions.

Questo non è altro che un Funnel di Email Marketing.

Il Funnel, inteso in termini di Marketing, è un percorso che prevede un ingresso (la lead), un percorso (nurturing + asset’s growth) e un uscita (conversion).

Il Funnel di Email Marketing è l’Asset principale di ogni business online e di ogni blogger milionario.

Non sottovalutarlo, mai.

Se un domani dovessi scegliere tra il blog o la newsletter, scegliere la newsletter senza ombra di dubbio.

Con la Newsletter mi basta creare un nuovo blog e avvertire i miei iscritti per generare gli stessi risultati di dariovignali.net.

DOMANDE DI RECAP.
Alcune domande per metterti alla prova e verificare di aver appreso tutto in maniera efficiente.

  • Cos’è un freebie?
  • Cos’è un optin?
  • Cos’è un optinbox?
  • Cos’è l’exit-intent?
  • Cosa significa fare lead nurturing?
  • Cos’è un autorisponditore?
  • Che argomento dovresti trattare nelle tue mail?
  • Cosa significa asset’s growth? A cosa può esserti utile?
  • Cosa sono le conversioni?

RISORSE CITATE IN QUESTO POST
Optinmonster | Per creare optinbox nella tua sidebar, in fondo ai tuoi articoli e generare pop-up di exit-intent
Getresponse | A mio parere il miglior software per l’email marketing
Optimizepress | Il plugin più utilizzato per creare landing pages, stupende pagine grafiche e aree membership
Leadpages | Il miglior sistema integrato per la lead generation
ClickMeter e Voluum | I miei tools preferiti di Tracking
Google Analytics | Il software di Google per l’analisi dei dati
Hellobar | La barra arancione che vedi in alto nel mio blog

E ORA TOCCA A TE
Se hai avuto esperienze di email marketing mi piacerebbe conoscere i tuoi risultati.

  • Hai una Newsletter?
  • Se sì, come la usi?
  • Ci hai guadagnato?
  • Hai mai provato a costruire una strategia di Autorisponditori?
  • Che tipo di freebie offri sul tuo blog?
  • Hai qualche case study particolare da raccontare?

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65 risposte a “Direct Email Marketing: la guida definitiva per guadagnare con una Newsletter”

  1. Architetto Giuseppe Barra ha detto:

    Mi piace come scrivi in modo chiaro e lapalissiano anche se tratti di argomenti tecnici.

    Se tu scrivessi manuali di Edilizia & Architettura o libri legati alla mia Professione, scritti in questo modo, ne venderesti più di quelli di Dan Brown :)

    Della serie, anche i ciucci come me possono diventare Nerd come Te ;)

    Bravo Dario. La sensazione che si prova dall’altra parte, o di quella del lettore come me, è quella di gratitudine e di voler ricambiare se e solo se si riceve valore.

    Nonostante la giovanissima età stai diventando un punto di riferimento.

    Ciao

    • Dario Vignali ha detto:

      Ahahahah, grazie Giuseppe!

      Credo che sia dovuto all’entusiasmo che si mette nel proprio lavoro.

      Se fossi un architetto probabilmente sarebbe proprio così!

      Riguardo al punto di riferimento… vado avanti a testa bassa e punto ai risultati, poi si arriva dove si arriva! Ma la strada è stata lunga e le soddisfazioni non sono mancate!

      Un abbraccio

  2. TommasoTosi ha detto:

    Ohh questi sono i post che mi piacciono!! :D

    Grande Dario ;-)

    PS: Che bello comparire nei tuoi post :P

  3. AntoRaf83 ha detto:

    Ti leggo da un po’ e trovo tutti i tuoi consigli davvero d’ispirazione. Spero di riuscire a metterli in pratica al meglio, nella mia prossima sfida professionale :)
    Ho 2 domande:

    – Mi sono segnata SumoMe e InstaPage, puoi dirmi se sono tools altrettanto validi?
    – Perché non “monetizzi” ancora di più facendo corsi oppure offrendoci qualche contenuto extra a pagamento?

    Grazie :)

    • Dario Vignali ha detto:

      1 – SumoMe non c’entra niente con le landing page ma è buono per la lead generation ;-) Instapage è buonino! Ma sono entrambi tools poco professionali e limitati

      2 – Sono al lavoro per le creazione di un infoprodotto. Mi piace fare le cose fatte bene e ci vorrà un po’ di tempo ;-)

      Grazie di cuore Anto!

  4. nik ha detto:

    Complimenti, davvero.

  5. Alessio Furlan ha detto:

    Una domanda Dario.

    Far in modo che per ogni pagina ci possa essere la possibilità di scaricare dei materiali in cambio della mail è una cosa facile da fare, ma come gestisci le mail acquisite?

    Chiarisco…. chi clicca sul banner sopra al tuo sito in cambio della mail riceve il BUSINESS MODEL, mentre se clicco sul banner qui sopra “SCARICALO ORA! E’ GRATIS” sulla Lead Genartion ottiene appunto il PDF sulla Lead Generation.

    Hai in pratica creato due liste separate giusto?

    Se è vero questo allora in pratica hai creato una lista per ogni “contenuto” che stai distribuendo giusto?

    E’ qui che sorge il mio dubbio. Se alla fine ti trovi ad avere 6-7 liste c’è la potenziale probabilità che la maggiorparte degli iscritti siano dei “doppioni” (tipo io che ho inserito la mail sia da una parte che dall’altra per scaricare i due contenuti) e quando devi mandare una news (tipo la mail che hai mandato oggi) quale lista scegli? O mandi la stessa news a tutte le liste facendomi arrivare in pratica 2 mail uguali?

    Non so se mi sono spiegato. :-)

    • Dario Vignali ha detto:

      Certo Alessio! Ma la risposta alla domanda che mi hai fatto l’ho spiegata proprio nel freebie allegato al post! :-) nella parte dedicata ai leadlinks!
      Il giorno gio 9 apr 2015 alle 20:57 Disqus ha scritto:

      • Alessio Furlan ha detto:

        Hahahaha…… troppa voglia di sapere le cose senza prima finire di leggere. :-)

        Grazie Dario! :-)

        • Dario Vignali ha detto:

          Scusa Ale non avevo mica visto il resto: puoi tranquillamente attivare il single optin da getresponse per leadpages e chi scarica è automaticamente iscritto ;-)

          • Alessio Furlan ha detto:

            Ciao Dario,
            si conosco questa cosa. Il mio dubbio è sull’utilità del sistema. Quando permetti a qualcuno di scaricare dei materiali senza dover per forza iscriversi al newsletter (cosa che avviene tutt’ora col tuo attuale sistema) mmm…. non so….

            Hai qualche dato sottomano per un’analisi? Dovresti aver modo di analizzare quanti hanno confermato l’iscrizione alla newsletter rispetto al numero di richieste di iscrizione inviate.

            Ho adottato anch’io una volta il sistema single optin, ma i risultati sono stati “disastrosi”: centinaia di mail recuperate ogni giorno… ma oltre 1/4 di queste erano finte/false o sparate a caso per passare allo step successivo. Appena ho cambiato in doppio optin tutto si è sistemato e ridimensionato.

          • Dario Vignali ha detto:

            Ho scritto allo staff di leadpages proprio ora per vedere se mi danno qualche alternativa.
            Anyway una soluzione ce l’ho in mente:

            1) Rifare l’email di confirm-to-subscribe più aggressiva
            2) Specificare che facendo click sul link di conferma si avrà accesso a contenuti premium e un PDF subito scaricabile

            Tecnicamente se la persona ha appena fatto l’opt-in per scaricare un freebie potremmo collocarla in una fase di BUY-ON (a livello meramente psicologico perché di fatto non sta comprando nulla). A questo punto, un secondo Freebie, in cambio della sola iscrizione, sembra molto più semplice da accettare e potrebbe corrispondere a quello che in caso di vendita definiremmo Upsell.

            Non dico che il 100% confermerebbe l’iscrizione, ma non ti nego che negli ultimi 4 ho raddoppiato gli opt-ins proprio perché il post è fresco e condiviso. Evidentemente parte della gente l’iscrizione l’ha fatta.

            Appena ho dati o soluzioni ti farà sapere ;-)

            Il giorno mar 14 apr 2015 alle ore 09:52 Disqus ha scritto:

          • Alessio Furlan ha detto:

            Si effettivamente nella mail in cui chiedi la conferma di iscrizione offri un secondo materiale gratuito e non l’avevo tenuto in considerazione, quindi è probabile che la % di conferme sia comunque interessante.

            A breve manderò on-line il mio nuovo infoprodotto… quasi quasi provo a testare leadpages per testarne i risultati.

            Ps… Optimizepress io l’ho abbandonato. Ho riscontrato parecchi malfunzionamenti, primo tra tutti proprio una incompatibilità con studiopress. Infatti mi han fatto notare i tecnici di studiopress che le immagini perdono l’allineamento corretto proprio per colpa del plugin (lo vedi anche nel tuo tema sulle immagini sulla barra a destra, sono più piccole del dovuto e non allineate con la larghezza della barra)…. sciocchezze per carità…. ma mi faceva andar via di testa, specie per il mio blog che tratta di fotografia. :-)

            Ho risolto creandomi le pagine da solo, sfruttando i template di themeforest per le leading pages preconfezionate da personalizzare.

            :-) ciauzzzzzz

      • Alessio Furlan ha detto:

        Scusa Dario, ma c’è una cosa che non mi torna. Ho letto la guida LeadGeneration e lead magnets…. E’ vero che in questo modo risolvono il “problema” che ti avevo posto, ma ho visto che nel mio caso – dove ho usato una mail “nuova” – ho ricevuto una mail con il dowload…. e una mail dove mi chiedi di confermare l’iscrizione.

        E se non confermo l’iscrizione? In pratica mi sono scaricato il contenuto (la tua guida) senza darti in cambio la mia mail.

        Ti torna?

        Se tutto si riduce a questa procedura è possibile fare la medesima cosa anche con OPTIMIZEPRESS; basta fare una landingpage e nelle impostazioni della stessa dire che una volta premuto “invia mail” ci sia un reindirizzamento automatico ad una seconda pagina. Nella seconda pagina fai trovare il link per il download.

        In questo caso:
        – se la mail è nuova arriva automaticamente la mail di richiesta di conferma.
        – se la mail fa già parte della lista, l’utente viene automaticamente mandato alla seconda pagina senza una richiesta di conferma.

  6. AlessPicc ha detto:

    Finito ora di leggere e prendere appunti sulla moleskine.. Quando hai raccontato di Tommaso mi sono rivisto io a fine novembre. Non conoscevo niente di web marketing, blog ecc.. Chiedo a Big G (non ricordo nemmeno cosa) e arrivo sul blog di Dario. Inserisco la mia mail e vengo dolcemente rapito. Dal non sapere niente al crescere piano piano, avendo il tempo di studiare, senza pressioni.

    Ora mi ritrovo con 2 blog e tanta voglia di sapere e continuare a crescere.

    Solo una cosa non mi è chiara con gli autorisponditori.
    Io mi sono iscritto a novembre e ho ricevuto non so quante mail fino ad ora (diciamo 30). Chi si è iscritto ieri, tra 5 mesi avrà ricevuto le stesse 30 mail che ho ricevuto io? Oppure le cambi e le sostituisci con alcune nuove? Se così non fosse, ad esempio, l’iscrizione al gruppo che io ho ricevuto un mesetto fa, lui la riceverà tra 4 mesi.

    Spero di essermi spiegato. Altrimenti scusatemi ma sono le 2 di notte..

    Comunque Grazie Dario!! Il mantra che ripeto tutti i giorni da 5 mesi. ;)

    • Alessio Furlan ha detto:

      I risponditori automatici mandano mail in sequenza, quindi chi si iscrive oggi riceve la mail che tu hai ricevuto all’inizio e via dicendo… Per fare mailmarketing è il sistema migliore.

      Le mail possono ovviamente essere cambiate oppure si crea un nuovo ciclo di mail, ma in genere la cosa migliore in assoluto è quella di fare mail “generiche” che possono andare bene a tutti e in qualsiasi momento… Scrivere una mail dove dici “ho appena pubblicato un nuovo articolo….” su un autorisponditore ad esempio non ha senso perché chi si iscrive fra 2 mesi vede che il post è “vecchio”.

      Dario correggimi se ho detto qualche minchiata…. :-)

    • Dario Vignali ha detto:

      Ciao Ale. Riceverà le stesse cose, anche se alcune ovviamente le cambio.

      L’invito che hai ricevuto tu al gruppo era una newsletter normale che ho inviato manualmente quando ho l’ho creato.

      Ogni nuovo iscritto riceve l’autorisponditore di invito al gruppo al terzo giorno dall’iscrizione ;-)

  7. Edoardo Della Notte ha detto:

    Tutto ok :) sono d’accordo nell’approfondire la parte relativa al tracking, ho provato a smanettare con Clickmeter ma ci ho capito poco :)

  8. Michele Tampieri ha detto:

    Post strepitoso!!! DARIO hai una capacità di chiarezza e valore nei contenuti davvero rara da vedere in italia. Bravo! !!
    Michele Tampieri

  9. Alessandro ha detto:

    Grande Dario, la guida è strepitosa, forse un po’ troppo avanzata per me.
    Volevo fare una domanda a te o a chi mi saprà rispondere: dove posso prendere immagini ed infografiche per i miei articoli?

  10. Ciao Dario, post sublime :D
    Ho una domanda: se mi iscrivo a Getresponse per testare il loro periodo di prova (30 giorni), ho comunque la possibilità di impostare il mio “piano” di mail automatiche?

    Tradotto: posso realizzare il mio piano per tutto il 2015 e al termine dei 30 giorni iniziare i pagamenti a Getresponse?

    Ti ringrazio!

  11. Natalia ha detto:

    Ciao Dario, ho una domanda che forse è stupida o forse mi farà risparmiare: io ho creato un sito con wordpress acquistando un template da themeforest (precisamente Fargo). Il template mi si è salvato sul computer quindi posso utilizzarlo per un nuovo sito?

  12. Jyoti Chauhan ha detto:

    Email marketing is fantastic way to drive massive traffic just shoot a mail to target audience. You have shared very epic guide at email marketing. I have bookmarked this post to read complete post.

    Regards,
    Jyoti

  13. Georgia Lenoci ha detto:

    Complimenti Dario! Sei un’ispirazione per i giovani che, come me, si interfacciano ogni giorno con il mondo del web marketing ancora così poco conosciuto in Italia. Grazie :)

  14. Giovanni Armanini ha detto:

    Ciao Dario, scusa il disturbo! Sono alle primissime armi con Genesis!! come faccio a troncare i post in home page facendo comparire il “Read more”? :) Grazie per l’aiuto

  15. Alessandro ha detto:

    Che bomba, post fantastico!
    Ho un sito di fotografia da un anno, usato per ora solo come “portfolio”. Sto pianificando di cambiare le cose e sto trovando informazioni molto utili :) grazie!

  16. DVERXO ha detto:

    Altro articolo, utile, esaustivo e interessante. Bravo Dario!

  17. Alessandro Bacchini ha detto:

    Accipicchia quasi due ore per leggerlo e non mi sono accorto che è mezzanotte!
    Questo post mi ha rapito e pensare che sono atterrato qui per tutt’altro motivo.
    Pensa Dario io vendo trasferimenti in AUTOBLU comunemente chiamati N.C.C. e MINIVAN e SHUTTLE NAVETTE da/per l’aeroporto di BOLOGNA, e stavo cercando qualcuno che mi seguisse per “strutturare” la mia comunicazione sui social. Sul sito facebook a partire dal mese di febbraio 2015 ho totalizzato quasi 1300 MI PIACE, ma avrò ricevuto si e no solo 400 email iscritte alla mia newsletter sul mio sito. Non posso però seguire tutto in prima persona; ho bisogno di un aiuto. Conosci qualcuno che possa far interagire il mio sito con facebook prima e poi magari G+, twitter ed altro ancora?
    Un utente desideroso di FARE BUSINESS.
    Alessandro

  18. Valerio Compagnoni ha detto:

    Ciao Dario, che guida, complimenti!
    Come al solito, più ti dilunghi e più è impossibile staccarsi dallo schermo.
    Sto provando a lanciarmi, da qualche settimana, nell’affollato mondo del blogging sul web design e dintorni, con scarsi risultati per il momento. Il fatto è che, preso singolarmente, ogni servizio da te consigliato è importante per creare un buiseness a tutto tondo (e a buon ragione visti i tuoi risultati). Ma, carta e penna alla mano, facendo due conti:
    12 euro/mese per le email
    97 euro una tantum per creare landing pages
    9 euro/mese per la lead generation con optimonster
    99 euro/mese per clickmeter
    Senza contare poi almeno l’acquisto obbligato, di un ottimo hosting (io come te uso siteground con grande soddisfazione) e di un ottimo template come il tuo, che su studiopress costa 100 euro circa, arriviamo facilmente a cifre che girano intorno alle 200/300 al mese. E non ho voluto citare l’universo di piccoli programmi a pagamento che ti aiutano in questo e in quello.
    Allora la domanda: un povero blogger squattrinato, ma desideroso di gettare le basi di una presenza seria e costante su internet, a cosa, veramente, non può rinunciare? Ovvero, quei due soldi che uno ha in tasca, dove consigli di investirli da subito?

    • Dario Vignali ha detto:

      Grande Valerio!! Un buon hosting, un buon template, optimizepress e l’account base di getresponse base sono, in sequenza, gli investimenti necessari e sufficienti a fare un buon lavoro. Io ho avuto successo partendo con i primi tre, ma oggi mi mangio le dita per non aver cominciato fin da subito a raccogliere le mail ;-)
      Il giorno dom 3 mag 2015 alle 17:02 Disqus ha scritto:

  19. Giorgio Pedaci ha detto:

    Non ti smentisci mai…articoli che veramente ti tengono incollato allo schermo…bravo Dario

  20. Diventi sempre più bravo Dario ;) Areta

  21. Filippo Teodoro ha detto:

    Alcuni link nei tuoi articoli come l’ultimo di questo post si riferiscono a delle pagine LeadPages che non sono più attive. Per quanto riguarda l’articolo è fantastico!

  22. Mattia Spigola ha detto:

    Grande Dario!

  23. Mattia Ludovico ha detto:

    Grande Dario, ottimo articolo come sempre.
    Potrei chiederti quale plug-in di wordpress usi per inserire i social buttons dove vuoi all’interno del post?

  24. Massimiliano ha detto:

    L’email marketing sono l’essenza di qualsiasi business online. Inoltre grazie agli autoresponder, la comunicazione è totalmente automatizzata. Inoltre, il costo mensile di questi servizi sono molti bassi.

  25. Ciao Dario,

    ho letto con molto interesse il tuo articolo in quanto sono passato proprio nell’ultima settimana da Mailchimp a GetResponse. Lo trovo un tool fantastico; ora posso automatizzare il processo di pubblicazione degli articoli sul mio blog per ogni nuovo iscritto e tante altre idee di promozione che mi sono venute in mente poco alla volta ;)

    L’unica pecca per il momento secondo me sono i moduli web che non sono responsive; se hai qualche idea su come renderli responsive…

  26. SamuelC ha detto:

    I miei complimenti per l’articolo ma sopratutto per il blog. Chiarezza e scorrevolezza dei post, qualità dei contenuti e completezza degli argomenti trattati fanno di te un profilo davvero difficile da trovare in Italia. Complimenti davvero per la passione che ci metti!!!

  27. Paolo Cima ha detto:

    200esimo like su G+! complimenti per il post, e anche per il resto del blog sempre molto interessante :)

  28. Alex To Mars ha detto:

    Grazie mille del post, fantastico!
    Un saluto,
    Alex

  29. Gianluca Porto ha detto:

    Sono un aspirante webmarketer, e questa guida è veramente utile come le altre che ho seguito, sicuramente non sarò deluso dalle prossime e da quanto vedo sono anni di studio che raccolti e concentrati in questi pochi post sono utilissimi per chi aspira a diventare un webmarketer come me. Un lavoro eccellente complimenti Dario!

  30. Leopoldo Visconti ha detto:

    dario, con tutti questi segreti del mondo del blogging e del marketing mi viene da pensare che sei un bastardo perché è un gran giro di soldi. lo penso però non posso odiarti perciò che fai perché tutto questo è geniale e lo ammiro. Like all’articolo: te lo meriti

  31. Leopoldo Visconti ha detto:

    sincera ammirazione per te e per il tuo lavoro

  32. Alessia ha detto:

    ecco, questo cade proprio a fagiolo. sto giusto giusto per inaugurare la mia newsletter ed è da qualche tempo che penso a questo autoresponder… mi sà che dovrò proprio farlo..

  33. Manuel Mereghetti ha detto:

    Utilissimo come sempre. Cosa ne pensi di Mail Chimp?

  34. Claudia Boccini ha detto:

    grazie mille! Ricevo già la tua mail ed è sempre un sacco di roba! :)

  35. Alessandro Sansone ha detto:

    Un super post come sempre! Complimenti

  36. Giovanni La Calamita ha detto:

    Bravo dario, e molto interessante la tua spiegazione , sono Giovanni di NET MAIL sezione del Traffic Manager Italia, di Vacanze italiane med di Rimini, e specializzato nell’invio nel settore Turistico /hoteliero.
    Pero’ devo contestarti un fattore molto importante dell’invio delle nw letters.

    Come sai una volta acquistato un server, e preparandolo per l’invio delle Dem o newletters, lo stesso deve essere prima “Riscaldato” ed e una cosa che bisogna dire ai clienti e agli amici BLOGGER, che ti seguono.

    Cosa Vitale e Fondamentale per le DEM e per la riuscita dell’INVIO DEM ed EVITARE lo SPAM, che la maggior parte delle persone o AZIENDE fa come errore, e che NON si puo inviare troppe mail al giorno.

    Naturalmente devono essere del suo DATABASE e raccolte con l’autorizzazione all’invio delle DEM pubblicitarie,per evitare che possano essere segnalati all’autorita’ del Garante della Privacy.

    Ora iniziamo a spiegare agli amici,:

    1* Regola : riscaldameto del server ( acquisare un server condiviso o meglio dedicato) lo possono comprare dalle diverse aziende di servizi Hosting.

    2*Regola: Inviare piccoli quantitativi ed accertarsi la tipologia della scrittura (alfanumerica)
    EVitare Punti Interrogativi o immagini pesanti.

    3* Rullare il SERVER con 30 giorni di piccoli invii, ma crescendo in numero.

    4* Inserire delle mail civetta, che permettono di verificare la bonta’ dell’invio e se arrivano correttamente. Da li potete verificare la bonta’ dell’invio.

    5* molto inportante la possibilita di disiscriversi dalla mailling list, in modo da non essere segnalati ai vari Broswer che riconosce subito il vs I.P. e lo spamizza subito, senza appello.
    Lieti di essere di aiuto a tutti coloro che vogliono informazioni possono mandarci una mail a Info@vacanzeitalianemed.com Rif. Giovanni

  37. Elena Padovese ha detto:

    Articolo super utile :)

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