guadagnare online

In questo post ti racconterò esattamente come creare un funnel che funzioni, guadagnare online e come generare più di 50.000€ di guadagni con un singolo post. Parleremo di infoprodotti, corsi online, pricing e strategie di vendita. Vedremo assieme quali sono le tecniche che funzionano e quali, tra queste, portano maggiori risultati.

Sei pronto? Si comincia!PS: Se non ti consideri un esperto di digital marketing leggi anche “Come guadagnare con un blog” e “Come e quanto guadagna un blogger“.

PS 2: Delle diverse tecniche per guadagnare online ne ho già parlato su questo guest post.

In questa guida scoprirai invece come generare decine di migliaia di euro al mese grazie alle strategie di vendita online e alla vendita di corsi e infoprodotti.

In questo specifico caso prenderemo in esame i risultati ottenuti applicando queste stesse strategie al mio corso “Instagram On Fire”.

Guadagnare Online, ideare un corso da migliaia di euro al mese e creare un funnel che funzioni. La nostra storia.

Prima di passare ai tecnicismi facciamo un salto nel passato.

Estate 2014, Ferrara.

Apro OpenSiteExplorer di MozPro per farmi gli affari di Neil Patel (quicksprouts.com) e scopro che uno degli articoli che più gli porta traffico è quello sul digital marketing per Instagram.

Guadagnare online: tools utili, MozPro tool

Moz non poteva sbagliare, anche perché lo stesso articolo lo si ritrovava (e lo si trova ancora oggi) nella sezione “I post più letti di sempre” di quicksprouts.

Instagram Digital Marketing

Decido quindi di scrivere un post sullo stesso argomento. A Settembre 2014 pubblico quella che è stata la mia “Guida Definitiva” per crescere velocemente su Instagram.

In meno di un mese il mio post diviene il primo risultato di ricerca per la keyword “aumentare follower instagram“, portandomi così tonnellate di traffico e visitatori mensili.

Aumentare follower instagram

Dal 2014 ad oggi (12 Marzo 2016) il post è sempre rimasto inchiodato in cima ai motori di ricerca, fino a generare un totale di visite vicino al milione di persone.

Per guadagnare online occorre traffico

All’epoca mi ritrovo per le mani un problema non da poco.

Quale?

Semplice: un audience totalmente decontestualizzata rispetto agli argomenti del mio blog. ARGH!

Certo, qualche esperto di social media marketing che si è interessato all’articolo c’è stato, ma la verità è che il 99% del pubblico che leggeva il post era costituito da ragazzini alla ricerca della formula segreta per aumentare i follower di Instagram (da paura), nonché visitatori poco interessati al digital marketing e ai diversi argomenti del mio blog.

Per farla (molto) breve, un pubblico sicuramente poco in target!

La situazione era questa: avevo decine di migliaia di pageviews al mese e nessuna idea di come sfruttarle.

Non basta avere traffico per poter guadagnare online.

Ma allora, che fare? (Si, dico, che fare?!)

Nell’estate 2015 finalmente accade qualcosa.

Incontro per la prima volta Stefano Mongardi ad un tavolino di un piccolo bar di Bologna. Era da tempo che cercavamo una scusa per vederci e, quando ho saputo che Stefano era dalle mie parti, ho preso la palla al balzo (impara a farlo il più spesso possibile nella vita, succedono cose straordinarie).

Stefano scriveva (e scrive tutt’oggi) su TheWebMate, un magazine di taglio internazionale (beato lui) inerente ai social media, al digital marketing e alle diverse strategie per guadagnare online.

All’epoca si stava specializzando riguardo alle diverse tecniche di marketing addottate dagli Instagram Influencers.

Nel pomeriggio approfondiamo il discorso e Stefano mi parla di un amico capace di guadagnare più di 5000$ a settimana solamente grazie ad Instagram.

Il ragazzo in questione non era un personaggio famoso e tantomeno un influencer. CAZZO!

Rimasi totalmente spiazzato. Voglio dire, di cose strane sul web ne avevo viste tante, ma alla possibilità di guadagnare online tali cifre semplicemente postando foto non ci avevo mai pensato.

Racconto a Stefano del mio articolo e decidiamo assieme di creare un corso comune dedicato alle migliori strategie di digital marketing per Instagram. Avremmo diviso i guadagni al 50%.

Fu così che nacque InstagramOnFire.

Instagram On Fire logo

Registrammo il dominio Instagram On Fire nell’estate del 2015.

Scelta azzardata!

Da poco più di un anno Facebook si era comprato Instagram e, dopo pochi giorni, ricevemmo una “bellissima” email di ringraziamento dall’ufficio legale di Mark Zuckemberg.

Ufficio legale di Facebook lettera minatoria

 

Ufficio legale di facebook parte 2 lettera minatoria

Nell’email in questione i legali di instagram ci sollecitavano con disinvoltura a cambiare immediatamente il dominio del nostro corso.

Non opponemmo grande resistenza e, nel giro di qualche ora, instagramonfire.com diventò instaonfire.com (LOL).

Dovevo dare ascolto al mio amico Davide Tagliaerba (tagliablog), quando mi raccontò quel che gli successe dopo aver comprato il dominio yahoo.it negli anni ’90.

Iniziammo quindi a buttare giù il nostro piano di conquista con una task list condivisa.

instagram on fire marketing plan: pianificare una strategia per lavorare online efficacemente

Scegliemmo Google drive come strumento per collaborare alla creazione di task lists, lezioni pdf e copy per le email di vendita.

Cartella condivisa per creazione funnel

creare il funnel con google drive

Dopo aver buttato giù un documento di Google per stabilire una scaletta per il corso passammo alla creazione dei contenuti.

Google Documents ci fu di grande aiuto per la creazione di un freebie condiviso.

ALT DARIO! COSA CASPITA È UN FREEBIE?

Non lo sai? Compiti per casa: amico, leggiti tutto dariovignali.net. ;-)

Il freebie non è altro che un contenuto gratuito (in questo caso un PDF) che si utilizza per incentivare l’iscrizione dei visitatori al proprio funnel di vendita.

Le persone che si sarebbero iscritte gratuitamente (lasciando la loro email) su instaonfire.com avrebbero ricevuto la nostra guida PDF in cambio della loro iscrizione.

Per registrare i video del corso abbiamo utilizzato Camstasia e Quicktime (che permette di registrare uno screencast direttamente dal proprio telefono).

Per i pdf, come già detto, siamo ricorsi a Google Documents. Terminata la revisione dei documenti abbiamo però copiato i testi in Pages (Apple) e abbiamo sviluppato un template grafico più attraente (l’occhio vuole la sua parte).

Abbiamo suddiviso il lavoro in questo modo: Stefano si sarebbe occupato della creazione del 90% dei contenuti del corso, io mi sarei impegnato invece nella creazione del funnel di vendita.

Se non sai cosa sia un funnel non ti preoccupare, tra poco arriveremo a parlare anche di questo.

Così, mentre Stefano registrava i video, io mi occupavo di scrivere le prime lettere di vendita che avremmo poi inserito all’interno del nostro autorisponditore.

Proprio così, guadagnare online richiede tanto lavoro.

Sales letter per il funnel di instagram on fire

Non sai cosa sia un autorisponditore? Cosa?? Corri a leggere subito la mia guida all’email marketing!

Dopo appena due settimane il corso era pronto.

Due settimane? La mia collaborazione con Stefano mi fece riflettere molto.

Personalmente sono un perfezionista. Ho la brutta tendenza a lasciare i progetti a metà strada se non mi trovo pienamente soddisfatto del risultato.

In due anni di blogging non avevo ancora pubblicato e venduto alcun corso e forse, se non fosse stato per Stefano, ad oggi non ne avrei prodotto nemmeno uno.

Fu la grande risolutezza del mio compagno di squadra a farmi portare a termini i compiti. (Ah, Stefano ha preparato un report per te. Scaricalo Facendo click qui.)

Dario, facciamo i video, facciamo il pdf e li vendiamo, tutto qui. Se a qualcuno non dovesse piacere ci richiederà indietro i soldi, amen“.

In effetti non sembrava così difficile. (Ma tra dire e il fare ci sta di mezzo il procrastinare… posso dirlo?)

Il corso era creato, ora bisognava venderlo.

Arriva il bello, stai fermo qua e non scappare!

Let’s continue our story.

Creare un funnel capace di vendere un corso, guadagnare online e generare 50.000 euro. Si, ma come?

Prima di tutto ci serviva una piattaforma di vendita. (Touché)

In passato avevo provato e testato decine di sistemi per la creazione di membership e aree a pagamento.

Brutta storia.

Questa storia è sempre la stessa: si desidera vendere online ma occorre una piattaforma che gestisca i pagamenti, metta in sicurezza i file e gestisca l’accesso degli utenti.

Amember, OptimizeMember, Membermouse, DAP, ecc erano tutti ottimi sistemi, ma per riuscire a impostarli, gestirli e tenerli aggiornati occorrevano settimane di lavoro.

Questi software mi hanno sempre portato a grandi frustrazioni.

Preferisco impegnarmi nella creazione di ottimi contenuti piuttosto che perdere tempo su tecnicismi e plugin macchinosi.

Sono un designer di idee, mica un architetto della rete.

Alla fine optai per Clickfunnels.

Aveva (e possiede tutt’ora) il grande vantaggio di offrire una piattaforma all-in-one per guadagnare online tramite la vendita di corsi:

  • creazione di landing pages
  • funnels
  • squeeze pages
  • membership areas
  • aree membri
  • pagine di pagamento
  • bellissimi template già prontitutto in uno!

clickfunnels

Fu amore a prima vista. Oggi il 99% del mio marketing viene sviluppato su Clickfunnels.

Il grande vantaggio di Clickfunnel è la possibilità di lavorare online su una piattaforma terza, senza rallentare il proprio sito web con plugin e codici inutili.

È vero, costava (e costa) 97$ al mese, ma era capace di svolgere un lavoro che, per eguagliarlo, sarebbero occorsi Leadpages (67$ al mese), Optimizepress (97$) e Membermouse (47$ al mese) tutti assieme.

Non mi piace prestare troppa attenzione ai prezzi…

Se un software giustifica la spesa si tratta di un buon investimento. E, come in tutte le cose, per guadagnare online bisogna saper investire nei giusti strumenti.

Detta come va detta, se le vendite di InstagramOnFire non fossero state capaci di coprire i 97$ mensili di Clickfunnels il corso sarebbe stato un vero e proprio fallimento.

Tu che dici?

Fu così che acquistai Clickfunnel per la prima volta.

Ad oggi ho tre account attivi, uno per le iniziative #Marketers, uno per InstagramOnFire e uno per Affilobook.

I 300 euro al mese spesi meglio della mia vita ;-)

ALT!

Facciamo un piccolo passo indietro…

Abbiamo detto che clickfunnels è necessario per creare bellissime landing pages e funnel efficaci nel minor tempo possibile.

Ma che diavolo è un funnel?

Un funnel di vendita non è altro che un insieme di strategie integrate che accompagnano l’utente da un punto A (di primo contatto) ad un punto di Z (di acquisto).

Potremmo definire il funnel come un processo di acquisizione della consapevolezza necessaria all’utente per acquistare il prodotto che desideriamo vendergli.

Dario, non si capisce un cazzo!

Slow down, buddy.

Pensaci bene.

È piuttosto difficile che un utente arrivi sul nostro blog o sito web con l’intenzione di acquistare sin da subito i nostri prodotti, soprattutto se questi hanno un prezzo superiore a quello di un caffè.

Quando vediamo un prodotto esposto nella vetrina di un negozio difficilmente proveremo il desiderio di acquistarlo se prima non troviamo risposta ad alcune domande essenziali.

Quali?

  • Che cos’è e a cosa serve il prodotto in questione?
  • Come può esserMI utile?
  • Quanto costa? Me lo posso permettere?
  • È proprio necessario o posso farne a meno?
  • Se è così necessario, ma non me lo posso permettere, quali soluzioni finanziarie posso attivare affinché possa permettermelo? (Mamma prestami dei soldi!)
  • I miei parenti mi presteranno i soldi per l’acquisto? Come gli giustifico questa spesa? (una domanda molto importante per prodotti come Instagram On Fire)
  • Il creatore di questo prodotto è autorevole? Il suo lavoro è attendibile?

Il funnel ha il compito di dare risposta alle domande che si formulano nella mente dei nostri prospect (clienti potenziali).

Seguimi.

Come rispondere a queste domande? Attraverso l’utilizzo di svariati strumenti.

Quando si parla di web marketing, e quindi di funnel digitali, i tools più utilizzati sono l’advertising, le sales pages (landing pages), l’email marketing, la scarcity, il copywriting, ecc…

Si insomma, il funnel è il coronamento dell’internet marketing. Impossibile guadagnare online con la vendita di corsi senza funnels. Lunga vita ai Funnels!

Senza le giuste competenze e i giusti strumenti è impossibile creare un funnel che funzioni e, senza un funnel che funzioni, è pressoché impossibile vendere.

Aspetta, ripetiamolo!

Niente vendite? Portafoglio vuoto! 

Non commettere l’errore di credere che per vendere sul web basti creare una semplice landing page di vendita e portargli visite e traffico. (Mettitelo bene in testa!)

Anche un blog può essere considerato come un grande funnel.

Un’ipotetica persona potrebbe trovare il mio blog cercando su google “quanto guadagna un blogger” per semplice interesse.

Probabilmente finirebbe per leggere il mio articolo “Quanto guadagna un blogger: rivelazioni, numeri e strategie di profitto“.

Potrebbe rimanere stuzzicato dall’idea di creare un blog per poter guadagnare online.

A quel punto dovrebbe comprare un hosting e un dominio, magari utilizzando i miei link di affiliazione, portandomi così qualche profitto.

Dopo qualche tempo, dandomi fiducia a fronte dei risultati ottenuti seguendo le mie guide, potrebbe decidere di acquistare affilobook, il mio corso per guadagnare con le affiliazioni.

Credo che questo esempio chiarisca piuttosto bene cosa significhi condurre una persona in un “processo di consapevolezza“.

Aspetta però.

Torniamo a ciò che è veramente importante…

ogni prodotto o corso che desideri vendere deve avere un proprio funnel dedicato, non importa se già possiedi un blog o meno.

Ho quindi scelto Clickfunnels per i motivi seguenti:

  • Ha un editor grafico potentissimo. Anche un pirla potrebbe creare pagine straordinariamente belle.
  • È una soluzione self-hosted. Non va installato sul proprio hosting e quindi non grava sulle performance del proprio blog.
  • È un sistema chiuso. Non bisogna mettere mano a codici e rimane sempre aggiornato. Questo riduce il rischio di commettere errori e compromettere i funnels.
  • Costa relativamente poco. Soprattutto se si considera il fatto che è possibile creare innumerevoli funnels dedicati ai vari prodotti che si vende.
  • Supporta più domini. È quindi possibile creare funnels totalmente separati tra loro. Molto comodo se si vendono prodotti differenti o lo si utilizza per diversi clienti.
  • È pronto all’uso. Basta acquistarlo e nel giro di poche ore (o minuti) si ha un intero funnel dedicato.
  • È molto più veloce e performante di soluzioni come optimizepress.
  • Ha un editor grafico molto flessibile. Soprattutto se lo si paragona a quello di Leadpages.
  • Chiunque potrebbe prendere spunto da landing pages famose e replicarle con l’editor di Clickfunnel in pochi minuti.
  • Oltre a creare funnels lo utilizzo per strutturare svariate landing pages. Occorrono pochi minuti per realizzare pagine come la mia squeeze o la mia pagina corsi.
  • È mobile molto-ready. Le proprie pagine, viste da mobile, risultano più accattivanti se confrontate con quelle di Optimizepress (che spesso presentano errori di rendering).
  • Si integra con la maggior parte dei servizi. Infusionsoft, active campaign, getresponse, aweber, mailchimp, clickbank, stripe, ecc si settano in pochi secondi.
  • A differenza di Lead Pages e Optimizepress è possibile strutturare aree membri o pagine di download protette in poco tempo.
  • È una soluzione all-in-one. Clickfunnels gestisce l’intero processo di vendita: dall’optin alle landing di vendita, dalle sales pages all’acquisto, dall’acquisto alla creazione degli account per i singoli utenti delle aree membri.

Puoi provare gratuitamente Clickfunnels per 14 giorni. Ti basta far click qua.

Una volta acquistato Clickfunnel mi è bastatato far click su “Create a Funnel” per avviare la procedura di creazione del funnel per Instagram On Fire.

 Creare un funnel con clickfunnels

Siamo quindi passati alla creazione della squeeze page, il primo step del nostro funnel.

La squeeze page non è altro che una pagina di raccolta email dove le persone inseriscono i propri dati (email inclusa) per poter scaricare il freebie.

È il primo step per guadagnare online, posso dirlo?

Il freebie non era altro che un semplice pdf con alcune strategie per aumentare velocemente i propri followers su Instagram (ne abbiamo parlato poco fa, ricordi?)

L’utilità della squeeze page è semplice:

Raccogliere le mail degli utenti per potergli inviare un secondo momento le email automatiche del proprio autorisponditore.

Le email contengono al loro interno contenuti e informazioni che hanno il compito di rispondere alle famose domande di cui abbiamo parlato poco fa.

Squeeze page di instagram on fire

Il primo step del funnel di IOF (InstagramOnFire) funziona pressapoco così:

  1. L’utente approda su instaonfire.com e gli viene mostrata la squeeze page (vedi lo screenshot)
  2. L’utente rimane attratto dall’idea di ricevere il report PDF gratuito con le strategie per guadagnare online con Instagram
  3. L’utente inserisce nome ed email per scaricare il report. Fa quindi click sul pulsante.
  4. La pagina viene quindi ricaricata e viene mostrata la landing page di vendita di Instagram on Fire.
  5. L’utente può leggere la landing page di vendita e decidere di acquistare o meno.
  6. Nel frattempo, nella sua inbox gli arriva la prima mail automatica contenente il report pdf che gli avevamo promesso.

Da questo momento in poi, di giorno in giorno, l’utente riceverà una serie di email automatiche che gli sono inviate da active campaign.

Active Campaign è il nostro servizio di email marketing. Lo utilizziamo per tutti i funnels e per tutti i corsi.

Anche Affilobook è stato strutturato con le stesse tecnologie e strategie di Instagram on Fire.

Il risultato? 100.000$ in una settimana di vendite… Poco più di 85.000$ netti.

YES, le strategie di cui ti sto parlando FUNZIONANO.

Eccoti un piccolo screenshot dei nostri profitti su Clickbank (su cosa sia Clickbank ci arriveremo a breve)

affilobook guadagnare online

Proprio così, guadagnare online, anche grandi cifre, è possibile ;-)

Come dicevo, le email inviate da Active Campaign, come dicevamo, hanno il compito di accompagnare l’utente in un processo di consapevolezza.

Si comincia spiegandogli cos’è instagram on fire, chi siamo io e Stefano e si continua rivelandogli alcuni aspetti del business che gira attorno ad Instagram

È come creare un puzzle nella mente dell’utente. Presta attenzione.

Maggiore sarà il numero di “pezzi” (di informazioni) che andremo ad attaccare tra loro, maggiore sarà la consapevolezza dell’utente e maggiore sarà la sua inclinazione all’acquisto.

Chi è che non desidera vedere il puzzle finito, una volta arrivati quasi alla fine?

Attenzione però, il puzzle non va mai completato, altrimenti non vi è alcun motivo per acquistare il corso.

Se l’utente acquista subito Instagram On Fire, Active campaign lo rimuove dalla lista dedicata all’automazione delle diverse email.

Il motivo è semplice: non è più necessario inviare materiale promozionale in quanto l’utente ha già accesso al corso e l’obiettivo è completato.

Tieni a mente che tutte queste “azioni” sono automatizzate, in parte da clickfunnels, in parte da Active Campaign.

Quello che vedi qui sotto è lo screenshot dell’inizio del funnel automatico di email marketing gestito da Active Campaign.

Funnel di email marketing

Come puoi vedere, l’automazione si avvia nel momento che l’utente si è iscritto alla lista “Instagram On Fire”, inserendo la propria email nella squeeze page (instaonfire.com).

Viene quindi inviata sin da subito la prima email, dal titolo “Ho cambiato idea”. Questa mail, come già detto, contiene al suo interno il freebie PDF.

Il giorno successivo Active Campaign controlla se l’utente ha visitato l’area membri di InstagramOnFire. Se la risposta è affermativa significa che l’utente ha già acquistato il corso e l’automazione si interrompe, se invece la risposta è negativa significa che l’utente non ha ancora acquistato e gli viene recapitata la seconda email “Ecco quanto guadagna”.

Il funnel di email continua per svariati giorni, fino a che l’utente non acquista.

Da notare che tutte queste email sono già preimpostate e il loro invio è automatico e gestito interamente da ActiveCampaign.

Le prime email che vengono recapitate all’utante sono strutturate in modo tale da riprendere gli aspetti essenziali di una soap opera sequence.

Che diamine è la “Soap Opera Sequence”?

La SOS (SoapOperaSequence) è una strategia di email marketing che consiste nell’invio di una prima sequenza di 5 email con l’obiettivo di instaurare una “connessione” con l’utente.

Viene definita SoapOpera proprio perché ognuna delle 5 email ha l’obiettivo di aprire un “loop” che continua nell’email successiva, proprio come avviene nelle soap opere televisive.

Se vi è capitato di seguire una qualsiasi serie tv avrete notato come ogni puntata termini in un momento di grande tensione.

È la suspence generata da questa strategia che fa si che gli spettatori non vedano l’ora di poter guardare la puntata successiva.

Allo stesso modo, nella SoapOperaSequence l’obiettivo è quello di generare interesse e far si che l’utente non veda l’ora di ricevere (ed aprire) l’email seguente.

Le email della SOS hanno il compito di raccontare una storia (solitamente la storia del prodotto, del corso, o del suo autore) in modo tale da stabilire un rapporto intimo con chi legge.

La SOS non deve vendere, deve raccontare.

Avevi mai pensato di guadagnare online raccontando storie? ;-)

Eccoti un buon esempio. Quella che segue è la prima email della SoapOperaSequence che abbiamo utilizzato per il funnel di Affilobook.

Ehi “Nome”
Qui è Dario che parla! 
Circa 11 anni fa ho aperto il mio primo blog, avevo 13 anni.
Questo è stato il primo passo verso la mia carriera di Internet Marketer.
Durante il mio percorso ho lanciato innumerevoli progetti e testato decine di strategie… così tante da perderne il conto!
Tra fallimenti e successi ho sempre raccontato ai miei lettori ciò che ho imparato nel corso degli anni…
…Guide, articoli e tutorial che hanno aiutato decine di migliaia di persone a risolvere i propri problemi e creare un business online.
Negli ultimi 9 mesi ho collaborato con altri 4 grandi Marketers per raccogliere, in un unico corso, le competenze fondamentali.
Un insieme di know-how, guide e video-tutorial capaci di condurti al successo nel business dell’affiliate marketing.
Sono le stesse identiche strategie che hanno portato il nostro team a generare decine di migliaia di euro al mese con semplici campagne di affiliazione.
Domani riceverai il secondo estratto del primo modulo di Affilobook. Nel frattempo, come promesso, eccoti il primo:
FAI CLICK SUL LINK PER ACCEDERE:
Ps: l’oggetto della prossima email sarà “Affilobook 2 di 5: quando tutto è cambiato”, non perdertela!
Un abbraccio,
Dario.
 Se posso darti un consiglio, iscriviti al funnel di Instagram On fire per dare un’occhiata a come è strutturato.
Iscriversi ai diversi funnel dei propri blogger preferiti e studiarli con occhio analitico è forse una delle migliori strategie per diventare grandi internet marketer.

Alcune email del funnel di InstagramOnFire regalano agli utenti parte dei contenuti a pagamento del corso. È assolutamente necessario se si vuole aumentare la consapevolezza dei propri utenti nei confronti del proprio prodotto.

Ecco una mail d’esempio presa dal funnel di Instagram On Fire:

Ehi FNAME Qui è Dario che parla! Circa 11 anni fa ho aperto il mio primo blog, avevo 13 anni. Questo è stato il primo passo verso la mia carriera di Internet Marketer. Durante il mio percorso ho lanciato innumerevoli progetti e testato decine di strategie… così tante da perderne il conto! Tra fallimenti e successi ho sempre raccontato ai miei lettori ciò che ho imparato nel corso degli anni... ...Guide, articoli e tutorial che hanno aiutato decine di migliaia di persone a risolvere i propri problemi e creare un business online. Negli ultimi 9 mesi ho collaborato con altri 4 grandi Marketers per raccogliere, in un unico corso, le competenze fondamentali. Un insieme di know-how, guide e video-tutorial capaci di condurti al successo nel business dell’affiliate marketing. Sono le stesse identiche strategie che hanno portato il nostro team a generare decine di migliaia di euro al mese con semplici campagne di affiliazione. Domani riceverai il secondo estratto del primo modulo di Affilobook. Nel frattempo, come promesso, eccoti il primo: FAI CLICK SUL LINK PER ACCEDERE: Ps: l’oggetto della prossima email sarà “Affilobook 2 di 5: quando tutto è cambiato”, non perdertela! Un abbraccio, Dario.

Per regalare questi contenuti abbiamo creato delle pagine dedicate all’interno del funnel di Instagram On Fire e, ovviamente, l’abbiamo fatto con Clickfunnel.

Come fare un funnel che venda IOF

Un esempio di pagina è quella che regala un estratto dell’intervista con Tim.

Tim è un ragazzo che guadagna 15.000$ a settimana grazie al social network. La trovi a questo Link.

I video che abbiamo realizzato per il corso sono stati hostati su Wistia, il miglior servizio di hosting video che io conosca.

Clickfunnels si integra perfettamente e per mostrare i video hostati su wistia nella propria area membri basta inserire l’url che ci viene consegnato dall’hosting video all’interno del editor dell’area membri di Clickfunnels.

Per chiudere questo paragrafo ti lascio questa chicca di screenshot, con le strategie di SOS più utilizzate:

Soap Opera Sequence

Prima di continuare ti chiedo un piccolo favore (per te piccolo, per me enorme). Questa guida che stai leggendo è lunga più di 7.000 parole e mi è costata più di 7 giorni di lavoro.

Che ne dici di ripagare il mio impegno facendo semplicemente click sul pulsante +1? Grazie di cuore ;-)

Ci Siamo…Vendere e guadagnare online con gli infoprodotti… quale piattaforma scegliere?

Avevamo il corso, avevamo la prima bozza di funnel e avevamo pure il pubblico che avrebbe comprato il corso.

Mancava solo una cosa…

Un sistema di pagamento che permettesse agli utenti di acquistare InstagramOnFire tramite paypal, prepagata o carta di credito.

La mia attenzione era stata catturata già da tempo da Clickbank.

Clickbank ha una doppia identità:

  • da un lato si configura come piattaforma di rivendita di prodotti e corsi digitali.
  • dall’altro funge come network di affiliazione per coloro che vogliono promuovere corsi e infoprodotti altrui e guadagnare delle commissioni.

Concentriamoci sul primo punto.

Il fatto è questo:

Nel momento in cui si desidera vendere un infoprodotto o un corso online è pressoché impossibile realizzare un sistema di pagamento proprio.

Dal punto di vista della privacy sarebbe un vero casino e, per creare una soluzione del genere, bisognerebbe essere abili programmatori.

Proprio per questo esistono piattaforme come Clickbank che si occupano di erogare servizi di questo tipo per tutti coloro che vogliono guadagnare online vendendo corsi o infoprodotti.

Come ci guadagna Clickbank?

Semplice, si trattiene una commissione su ogni tua vendita.

Il processo di vendita diviene piuttosto semplice:

  1. La persona che desidera acquistare IOF (InstagramOnFire) fa click sul pulsante di acquisto nella sales page.
  2. Viene quindi dirottata sul sito di Clickbank in un’apposita pagina d’acquisto.
  3. Paga il prodotto attraverso Paypal, prepagata o Carta di credito.
  4. Clickbank notifica a clickfunnels l’acquisto e l’email dell’acquirente
  5. Clickbank e Clickfunnel inviano un email di ringraziamento all’utente in cui è contenuto il link per creare il proprio account IOF. (Qui trovi un tutorial per procedere all’integrazione tra Clickfunnel e Clickbank)
  6. Ogni sabato Clickbank paga a me e Stefano (al 50%) i guadagni conseguiti attraverso la vendita di IOF.

Come puoi ben notare dal punto di vista legale non sono io a vendere i miei prodotti.

Lo fa Clickbank.

L’utente non paga direttamente me o Stefano, bensì paga Clickbank, che funge da intermediario.

In questo modo noi non dobbiamo elaborare una fattura per ogni singola vendita, ci pensa Clickbank stesso. ATTENZIONE, LIVELLO DI FIGATA: 379%!

Noi ci limitiamo ad incassare il nostro bonifico ogni settimana. 

Un altro vantaggio nascosto sta nella spartizione dei guadagni. LIVELLO DI FIGATA: 187%!

Come hai avuto modo di vedere è clickbank stesso che si occupa di dividere al 50% i guadagni e pagare me e Stefano.

In questo modo non c’è movimento economico tra me e il mio socio, io devo evitare di fare bonifici a Stefano e lui può evitare di farmi fattura.

Non per ultima, l’assistenza clienti.

Nel caso di problemi con pagamenti, ricezione dei prodotti, richieste di refund i nostri clienti possono contattare direttamente il supporto di Clickbank, evitando a me e Stefano di passare le nostre giornate a risolvere problemi, richieste di assistenza ecc ecc..

Potete iscrivervi a Clickbank come venditori da questo link.

Strutturare il lancio e creare un gruppo Facebook dedicato.

Uno dei migliori consigli che possa darti nel caso tu stia per lanciare il tuo corso è quello di creare un gruppo Facebook dedicato!

Non puoi nemmeno immaginare l’incredibile quantità di vantaggi che questo può portarti.

No, non lo immagini. A meno che tu non possieda già un gruppo dedicato ai tuoi infoprodotti!

Primo tra tutti avrai un luogo dove poter comunicare direttamente con i tuoi “studenti”.

È un aspetto importante: aumenta il valore percepito del corso, ti aiuta a comprendere le esigenze dei tuoi clienti, fidelizza il tuo pubblico e riporta in auge l’importanza di una comunicazione “umana” e tangibile.

In secondo luogo ti aiuterà a offrire supporto ai suoi membri senza dover muovere un dito.

Se il tuo gruppo raggiungerà una buona quantità di iscritti, accadrà una cosa magica: le persone inizieranno ad aiutarsi tra loro, sollevandoti così dall’incarico di dover rispondere in prima persona ad ogni domanda fatta da utenti poco esperti o “appena arrivati”.

Questo è esattamente quello che accade di giorno in giorno sul gruppo di Instagram On Fire!

Persone che si aiutano tra loro scambiandosi opinioni, consigli e risultati.

Creare un gruppo facebook per il tuo funnel

In terzo luogo, un grande vantaggio è quello di poter utilizzare i risultati raccontati dai tuoi utenti sul gruppo come materiale di marketing.

Messaggi come questo sono veramente utili nel momento in cui si ha bisogno di testimonial o case-studies per le proprie landing pages:

Testimonials

Un piccolo trucchetto che utilizzo per aumentare l’efficacia dei miei ads su Facebook è quello di inserire gli screenshot di questi messaggi al di sotto dei miei post sponsorizzati.

Facebook Ads per il proprio funnel

 

Ok.

Stiamo per arrivare alla parte magica della faccenda….

I Guadagni!

A questo punto avevamo pronto il corso, il funnel, il gruppo e pure la piattaforma di vendita.

Mancava solo una cosa per poter guadagnare online… VENDERE!

Fu così che ad Agosto 2015 decidemmo di lanciare Instagram On Fire.

Un Volo da 5000 euro. Tra successo e fallimento, ci sta di mezzo l’Oceano (Pacifico).

Volo instagram on fire

Queste due brutte facce appartengono a me e al mio amico Mattia. Eravamo sul volo AirAsia Singapore – Bali, quello che è stato poi stato etichettato “Volo Instagram On Fire”.

All’epoca era ancora possibile salire sugli aerei conciati in questo modo. (Ad oggi vi sconsiglio di provare, sempre che non vogliate passare la notte in qualche ufficio anti-terrorismo.)

Poco prima di salire sul volo in questione avevo inviato agli iscritti della mia newsletter un email in cui comunicavo ufficialmente il lancio di Instagram On Fire.

Le vendite erano aperte a tutti e, solo per 24h, il corso sarebbe stato disponibile a 17 euro invece che 37 euro.

Scesi dal volo che avevamo incassato all’incirca 5000 euro, un vero e proprio fallimento.

Ero perfettamente conscio che non sarebbe stato un gran lancio… il mio corso non era assolutamente in target con gli iscritti alla mia newsletter.

La maggior parte dei miei subscribers erano (e sono tutt’ora) persone interessate al web marketing e alla generazione di profitti online tramite l’utilizzo di piattaforme di content-publishing.

Non certo grandi estimatori delle varie strategie per aumentare i follower instagram.

Attenzione però, questo poco importava a me e Stefano.

Dario… Che minchia dici? Come poteva non importarti che il lancio andasse male?!

Lascia che ti spieghi..

A me e Stefano non importava così tanto di fare un grande risultato con il lancio.

Quello che ci importava per davvero era creare un flusso costante e consistente di vendite giornaliere che ci permettesse di guadagnare online nel lungo periodo.

Aspiravamo ad un risultato a lungo termine ed avevamo tutte le carte in regola per farcela…

Un milione di visitatori per la parola chiave “Aumentare Followers Instagram”… ricordi?

La maggior parte dei lanci fanno una gran fiammata e poi si spengono.

Il motivo è semplice: molti iscritti alla newsletter acquistano, ma una volta terminata la potenza di fuoco della newsletter il numero di vendite generate di giorno in giorno dai nuovi visitatori diviene esiguo.

Il nostro caso era opposto: avevamo pochi iscritti alla newsletter interessati a Instagram On Fire e una tonnellata di nuovi visitatori che arrivavano quotidianamente sul mio articolo “Aumentare Followers Instagram: la guida definitiva“.

Tutti, e dico tutti, potenzialmente interessati all’acquisto del corso.

Fu così che arrivammo a macinare una media di 7-8 vendite giornaliere, portando a casa circa 120 euro in vendite di giorno in giorno.

Attrarre Traffico, migliorare le conversioni, raddoppiare i profitti: la nostra ricetta (quasi segreta) in 3 punti.

Un buon digital marketer dovrebbe sapere che in qualsiasi momento può raddoppiare o addirittura triplicare le proprie vendite semplicemente impegnandosi in un processo di ottimizzazione del proprio funnel di vendita.

RICORDALO! SEMPRE!

È buona pratica prendere fuori il proprio calendario, scegliere un giorno della settimana e tenerlo libero da qualsiasi impegno.

Quel giorno diviene il nostro Conversion Optimization Day.

Nessuno potrà romperci gli zibedei, nessuno avrà diritto di parola, nessuno meriterà il nostro tempo in tale giornata.

Il conversion day sarà dedicato ad un unica cosa…

Trovare nuove idee per migliorare il nostro funnel e aggiungere nuove strategie per aumentare le conversioni (nonché le vendite)

Guadagnare con la conversion optimization

Durante i miei Conversion Optimization Days studio i funnel di altri marketer, trovo nuove idee prendendo spunto da libri o corsi online, rivedo la mia strategia identificandone gli errori.

Adesso andiamo a vedere come, nel corso del tempo, sia riuscito a guadagnare online raddoppiando i profitti e le vendite di Instagram On Fire per mezzo di queste strategie.

Are u ready? LET’S GO!

1) Per vendere a intere nazioni ti servono interi eserciti… di Affiliati (cazzuti)!

Come ti dicevo poco fa (o meglio, qualche migliaio di parole fa), l’altro vantaggio di clickbank è il suo mercato di affiliazione!

Proprio così, clickbank funge da network d’affiliazione. E, se non sai cosa sia un network d’affiliazione, qua trovi il nostro report da 50 pagine sull’argomento.

In poche parole, Clickbank permette a tutti i suoi iscritti di guadagnare online promuovendo i corsi e gli infoprodotti presenti sul suo marketplace, in cambio di commissioni (guadagni) su ogni vendita generata.

I venditori e gli affiliati iscritti a Clickbank possono andare sul mercato d’affiliazione e promuovere qualsiasi prodotto.

Su questa pagina, ad esempio, ho spiegato come puoi promuovere Affilobook, il nostro corso sull’affiliate marketing, su clickbank.

Promuovere affilobook

Il punto è questo:

una volta che avrai messo in vendita il tuo prodotto su Clickbank, gli affiliati potranno trovare il tuo prodotto, promuoverlo e guadagnare delle commissioni (da te scelte) sulle vendite generate.

Non solo, un piccolo (ma enorme) tip:

Nel momento in cui metterai in vendita il tuo corso, dovrai decidere quale sarà la pagina che gli affiliati dovranno promuovere.

Il mio consiglio è quello di optare sempre per una squeeze page.

In questo modo, anche se un affiliato non sarà in grado di produrre vendite, molto probabilmente genererà qualche optin sulla tua squeeze page, permettendoti così di accrescere il numero dei tuoi iscritti senza dover spendere un solo cent.

Quanto rosico per non aver cominciato a vendere corsi anni fa!

Ti rivelo un dato piuttosto SCONVOLGENTE.

Ci ho messo tre anni a raggiungere 15.000 iscritti alla mia newsletter (Guadagnare online non è poi una passeggiata!). Per farlo ho pubblicato post su post e guest post su guest post.

Poi, un bel giorno, ho lanciato instagram on fire e, in pochi mesi, ho fatto 15.000 (ulteriori) iscritti alla newsletter.

Guarda, non è straordinario?

Optin Instagram on fire optin dario vignali

La lista generata dalla squeeze page di Instagram On Fire ha più iscritti di quella del mio blog.

  • Quella del mio blog mi ha preso tre anni di sforzi inauditi.
  • Quella di instagram on fire è nata da sé, senza alcuno sforzo.

Ma se io non ho fatto alcuno sforzo… chi è che ha fatto il lavoro sporco?

Gli affiliati che, promuovendo la vendita di instagram on fire, portano nuovi iscritti alla mia squeeze page.

Difatti, prima di poter acquistare, le persone devono iscriversi per poter scaricare il freebie e accedere alla pagina di vendita… ricordi?

Questo mi permette, non solo di inviargli le email del funnel di vendita di IOF, ma anche di invitarle al lancio di futuri corsi o infoprodotti.

La maggior parte dei queste persone finisce per interessarsi non solo a IOF, ma anche al mio blog e ai miei contenuti.

Ti mostro un ulteriore datostrabiliante.

Ogni giorno il mio blog produce una media di 30 nuovi iscritti alle mia newsletter. Ecco qua:

Media nuovi optin dario vignali

Vediamo invece quanti iscritti vengono generati dalla squeeze page di Instagram on Fire su base giornaliera.

Media nuovi optin

Più di 100 nuovi iscritti al giorno. Non è pazzesco?

Detta come va detta, gli affiliati di instagram on fire mi portano più lead di quanti me ne possano portare qualsiasi blog, guest post o campagna di advertising.

Attenzione però, questi affiliati non sono arrivati da sé.

Se pensi che basti inserire il proprio prodotto su clickbank per trovare un esercito di affiliati e guadagnare online ti sbagli di grosso.

Io e Stefano abbiamo fatto un grande lavoro (soprattutto Stefano, lo ammetto) per contattare queste persone e raggiungere un accordo commerciale.

Molti di questi affiliati sono diventati tali perché li abbiamo contatti e li abbiamo personalmente invitati a promuovere la nostra creatura (aka Instagram On Fire).

Come abbiamo fatto?

  • Abbiamo cercato su Google tutti (e dico tutti) quei post relativi a parole chiave (termini di ricerca) correlate al guadagnare con Instagram, all’aumentare follower instagram, al crescere il proprio business sul social network.
  • Abbiamo pattuito commissioni personalizzate per i diversi affiliati (per creare commissioni personalizzate vi basterà contattare l’assistenza di clickbank e farvi attivare la funzione “liste bianche”)
  • Gli abbiamo inviato questa pagina (a cui chiunque può accedere facendo click su “Guadagna con noi” in fondo alla squeeze page di Instagram on fire. Si, anche tu puoi diventare un affiliato)

La pagina dedicata all’affiliazione di IOF l’abbiamo inviata anche a tutti i membri di Instagram On Fire e ai lettori della mia Newsletter, invitandoli a diventare affiliati.

Si, chiunque può diventare un affiliato, pure tu.

Arrivati a questo punto le nostre vendite e gli optin giornalieri sono aumentati un bel po’.

Da circa 120 euro al giorno in vendite siamo passati a 200 euro. Il numero di iscritti giornalieri invece si sono raddoppiati nel corso del tempo.

Che aspetti? Costruisci il tuo esercito di affiliati, registrati su clickbank.

L’articolo ti sta piacendo? Vuoi vedere altri post come questo? Fai click su +1 (se non l’hai già fatto!)

2) Ottimizza landing, email, autorevolezza e riprova sociale. 

Un ulteriore step che ha migliorato il numero di vendite è stata la continua revisione che abbiamo apportato alle landing del nostro funnel.

Se si vuole continuare a guadagnare online con la vendita di corsi è bene rivedere di tanto in tanto il proprio funnel.

Le landing di instagramonfire sono state completamente ridisegnate qualche mese fa.

Questo ha aggiunto qualche punto percentuale al nostro tasso di conversione.

Tra le diverse cose abbiamo raccolto diverse testimonianze da aggiungere alle nostre pagine di vendita.

Personaggi “famosi”, studenti, e celebrity (anche i dj Christian MarchiPink Is Punk fanno parte dei nostri “corsisti”) ci hanno rilasciato testimonianze (spontanee) dei loro risultati.

La maggior parte di queste testimonianze sono state aggiunte alla nostra landing page di vendita.

Testimonial iof testimonial iof 2

Il punto è proprio questo: che ti importi o meno di Instagram devi sapere che Instagram On Fire è stato un prodotto che ha realmente rivoluzionato il mercato italiano.

Questo è quel che accade quando crei un corso capace di fare la differenza, di produrre risultati tangibili per i tuoi studenti.

Abbiamo avuto membri di IOF che hanno raggiunto decine di migliaia di followers in pochi mesi. Abbiamo avuto studenti che con IOF sono riusciti pure a guadagnarci.

È stato il caso di Renato Gioia, Vittorio civinini e Daniele Passarelli, tre ragazzi che hanno cominciato la loro avventura con Instagram On Fire e sono riusciti a costruire un network di profili che supera il milione di followers.

Grazie a questa visibilità hanno stretto accordi con grossi brand e sono riusciti a guadagnare online con Instagram tramite i loro profili.

Hanno ideato addirittura strategie che non erano presenti su instagram on fire e, con queste, abbiamo elaborato un ulteriore corso che si chiama Instagram Empire.

L’abbiamo lanciato in joint venture come upsell di Instagram On Fire.

Chiunque acquisti IOF ha diritto ad uno sconto su InstaEmpire e viceversa. In questo modo abbiamo massimizzato il profitto per singolo utente.

instaempire

Un ulteriore elemento che ha elevato il valore percepito dai nostri prospect (possibili acquirenti) è stata la dimostrazione di autorevolezza dovuta alle mie collaborazioni con grossi brand.

Mi è capitato più volte di essere contattato da multinazionali per promuovere i loro prodotti sul mio account e questo è stato un fattore decisivo per mostrare la tangibilità delle nostre strategie.

collaborazioni con brand

Infine abbiamo lavorato all’ottimizzazione del nostro funnel di email e di contenuti.

Ma che significa?

Semplice:

  • Aggiungere nuovi contenuti
  • Rivedere Optin-rate e Open-rate delle proprie email automatiche (autorisponditori)
  • Modificare ciò che va modificato
  1. Aggiungere contenuti
    Nel momento in cui IOF è cresciuto abbiamo aggiunto, di volta in volta, ulteriori contenuti. Alcuni di questi sono state semplici interviste ai nostri studenti di successo o video-lezioni sviluppate direttamente da loro. (Thanks Riccardo Suardi).
    Altri sono stati realizzati da me e Stefano e aggiunti, in maniera del tutto gratuita, al nostro funnel di email. È il caso della lezione per guadagnare con Instagram (che viene inviata nella quinta email del funnel).
  2. Rivedere Optin-rate e Open-rate
    Ahimé non ho salvato screenshot del vecchio funnel ma potrei farti vedere come andrei ad ottimizzare lo stato attuale delle cose.
    iof funnelQuesta che vedi qui sopra è l’analisi delle performance del nostro funnel di email, sviluppata da Active Campaign.Come puoi vedere, man mano che passa il tempo (email dopo email), le performance calano. Questo è del tutto normale e fisiologico…Pian piano, con il passare dei giorni, sono molte le persone che si disinteressano al prodotto (ci sarà sempre una percentuale di persone che non compra maggiore di quella che compra).Ci sono però alcune stranezze… le noti?
    Come puoi vedere, al giorno 3 e 4 (le due evidenziazioni) corrispondono due email che hanno un open rate più basso dell’email del giorno.Non ti pare un po’ strano?Significa che il pubblico, sebbene un poco più disinteressato, ha comunque deciso di aprire l’email 5, mentre ha scelto di non leggere le email 3 e 4.Questo significa che l’oggetto dell’email 5 era talmente interessante da generare più aperture delle email precedenti.Un ulteriore chiave di lettura potrebbe però essere questa: l’oggetto delle email 3 e 4 è inefficace e va assolutamente rivisto.Questo significa fare conversion optimization ;-) 
  3. Modificare ciò che va modificato.

    Beh a questo punto è semplice, basta mettere mano al proprio funnel di email e testare qualche nuovo oggetto! Hard work always pays well.

 

3) Facebook Ads: il lungo viaggio verso un ROI positivo. (veloce excursus per chi sa già fare)

facebook ads per guadagnare online

Quando si intraprendere una campagna di advertising per guadagnare online si investe il proprio budget con un unico obiettivo:

Raggiungere un ROI positivo.

Il ROI è il nostro “return on investment” (ritorno sull’investimento).

Per farla breve (e semplice), il nostro GOAL è quello di generare più profitti in vendite di quanto sia la spesa in advertising.

La logica deve essere quella della scalabilità: più spendo più guadagno. (la scalabilità è uno dei tanti vantaggi del guadagnare online)

Per farlo è bene testare diversi banner, diversi angoli (copy), diverse audience.

Io e Stefano non abbiamo troppo tempo da dedicare a Facebook ADS ma fino adesso abbiamo fatto qualche campagna profittevole.

Per lo più creiamo dei pubblici lookalike [- 1%] sulla base delle liste di email di chi ha fatto optin e di chi ha già comprato.

Quindi procediamo con semplici test.

Il mio consiglio è di spendere minimo tra i 25€ e i 100€ al giorno per una settimana prima di fermare la campagna (non pensare di vendere al tuo pubblico appena fa optin, lascia che il funnel faccia il suo lavoro)

Un ulteriore suggerimento è quello di testare la campagna su un pubblico lookalike ampio all’1% targettizzando alcuni interessi comuni al tuo mercato target.

Non dimenticare di mettere sempre pixel di conversione su thank-u page dopo l’optin e su thank u page di vendita per tracciare le conversioni.

Infine, il mio consiglio è di ottimizzare la spesa per “post engagement” (o interazione con il post).

PS: Ovviamente MAI e dico MAI dimenticare la campagna di retargeting :-)

Qualche risultato dal mio pannello Instagram On Fire per le ultime campagne fatte:

CAMPAGNA LOOKALIKE
Spesi 469€
Guadagnati 2444€
Profitto 1975€

lookalike

CAMPAGNA RETARGETING
Spesi 150€
Guadagnati 6.204€
Profitto 6.054

Retargeting

Per concludere: guadagnare online, alcune considerazioni finali.

conclusioni sul guadagnare online

Chi ti dice che online si può guadagnare con facilità, chi ti parla di rendite automatiche, chi ti dice che è semplice, è un semplice cogl***e.

Non c’è niente di completamente automatico, non c’è niente che ti farà arricchire senza sforzo. Ne sul web ne altrove.

Dietro il funnel di Instagram on Fire c’è stato un anno di lavoro e di sperimentazione.

Bisogna farsi il culo, bisogna testare innumerevoli strategie, bisogna avere forza di volontà.

Quello che posso dirti è che con costanza, applicazione e passione, sul web è possibile guadagnare enormi cifre.

Con questo post ti ho appena donato 2 anni di ricerche: test di software, strategie, strumenti.

Se seguirai le mie indicazioni non ti assicuro che otterrai risultati incredibili fin da subito, ma ti prometto che otterrai risultati ben migliori di quanto avresti ottenuto senza la lettura di questo post.

Se mi lascerai un commento di ringraziamento o qualche critica costruttiva al post, te ne sarò infinitamente grato. Se non l’hai già fatto, fai click su +1 :-)

Poco tempo fa, Samuele Onelia di Italian Indie ha chiesto ai membri del suo gruppo Facebook quali domande avrebbe dovuto preparare per la mia intervista.

Uno dei suoi followers ha espresso il desiderio di chiedermi quale fosse il ROI (il ritorno sull’investimento) che riesco a trarre dalle mie guide.

Ognuno dei miei post è una guida da migliaia di parole, chi mi segue lo sa bene. Richiede tempo, energia.

Viene naturale chiedersi perché mai io mi faccia il culo per scrivere così tanto, in maniera del tutto gratuita.

Con questo post credo di aver risposto ampiamente alla domanda.

Il ROI è evidente.

Instagram On Fire è nato da un singolo post e da quel singolo post ne sono usciti ben più di 50.000€ in profitti.

Dal mio post sull’affiliate marketing è nato Affilobook, che ne ha portati 100.000$, di profitti.

State sempre attenti a ciò che scrivete,

Potrebbe valere una fortuna.

Un abbraccio,

I’m Back.

Dario.

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

Scopri i nostri segreti, le nostre strategie e le nostre tecniche per lanciare il tuo business online. Siamo in più di 19.000 membri ed è 100% gratuito! Fai click qui per iscriviti!

  • Patrick Palombo

    Bentornato, col botto! Gran bel post, sempre pieno di chicche anche per chi con ste cose già ci lavora!

  • Commento all’articolo. :-p

  • Emanuele Properzi

    Complimenti Dario per l’ottimo post: un grande esempio di storytelling formativo.

    Sto usando anche io con grande riscontro, da più di un anno, la Soap Opera Sequence per i miei servizi.

    Ritengo che Russell Brunson, ideatore tra l’altro proprio di Clickfunnel, sia veramente un’ottimo esempio a cui far riferimento, come te tra l’altro :-)

    • Emanuele. Tu ti affideresti mai ad un sistema tipo ClickFunnel?

      • Emanuele Properzi

        Certo Alessio, ma dipende da quello che ci voglio fare, da quanto ci fatturo, quanto mi costa e anche se lo uso in collaborazioni con altri.

        Credo che il focus non vada messo sullo strumento (dato che oggi possiamo avere diversi tools che fanno il lavoro che ci serve) ma sulla strategia complessiva di marketing e comunicazione, e sugli aspetti puramente imprenditoriali di costo-beneficio-ricavo.

  • Silvia Giacomo

    Ciao! appena ho letto la tua mail, ho lasciato il lavoro che stavo facendo per leggere il tuo post! Tutto ciò che hai scritto mi ha entusiasmato :D I tuoi post mettono il sorriso e fanno venire voglio di continuare a studiare per perseguire la strada scelta. Grazie :D

  • Alessandro Sorbello

    Dario sempre il top, poche storie

  • Non deludi mai! :)

  • alessio nunzi

    Bel post. Soprattutto per quanto riguarda il messaggio motivazionale intrinseco che per forza di cose porta con se.
    Però visto che a forza di ‘studiare’ certe cose si notano subito, ottimo modo di rimettere in circolo i propri articoli, migliorare l’indicizzazione aumentando la keyword density, rilanciare le proprie affiliazioni e lanciarne delle nuove ;)
    Son Serio! Non è una critica.
    Complimenti!!!!

  • Architetto Giuseppe Barra

    Potresti tranquillamente impacchettare questo articolo e farne un info prodotto a pagamento.

    Sono molto pigro e di solito mi annoio subito non appena leggo un articolo. Poi mi capita di mettere mano ad articoli come questi e, anche se sono dei papelli enormi, li leggo fino all’ultima riga senza sbadigli e con tanto interesse.

  • Che dire, assolutamente geniale e motivante! Grande Dario, continua così!

  • Dario, questo è il migliore post che tu abbia mai fatto. E io li ho letto praticamente tutti! Ho iniziato 3 settimane fa con un amico un corso online, e sembra proprio che stiamo andando nella direzione giusta! Grazie mille, non solo per la informazioni, ma per ricordare che si può fare tutto nella vita, basta volerlo!

  • Potrebbero essere anche articoli da 15000 parole e non riuscirei a spostarmi dal pc finchè non li avrei letti fino in fondo! L’engagement ce l’hai nel sangue :D Molto Batman quell'”I’m Back” finale ;)

  • PASQUALE MASTRANGELO

    Superlativo Dario! Quali sono le percentuali di Optin-rate e Open-rate?

  • Luca Ronchi

    Post a dir poco SPETTACOLARE! Ogni volta che esce un post sembra che sia impossibile far meglio, e Dario puntualmente ci smentisce :D

    PS. veramente esemplare la trasparenza con cui scrivi un sacco di informazioni “strategiche” che altri quasi quasi non inseriscono nemmeno nei corsi a pagamento! Complimentoni!

  • Riccardo Zefelippo

    Grande Dario, sei una grossa fonte d’ispirazione e in più offri contenuti di enorme valore come quelli di questo post in maniera gratuita. Molti altri danno contenuti di valore inferiore e li vendono (infami :-)).

    In altri articoli parli molto bene di optimizepress, con clickfunnel lo consideri quindi ormai inutile?

    In più volevo chiederti, se lo conosci abbastanza, la tua opinione su New kajabi, loro prendono un abbonamento mensile e nessuna commissione sulle vendite, i portali che si creano per i corsi sono molto ben fatti così come i funnel.

    Grazie in anticipo se risponderai e ancora complimenti. Continua a spaccare tutto :-)

    Ps: Gente comprate i suoi corsi se veramente volete crearvi un business online e soprattutto la libertà.

    Riccardo

    • Do la mia opinione. Premesso che ho usato ClickFunnel per un po’ e lo trovo STRAORDINARIO… va considerato prima di tutto “come” è strutturato il tuo progetto.

      Se devi fare leadpages e basta allora non ha senso secondo me. E’ fighissimo clickfunnel, indubbiamente. Ma con OP ed un po’ di pazzienza le fai ugualmente oppure puoi sfruttare servizi come Instapage/Leadpages che ti costano meno della metà.

      Se invece, oltre alle leadpages, vuoi creare un’area membership, puoi considerare che esistono comunque soluzioni più economiche in commercio come la neo “teachable” (che tra l’altro include nel prezzo il servizio Wistia per il caricamento dei video) e non hai alcun limite di “pagine” (ClickFunnel ha un limite di 100pagine nell’abbonamento base da 95$).

      Secondo me quindi, ClickFunnel è sicuramente la scelta più azzeccata da fare a patto che ci siano i presupposti per poter sostenere un costo di quasi 4.000 $ all’anno o che la struttura del progetto si basi anche nell’affiliazione, ovvero poter integrare strumenti come ClickBanck.

      In pratica è proprio come dice Dario. In una unica soluzione unica trovi tanti strumenti, a patto che tali strumenti ti servano però. :-)

      • Ale solo un’appunto a quel che dici! Clickfunnel io uso la versione da 97$ al mese :-) sono mille l’anno, non 4000 :-)

        • Ciao Dario, sono stato tratto in inganno dal fatto che scrivevi che erano i 300$ meglio spesi :-)

          Ad ogni modo il concetto che volevo esprimere non cambia tanto. Soluzioni più economiche e funzionali ce ne sono in giro anche se questo non toglie il fatto che clickfunnel sia il TOP. :D :D

  • Una guida che passerà alla storia del web marketing italiano, secondo me. Per davvero. Utile per chi incomincia e anche per chi conosce bene l’argomento!

    Dario, hai scritto cose che in Italia nessuno aveva mai detto fino ad oggi. Secondo me stai facendo conoscere l’Affiliate Marketing in Italia come pochi blog americani hanno saputo fare.

    Il tuo blog è paragonabile a siti di fama mondiale come Viperchill, Quick Sprout, Matthew Woodward o Baclinko.

    Credo che con questo post tu abbia proprio fatto un salto di qualità e dato una nuova svolta al tuo blog! Non credi? :)

  • Ebbravo Dario, lo so che te lo dicono già tutti… ma sei veramente d’ispirazione!

  • Grazie per questo post Dario, utilissimo! La sincerità con cui parli anche delle difficoltà sul percorso e’ un contenuto molto utile. Credo che ci ritroviamo in tanti.

  • Ciao Dario, grande post, dal quale scopro il superprodotto clickfunnel… Ho letteralmente guardato un centinaio di video nella loro area support… Sembrerebbe una soluzione ideale per il mio sito… Ma: con Clickfunnel è possibile creare membership a doppio livello, ovvero una di base con accesso a pagamento singolo la prima volta e una avanzata con pagamento ricorrente che sblocca di mese in mese dei nuovi contenuti visibili nell’area riservata di base del cliente? Grazie in anticipo per la risposta!

  • nino

    In un suo bellissimo articolo Piernicola De Maria scrive:
    “Il prodotto o servizio che vendi deve generare un risultato che per l’altra persona vale X. E questo X è percepito come PIÙ importante del denaro Y che ti danno”.
    Questo significa, almeno per me, che la scelta della nicchia è fondamentale per provare a guadagnarci.
    In altre parole, anche con tutte le te migliori tecniche di web marketing, se scegli una nicchia “sconveniente” (magari perchè quella è una tua passione o quello che sai fare bene) non ci guadagni una cippa !
    Sei daccordo ?
    Se SI, come fai TU a valutare se una “nicchia” ha delle potenzialità di guadagno prima di provarci e investirci tempo e risorse ?

    Grazie Dario, sei un grande !

    • Daniele Olivieri

      Ciao Nino, come giustamente tu dici una nicchia va valutata e va capito il potenziale di guadagno prima di mettersi in moto. Io ad esempio utilizzo sette parametri per valutare una nicchia. Poi come ultima analisi per vedere se il reale potenziale di guadagno dovrai effettuare il test (anche se non hai creato fisicamente il prodotto da rivendere) utilizzando una campagna PPC.

  • JCU

    Hi, testing comments

  • Dario, come sempre ottimi contenuti e lettura piacevole! Volevo chiederti: un funnel ideale quante email e (con quale frequenza) dovrebbe inviare? Ci sono marketer che “pressano” e non ti nego che l’impressione che destano non è molto buona… strategie troppo aggressive con continui invii di email dai titoli altisonanti o buffi possono indispettire l’utente/potenziale cliente tanto da allontanarlo. Allora, come trovare un giusto equilibrio?

    • Daniele Olivieri

      Tieni presente che un utente prima di acquistare deve interagire con te almeno 5 volte, per cui inviare almeno 4 o 5 email almeno è un buon punto di partenza. Direi che dopo una decina di email inviate ogni 2 giorni mandane a cadenza regolare..un paio alla settimana può andare bene. Ricordati di non essere troppo oppressivo ma neanche di inviarne troppo poche perchè altrimenti finisci nel dimenticatoio :-)

  • melli

    Dario complimenti per questa guida, l’unico dubbio che mi rimane è il seguente: i soldi che clickbank bonifica sono già tassati alla fonte in quanto sono loro che fatturano (se ho capito bene) oppure vanno ulteriormente dichiarati in fase di dichiarazione dei redditi e pertanto ci si deve pagare le tasse?

  • antonio

    Ciao Dario, complimenti per la guida…fa gola… :)
    avrei una domanda, non avendo ancora p.iva o altro, i compensi percepiti da clickbank come devono essere dichiarati:
    – per affiliazioni
    – se vendo tramite loro un mio corso o altro infoprodotto.
    ho cercato un po su google, ma non ho trovato riposte.
    Te lo chiedo perchè ho in mente un progetto per un corso, ma devo capire se avere una partita iva(che se non ho capito male deve essere iscritta alla camera di commercio per vendere qualcosa su un sito che sia qualcosa di fisico tipo vini, o di digitale tipo corso o ebook) e aprire una SRLs..
    Spero tu possa chiare i miei dubbi.
    Grazie in anticipo

  • Riccardo

    Va beh dai. La proposta di autocancellarmi dalla tua newsletter ha funzionato. Mi sono sciroppato più della metà della tua landing. Sei superlativo. Però cazzo… troppe informazioni, troppi link (necessari probabilmente) in una sola pagina! Vita morte e miracoli. Traspare la passione in quello che fai ed è inevitabile che tu raggiunga il successo sperato. Hai talento. Anch’io ho un blog da poco, ma sono in riserva di idee. Sto tentando di terminare un ebook iniziato due anni fa, ma continuo a rimandare, per una cosa o ler l’altra. Tu sei tenace e ti faccio i miei complimenti. Io non credo di farcela a produrre così tanto… Buoni Pensieri mio caro.

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