creare una newsletter di successo per il proprio blog

ATTENZIONE: Sei un blogger o hai un sito web? Sei un’aspirante internet marketer? Non mi importa se non ti è mai interessato creare una newsletter: questo post stravolgerà le tue credenze.

Credo che questo sia uno dei migliori post che io abbia mai scritto sino ad oggi. Ti rivelerò come creare una newsletter di successo e ottenere INCREDIBILI RISULTATI. Ti svelerò anche come sia possibile guadagnarci migliaia di euro in una settimana e come ho fatto a realizzare una crescita del 500% negli opt-in giornalieri.

Otterrai anche diversi suggerimenti per quanto riguarda SEO, guest posting, Alexa Ranking e A/B testing. Ready? GO! 

Creare una newsletter per un blog, per un sito web o per il tuo business online: cosa insegnano gli esperti

come fare una newsletter per il proprio sitoPrima di iniziare con questo paragrafo voglio scusarmi per la mia assenza dell’ultimo periodo: sono stato molto occupato e lo sarò ancora per qualche tempo. La verità? Mi sto occupando della realizzazione di qualcosa che ti stupirà.
Spero di lanciare il tutto nei prossimi mesi, STAY TUNED :-)

Desidero dirti anche una cosa molto importante: leggi l’intero post, perché andremo ad affrontare diverse strategie che cambieranno il tuo modo di vedere le cose.

Bene, direi che possiamo cominciare!

Se mai ti è capitato di leggere blogger americani di internet Marketing, ti sarai anche accorto come questi siano fissati con un unico obiettivo: aumentare gli iscritti alla newsletter (il tasso di opt-in) e l’open-rate delle email (ossia il loro tasso di apertura).

Anche su dariovignali.net avrai notato recenti sforzi per incrementare questi valori.

“Ok Dario, ma veniamo al duque. Per quale motivo è così importante creare una newsletter?”

Rispondo subito, rivolgendoti una domanda: cos’è la newsletter?

La newsletter è una fonte di traffico. Proprio come lo sono i social media, i motori di ricerca, slideshare, tumblr e tutte le altre piattaforme su cui sei presente ed attivo.

Per traffico intendo il flusso di visitatori che arriva sulle pagine del tuo sito o blog.

Perché mai bisognerebbe dare la precedenza alla creazione di una newsletter piuttosto che alla gestione delle altre fonti di traffico?

Per un semplice motivo:

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Newsletter vs altre fonti di traffico: quello che dovresti tenere in considerazione.

come creare una newsletter: le valutazioni da fareCercherò di spiegarti quanto affermato con qualche semplice esempio.

Il primo, riguarda i motori di ricerca.

Google è un ottima fonte di traffico, ma è anche fonte di vere e proprie catastrofi: sono veramente tanti i casi di siti o blog che viaggiavano tra le prime tre posizioni nei risultati di ricerca e che si sono ritrovati in seconda pagina a causa dei cambiamenti negli algoritmi che regolano il comportamento di Google.

Lasciare il proprio traffico in mano ai motori di ricerca significa diventarne totalmente dipendenti. Quando invece si possiede una newsletter con qualche centinaio o migliaio di iscritti si è capaci di generare traffico quando lo si desidera e dove lo si desidera.

Inoltre, creare una newsletter ci permette di ottenere grossi quantitativi di traffico subito dopo la pubblicazione di un nuovo post o di un’offerta. Il tempismo è tutto, e aspettare che Google indicizzi le nostre pagine all’interno delle sue SERP (le pagine dei risultati di ricerca) non è una buona scelta. Con una newsletter basta inviare un’email istantanea ai propri iscritti per notificare la pubblicazione di un nuovo post.

Il secondo esempio riguarda i Social Media e le altre piattaforme.

Newsletter vs Social Media: quale fonte di traffico scegliereCi sono blogger e personaggi della rete che dedicano ogni sforzo e ogni strategia alla costruzione di una buona fan-base (quantità di fan) sui propri profili sociali. Per quanto io rispetti le scelte altrui, credo che questo sia un modo di operare meno efficace e pericoloso.

Prima motivazione:  in futuro il mio social network preferito potrebbe essere soppiantato da un nuovo astro nascente.  Potrei quindi ritrovarmi a dover ricreare la mia fanbase da zero, rendendo vano ogni mio sforzo precedente.

Con una newsletter invece, una volta raccolte le mail dei miei visitatori, posso dormire sogni tranquilli: sono in possesso dei contatti diretti di ogni persona che mi segue e non esiste motore di ricerca o social media che possa portarmeli via.

Inoltre, se dovesse nascere un nuovo social network, mi basterebbe inviare una sola mail contenente il link al mio nuovo profilo social ad ogni contatto della mia newsletter per generare un’intera fanbase dal nulla!

Seconda motivazione: mi piace creare un canale preferenziale dedicato a chi mi segue sul serio. Diverse volte mi è capitato di inviare pdf o contenuti privati agli iscritti alla mia newsletter e questo, con i social network, non è possibile.
Ma perché mai dovrei farlo? Perché per me, ogni nuovo iscritto, è fonte di felicità. Chi si iscrive lo fa perché desidera di più, ed è giusto che abbia di più!

Che io sia a favore della creazione di una newsletter probabilmente l’avrai capito. Ma cosa ne pensano i blogger di fama internazionale?

Micheal Hyatt sulla newsletter

Il parere di Micheal Hyatt

Ho letteralmente creato un business multimilionario grazie alle potenzialità della mia newsletter. Il 90% dei miei profitti derivano da questo tipo di strategia. Anche oggi, la newsletter è l’asset più importante del mio Business.

Micheal Hyatt, blogger ed esperto di leadership & time management.

Ok. Fico.

Lo stesso Michael Stelzner di Social Media Examiner reputa la newsletter la fonte di maggiore successo del suo blog e, il suo, è uno dei blog più importanti al mondo. Ma torniamo a dariovignali.net

Voglio confidarti una cosa…

Rosico.

Rosico ogni giorno per non aver creato fin da subito una newsletter per il mio blog, e ti assicuro che non sono l’unico a farlo.

La maggior parte dei blogger famosi si mangia le mani per non aver iniziato a collezionare le email dei propri lettori a partire dall’inizio della loro carriera di blogger.

Sai perché?

Per due semplici ragioni:

1. Quando si crea un blog o un sito per la prima volta la gente tende a snobbarci, ma la newsletter cambia le cose.

creazione di una newsletter step by step tutorialQuando creiamo un sito o un blog per la prima volta, non possiamo che essere gli ultimi arrivati.

Proprio per questo, i visitatori non ci inseriranno nei loro preferiti, tantomeno si iscriveranno al nostro feed rss e probabilmente finiranno per dimenticare il nostro blog.

Rendere popolare il nostro sito web potrebbe diventare estremamente faticoso, ma la newsletter può aiutarci.

Come?

Ti rispondo con una domanda.

Puoi immaginare che incredibile ritorno di traffico potremmo ottenere, se solo riuscissimo a convincere buona parte dei primi visitatori del nostro sito ad iscriversi alla nostra newsletter? 

Dopo la pubblicazione di ogni nuovo post potremmo avvertirli del nuovo contenuto con un’email, invitandoli a leggere e condividere.

Ok Dario. Però c’è un problema. Hai appena detto che, essendo il nostro blog nuovo, la gente tenderà a snobbarci. Come possiamo sperare che i visitatori si iscrivano anche se siamo gli ultimi arrivati?

Acuta osservazione. Più avanti, nel post, ti mostrerò come sia possibile persuadere il tuo pubblico ad iscriversi alla newsletter. Anche se il tuo blog o il tuo sito web esiste solamente da qualche ora.

Prima però ti chiedo di ricambiare lo sforzo che ho impiegato nello scrivere questa ENORME guida. Ti basta un semplice click, a te la scelta: +1 o like? :-)

2. Con la newsletter si guadagna.

La seconda ragione per la quale bisognerebbe creare una newsletter sin da subito ce l'ha rivelata Micheal Hayatt poco fa: la newsletter è il motore principale del nostro business online.

Ma come si può guadagnare con una newsletter?

logo efficacemente

Ti rispondo con un esempio. Prendiamo in esame efficacemente.com, il blog di crescita personale di Andrea Giuliodori.

Efficacemente.com esiste dall'alba dei tempi: ricordo che già quando ero alle scuole superiori leggevo i suoi post intitolati "Come studiare in maniera più efficace" :-)

Dopo anni di lavoro costante e impegnato, il blog di Andrea è divenuto uno dei più seguiti in Italia.

La formula magica del suo successo? 

  • Scrivere post lunghi e caratterizzati da un'alta qualità dei contenuti
  • Creare una community di persone appassionate al proprio blog
  • Rispondere a tutti i commenti dei lettori
  • Vendere al proprio pubblico i risultati delle proprie esperienze.

Voglio focalizzarmi un momento sull'ultimo punto e rivelarti una strategia che sconvolgerà le tue credenze.

nozioni di persuasione per una newsletter

Sei pronto? La sparo:

Cosa Dario? Sei matto?

Lascia che mi spieghi.

Secondo le ricerche svolte da Francesca Gino dell'Harvard University, la gente sarebbe più propensa a riporre maggiore attenzione a contenuti e informazioni per le quali ha dovuto pagare.

L'esperimento.

Lo stesso contenuto (testuale) d'informazione è stato venduto a un gruppo di persone e regalato ad un altro. Al termine dell'esperimento sono state fatte diverse domande ai membri dei due gruppi.

Il risultato? Chi ha pagato per l'informazione l'ha letta con maggiore attenzione e l'ha reputata più utile rispetto a chi l'ha ottenuta gratuitamente.

Riassumo i risultati della ricerca in tre punti fondamentali:

  • Maggiore è la spesa, maggiore sarà l'attenzione che dedicheremo all'oggetto del nostro acquisto.
  • La stessa informazione, se pagata, viene letta e studiata in maniera più approfondita.
  • Maggiore è il costo di un informazione, maggiore è il rispetto che gli rivolgiamo.

Ma non è finita. L'esperimento ha anche dimostrato che questi tre comportamenti psicologici valgono anche per la persona che vende l'informazione.

Cosa intendo?

Semplice: un blogger che vende un prodotto (costoso) sul proprio blog, ottiene una reputazione maggiore rispetto a un blogger che non vende nulla.

Se sino ad oggi hai distribuito i tuoi ebook o info-prodotti gratuitamente, sappi che gran parte delle persone che li hanno scaricati non si sono mai cimentate nella loro lettura.

Se l'argomento ti interessa, corri a conoscere Lead Generation Starter Kit, il corso della Dario Vignali Academy per chi vuole imparare a far crescere gli iscritti alla propria Newsletter.

guadagnare sedicimila euro con una newsletter

guadagnare con una newsletterTorniamo alla nostra domanda: come si guadagna con una newsletter?

A questo punto, la risposta non può che essere una ed una sola: vendendo contenuti, informazioni e info-prodotti (ebook, videocorsi, ecc).

I contenuti e gli info prodotti vengono venduti grazie ad una landing page ospitata sul nostro blog o sul nostro sito web. La newsletter, invece, sarà lo strumento principale per indirizzare il traffico verso la pagina di vendita.

Torniamo all'esempio di efficacemente.com, è venuto il momento di aprire gli occhi.

Andrea aveva 27.031 iscritti alla newsletter quando, a giugno 2014, ha deciso di lanciare il suo infoprodotto "APP - Autostima Passo Passo".

La prima cosa che ha fatto è stata inviare una newsletter ai propri iscritti, avvisandoli del lancio imminente del nuovo ebook.

Questa newsletter ha incredibilmente generato un open-rate del 52%: il cinquantadue percento degli iscritti ha aperto e letto la sua mail promozionale.

Il risultato di cui stiamo parlando è assolutamente straordinario: in Italia i marketer solitamente non superano il 12-15% di OpenRate.

Ho chiesto ad Andrea il motivo di questo successo e mi ha risposto così:

Non basta costruire una lista, bisogna costruire una lista "responsive", i cui iscritti siano interessati ai contenuti che condividi. Per quella che è la mia esperienza, una lista grande (sopra i 25k iscritti) non dovrebbe avere un tasso di open inferiore al 35%. La lista di Entrepreneurs On Fire di John Lee Dumas si aggira sul 43% (ne parla in uno degli episodi del podcast).
Per aumentare l'open rate e le vendite degli info-prodotti, Andrea è ricorso ad un'ottima strategia: ad ogni iscritto alla sua newsletter viene richiesto di compilare un questionario. L'obiettivo? Comprendere gli interessi del proprio pubblico.
Grazie a questa strategia è emerso, ad esempio, che il 29% dei suoi iscritti era interessato al tema Autostima, argomento dell'info-prodotto poi venduto sul blog di efficacemente.

Ma arriviamo al dunque: i guadagni.

Quando Andrea ha effettuato il lancio di APP (AutostimaPassoPasso), l'email è stata letta da 14.056 persone (il 52% di 27.031, ricordi?).

Di queste persone, il target interessato al manuale sull'autostima era il 29%, ovvero 4.076 persone. Nella prima settimana la guida è stata acquistata da 573 lettori, con un tasso di conversione dell'14,1% ed un fatturato totale di 16.617€ (573 * 29€).

16.000 euro in una settimana. Si, hai capito bene.

E Andrea è riuscito a fare anche di meglio. €87.345 in 8 giorni, ma questa è un’altra strategia ancora. Puoi ottenerla gratuitamente qui.

Ora vediamo se, come al solito, c'è qualche lettore convinto che sia impossibile guadagnare con un blog. :-)

Certo, potresti dare vita a convinzioni e scuse per giustificare il fatto che ancora non guadagni.

Le più famose:

  • Non ho abbastanza traffico
  • Ormai è troppo tardi per creare una newsletter
  • Il mio è un blog o un sito di nicchia (perché, quello di Andrea no?)
  • Non possiedo le competenze tecniche

Siamo sempre pronti a creare ottime scuse che giustifichino le nostre mancanze.

Probabilmente crederai che il numero di iscritti alla newsletter di Andrea sia impossibile da replicare, o che le tue conoscenze non siano sufficienti.

Beh, lacia che te lo dica: in questo post troverai tutto il necessario, e a breve inizieremo anche a capire quanti iscritti alla newsletter siano realmente necessari per guadagnare cifre soddisfacenti.

Le regole per creare una newsletter che funzioni.

Le prima regola per creare una newsletter che funzioni è offrire valore ai nostri iscritti (ma questo già lo sai, vero?)

Come?

Semplice: preoccupati di inviare contenuti riservati agli iscritti della tua newsletter.

Non fare l'errore di utilizzare la newsletter come strumento per inviare ai lettori i soli articoli del tuo blog: finiranno per cancellare la propria iscrizione.

Riprendiamo l'esempio di efficacemente: Andrea invia, con cadenza bisettimanale, una pillola di efficacia. La pillola di efficacia non è altro che una newsletter, dove Andrea racconta le migliori tecniche di crescita personale.

Se sarai in grado di generare sufficiente valore con le tue newsletter, potrai usufruire dell'affiliate marketing per garantirti ulteriori profitti. Se non conosci l'affiliate marketing, questo articolo ti sarà d'aiuto.

Un esempio? Ci sono volte che mi capita di leggere libri di grande ispirazione, capaci di generare in me nuove idee o strategie. Quando trovo libri di questo tipo, li cito nelle mie newsletter, preoccupandomi di utilizzare l'affiliate link di Amazon.

Basta avere qualche migliaio di iscritti per generare qualche centinaio di euro mensile in affiliazioni.

Ma quanti iscritti servono per iniziare a guadagnare con la newsletter?

Dipende dai tuoi obiettivi economici, dalle tue strategie e dall'impegno che impieghi nel generare valore nelle tue newsletter.

Potresti avere 20.000 iscritti, ma se la maggior parte di questi tendono ad eliminare le tue mail ancora prima di leggerle, sicuramente non otterrai grande successo.

Al contrario, avendo anche solo 100 iscritti, tutti disposti a seguirti in ogni tuo acquisto e comprare ogni tuo prodotto, potresti perseguire ottimi profitti.

Se pensi di guadagnare solamente grazie alle affiliazioni, ti serviranno migliaia di iscritti. Se invece hai l'idea di creare e vendere un info-prodotto, ne basteranno molti meno.

PICCOLO CONSIGLIO

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Voglio proporti un ulteriore esempio. [creare una newsletter e guadagnare con un paleo-blog]

Esempio su come si crea una newsletter che guadagni

Ipotizziamo che tu sia il proprietario di un blog dedicato alla paleo-dieta.

Il tuo blog gode di buona popolarità e decidi quindi di creare un info-prodotto da vendere ai tuoi lettori.

L'info-prodotto sarà composto da una cartella compressa, contenente:

  • un file pdf dove spieghi cos'è e come funziona la paleodieta
  • un powerpoint contenente una serie di ricette facili da realizzare
  • un file excel con la tabella della dieta settimanale
  • un video in cui racconti la tua esperienza

Decidi che il miglior prezzo per il tuo info-prodotto è 47 euro, e che il tuo obiettivo è di ricavarne 10.000.

Per guadagnare 10.000 euro devi fare 10.000/47 vendite, ossia 212. Duecento dodici persone che acquistano il tuo info-prodotto.

Teniamo conto che un'ottima newsletter, in media, produce una vendita ogni 20 iscritti (dipende dal grado di fedeltà dei tuoi lettori e da altri elementi).

[ Questi valori sono basati su dati di blog personali, non mi riferisco assolutamente a newsletter di magazine, ecommerce, ecc che hanno rendimenti bassissimi.]

Venderai mediamente un info-prodotto ogni 20 iscritti e il tuo obiettivo è di venderne 212.

Per raggiungere questo risultato dovrai quindi avere un numero di iscritti pari a 212 x 20, ossia 4240 persone.

4240 persone che riceveranno la newsletter del lancio del tuo paleo-prodotto :-) Non sono poi così tante, no?

Queste sono stime che variano a seconda delle proprie capacità:

  • è importante far si che gli iscritti alla newsletter rimangano attivi nel tempo
  • è necessario imparare a creare pagine di vendita accattivanti
  • è doveroso creare info-prodotti di qualità.

La stima che abbiamo fatto non si allontana dalla verità: ci sono veramente tanti blogger che riescono a conseguire i risultati di cui sto parlando.

Ok Dario, ma quanto ci si impiega a creare una newsletter e ottenere migliaia di iscritti?

Per creare una newsletter ci vogliono due minuti, poi vedremo come.

Per quanto riguarda invece il numero di iscritti, vanno considerati diversi fattori:

  • la qualità del proprio sito/blog
  • la propria capacità di persuadere la gente ad iscriversi alla newsletter

Il mio blog, ad esempio, ha impiegato meno di due anni per generare 5000 iscritti.

Su Lead Generation Starter Kit abbiamo già visto come aumentare il proprio numero di iscritti.

Il primo anno ne ho contati 1500, questo secondo anno invece sono a 3500, e di mese in mese sto incrementando del 200% il numero delle iscrizioni. Il mese scorso ho fatto un +500% nel tasso di crescita e il prossimo anno dovrei essere in grado di generare più di 10.ooo iscritti.

Com'è possibile un tale miglioramento?

Semplice: mi sono reso conto che la newsletter importava più di ogni altra cosa, ho incollato il culo alla sedia e ho provato ogni genere di strategia.

Oggi sono qui a renderti partecipe di due anni di ricerche. In questo modo avrai la possibilità di conseguire i miei stessi risultati senza perdere mesi in studio e test.

Ti ricordi quando, ad inizio post, ti ho promesso che ti avrei insegnato come creare una newsletter e persuadere la gente ad iscriversi? Beh, è arrivato il momento.

Come creare una newsletter: i migliori strumenti da utilizzare.

getresponse servizio per creare una newsletter

I tre software professionali per creare una newsletter a mio parere sono Getresponse, Aweber e Mailchimp.

Ognuno ha le sue preferenze. Io li ho provati tutti e dopo anni di utilizzo di Mailchimp sono passato a Getresponse sotto suggerimento di Neil Patel di Quicksprout.

Con Mailchimp, molte delle newsletter finivano nella cartella SPAM o nel tab "promozioni" di Gmail degli iscritti alla mia newsletter.

getresponse mascotteCon Getresponse ho risolto il problema e ho scoperto, con piacere, diverse funzioni aggiuntive. Per fare un riassunto, con getresponse potrai:

  • Permettere ai tuoi visitatori di iscriversi alla newsletter tramite Facebook o attraverso i tuoi siti web grazie ad apposite form.
  • Far si che tutti i visitatori che ti scrivono via email vengano automaticamente iscritti alla newsletter
  • Generare autorisponditori (messaggi automatici) che siano inviati ai tuoi iscritti secondo criteri di tempo o di azione. (Es: se visitano una determinata pagina ricevono una determinata email)
  • Utilizzare il servizio di getresponse per creare accattivanti grafiche per le tue mail
  • Creare fantastiche landing page con layout già pronti per aumentare gli iscritti della tua newsletter o promuovere le tue offerte.
  • Utilizzare il servizio di A/B testing per analizzare quali siano le email capaci di garantire risultati più soddisfacenti.
  • Fare uso del pannello di controllo dedicato alle statistiche di email ed iscrizioni per vedere i risultati dei tuoi sforzi
  • Sfruttare i tools di getresponse per creare accattivanti form grafiche da inserire nel tuo sito web
  • Ottenere un'anteprima della tua newsletter per vedere come apparirà nei diversi client email dei tuoi iscritti.
  • Interfacciarti con Optimizepress per dare spazio alla fantasia e creare strategie di internet marketing vincenti.
  • Integrare getresponse con altre decine di tools di internet marketing convenzionati.

Ci sono tante altre funzioni, ma non voglio annoiarti: qua trovi il sito ufficiale di getresponse.

Ora che abbiamo scoperto come sia possibile creare una newsletter, passiamo a qualcosa di molto più interessante :-)

Prima però torno a chiederti un grande favore.

Hai visto quanto è lungo questo articolo? Puoi immaginare quanti giorni ho impiegato a scriverlo? 

Che ne dici allora di farti un favore e farmi un favore? Iscriviti alla newsletter di dariovignali.net e scopri come funziona :-)

Se ti iscriverai avrai in regalo il mio report "Market your ideas" e l'accesso a diversi contenuti premium!

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Grazie davvero! Continuiamo.

Come convincere la gente ad iscriversi alla tua newsletter: 4 strategie fondamentali.

Siamo giunti all'ultimo capitolo di questa grande guida. Ora voglio illustrarti le strategie che mi hanno permesso una crescita costante del numero di iscritti alla mia newsletter.

Ecco qua le mie 4 strategie fondamentali.

1. Prima strategia: Exit-intent + Optin box per acchiappare le prede prima che scappino.

Qualche mese fa stavo visitando il blog di Neil Patel quando, poco prima di lasciare il suo blog, mi apparve un enorme pop-up a pieno schermo .

Non potevo crederci veramente: ero assolutamente convinto che Neil fosse contro i pop-up.

Lo stesso pop-up mi apparve il giorno seguente, mentre facendo visita al blog di Social Triggers.

Questi due pop-up avevano quattro cose in comune:

  • erano bellissimi da vedere
  • erano super persuasivi
  • si attivavano nel momento in cui decidevo di andarmene dal sito
  • erano offerti dallo stesso servizio

La cosa mi intrigava: dovevo assolutamente indagare per scoprire di più.

bounce exchange logo

Bastò poco per scoprire che il servizio di pop-up era offerto da BounceExchange.

L'intento di BounceExchange è semplice e chiaro: trasformare i visitatori che abbandonano un blog in potenziali clienti o lettori abituali. Magari facendoli iscrivere alla newsletter.

Lascia che ti riveli una cosa:

statisticaPazzesco vero? Purtroppo questi valori coincidono con la realtà.

Molti di noi hanno paura ad attuare strategie "aggressive" di marketing: chi non odia i pop-up?

Voglio dirti due cose in merito:

  • Se il tuo blog genera sufficiente valore per i tuoi lettori, allora questi saranno disposti a sopportare le tue strategie aggressive.
  • Perdere un 10% di lettori poco affezionati a causa di queste strategie significa guadagnarne un 50% che altrimenti abbandonerebbe il tuo blog senza farvi ritorno.

Il ruolo di BounceExchange è quello di far apparire un bellissimo pop-up persuasivo nel momento in cui un visitatore tenta di abbandonare il tuo sito web.

Il suo obiettivo è quindi quello di creare un contatto con il visitatore che sta per abbandonare, convincendolo a visitare una pagina che possa interessarlo o ad iscriversi alla newsletter.

Ecco un video esplicativo:

Ovviamente non desideravo altro che avere BounceExchange sul mio blog.

Contattai il suo team per un preventivo: bounceexchange mi sarebbe costato 6000$ al mese, quasi cinquemila euro mensili.

COSA?

exit intent per la tua newsletterHo lasciato perdere BuonceExchange, ma non ho lasciato perdere l'exit intent: era una tecnologia che desideravo più che mai.

Mi è bastato pochissimo tempo per venire a conoscenza di OptinMonster.

Optinmonster è un plugin che ritroverai in altri punti di questa guida e, oltre a permettere la creazione di exit intent pop-up, permette l'inserimento di optinbox praticamente ovunque sul proprio blog o sito web.

Cos'è un option box? 

  • Un opt in corrisponde ad un'iscrizione da parte di un tuo visitatore alla tua newsletter.
  • Gli optin box non sono altro che delle form in cui i visitatori inseriscono la propria email per iscriversi alla newsletter.

Ora vediamo l'effetto che optinmonster ha avuto su dariovignali.net

come si crea una newsletter

Quello che vedi è il grafico del tasso di iscrizioni alla mia newsletter, preso direttamente dalle statistiche del mio account getresponse.

Il risultato? A dir poco strepitoso.

La prima strategia per rendere possibile questa crescita è stata quindi quella di

  • Installare optinmonster attivando l'exit-intent popup che appare quando un visitatore cerca di lasciare il blog
  • Posizionare optinbox quasi ovunque: nella barra laterale, sotto ad ogni post e sottoforma di popup nei dispositivi mobile (tutto grazie ad optinmonster)
  • Inserire la nuova hellobar (la barra arancione che vedi in alto)

Prima di passare alla seconda strategia, che ne dici di mettere like o +1 al post se già non l'hai fatto? ;-)

2. Seconda strategia: offrire valore agli utenti in cambio della loro iscrizione alla newsletter

La seconda strategia è stata quella di creare un breve ma efficace report, "Market Your Ideas".

Market Your Ideas è una piccola roadmap necessaria a chiunque desideri creare un business online profittevole. La guida viene regalata a tutti coloro che si iscrivono alla Newsletter.

Questa tecnica a avuto un triplice risultato:

  • Mi ha permesso di ottenere un maggiore tasso di iscrizioni alla newsletter dovuto all'interesse dei visitatori a scaricare il report.
  • Mi ha dato l'occasione di linkare nel report i miei articoli secondo un ordine logico e strategico: questo ha generato nuove visite verso i vecchi posts del blog.
  • L'insieme di queste due strategie ha portato ad una riduzione del bounce rate (abbandono del sito da parte dei visitatori) e all'aumento del tempo di permanenza dei lettori sul blog.

Non nascondo che questa intera vicenda ha anche influito sul mio Alexa Rank, che è drammaticamente migliorato, ecco uno screenshot dei valori:

Alexa rank e newsletter

3. Terza strategia: creare una landing page, linkarla nei propri guest posts e "rubare" il traffico altrui.

Un'altro trucchetto che ho utilizzato per creare una newsletter numerosa è stato quello di creare una landing page per il download di "Market your ideas" e di linkarla nei diversi guest post che ho scritto in questi mesi.

L'effetto è stato incredibile: ho generato diverse centinaia di iscritti in due o tre giorni semplicemente grazie a qualche guest post. I miei maggiori ringraziamenti vanno a Skande e ai ragazzi di Alverde.

Non sai cos'é un guest post? Un guest post non è altro che un semplice articolo che, invece di essere pubblicato sul nostro sito, viene pubblicato sul sito di qualcun altro. Una vera e propria strategia promozionale.

Il ruolo del guest posting è quello di far si che i lettori di un altro blog si interessino a noi e vengano a farci visita.

Linkare la nostra landing page di optin ha un'unico obiettivo: portare i lettori dell'altro blog sul nostro e, prima di tutto, convincerli a lasciarci il loro indirizzo email.

Ma la cosa ancora più interessante è che tutto questo lavoro di guest posting ha avuto un impatto straordinario sui valori SEO di dariovignali.net. Intendo dire che ho ottenuto risultati strabilianti dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca.

Basti pensare che la Domain Authority (il dato SEO che più mi interessa) è passata da 26 a 41. Secondo la mia esperienza non ritenevo nemmeno possibile un cambiamento di tale entità in così poco tempo.

la newsletter influisce sulla domain authority

Lo screenshot del mio account Moz.

 

3. Quarta strategia: A/B test e split testing su ogni cosa possibie ed immaginabile

Calma Dario, che diavolo è un A/B test?

L'A/B testing è un semplice split test: consiste nell'adottare due diverse strategie, verificarle su gruppi di persone diverse, per poi scegliere quale utilizzare in base al grado di efficacia.

Ok, mi spiego meglio e lo faccio con un esempio.

L'optin box grigio che vedi al termine dei miei post serve per indurre la gente ad iscriversi alla newsletter.

Secondo i colori di dariovignali.net avrei potuto scegliere un colore grigio scuro o un grigio chiaro per questo Box.

Ma perché farlo?

Probabilmente ti sarà difficile da credere, ma la scelta del grigio chiaro piuttosto che quello scuro potrebbe portare a un numero maggiore o minore di possibili iscritti.

Te l'avevo già accennato nell'articolo precedente: multinazionali come Amazon o Ebay possono registrare cambiamenti di milioni di euro nei propri fatturati a seconda che utilizzino un colore piuttosto che un altro per i pulsanti  di acquisto dei loro ecommerce.

Per comprendere quali elementi grafici convertino meglio si utilizza l'A/B testing.

Ad alcuni visitatori mostro l'optin box di iscrizione grigio chiaro, ad altri quello grigio scuro. Il box che genererà maggiori iscritti sarà quello che dovrò adottare per l'utilizzo a lungo termine.

Ma come si può fare A/B testing? Con Optinmonster ovviamente!

Optinmonster permette di fare l'A/B test su praticamente su ogni cosa: colori, immagini, pulsanti, scritte.

Il suo ruolo? Mostrare a gruppi diversi di visitatori versioni diverse di optin box e registrare i risultati ottenuti. A te basterà scegliere la versione che ha portato a risultati più soddisfacenti.

Sarò più che felice di condividere con te i risultati dei miei esperimenti.

Ecco qua l'esempio più interessante:

aumentare le iscrizioni alla newsletter con lo spillo test

E' da un mese che, come ti dicevo, sto testando due diverse optinbox al termine dei miei posts: una è chiara, l'altra è scura. Optinmonster si preoccupa di mostrare le due diverse modalità grafiche in maniera casuale ai miei visitatori, registrandone i risultati.

Dopo un mese di testing ne è emerso che, su 10.000 visitatori:

  • la versione chiara ha generato 62 iscritti
  • la versione scura ha generato 98 iscritti

La differenza è già notevole, ma sono piuttosto sicuro che, allungando il periodo di testing, i risultati cambieranno ancora.

Alcuni lettori non hanno le capacità per valutare questi dati, quindi voglio mettere in chiaro una cosa prima che si creino polemiche nei commenti.

Questi valori possono sembrare piuttosto bassi e, probabilmente, 98 iscritti ogni 100.000 visitatori potrebbero apparirti pochissimi.

Beh ti invito a considerare una cosa:

  • molti dei visitatori conteggiati sono già iscritti alla newsletter
  • molti altri visitatori, invece che iscriversi tramite questo optibox, lo fanno attraverso quello nel pop-up, o quello della sidebar, o quello dell'hellobar.

Sebbene l'entità numerica sia piccola, l'impatto di queste statistiche è fondamentale.

Ci avviamo verso la fine del post.

Voglio ricordati che esistono altre infinite strategie per incrementare l'optin rate del proprio sito web.

Quello che faccio nei miei post è riportare solamente i risultati del mio operato e i case-study di altri blogger che conosco.

Credo che questo articolo sia uno dei più significativi che io abbia mai scritto e spero di essere riuscito a trasmetterti informazioni importanti, almeno quanto lo sono state per me.

Conclusioni.

Ah... non vuoi sapere come finisce la storia?

Andrea Giuliodori si è licenziato dalla sua posizione lavorativa e, al momento, gestisce il suo blog a tempo pieno.

Il suo fatturato medio mensile è di 25.000 euro.

E pensate che è riuscito a generare €87.345 in 8 giorni. Ti raccontiamo come nella prima delle sette strategie gratuite dei migliori internet marketer d’Italia.

Continuiamo pure a credere che i blogger Italiani non possano guadagnare veramente.

Happy Ending.

Un abbraccio,

Dario.

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  • Una sola parola: WOW!
    Grande Dario! :-)

  • Gran bel post, hai sintetizzato in un singolo spazio mesi di studio. Gestendo il mio blog ho capito una cosa, bisogna farsi un xxxx non indifferente per un numero non indifferente di mesi :=)

    • Assolutamente Ale!!! Poi c’è gente che crede che sul web non si lavora. Vorrei vederli al posto mio qualche volta :-)

  • Complimenti Dario. Concordo a pieno con te quando dici che questo sia il tuo miglior post in assoluto!
    Ne farò tesoro! ;)

    • Grazie Marko! Spero veramente che tu possa trarne qualche spunto interessante per il tuo lavoro :-)

      Felicissimo di essermi reso utile.

      Saluti di stima professionale,

      Dario :-)

      • Aghezz

        ma getresponse non ha piani gratuiti :) Iniziare da zero pagando 12 dollari al mese ha senso o non è meglio aspettare di avere un po’ di iscritti, utilizzando nel frattempo qualche altro sistema? Se si, quale? :)

  • Dario ti seguo da poco e devo dire che riesci a sintetizzare bene ogni passaggio. Il tuo blog è una miniera di contenuti di valore. Continua così e grazie.

    • Grazie di cuore Tony, mi è capitato di passare sul tuo blog, quindi in bocca al lupo a te per tutti i tuoi progetti di vita ;-)

      Ti mando un abbraccio,
      Dario

      • Grazie Dario, mi sto organizzando spero di partire quanto prima. Sei un ottima fonte di ispirazione e di incoraggiamento.

  • Daniel Cerami

    Sei il migliore cazzoooo!!

    • GRANE DANIEL!!!!! Devo ancora rispondere su Facebook perché mi sono impantanato tra i mille impegni!!! Ma al latemar ci sono per forza!!!!

  • Questo articolo arriva al momento giusto, visto che sto ridisegnando il mio sito. Sto attuando delle tattiche per aumentare gli iscritti alle mie newsletter (ne ho 4 per ora: 2 in inglese e 2 in Italiano: 1 e’ generica al blog e una e’ per una parte del blog “di nicchia” solo per chi e’ interessato alle mie guide gratuite presto online sull’organizzazione di una vacanza in Sardegna).

    I risultati ci sono stati ma devo sicuramente migliorare. So che ci vorra’ tempo ma preferisco avere meno iscritti che pero’ sono davvero interessati ai miei contenuti piuttosto che tanti che non aprono nemmeno la mail.

    Anche io sono un po contro i Pop up ma leggevo come accennavi anche tu il sito di Neil Patel ed effettivamente convertono… vedro’ di provare e speriamo in bene! Grazie per il bel post!

    • Ciao Clelia!!!! Come stai?
      Grazie per aver condiviso le tue esperienze :-) Mi auguro che i risultati non smettano mai di migliorare!!

      Sono d’accordo con te. Del resto, come dice Andrea, “la cosa più importante è avere una lista responsive”. Ovviamente se è una lista “responsive” di 28.000 persone è ancora meglio!!!

      :-)

  • Paolo FABRIZIO

    Complimenti Dario, un post monumentale!
    …E farcito di CTA ;)

    • Proprio nell’ultimo post parlavamo di quanto fosse importante :-)

      L’obiettivo sarà arrivare in prima posizione su Google per “Creare una newsletter”!!!

      Un super abbraccio!

      • Eduard Zabara

        Sei già sesto mi sa :) Bravo complimenti

  • Riccardo Russo

    Strepitoso…come sempre! :-)

    • Grazie di cuore Riccardo!!!!!! Spero di continuare a rendermi utile a persone come te!

      Un abbraccio!

  • Antonio Dalla Libera

    Stasera incontro un potenziale cliente di un settore decisamente “poco informatizzato”. Ho letto il tuo post, aperto un docx e incollato pari pari le parti per me più importanti e soprattutto “motivanti” per spiegare al cliente perché, almeno per iniziare, DEVE avere un sito responsivo con una NEWSLETTER attiva. Questo è Dario Vignali: ZERO FUFFA, SOLO COSE UTILI al 100% P.S. Anch’io odio i popup, ma dopo il tuo post mi stanno già un po’ simpatici :) Grazie Dario, sei sempre il migliore!

    • Antonio spero che l’incontro con il cliente sia andato meglio!! Tu continui invece a rientrare nella lista dei migliori lettori del mio blog. Se dovessi pubblicare un “Thank” post tu ci sarai sicuramente!!!!

      Un SUPER abbraccio.

  • TommasoTosi

    Non so cosa dire se non… WOW

    Grande Dario!

    Però forse hai tralasciato un po’ il discorso di offrire un prodotto in cambio della iscrizione alla newsletter…

    • Ciao Tom!!

      Beh, in realtà, indirettamente, l’ho ripetuto in diverse parti dell’articolo.

      Proprio nella seconda strategia:

      2. Seconda strategia: offrire valore agli utenti in cambio della loro iscrizione alla newsletter

      Qui racconto di quanto sia stato essenziale offrire un report in cambio dell’iscrizione :-)

      Un abbraccio!!

      • TommasoTosi

        Sisi ho visto, ma secondo me è un punto che merita un’approfondimento. Credo che la maggior parte degli iscritti alla newsletter siano persone a cui interessava qualche contenuto premium.

  • Ciao Dario e complimenti davvero per i bellissimi articoli che scrivi. Tra l’altro, ho trovato particolarmente calzante l’esempio sulla paleo dieta ;-). Comunque preziosi consigli per il blog che è in fase di ristrutturazione. E forza Piero!!

    • Forza Piero SEMPRE!!

      Stavo dicendo a Piero che secondo me il tuo blog ha un enorme potenziale. Il pubblico non manca e la tua nicchia è una delle più profittevoli che esistano.

      Non demordere perché il prossimo a fare 25.000 euro al mese, secondo me, potresti essere tu.

  • maxidg.biz

    Ottimo! a dir poco .. .complimenti! … ma scusa dario cosa consigli riguardo a optin-monster il basic va bene?

  • Silvio Sciurba

    Bravo Dario,
    Ti meriti il successo che hai ottenuto.

    • Grazie Silvio, parole belle.

      Parole che motivano e che mi danno la giusta positività per continuare, ogni giorno, a fare ciò che faccio.

      Un abbraccio

  • bottegakrua

    bel post, tutto molto bello ma una cosa non ho capito. Il mio blog che tratta ceramica handmade del mio piccolo brand indipendente (Bottega Krua) può farmi vendere i miei prodotti fisici e reali? Io non vendo info prodotti, corsi, ebook o tutorial ma oggetti reali che puoi prendere in mano, vale anche per questi?
    Io credo che la vendita online non sia il futuro ma il presente, da più di un anno passo la giornata a realizzare i miei oggetti in ceramica e a cercare di venderli online attraverso etsy, mantenendo anche una pagina facebook e il blog. Devo dire che nonostante tutte le ore che impiego non ho risultati soddisfacenti, dunque qualcosa sto sbagliando di sicuro, il problema è che non so cosa.
    grazie mille
    Arianna
    Bottega Krua

    • Ciao Arianna.

      Purtroppo il mondo del web non è così semplice come tutti dicono. Un anno non basta per trovare la propria strategia e costruirsi un pubblico adeguato.

      I miei consigli valgono per ogni genere di attività, ma vanno riadattati a seconda dei propri obiettivi e del proprio mercato.

      Le tue considerazioni potranno essere di ispirazione per un post futuro.

      Ti consiglio di fare click su Dario Vignali Academy e leggere i post sotto la sezione “Hai un’azienda? Leggi gli articoli dedicati”. Forse troverai qualche altra fonte di ispirazioni.

      Quello che posso dirti è di impegnarti al massimo e pubblicare i tuoi post in tanti gruppi di Google Plus per farti trovare. Prova a raccontare anche come costruisci i tuoi prodotti: le strategie di content marketing funzionano.

      Più avanti vedrò di pubblicare un post dedicato al tuo caso.

      Un abbraccio,

      Dario.

  • Bravo Dario, hai sempre dei grandi suggerimenti da offfrire

  • Bellissimo post, mi sono scritta sul “blocco note delle idee” tutto quello che mi serve! Grazie

    • Ciao Manuela! Ben felice che tu l’abbia fatto. Mi piace rendermi utile e spero di rivederti presto qui sul blog :-)

  • crazycruises

    Post strepitoso e farcito di idee che sicuramente seguirò sul nuovo sito! Ancora i miei complimenti :)

    • Ehi ehi ehi!! Grazi davvero di cuore ;-) Spero di riuscire a mantenermi utile anche in futuro :-)

  • Ciao Dario, ottimo e (lunghissimo) post :-) Anche io ho iniziato ad utilizzare OptinMonster dopo aver visto su QuickSprout BounceExchange, che è decisamente troppo costoso!
    p.s Quanto ci metti mediamente a scrivere un post così lungo?? Un saluto!

    • Ciao Stefano! Questo ci ho messo un mese. Ma in un mese ci avrò lavorato 7 giorni. Alcune volte butto giù l’inizio del post ma poi non so continuarlo e mi viene il blocco dello scrittore. Quando l’ispirazione torna allora vado a razzo :-)

      Un abbraccio!

  • francesca

    ma le strategie non erano 7? L’articolo è davvero utile, però, se posso, l’ho trovato un po’ incasinato. Comunque grazie per tutti i suggerimenti.

    • Ciao Francesca, errore mio che inizialmente pensavo di scriverne sette e invece ho fatto stare tutte in quattro. Mi spiace tu l’abbia trovato incasinato.

      Purtroppo e per fortuna ho un modo di scrivere estremamente spontaneo: mi viene l’ispirazione e metto per iscritto tutto quanto, di getto.

      Mi auguro tu sia riuscita a trovare ugualmente qualche suggerimento che possa esserti utile ;-)

  • Veramente avvincente. Grazie!

    • Grazie a te Gianmaria!! Un abbraccio, spero di rivederti qua sul blog!

  • Edoardo

    Bellissimo e molto interessante questo post, ammetto alcune parti le ho dovute rileggere perché tante sono le informazioni trasmesse, grazie :-)

    L’unica cosa che vorrei capire meglio è come sia stato possibile aumentare il Domain Authority in così poco tempo, solo per i link di Skande e Alverde???

    • Ciao Edo! Guarda, non lo so bene nemmeno io. Sono certo che è stato grazie ai guest post: skande e alverde avevano una domain authority estremamente superiore alla mia ed evidentemente la cosa ha giovato a mio favore in maniera grandiosa :-)

      • Edoardo

        Ti ringrazio della risposta :-)

  • Sei una continua fonte di sorpresa, lo ammetto.
    Divoro ogni tuo post: mi piace come scrivi e cosa scrivi, non ti risparmi mai.
    Ottimi consigli, preziosissimi e di cuore: grazie.

    • Grazie a te Alessia! Spero di continuare ad esserti utile nel tempo!!

      Un super abbraccio!

  • Luisa Raviola

    Super! per me sono come pepite d’oro, grazie per la condivisione! :D

  • Ciao Dario,
    ormai dirti che l’articolo è ottimo, veramente completo, preciso e denso di valore è inutile, è cosa scontata ;-)
    Riguardo optinmonster non ho capito una cosa, sono 50$ al mese, anno oppure una tantum per l’acquisto del plugin?

    Un saluto,
    Luca.

    • Ciao Luca!! Super grazie!! Una tantum. Paghi e ce l’hai :-)


      Inviato da Mailbox

  • Calfra Italy

    Grazie Dario, Ci posti dei link per capire meglio come passare dalla fase ci provo alla fase ok lo faccio dal punto di vista fiscale. Ok una newaletters non e pubblicità ma se inizi a vendere pubblicità traffico etc…

  • Francesco

    L’email marketing è il cuore di un business online, in particolar modo un sistema basato su più fonti di traffico dirette sulle optin page che sviluppano iscritti fidelizzati in automatico con una seria predefinita di follow up.La mia attività di vendita servizi online per operatori del benessere (ebook, videocorsi, servizi pubblicitari ) è fondata al 90 % sulla lead generation. Da circa 1 anno vendo in maniera ricorrente a clienti acquisiti e potenziali acquirenti e posso dirti che con 1800 iscritti ( 300 clienti ricorrenti e 1500 potenziali acquirenti) genero almeno 1500 € per ogni lancio di nuovo ebook e circa 2600 € per ogni nuovo videocorso. Senza l’email marketing non potrei mai raggiungere tali risultati anche perchè il sistema del TRAFFICO DAL BLOG O DA FACEBOOK ADS, VERSO UNA SALESPAGE, converte a freddo circa il 0,5 %. Tutto deve essere orientato a creare mailing list corpose e di qualità, fidelizzando lettori e promuovendo prosotti validi. Ottimo articolo, ti seguo da molto tempo e sei un esempio da seguire per i contenuti che scrivi :)

  • Martin_fly

    Ma che effetti ha sulla SEO optinmonster visto che Google vedrà 2 pag diverse nella stessa url?

    • Ma la pagina è sempre la stessa Martin:-) e’ solo il codice del box dell’optin form che viene cambiato di volta in volta. L’impatto è meno che zero

      Inviato da Mailbox

  • Nico Terrile

    ciao Dario un bellissimo post complimenti!come al solito.
    Volevo chiederti , vorrei iniziare a fare un po’ di pratica e provare a creare una landing page o sales page…come posso costruirle in modo gratuito? conosci mica qualche sito valido dove è possibile farlo? grazie :)

  • Marco

    Articolo davvero ricco e stimolante. Bravo!

  • Sharaka

    Questo post è più che utile, spero solo di riuscire a seguire i tuoi consigli nel mio piccolo spazio appena nato!

    Grazie infinite per tutto l’impegno con cui scrivi i tuoi articoli :)

  • Marco Liberalon

    Ottima analisi e ottimi spunti per migliorare! Bravo Dario

  • Dario, come sempre i tuoi articoli sono letteralmente “oro colato”!!!
    Ovviamente avevo già letto questo post appena l’hai pubblicato ma ho sfruttato questo pomeriggio per rileggerlo di nuovo (in realtà, sarà la terza/quarta volta).

    Mi sembra davvero il minimo ringraziarti per i contenuti di altissima qualità che condividi sempre sul tuo blog.
    Per un non “addetto ai lavori” come me, rappresenti una fonte di crescita continua e, all’interno dei tuoi articoli, c’è sempre tanta sostanza da poter mettere in pratica… è davvero un piacere leggerti!!! ;-)

    p.s. dopo OptimizePress, è il momento di provare OptinMonster!
    p.p.s. sei sempre in credito con me di un caffè a Milano, quando passi “batti un colpo”! ;-)

  • Laura Calabrese

    Okay, è ufficiale: adoro il tuo modo di scrivere e sono diventata una tua lettrice accanita! Ormai ho letto quasi ogni tuo post e mi dai sempre informazioni utilissime! Grazie!

  • Guest

    L’elemento secondo me più rilevante è che Andrea è uno dei migliori blogger italiani, ma nel campo della crescita personale ci sono player decisamente più grossi e conosciuti di lui, gente come Roberto Re o società come Mindvalley.

    Per questo faccio 2 considerazioni:
    1- Andrea puó crescere ancora di più;
    2- Non devi essere il numero 1 mondiale e nemmeno italiano per ottenere dei risultati di valore. Intanto comicia col darti una possibilità

  • L’elemento secondo me più rilevante è che Andrea è uno dei migliori blogger italiani, ma nel campo della crescita personale ci sono player decisamente più grossi e conosciuti di lui, gente come Roberto Re o società come Mindvalley.

    Per questo faccio 2 considerazioni:
    1- Andrea puó crescere ancora di più;
    2- Non devi essere il numero 1 mondiale e nemmeno italiano per ottenere dei risultati di valore. Intanto comicia col darti una possibilità

  • Articolo davvero ben fatto! Tu hai ottenuto un like, un’iscrizione alla newsletter, e (forse) un follower, io ho ottenuto ottime informazioni che non conoscevo, e alcune conferme. Uno scambio equo :)

    A presto e grazie ancora!

  • Filo Pera

    3. Quarta strategia: A/B test e split testing su ogni cosa possibie ed immaginabile

    Possibile non possibie.

    Felice di esserti stato di aiuto per una volta anche io :-)

  • Davide Milani

    direi un bel riassunto di molte delle possibilità offerta dal web!!! Complimenti!!! Curiosità! Che plugin usi per inserire questi commenti?

    • Ciao Davide! Grazie mille!

      Utilizzo disqus.com :-)


      Sent from Mailbox

  • Ho trovato sintetizzati in un post tutto quanto ho “annusato” a destra e a manca in molti mesi…averti trovato prima! Ringrazio la persona che stamattina mi ha parlato di te (il passaparola alle volte funziona ancora :-) )

  • Milva Sadek

    Non avevo ancora dato molta importanza alle newsletter, ma mi hai convinta!

  • Cris

    Articolo davvero interessante! Grazie mille!
    Ho un solo dubbio a cui nel post non trovo risposta: perché l’info-prodotto associato a newsletter di magazine ed e-commerce ha rendimenti bassissimi rispetto ad un blog? a chi ha un magazine sconsigli tale strategia?

  • Ciao Dario, complimenti per il lavoro svolto nella stesura di questo articolo ricco di informazioni. Praticamente sto ormai lavorando sui miei siti secondo le tue direttive. Vorrei chiederti la tua opinione a proposito di optinmonster. Ho già capito che lo consideri il migliore, ma nei tools consigli optinskin. Probabilmente lo devi aggiornare. Sono in procinto di acquistare la versione full da 199 ( ormai ho già acquistato easy slide in, ninja popup , optinlock, e altri ) . Saresti in grado di dirmi se con optinmonster avrei ancora qualcosa in più, oppure ho già tutto quello che serve con gli altri?

  • Dico solo una cosa. TANTA STIMA. ciao Dario :)

  • La Newsletter dipende dal target di utenti e non dal numero, poi dal costo del singolo prodotto/servizio!

    Esempio, io vendo consulenze da XXX euro, con 1000 email mi sono arrivate 10 richieste di cui 7 le ho scartate e gli altri 2 si sono persi. Ho fatto 1% di conversione usando le Email…

    Invece, chi arriva dalla ricerca su Google ha un problema da risolvere, ti ha cercato, ha compilato un form di contatto e nel mio caso il 30% delle richieste si sono trasformati in lavoro, anche continuato… quindi dipende cosa vendi!

    La mia domanda è Getresponse e Optimizmonster pagano cosi tanto per farti scrivere questo mega articolo? :-)

    • No Carmelo, semplicemente questa è la mia visione delle cose. Io non lavoro vendendo consulenze, qui racconto cosa ha funzionato per me :-) e per me quello che conta è fidelizzare lettori! Dariovignali.net è più b2c che b2b come target

      Inviato da Mailbox

      • Domanda provocatoria… ottima guida in definitiva! io però con le Email ho concluso poco, quindi dipende. Sto’ pensando di farmi realizzare questo pop-up chiedo a un mio amico programmatore, poi me lo vendi?

        • Certo, se riuscite a emulare bounce exchange riusciamo a venderlo tranquillamente ;-)

          Inviato da Mailbox

          • credo di SI si basa sui movimenti del mouse… però chi non usa il mouse?

          • Per mobile infatti non c’è tecnologia exit intent infatti :-)


            Inviato da Mailbox

          • appunto… amenoche non sia integrata in un app!

          • sarebbe meglio se… alla chiusura del browser un div resta resta sul desktop con un box per inserire un email!

  • luca

    Diciamo che il titolo è ingannevole. Non spieghi come generare 16,000 euro in una settimana. Spieghi solo come monetizzare i contatti che un blog ha già. Il guadagno dunque si riferisce al lavoro di mesi e mesi, non di una settimana.

  • LordMax _

    Mi hai fatto venire voglia di riaprire il mio blog. ^__^
    Penso mi metterò a studiare un piano editoriale.

  • Margherita Cuneo

    Ciao Dario. Ti seguo da pochissimo ed apprezzo molto i tuoi articoli davvero esaustivi e dettagliati. A volte un po’ tanto dettagliati, soprattutto per neofiti come me che sono ancora in fase progettuale: che ne diresti di mettere alla fine dei post una specie di specchietto/schemino riassuntivo? Andrea giuliodori ha usato una strategia simile nel suo “APP autostima passo passo” concludendo ogni capitolo con un disegnino esplicativo molto simpatico. A presto e grazie

  • Guest

    Davvero articolo molto interessante Dario. Ti seguo da poco e già non riesco più a staccarmi un attimo dal tuo sito per seguire i consigli che scrivi ogni giorno su temi che interessano molto me ed il mio nuovo sito web.

  • Roberto Coscia

    Davvero articolo molto interessante Dario. Ti seguo da poco e già non riesco più a staccarmi un attimo dal tuo sito per seguire i consigli che scrivi ogni giorno su temi che interessano molto me ed il mio nuovo sito web. Un abbraccio

  • Chiara

    Ciao Dario, complimenti ancora scrivi veramente bene. Vorrei creare una Landing page e una newsletter e mi sono chiesta se quindi consigli di utilizzare Getresponse, Optimizepress o entrambi? Inoltre volevo sapere se devo integrali al mio sito attraverso la sezione Plugin (non so se va bene GetResponse Forms by MailMunch come plugin). Fammi sapere, saluti cordiali. Chiara
    http://www.agenziaimmobiliarefini.com

    • Entrambi. Sono cose differenti. Optimizepress serve per creare landing page e getresponse serve per amministrate la newsletter, “salvare le mail degli iscritti” e mandare le campagne di newsletter. ;-)

      Il giorno dom 22 mar 2015 alle ore 15:26 Disqus ha scritto:

  • Che dire? Un GENIO… Davvero un ottimo Articolo di grande ispirazione…

    • Grazie di cuore Misterzu :D

      2015-03-30 12:38 GMT+02:00 Disqus :

  • Alessandro

    Ciao Dario, ho una domanda: non utilizzi più l’exit intent oppure sono io che per qualche motivo non la vedo? :|

    • Ciao Ale,

      Sei tu che non lo vedi perché hai le cache che avvisano il mio blog che sei sei un lettore abituale e non serve fartelo vedere :-)
      Il giorno mer 8 apr 2015 alle 15:26 Disqus ha scritto:

  • Architetto Giuseppe Barra

    Mi piacciono molto questi post formato ” manuale di istruzioni ” scritti cosi bene e di facile comprensione.

  • Sara

    Dario sei un grande! Ho iniziato a seguirti da pochissimissimo… da un due orette praticamente :) Mi sono bastate per capire che sei molto bravo nello scrivere e nel far comprendere con semplicità gli argomenti che spieghi nel tuo blog. Non so se si può dire, ma oggi mi hai salvato il c… ehehehehe :) e regalato un po’ di tempo libero, che senza il tuo blog avrei mal speso a sbaccellarmi in rete e dall’oculista!
    Hai conquistato una follower da… Adesso! ;)
    Bravo, continua così!

  • Rosario Guerra

    Ciao Dario….quanto ho letto finora è interessantissimo….sono affascinato dalle enormi potenzialità…e sembra incredibile che si possa accedere così facilmente a possibili guadagni..ad ogni modo, ribadisco il mio interesse e vorrei, se possibile, approfondire l’argomento.. ho letto che è possibile contattarti su Skype…se si? posso avere il tuo contatto….

  • Giusy Cunsolo

    Ho letto il tuo articolo sul Efficacemente. Mi ha ispirata talmente tanto che sto buttando giù le basi per un progetto. Ottimo articolo, davvero molto utile. Grazie!

    • In bocca al lupo Giusy!!!!

      Il giorno ven 8 mag 2015 alle ore 13:25 Disqus ha scritto:

  • Milena

    Sicuramente molto interessante, soprattutto per i suggerimenti pratici sui programmi da utilizzare per “partire con la tua prima newsletter” e sapere qualcosa di più di elementi quali gli optinbox e i guest post. Un’unica osservazione, sicuramente irrilevante in un contesto come quello di un blog tanto seguito e composto da articoli molto lunghi come il tuo: ho notato diverse sviste ortografiche, come “a avuto un triplice risultato” nel capitolo “2) Seconda strategia: offrire valore agli utenti in cambio della loro iscrizione alla newsletter” o “un’altro trucchetto” e “un’unico obiettivo” in “3) Terza strategia: creare una landing page, linkarla nei propri guest posts e “rubare” il traffico altrui”… Ripeto, sono semplici refusi che non incidono minimamente sul contenuto davvero utile dell’articolo, ma per deformazione professionale (correttrice di bozze e MOLTO amante della lingua italiana e delle sue regole) non potevo non suggerirti di correggere qualora tu possa farlo =) Tolto questo era la prima volta che “ti leggevo” e continuerò certamente a seguirti! GRAZIE =)

  • Ciao Dario,
    sono per caso (o non per caso) arrivata a te e al tuo sito proprio ieri ed immediatamente hai catturato la mia attenzione per la semplicità dei tuoi contenuti e per la grande generosità nel dispensare i tuoi consigli.
    Ho già acquistato il tuo e book “Come si diventa fashion blogger” e salvato tra i preferiti le tue pagine”.
    Ho 53 anni e ho deciso di aprire un blog per le donne della mia generazione, nel quali inserire contenuti riguardanti esperienze vissute, passioni, stile di vita… Sono proprio agli arbori, ma il mio obiettivo è chiaro.
    Grazie anche per avermi confermato che dietro all’apertura di un blog c’è tanto lavoro e studio da fare. Per fortuna amo leggere e studiare da sempre e la mia curiosità mi facilita le cose.
    Mi hai veramente iniettato tanta energia.
    Ti ringrazio già per tutto questo.
    Un grandioso saluto

  • Federico Bottos

    Sto con calma pensando di cambiare dunque le strategie che ho adottato fino ad’ora :)
    Mi hai aperto un mondo… alla fine molte cose già le sappiamo, ma avere una persona che ce le ricorda ci fa muovere le chiappe :D!

    L’unica cosa è che all’interno del sito trovo verameeeeeeente tanto aggressivo il modo di chiedere i mi piace e l’iscrizione alla newsletter…. ma se dici che funziona, tentar non nuoce!

    Grazie :D

  • Ciao Dario, grazie mille per questa guida. L’ho scoperta oggi per caso, mi hai aperto gli occhi. Stavo pensando di aggiungere la newsletter al mio blog, ora non ho più dubbi!!! :D

  • Alessio Nullo

    Ciao Dario, ti seguo da molto tempo emi hai aiutato veramente tanto a mettere in piedi il mio blog. Ho seguito il tuo consiglio, ho utilizzato getresponse ma non riesco a far apparire il form d’ iscrizione al centro della mia home page… come posso risolvere? Grazie

  • Cristina Barcellona

    Sono colpita dall’impegno che metti nel scrivere i tuoi post. Sono utilissimi, ricchi di argomenti e soprattutto ti danno TUTTO QUEL CHE STAVI CERCANDO. Io ad esempio è da una mattinata che sto cercando modi per far crescere il mio blog: ho girati siti e arrivavo alla fine di ogni post pensando:”Ok va bene…ma non mi hai aiutato in ciò che cercavo hai soltanto cercato di farmi iscrivere alla tua newsletter”. E poi sono arrivata qui e credo di aver trovato l’unico sito in cui l’ ALTO VALORE DEI CONTENUTI ispira grandissima fiducia nell’iscriversi alla tua newsletter e cominciare a seguirti. Grazie mille per l’aiuto che mi hai dato:D Ti consiglierò sicuramente ad altri miei amici che fanno blogging.

  • Mattia

    Ciao Dario.. gran bell’articolo Grazie :) volevo una informazione riguardante la newsletter perche ho da poco aperto un blog e sono alle prime armi. Ho attivato la newsletter con un plugin già preinstallato sul mio sito wordpress e da subito ho iniziato a ricevere iscrizioni però ho un dubbio. Agli iscritti quando pubblico nuove ricette sul mio Blog arrivano le e-mail con tutto il testo della ricetta e volevo sapere se è una cosa che mi va a sfavore nel senso: se leggono la ricetta tramite email non cliccano sul mio sito e quindi non vanno a visitare il mio sito per la ricetta perche la leggono praticamente gia nella mail. A me invece servirebbe traffico sul sito per svariati motivi. Dico bene o sbaglio qualcosa? Grazie mille Dario ;)

  • Francesca Manfredi

    Ciao Dario, complimenti per il post. C’è però una cosa che non mi è chiara e che nè tu nè Andrea Giuliodori avete affrontato nel l’email marketing. Ad ogni nostro click, voi guadagnate qualcosa, con un link che genera “denaro”. A volte anche semplici parole nelle vostre email sono linkate ad articoli dei blog etc.
    Questo aspetto è molto interessante, e mi piacerebbe conoscere come possa essere possibile realizzarlo. Esiste un plug-in o servizio in merito?
    Complimenti ancora per tutto.
    Grazie
    Francesca

  • Maurizio Crocco

    ottime indicazioni pratiche. Grazie Dario. Una considerazione/domanda sulle effettive possibilità di guadagno che viene prima delle giuste tecniche e procedure da seguire: se io vendo informazioni su come fare soldi sul web e uso le giuste strategie di vendita avrò successo perchè chi spende si sente di fare un investimento più che sostenere una spesa; un investimento di 1 per guadagnare 1000, ma se vendo altri contenuti e servizi, per quanto qualificati e originali possano essere, se e quanto mai potrò guadagnare? Insomma forse la prima regola è chiedere soldi per qualcosa che promette di farti fare tanti soldi?

  • Margherita Cuneo

    Ciao Dario, purtroppo Optinmonster non offre il popup per la exit intent nel pacchetto base, e nemmeno in quello intermedio, ma solo nella versione pro da 199$. Per chi come me comincia con un sito da zero, non è il massimo investire da subito cifre così alte, preferirei passare alla versione pro in un secondo momento. Questa funzione del popup invece è presente nella versione basic di Pippity: l’hai provato? Cosa ne pensi?

  • SHIFTS

    Ci stai aiutando a crescere molto velocemente. Bravo Dario!

  • Bruno Borsi

    Heila Dario ti leggo sempre con molto piacere ti ho inviato una email avrei bisogno di una piccola consulenza (ho già acquistato tutto mi manca affilobook :-))

  • Aries

    Una domanda per vedere se ho capito: ma i link che tu metti negli articoli (es. getresponse, OptinMonster etc.) sono esempi di landing page? come si creano accordi del genere? grazie

  • Alessandro Ambrosio

    Ciao Dario! Grazie mille dell’articolo, è piuttosto illuminante!

    Sto provando ad impostare una newsletter con Mailchimp ma, nonostante abbia abolito tutte le immagini, i link, abbia personalizzato ogni mail con il campo “nome destinatario” e utilizzi il format solo testo, continuo a vedere la mail finire nella tab Promozioni. Ho anche provato a spostare la mail in Principale e a rispondere al mittente, ma la mail successiva finisce nuovamente nelle Promozioni!

    Dove sbaglio?

    Grazie mille e buon lavoro =)

  • Marielena Pedroza

    mi piace come sei molto chiaro. sono straniera ed anche se certe parole non riuscivo a capire bene sei stato molto chiaro. e davvero inetersante
    questo blog! bravo dario

  • vittoria

    Ciao Dario,forse ti pongo una domanda stupida,per una principiante come me,come faccio a collegare il blog con una newsletter? O forse nn ho capito molto :D

  • webpaul

    è veramente obbligatorio inserire un indirizzo postale fisico in calce ad ogni comunicazione email? Ad esempio Mailchimp lo ritiene obbligatorio. Ma se non si vuol diffondere il proprio indirizzo di casa e non si ha un ufficio? Vale la pena di usare una Casella Postale? Grazie mille e Buona Pasqua!

  • Andrea Lanconelli

    bell articolo

  • MARCO ROSSI

    Come sempre un articolo ben scritto, ci sono un sacco di informazioni utili e pratiche! ;-)

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