Il segreto del successo è la creatività

In questo articolo voglio raccontarvi una storia. Voglio raccontarvi la storia degli uomini più famosi al mondo e il segreto del successo che hanno ottenuto nella loro vita. Se capirete appieno questo articolo sono sicuro che lo salverete nei preferiti.

Vi comunico che il primo segreto sta nell’essere in grado di leggere l’intero articolo.

Il segreto del successo l’abbiamo dimenticato crescendo.

il segreto del successo è la creativitàEravamo bassi e piccoli, buffi e carini, eravamo bambini. Ma sopratutto eravamo estremamente più saggi e felici di adesso.

Passavamo le nostre giornate a dipingere, a colorare, a fare la guerra, a far volare il cibo fin dentro la nostra bocca come se fosse un aereo: le storie e le occasioni di felicità erano ovunque.

Bastava poco per passare il tempo, ancora meno per divertirsi, ma la cosa straordinaria era la facilità con cui riuscivamo a stupirci per qualunque cosa.

Poi, qualcosa è cambiato.

Oggi siamo più stressati, meno felici, più nervosi, ma sopratutto meno creativi. Come mai è potuto accadere tutto questo?

Che sia stata la scoperta dell’amore? Il lavoro? La routine delle giornate? i drammi della vita?

Forse tutto quanto, forse niente di tutto questo.

Una cosa è certa: abbiamo smesso di stupirci.

Non ascoltiamo più il nostro respiro, tanto è automatico. Non osserviamo più l’intenso verde degli alberi, sono solo alberi. Non assaporiamo più i pasti,  ci limitiamo a mangiare di più. Non leggiamo più i libri, tanto ci sono i post dei blog. Non leggiamo più i post dei blog, tanto ci sono già i tweets e la micro-informazione a riassumere tutto.

Abbiamo smesso di vivere il presente e di ascoltare noi stessi, viviamo proiettati nell’ansia degli impegni futuri e non dedichiamo tempo a noi stessi.

E’ davvero un peccato.

Un peccato perché è proprio qui che sta il segreto del successo.

Le persone più famose al mondo l’hanno raggiunto tramite grandiose e semplici idee, e le idee grandiose nascono dalla semplice creatività.

Le idee sono attorno a noi, nel presente. Newton ha scoperto la forza di gravità con la caduta di una mela, probabilmente noi nemmeno ce ne accorgeremo della caduta della mela, sarebbe un evento troppo banale.

Il nostro problema è che riduciamo le cose semplici a banalità e alle banalità non prestiamo attenzione data la nostra scarsa attenzione al presente.

Come pensate di poter avere idee grandiose se avete perso la vostra creatività e la vostra capacità di stupirvi?

Il segreto del successo sta nella creatività e nell’innovazione

il segreto del successo è la creatività

Il mio attaccamento alla creatività è nato leggendo il libro di Tony Buzan “Mappe Mentali”. Tony spiega piuttosto bene come la creatività migliori generalmente tutte le nostre capacità mentali.

Spesso si tende ad attribuire alla parola “creatività” un significato piuttosto semplice, una sorta di attributo della persona capace di creare opere piacevoli alla vista e ingegnose nella forma.

Ma la creatività non è solamente questo, essa rappresenta un intera materia di studio e una capacità indispensabile per l’individuo.

Ricordate sempre:

I migliori business sono stati concepiti dalle migliori idee e le migliori idee sono frutto di una forte creatività.

Inoltre, solitamente il successo di un nuovo business va a pari passo con il suo grado di innovazione: è indispensabile che il business abbia un suo “perchè” che lo contraddistingua dai possibili concorrenti e che lo renda più competitivo.

Ma che cos’è l’innovazione?

Mi pace definire l’innovazione come risultato pratico e tangibile di un processo di immaginazione e creatività che ha come presupposto la passione e la volontà nel fare meglio.

Penso che ora vi appaia piuttosto stretta relazione che vi è tra creatività, innovazione e successo.

Ma c’è di più!

Come afferma Dan Pink nel suo intervento TED, stiamo andando incontro a un processo di automazione dove i compiti più tecnici, matematici e meccanici vengono sempre più attribuiti a computer e strumenti elettronici che sostituiscono l’uomo nella loro applicazione.

Sono invece sempre più ricercate le figure professionali capaci di coprire quelle posizioni lavorative dove viene richiesto l’uso della creatività: è indubbio che nei processi decisionali e di immaginazione legati a posizioni di management, marketing, ecc.. le macchine non possano ancora sotituire il ruolo dell’individuo umano.

Abbiamo due emisferi, usiamoli.

il segreto del successo è la creativitàNella nostra mente vi sono due emisferi: quello sinistro, dedicato alla logica e il ragionamento e quello destro, dedicato alla creatività e alla immaginazione.

Le menti più incredibili della storia riuscivano a far lavorare sinergicamente entrambi gli emisferi, ottenendo idee straordinarie dal punto di vista creativo e allo stesso tempo perfette dal punto di vista tecnico.

Oggi giorno il 70% degli individui predilige involontariamente l’utilizzo dell’emisfero destro.

Il segreto del successo è la creatività

Scopriamo assieme quale dei tuoi emisferi usi maggiormente: guarda la seguente gif della ballerina che gira qui a lato.

 Ora, la domanda vi potrà sembrare un po’ strana, ma in che senso gira la ballerina?

Se la vedete girare in senso orario vorrà dire che a differenza del 70% degli individui appartenete alla categoria dei creativi, se invece gira in senso antiorario siete persone legate al lato tecnico della vita.

Inoltre, se vi concentrate vi riuscirà probabilmente anche di “invertire” mentalmente il senso in cui gira la figura nell’immagine, anche se di solito la maggioranza delle persone tende a vedere la ballerina che gira in senso antiorario, a primo impatto. [CREDITS].

Vi invito a lasciare la vostra risposta nei commenti per fare un sondaggio divertente sulla tipologia di pubblico che legge questo blog ;-)

La creatività come fonte di benessere e determinazione.

il segreto del successo è la creativitàLa creatività è anche fonte di benessere fisico e mentale: avete mai provato a concentrarvi nel fare qualcosa che richieda l’utilizzo della vostra immaginazione o della vostra manualità? Sicuramente avrete notato il senso di pace che si prova nel mentre di queste attività.

Ho già parlato dei benefici che ho ottenuto nel mio approcio alla meditazione tradizionale, però concentrarsi in modo creativo su qualcosa può essere una forma di meditazione  alternativa, in quanto si libera la mente dai diversi pensieri della giornata per posare la propria attenzione su un’unica attività stimolante.

Ricordate sempre:

Nel fare, non nel possedere, si trova la felicità!

Del resto, quando desideriamo una cosa, il 90% delle emozioni le proviamo nel percorso per il suo raggiungimento e, una volta ottenuta, la categorizziamo come “banale”, dimenticandocene in breve.

Alcuni casi di successo aziendale.

il segreto del successo è la creatività

 

Dietro ogni storia di successo e ricchezza c’è un creativo che produce idee grandiose e un abile venditore  che le piazza sul mercato.

Nessuno ha una tale conoscenza da poter condurre un business di successo senza avvalersi di menti straordinarie, ricordatelo.

Quindi, se siete consapevoli di appartenere ad una delle due categorie, sappiate che per mettere su un business di successo dovrete trovare il vostro compagno di avventura che vi completi.

Voglio proporvi alcuni casi di successo di aziende che hanno introdotto la creatività tra i propri principi di funzionamento.

Google

I dipendenti di Google sono liberi di dedicare il 20% del loro tempo stipendiato per lavorare a un progetto frutto della loro stessa creatività.
Pensate che il 70% delle idee più grandiose di cui usufruiamo ogni giorno, tra cui gli stessi Gmail e Calendar, sono state ideate dai dipendenti nei loro liberi momenti di creatività.

Il metodo Rowe

Secondo il metodo Rowe, riconosciuto in tutto il mondo e adottato in diverse multinazionali, l’azienda affida al dipendente un progetto da portare a termine, si concorda un periodo di tempo massimo per concluderlo, dopodiché sarà lo stesso dipendente a decidere quanto,dove e sopratutto come lavorare secondo la propria creatività.

Il successo di Apple

Secondo la teoria del Golden Circle di Simon Sinek, il successo di Apple sarebbe da attribuirsi alla sua capacità di non vendere prodotti ma di vendere idee.

Secondo la teoria di Simon la gente non compra ciò che vendiamo ma ciò che siamo e il motivo per cui lo facciamo.

Un esempio di campagna pubblicitaria di un normale computer potrebbe essere:

Compra asus XCORE, è ben progettato, semplice e bellissimo. Insomma, il computer che ti cambirà la vita!

Ed ecco la campagna Apple:

Tutto ciò che facciamo è credere nelle sfide dello status quo e nel pensiero diverso.
Ogni giorno sfidiamo lo status quo facendo computer semplici e ben progettati
E’ per questo che facciamo tecnologie straordinarie!

Appare piuttosto evidente come la campagna Apple venda come prima di tutto la propria ideologia e il proprio modo di pensare.

Struttura della campagna Apple:

PERCHE’ –> COME –> COSA

  • Perchè: chi siamo, cosa facciamo e quali sono le motivazioni che ci spingono a farlo.
  • Come: come lo facciamo
  • Cosa: cosa produciamo. (solo a questo punto si vende il prodotto)

Penso che appaia piuttosto evidente come Apple faccia uso della creatività per vendere i propri prodotti. Se lo avesse fatto invece in modo tecnico probabilmente oggi, negli apple store, leggeremmo “Compra il nuovo macbook con 250gb HD e 4gb ram ddr3” piuttosto che “e ora cambia tutto, di nuovo”.

Grazie Dario, ma adesso?

Adesso penso che potremmo concludere qua questo primo monologo sulla creatività e sui segreti del successo dei grandi business, a cui sicuramente ne seguiranno altri.

Quello che posso consigliarvi di fare è rimettervi a studiare, ma con il pennello in mano ;-)

Scherzi a parte, sviluppare la creatività è possibile: vi sono libri al riguardo e potete iniziare anche subito riscoprendo passioni per attività ormai dimenticate come il disegno, la pittura, la lettura, la cucina o la fotografia nei parchi.

Se avete un’azienda chiedetevi se la creatività sia all’ordine del giorno all’interno del vostro business. Magari provate a informarvi su altre aziende che hanno potuto godere degli effetti della creatività oltre a quelle da me citate.

La creatività può essere integrata al vostro lavoro o alla vita di tutti i giorni attraverso le mappe mentali, che sono uno strumento potentissimo se ancora non le conoscete.

Le mappe mentali,che non vanno confuse con le mappe concettuali, permettono l’utilizzo sinergico di entrambi gli emisferi applicato al vostro lavoro.
Per conoscerle meglio vi invito alla lettura di “Mappe Mentali” di Tony Buzan, nonché l’inventore di questo prezioso strumento.

Il libro è molto semplice da leggere e include diversi esempi ed esercizi pratici.

Buona creatività a tutti.

 

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

Scopri i nostri segreti, le nostre strategie e le nostre tecniche per lanciare il tuo business online. Siamo in più di 19.000 membri ed è 100% gratuito! Fai click qui per iscriviti!

  • Alessandro

    Sono preoccupatooooo!
    Non riesco a vedere la ballerina che ruota in senso antiorario.
    Allora ..delle due l’una:
    1. La storia della ballerina è una bufala

    2. Devo andare dal dottore!

    Mi arrabbiavo spesso con un amico che mi diceva : “Alessandro hai i piedi saldamente ancorati al cielo”
    Mi ribello ancora a chi me lo dic
    Faccio uno sforzo quotidiano di realismo, tentando continuamente di battere il tempo delle cose da “eseguire”…con un successo modesto!
    ;)
    Forse mi devo rassegnare!!

    Bravo Dario…bel post
    Grazie
    Alessandro

    • Anche io sono un “creativo”. Però concentrandomi sulle gambe della danzatrice e provando a incrociare gli occhi riesco a invertire il senso ;-)

      Grazie Alessandro, i tuoi sono i commenti che danno ai blogger la soddisfazione e la voglia di continuare la loro carriera divulgativa!

  • Luca T.

    Articolo decisamente interessante.
    Io ho una formazione tecnica, ma la creatività, quando richiesta o quando serve, non manca.
    Sarà per questo che riesco a vedere la ballerina che ruota in entrambe i sensi? A colpo d’occhio la vedo girare in senso orario. Forse sto lottando con la mia formazione!
    Grazie
    Luca

    • Io il tuo opposto, sono tendenzialmente creativo ma certo di mantenere in carreggiata la mia razionalità e il mio senso pratico delle cose.

      Effettivamente la ballerina gira anche in senso antiorario se mi impegno. La cosa incredibile è che invece di farle cambiare rotazione incrociando lo sguardo ci riesco anche semplicemente mettendomi a fare operazioni matematiche!

      Grazie a te Luca!

  • io la ballerina l’ho vista in senso orario….e dopo un pò la vedevo volteggiare in entrambi i sensi..figo!!! sono procreatività a 360 gradi…………semplifica la vita..soprattutto la quotidianità che irrompe!!!bell’articolo..la vita è creatività!!

    • La vita è come una tela e noi ne siamo gli artisti. Quindi si, la vita è creatività! Ciao Melly e grazie ;-)

    • Raffo

      Perché aspettare che la ballerina inizi a roteare nel senso opposto quando capita? Possiamo decidere noi in che direzione farla roteare: prova ad immaginare a un cavallo alato che vola su un arcobaleno e la vedrai roteare in senso orario, subito dopo inizia a fare due conti matematici in testa e la vedrai roteare in senso antiorario! :D

  • giulia

    Complimenti post interessante davvero! Io l’ho vista in senso orario! ;)

    • Grazie giulia per aver condiviso con noi la tua esperienza personale ;-)

  • enrica

    anche io ho visto la ballerina girare in senso orario… quando l’ho riosservata, a seguito di quanto da te scritto, l’ho vista girare nell’altro senso e poi ancora.. potevo cambiare il senso continuamente.. molto molto interessante!

    • Ciao Enrica,

      la prima volta che ebbi l’occasione di provare a mia volta “l’esperimento” della ballerina ne rimasi letteralmente stupito anche io ;-)

  • Dario al di la di come ho visto la ballerina. È un’impressione mia o c’è una contraddizione nell’articolo?

    “Nella nostra mente vi sono due emisferi: quello sinistro, dedicato alla logica e il ragionamento e quello destro, dedicato alla creatività e alla immaginazione.”

    “Oggi giorno il 70% degli individui predilige involontariamente l’utilizzo dell’emisfero destro.”
    Per quello che c’è scritto sopra quello della creatività e dell’immaginazione.

    Però poi si dice implicitamente che il 70% degli individui fa parte della categoria della logica e del ragionamento.
    “Se la vedete girare in senso orario vorrà dire che a
    differenza del 70% degli individui appartenete alla categoria dei
    creativi, se invece gira in senso antiorario siete persone legate al
    lato tecnico della vita.”

    Grazie per il tuo articolo

    Luca

    • Caro Luca,

      hai assolutamente ragione. Errore mio. Provvedo a sistemare, ti ringrazio!

  • Ciao Valerio,

    prova a concentrarti su operazioni matematiche e poi su pensieri creativi, nel frattempo concentrati sulla testa della ballerina non perdendo di vista le gambe. Con un po’ di esercizio dovresti riuscirci! ;-)

  • Nutmeg

    è stato stranissimo, prima ho visto la ballerina girare in senso orario e dopo 5 secondi ha cambiato giro!!! ho strabuzzato gli occhi e sono rimasta a bocca aperta :D

  • Senso orario

  • Articolo interessante, in realtà sono sui tuoi contenuti da qualche ora rapita dalla “leggerezza” che espliciti (intesa in senso lato ovviamente) e con cui la vita dovrebbe essere vista… purtroppo siamo sempre più imbottiti di stereotipi e limiti imposti che non ci appartengono affatto. Siamo come spugne, purtroppo assorbiamo tutto, nel bene e nel male, e i sovraccarichi sono all’ordine del giorno, perdere il filo di se stessi diventa fin troppo facile, una sorta di labirinto dell’oblio,intricatissimo.Sono approdata sul tuo blog credo, a questo punto ,non a caso; sto iniziando a vedere le cose sotto un altro punto vista (e tu hai incrementato esponenzialmente questa radicale voglia di cambiamento!) il MIO punto di vista e non quello imposto e non rispondente al mio personale obbiettivo di felicità.Credo comunque che, oltre ai consigli utili o meno, che si trovano in rete o nella vita offline, ci debba essere una scintilla personale che ci porta a voler cambiare ed il percorso è lungo e molto personale. La motivazione personale prima di tutto è il motore che fa focalizzare la propria personalità dimenticata ed i propri obbiettivi.
    A volte impari anche a riconoscere quanto tu sia LOGORROICO. Sorry :)
    PS. la mia ballerina mentale gira in senso orario !!! sarò una creativa ?
    Al prossimo post
    Eleonora

  • steffy

    orario….ma non riesco a vederla nell’altro senso…..mmmmmm

  • Angela Bertola

    No nulla…sono ormai strabica ma ballerina sempre creativamente gira….e devo dire che a me va bene così! ;)

  • Sara G.

    Io la vdeo girare solo insenso orario, non riesco proprio a vederla girare in senso antiorario, nemmeno se mi concentro e strizzo gli occhi. Eppure non mi sono mai definita una creativa :)

  • Anna

    Ciao Dario, ballerina in senso orario… penso che la mia parte creativa sia ‘infuocata’ e l’altra le sta dietro… ma mi diverto un sacco ad avere idee nuove e a realizzarle,quando riesco!

  • Fabio

    Ciao Dario, complimenti per il post e per il blog!

    Credo che da qualche parte ci sia un errore:

    Prima dici “Nella nostra mente vi sono due emisferi: quello sinistro, dedicato alla logica e il ragionamento e quello destro, dedicato alla creatività e alla immaginazione.”

    Poi dici: “Oggi giorno il 70% degli individui predilige involontariamente l’utilizzo dell’emisfero destro.”

    Poi ancora, riferito alla ballerina “Se la vedete girare in senso orario vorrà dire che a differenza del 70% degli individui appartenete alla categoria dei creativi, se invece gira in senso antiorario siete persone legate al lato tecnico della vita.”

    Forse intendevi dire che il 70% predilige l’utilizzo dell’emisfero sinistro, cioè della logica?

  • Serena Abadessa

    Oraio…Antiorario…Orario…Antiorario…basta distrarsi un attimo et voilà! ;)

  • Maria

    Io la vedo girare in senso orario!!!!!

  • Maria

    Ma anche con i conti matematici non cambia, é grave?????

  • LuiGi Tassone

    La ballerina ruotava in senso orario e per un istante mi è sembrato fosse il contrario, ma confermo che va verso destra ! :D

  • Stefano

    All’inizio girava in senso antiorario, poi ho letto altre righe e quando ho riguardato era diventato orario. E’ molto grave, dottore?

  • Arianna Fracchiolla

    la ballerina la vedo solo in senso orario :p

  • Elisa Durigon

    Nulla, guardo le gambe, faccio i conti, ….. ho ottenuto solo mal di testa, ma la ballerina la vedo solo girare orario.

  • Lorenzo Giustarini

    Inizialmente la ballerina girava in senso orario. Dopo circa 30 secondi che ci provavo sono riuscito a vederla nel verso contrario. Dopo altri 30 secondi dove mi era preso il panico nel non riuscire più a vedere il senso orario ho provato a pensare ad una delle mie invenzioni e come per magia siamo tornati al senso orario per poi vederli entrambi :D

  • Patty Libera

    Subito in senso orario, dopo qualche secondo antiorario.
    Post interessante :-)

  • Violetta Leotta

    La ballerina gira in senso orario, l ho fatta vedere anche a mia sorella, per lei gira decisamente in senso antiorario. Sono rimasta a fissarla per un pò ma non mi riesce proprio di vederla girare in senso antiorario

  • L’ho vista girare da subito in senso orario…per poi vederla girare anche in senso anti-orario!
    Post interessantissimo !

  • Mirella De Lucia

    Vista girare in senso orario!! Mi sono soffermata per vedere se girava anche all’incontrario, ma niente.

  • Daniele Molteni

    solo in senso orario, mio figlio vede anche l’antiorario.

  • Ylenia Sartori

    Riesco a vederla girare sia in senso orario che in senso antiorario. A seconda di quello che voglio.
    Bellissimo post.
    Grazie

  • Laura

    Io la vedo girare in senso orario… e non riesco proprio a “invertire” il movimento o.O

Share This