come avere successo nella vita

In questo post vedremo 11 LifeHacks per avere successo nella vita e nel business. Ti racconterò quelli che sono alcuni dei miei principi ferrei e vedremo le diverse strategie che applico per mantenermi allineato con i miei stessi obiettivi.
Sei pronto? Si comincia!

Eccomi.

Sono seduto ad un tavolo di legno nel bel mezzo delle montagne.

Temperatura esterna 17° e vento gelido.

Resisto. Solamente la bellezza del panorama riesce a distrarmi dal piacere di premere i tasti della tastiera del mio macbook.

Mi trovo al Villaggio Veronza, in Val di Fiemme, dove ho passato gran parte delle vacanze invernali della mia vita.

Ogni volta che torno nella mia casa di montagna succede qualcosa di magico…

Ritrovo me stesso.

Per quanto la vita mi possa cambiare, rimbalzare da una parte all’altra del mondo o trasformare in una persona più “matura”, quando torno qui ritrovo me stesso.

Ogni volta mi ritrovo esattamente dove mi ero lasciato.

Ritirarmi nella casa di montagna da solo – per lavorare – è sempre stato un ottimo pretesto per ripensare alla mia vita…

Sono passati poco più di due anni dall’apertura di questo blog.

Mi guardo indietro e rimango incredulo nel vedere il numero gigantesco di ricordi che si srotolano sulla mia time-line professionale.

Ventiquattro mesi per reinventare la mia vita, per diventare economicamente indipendente, per vedere il mondo, per avviare due società e continuare ad entusiasmarmi per ciò che faccio.

Non voglio essere troppo melodrammatico, lo sono già stato più che a sufficienza nel mio ultimo medium-post “Come sono diventato una persona libera” (se non l’hai già letto te lo consiglio).

Oggi vorrei annotare a me stesso quelle che sono state le strategie che hanno contribuito ai miei risultati.

Sono sicuro che torneranno utili pure a te.

Cominciamo.

Come avere successo nella vita: 11 strategie di LifeHacks da implementare nel tuo piano d’azione.

Strategia 1 – Noexcuses, It’s all about you.

come avere successo 17 strategieCi sono giorni che non hai voglia di lavorare, giorni in cui non hai le palle di incollare il culo alla sedia, giorni in cui ti senti stanco, stressato o demotivato.

Sono fatti tuoi, non importa a nessuno.

Dico davvero. Il percorso è tuo, te lo sei scelto tu.

Non puoi lamentarti sempre, ma sopratutto non puoi scaricare le tue ansie e le tue preoccupazioni sulle altre persone

Gli amici sono li per supportati e non per sopportarti, ricordalo sempre.

Vuoi una pausa? Prenditela e goditela appieno.

Sei stanco? Stringi i denti e dai il tutto per tutto.

Se vuoi raggiungere il successo devi fare tutto quello che gli altri non sono disposti a fare.

Se vuoi ottenere risultati straordinari devi agire in maniera non ordinaria.

Non hai scuse, punto.

Strategia 2: Non fidarti degli esperti di crescita personale, dei coach e di chi ha già successo.

avere successo sul webLa gran parte degli esperti di crescita personale ti sta mentendo.

Sembrano avere una vita perfetta loro… vero?

Non è così.

Siamo umani, siamo costruiti in modo tale da sbagliare, soffrire, e lottare con noi stessi.

Anche le persone di successo hanno una vita piena di errori, drammi e problemi di ogni sorta.

Anzi, la sai una cosa?

Forse la qualità della tua vita è superiore a gran parte di quelle dei tuoi “eroi” o miti personali.

I media sono estremamente bravi a mostrarci le persone di successo come figure mitologiche, dotate di super-poteri e virtù capaci di renderli perfetti.

Non è così.

Cazzo, molto spesso anche la mia vita è un inferno. 

La gente guarda le mie foto su Facebook o sul mio account Instagram e crede che io conduca una vita in vacanza.

Se la gente prestasse attenzione noterebbe che le foto vengono caricate a distanza di settimane l’una dall’altra.

Il resto del tempo lo passo nella mia bat-caverna, senza nemmeno percepire l’alternanza tra sole e pioggia, giorno e notte.

Qualche mese fa ho preso una bellissima casa in centro a Ferrara e la verità è che non ho ancora avuto il tempo di guardare bene come è fatta.

Puoi essere miliardario e possedere una barca vela di 22 metri, ma se ci passi sopra una settimana l’anno e quella settimana non fai altro che pensare ai tuoi problemi lavorativi, beh… non sarai mai una persona troppo felice.

Sai invece come potresti rendermi molto felice? Facendo click sul pulsante +1 qui sotto! :-)
A te non costa niente, per me è fonte di grande soddisfazione.

Strategia 3: il successo è relativo, definiscilo.

come guadagnare onlineTra amici si sparano tantissime stronzate.

Una sera Nicholas viene da me e mi dice:

Ascoltami Dario, avere successo nella vita è più semplice di quanto si creda. Basta desiderare di essere poveri e aver successo diviene estremamente facile.”

Ho sentito aneddoti Zen migliori, ma questo non importa.

Non hai mai cambiato la tua vita leggendo semplici aforismi, vero?

Il motivo è semplice: gli aforismi non ci appartengono. Sono frasi belle quanto fredde, abbandonate a se stesse come biglietti senza firma che solcano  gli oceani nelle loro bottiglie di vetro.

Una stronzata di un amico, per quanto stupida, può essere molto più efficace.

La frase di Nicholas mi ha fatto pensare ad una banalità di grandissima portata:

…tutti rincorrono questo maledetto successo senza nemmeno sapere cosa sia.

Compito per casa:
Prendi carta e penna e definisci quale sia il tuo successo o non lo otterrai mai.

Dico sul serio, è impossibile arrivare in un luogo se nemmeno sai quale sia il suo nome.

Le persone che non hanno ben chiaro quale sia il loro successo continueranno a cercarlo tutta la vita in un loop di infelicità eterna.

Per me il successo è:

  • potermi svegliare ogni mattina e decidere cosa fare della mia giornata
  • avere la stima delle persone e l’amore dei miei cari
  • essere libero di lavorare alle mie idee e non a quelle altrui
  • avere la possibilità di fare le cose che mi piace fare
  • costruire e realizzare cose che mi rendano fiero di me stesso
  • viaggiare e scoprire il mondo.

e il tuo successo, qual è?

Scrivilo nei commenti a questo articolo.

Strategia 4: siamo tutti dei Brand, crea il tuo.

come avere successo con un brandSe hai un’azienda hai un brand, se non hai un’azienda hai un personal brand.

Nel 2015 i brand sono ovunque.

I brand sono marche, i brand sono persone: non importa chi tu sia… inizia a coltivare il tuo brand.

Nelle imprese, per brand non si intende altro che la “marca” di un determinato prodotto/azienda.

Nel Marketing invece, quando si parla di brand, si tiene anche in considerazione il posizionamento delle marche nella mente dei consumatori.

Se pensi a RedBull, GoPro, Apple, Nike e Google sono sicuro che proverai emozioni diverse tra loro.

Queste emozioni sono il derivato del posizionamento di queste marche nella tua mente.

Ma il posizionamento esiste anche al di fuori del mondo aziendale: il figaccio o la super-figa del tuo paese, lo sfigato della classe, il cretino del gruppo sono tutti esempi di come il posizionamento funzioni… SEMPRE.

Siamo tutti brand, credimi.

Ti sei mai chiesto cosa comunica il tuo personal brand?

E’ venuto il momento di chiedertelo.

Un posizionamento confuso o errato può compromettere il tuo successo, il successo della tua azienda o la percezione che gli altri hanno di te.

Con dariovignali.net ho sempre cercato di ispirare le persone a sviluppare le proprie idee e a rincorrere le proprie ambizioni, esattamente come ho fatto io.

Ciò da cui mi son sempre tenuto alla larga invece è stato il pericolo di rendere dariovignali.net una semplice enciclopedia del web-marketing senz’anima.

Non ho mai voluto essere percepito come un Salvatore Aranzulla dell’Internet Marketing, il mio posizionamento è sempre stato molto differente.

Oggi il mio posizionamento è “Guadagnare con le proprie passioni, viaggiare il mondo, vivere alla grande” e, con il nuovo redesign del blog, è stampato in prima pagina ;-)

Un esperimento che puoi fare è chiedere ai tuoi lettori, amici o clienti quale sia la percezione (o il posizionamento) che hanno di te.

posizionamento

Hai compreso quanto siano importanti Branding e Positioning?

Bene, ora puoi leggere “le 22 leggi immutabili del Marketing“. ;-)

Strategia 5: Non perdere tempo. MAI.

Non buttare via il tuo tempo è importante per aver successoLa mia paura di perder tempo è m-a-n-i-a-c-a-l-e.

Con questo non voglio dire che non so godermi un bel tramonto o un momento di calma casalinga, anzi! Io e Vittoria siamo capaci di guardarci cinque o sei film a settimana.

Il punto è che il resto del tempo, dalle 7 della mattina alle 7 di sera, cerco di non perdere nemmeno un minuto della mia vita.

Non guardo serie tv, non gioco ai videogiochi, non vado a letto tardi, non scrollo la home di Facebook e non passo più di mezz’ora a settimana sui Social Media.

Se devo svagarmi mi impegno a fare cose che possano comunque migliorare la mia esistenza: leggere un buon libro, fare esercizio fisico, uscire di casa e staccare dal computer sono tutti ottimi esempi.

Ogni volta che stai perdendo tempo immagina che là fuori, da qualche parte, c’è qualcuno che si sta impegnando il triplo di te e che, molto probabilmente, finirà per rubarti il risultato (qualunque esso sia).

Ripeti con me: “Giuro solennemente di non perdere tempo“.

Strategia 6: La regola DDNO.

non perdere tempo per avere successo“DDNO” sta per “dì di no” (ovviamente)

Saper dir di no non è così semplice come si crede… La maggior parte di noi ha un indole che porta inevitabilmente a dir di “sì” a qualunque cosa ci venga chiesta.

Ma perché diciamo di si?

Beh, è semplice:

  • perché abbiamo paura di perdere un’opportunità
  • perché abbiamo paura di fare un torto a chi ha bisogno di noi

La realtà dei fatti però è un altra.

Dicendo di sì a tutto non facciamo altro che:

  • sobbarcarci di troppi impegni
  • assumerci il rischio di non finire quello che già stiamo facendo
  • sottoporci ad ulteriori stress
  • prenderci in giro e sembrare troppo accondiscendenti

Imparare a dire di No è FONDAMENTALE.

Quando impariamo a dire di NO siamo in grado di trovare più tempo per noi stessi, eliminare il lavoro accumulatosi nei giorni passati e ottenere il rispetto della gente.

Un esempio.

Un tempo mi venivano decine di idee nell’arco di una sola giornata.

Ogni idea mi sembrava migliore di quella precedente e così finivo per impegnarmi in diverse cose senza concluderne nemmeno una.

Oggi, ogni volta che ho un idea o che ricevo una proposta, la scrivo su una nota di Evernote per poi dimenticarmene per almeno una settimana.

Ogni sette giorni apro il mio Evernote e, dopo aver revisionato le idee più recenti, decido se qualcuna di queste merita la mia attenzione.

Nel 90% delle volte, una volta scemato l’entusiasmo, le idee non sono più così incredibili e necessarie come apparivano all’inizio.

Impara a dir di no a te stesso, alle tue idee, ma sopratutto agli altri.

Strategia 7: Investi il tuo tempo attentamente, è una risorsa scarsa.

strategia per aver successo nella vitaI soldi non sono un problema, credimi.

Di soldi potrai farne quanti ne vuoi (o quasi) se questo è l’obiettivo della tua vita.

Il tempo invece è una risorsa scarsa: hai quel che hai e sta a te investirlo come meglio credi.

L’hai investito male? Sei fottuto.

Lo stai investendo male? Sarai fottuto.

Il risultato è sempre lo stesso… Non arriverai da nessuna parte nella vita se non investi bene il tuo tempo.

Spaccarti il weekend, uscire tutte le sere o ucciderti di videogiochi non farà di te una persona di successo. Continua pure a lamentarti della crisi…

Se hai meno di 23 anni (la mia età) allora sei molto fortunato. Hai ancora il tempo necessario da investire su te stesso, la tua formazione e il tuo futuro.

Credimi, dopo i 25 anni è molto difficile cambiare la propria vita e prendere una strada diversa da quella già presa: si finisce per cadere nella spirale del lavoro e ci vogliono le palle quadre per lasciare le certezze che già si possiedono.

Sei giovane? Mostra ai tuoi genitori questo video.

Hai un figlio? Guardati lo stesso video ;-)

Lasciare ai propri figli la possibilità di esprimere se stessi e le proprie abilità è di importanza fondamentale.

Strategia 8: la regola dei 3 bambini al secondo.

come vincere nella vitaTre. Questo è il numero di bambini che nascono ogni secondo.

Nascono 180 bambini al minuto – ognuno di questi dovrà imparare ad allacciarsi le scarpee tu sei ancora li a chiederti perché qualcuno dovrebbe voler imparare qualcosa da te?

Al diavolo l’insicurezza!

C’è sempre qualcuno che è meno esperto di te o che sta combattendo contro problemi e situazioni che tu hai già superato.

Sentirsi inadeguati, inferiori o costantemente impreparati  alla situazione è STUPIDO.

Mi scrivono circa 5 o 6 persone al giorno solamente per raccontarmi la loro vita e per chiedermi se sono all’altezza di un’operazione (tanto banale) come quella di aprire un blog.

Se sei tra queste Apri il tuo blog e provaci!

No Excuses, ricordi?

Strategia 9: Non usare mai più il condizionale.

ottenere il successo nella vitaTenere un piede in due scarpe è sbagliato (oltre che impossibile), vero?

Bene, allora lo è anche usare il condizionale.

Allontanare i “SE” dal proprio gergo è il miglior modo per avere successo nella vita.

Essere indecisi, essere insicuri e non saper cosa fare, rallenta il gioco, frena la partita.

Poco tempo fa ho letto un famosissimo libro di crescita personale, “La mente Milionaria di T. Harv Eker“.

Questo libro, esattamente come il rimanente 73% dei libri di crescita personale, mi ha fatto pietà.

(non metto nemmeno l’affiliate link per paura che qualcuno lo compri)

Una riflessione interessante però c’era, eccotela:

Le persone povere fanno un uso smodato della parola SE“.

Aldilà della connotazione di senso materialista o meno della parola “poveri”, sono d’accordo con il ragionamento di Eker.

Le persone che sono solite chiedersi:

  • e se poi succede questo?
  • e se poi non ce la faccio?
  • e se poi ho sprecato i miei soldi?
  • e se poi non funziona?
  • e se poi non mi arriva?
  • e se poi fallisco?

solitamente sono le stesse persone che falliscono.

Non solo. Molte di queste persone falliscono ancor prima di tentare, proprio perché abbandonano senza nemmeno provarci.

Le persone di successo invece sono persone determinate, dirette all’azione, che non vedono l’ora di buttarsi in gioco e provarci.

Strategia 10: costruisci subito il tuo prodotto.

Avere successo con il tuo prodottoVedo centinaia di blogger ammazzarsi di fatica per vendere qualche prodotto in affiliazione.

A questi blogger voglio dire una cosa…

A meno che non abbiate un traffico ENORME, lasciate perdere l’idea di arricchirvi con le affiliazioni di Zanox, Sprintrade, Amazon ecc…

Trovate piuttosto un’affiliazione che vi paghi almeno il 35-50% (come quella di IOF ;-) oppure create il vostro prodotto fin da subito.

L’unico modo per fare soldi veri con le CPA o con le affiliazioni a basso payout è fare campagne di advertising e scalare i profitti (presto ti spiegherò come su Affilobook).

Ma torniamo a te.

Se hai un blog o una presenza consolidata sul web, la miglior scelta che tu possa fare è quella di creare un prodotto.

Lo devi fare subito, non ha senso aspettare.

Apri word e inizia a scrivere tutto quel che sai riguardo ad uno specifico argomento.

Creare un corso o un infoprodotto è più semplice di quel che credi… Non farti prendere dall’insicurezza o dai “SE”! ;-)

Io ho commesso lo stesso errore.

Per anni ho scritto, scritto e riscritto contenuti gratuiti. Non avevo neanche per idea di creare un contenuto “premium” e rivenderlo ai lettori del mio blog.

Ero entrato nella modalità “vendere è una cosa sporca, non voglio urtare i miei lettori“. Preferivo fare i soldi con le affiliazioni, magari proponendo prodotti altrui (come se questo non fosse vendere).

Poi è successo che Andrea ha iniziato a farmi una testa grande come una casa sugli infoprodotti e alla fine ho ceduto: ho realizzato il mio primo corso, che uscirà a breve.

La verità è che non ho saputo resistere… e così, prima di pubblicare affilobook, ho deciso di realizzare e vendere una serie di video-lezioni riguardo alle strategie avanzate – usate dai super-user di instagram – per guadagnare e crescere la propria fan-base sul social network.

Questa serie di video-lezioni oggi si chiama “Instagram on Fire“.

E’ vero che dariovignali.net fatturava già bene con le affiliazioni, ma devo dire che quando fai uscire un TUO corso, e riesci pure a farci 10.000 euro in vendite… beh, è tutta un’altra emozione…

vendite instagramonfire

Il corso ha ottenuto una valanga di ottime recensioni e la mia “ansia da prestazione” sulla vendita dei miei contenuti è scomparsa per sempre ;-)

Ora tocca a te.

Strategia 11: …………. completa i puntini.

scopri come avere successoLa strategia numero undici è la tua strategia. Scrivi nei commenti qui sotto che cosa ti aiuta, di giorno in giorno, a rimanere allineato con i tuoi obiettivi.

Ci vediamo presto con nuovo post, hai la mia parola ;-)

Un abbraccio,

Dario

PS: Se il post ti è piaciuto ti invito a mettere + 1 (sempre che tu non l’abbia già fatto)

o a twittare questo post ai tuoi amici :-)
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  • TommasoTosi

    Minchia Dario… Bellissimo post, davvero :-)

  • In poche parole… anche tu ti ci metti con gli infoprodotti. Ottimo post se tagliamo l’ultima parte.
    Se posso dirlo, la mia strategia è guardare agli idoli che non voglio imitare, guardando come a mio parere si siano rovinati e tentando di fare di meglio.
    Grazie mille del post.
    Un saluto,

    Alex

    Ps: se l’accademia della crusca vedesse il punto nove ti lincerebbe ahah

  • Riccardo Russo

    Chapeau, Dario!! :-)

  • Matteo Vasti

    una parola: GRAZIE!

  • Luca Ronchi

    Parole sante, specialmente la n. 7 che molti (anche io fino a qualche mese fa) sottovalutano.
    Anche l’efficacia di fare un proprio infoprodotto la immaginavo ma mi mancava la conferma, che ho trovato adesso in questo post. Grande Dario, continua così!

  • essereal

    Come sempre GRANDIOSO. :D

    Nei periodi duri, oltre alle hacks che hai citato, e aldilà della componente “tecnica”, io trovo una enorme forza ed energia nel seguire una giusta alimentazione e nell’abitudine di “schedulare precisamente tutta la giornata seguente”, la sera subito prima di andare a dormire.
    Quando si è stressati il cervello è come annebbiato, intasato, rallentato…Sapere esattamente cosa fare permette di far fronte a questo rallentamento e di affrontare la giornata senza disperdere “energia decisionale”. ;)
    Comunque sia, ARTICOLO TOP davvero Dario! Insuperabile.

  • Davvero un bel post! Me lo sono proprio gustata fino in fondo e tu non hai ragione, Dario, di più! A parte la parte dei “dopo 25 anni è molto difficile cambiare la propria vita…” ;) È vero che può diventare tutto più difficile, ma nonostante le “spirali” in cui si è avvolti (come ben scrivi) ci si deve credere sempre, ogni secondo ancora di più, perché il tempo diventa sempre più prezioso ed è doppiamente più difficile allontanare la paura della “perdita di tempo”. Però non ci si può fermare e allora per me il punto numero 11 è: “continua a credere in te stesso, sempre”. Leggere post come il tuo aiuta in questo. Grazie, sei davvero una fonte incredibile di ispirazione ed energia :)

    • Hai ragione Stefania si può cambiare, tante cose son possibili, ma pure Dario ne ha perchè a 25 sei in fase di crescita, stai ancora plasmando e formando la tua esistenza, mentre a 40-50 le situazioni, gli affetti, il lavoro, le relazioni sono consolidate e cambiarle è più difficile, rivedere la propria vita i propri obbiettivi è sicuramente più complicato, possibile, ma più complicato. :)

  • Luca Deste

    Top!

  • Complimenti Davvero! Questo si che è quello che io definisco un post con le palle :) …… Dico sul serio, come ho detto in precedenza, lo ribadisco qui, leggo sempre molto volentieri quando pubblichi strategie ecc. ma quando pubblichi queste straordinarie perle di “crescita personale” rimango veramente colpito in “positivo” e mi chiedo sempre “ma come fai a fartele venire?” eheheee!!! Ah la mi strategia 11: Lasciare che altri parlano e ti insegnano come fare per avere successo, ascolta sempre tutti, ma poi agisci sempre con la tua testa e segui il tuo cuore, perche il successo è dentro di noi e solo noi abbiamo il potere di trasformare le nostre scelte e azioni per far realizzare ciò che veramente vogliamo. Grandissimo Dario ;)

  • Antonio Dalla Libera

    Questo è il Dario che mi ha fatto innamorare del marketing, quello che mi fa aspettare la sera tardi con ansia il momento in cui la famiglia dorme. Quando posso stare steso sul divano e leggere un post come fosse la miglior serie TV di sempre. Touchè Dario. Complimenti davvero.

  • Allora uno come me che ha più del doppio dei tuoi anni è tagliato fuori dai giochi?
    Non penso, dentro di noi rimane sempre qualcosa di quel ragazzo un po’ spregiudicato e irriverente che tutti noi siamo stati a vent’anni. Basta risvegliare quel ragazzo che siamo stati e credetemi basta poco perché è li che non aspetta altro.
    Con questo voglio dire solo, qualunque sia la tua età, vale la pena seguire questi consigli e vedrai che il ragazzo che sei stato verrà in aiuto perché non è mai troppo tardi per darsi degli obbiettivi e raggiungerli.
    Dario come sempre ottimi post con cui ci fai riflettere e soprattutto ci indichi una strada già testata!
    Grazie

  • “dopo i 25 anni è molto difficile cambiare la propria vita e prendere una strada diversa da quella già presa: si finisce per cadere nella spirale del lavoro e ci vogliono le palle quadre per lasciare le certezze che già si possiedono.”

    44 anni e un posto da manager in un’azienda leader. Eppure anche così si può cambiare: io l’ho fatto, ho deciso, l’ho voluto. Ora la vita mi appartiene, perchè realmente posso decidere cosa fare della mia giornata.

    Il punto migliore è per me il numero 1: dipende tutto da te.
    Grande Dario!

    • scriva un articolo anche lei il punto 0) faccia vedere quanto vale la sua esperienza!

      • Grande Carmelo :) ci posso seriamente pensare!

        • Isabella

          sottoscrivo! :)

  • Ho trovato la lettura molto piacevole e soprattutto definire il termine successo mi fa comprendere su quale punto del percorso mi trovo. Per me definire successo è stato questo:

    – essere indipendente economicamente con la mia attività di video e motion graphics, per sviluppare e accrescere la mia passione per la meditazione e lo sviluppo interiore, partecipando anche a ritiri lunghi;
    – conoscermi più profondamente;
    – aver fiducia delle persone attorno a me, instaurando un senso di affidabilità (e non disponibilità che è parecchio diverso… fa parte del DDNO :-) )
    – vivere rapporti soddisfacenti in serenità, maturando intelligenza emotiva negli stessi.

    Per quanto riguarda invece il punto 11 direi assolutamente “Definire i propri obiettivi in base ai propri valori”. E come valori non tanto qualcosa definito semplicisticamente, ma avendoli cercati a fondo dentro di me: quello che muove quel senso di apertura verso le persone, il dialogo e il confronto, ciò che ti crea quel senso di appartenenza, quello che ti muove e ti fa agire verso propositi per essere una persona che si conosce intimamente e profondamente.

    Grazie Dario, questo post è un affacciarsi a quelle tematiche dentro di noi che spesso diamo per scontato, ma che non lo sono per nulla.

    Un abbraccio,
    Daniele

  • Azz Dario, condivido in tutto e per tutto la strategia 5, avrei potuto scrivere le stesse identiche parole, non so nemmeno cosa sia una serie televisiva, nel poco tempo libero meglio la palestra, una corsa, la compagnia di amici e fidanzata, buttare il tempo in altri modi che non ci portino ricchezza e crescita interiore e personale è un vero peccato.

  • Se non avessi avuto modo di conoscere il tuo blog non so se sarei arrivata ad essere quella che sono oggi. Mi hai fatto capire molte cose sull’importanza di lavorare su sé stessi, sul nostro Personal Brand, che non vuol dire “parlare di marketing o di cavalli”, ma raccontare davvero noi stessi e quello che ci piace di più… cambia tutto!

    Cambia il modo di porsi, cambia la percezione che gli altri hanno di te, perché non ti scelgono per i master che hai fatto, ma per come ti poni!

    Eliminare quei maledetti SE, buttarsi, provarci e riprovarci…. se stai fermo non vai da nessuna parte, e non sei l’unico a dirlo, ma praticamente tutti i miei “big” che seguo. Per questo vi adoro e trovo il tempo di leggere post lunghissimi anche quando ho milioni di cose da fare.

    Hai riassunto in 10 punti le strategie che funzionano davvero per realizzare i propri obiettivi, quelle che (anche grazie a te) ho messo in pratica nell’ultimo anno e che mi hanno dato risultati pazzeschi, nonostante non abbia ancora raggiunto il mio successo personale.

    Grazie Dario! Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo articolo :D

  • Isabella

    ciao Dario, ottimo articolo, sincero e pieno di spunti interessanti…ma ti do una bacchettata sulle manine (LOL) per il punto 7!!! per fortuna ho superato la fase ”se e ma” e vado dritta verso la mia meta…no matter what! e per questo ti posso dire con assoluta certezza che si puo’ cambiare anche superati i 40 anni. Sara’ indubbiamente molto piu’ difficile..me ne sto rendendo conto… lasciare un bello stipendio e un ”bel lavoro” come si dice…”sicuro” per l’incertezza non e’ facile, e come tu dici, meglio iniziare presto …ma ognuno ha la sua storia e i suoi tempi..l’importante e’ “svegliarsi” e avere il coraggio di rimettersi in gioco… Sono totalmente d’accordo sui libri di self help anche se alcuni danno qualche spunto pratico e interessante…bisogna leggerli con intelligenza e apprendere con cautela.. il libro sul marketing che consigli l’avevo gia’ comprato ed e’ on top of the list. ciao, grazie ancora e buona continuazione.

    • Infatti lui parla giá da 40enne come cavolo fá? boh misteri da blogger!

  • Vittorio

    Mamma mia Dario, fantastico articolo! L’ho letto due volte e dopo avermi “fatto giurare” ho smesso di procastinare, e ho iniziato con i miei progetti! Sembra che aspettassi questo post, grazie!

  • Ottimo articolo Dario! Ma se per me avere successo significasse anche guardare film, serie TV e giocare ai videogiochi (oltre a viaggiare) quando e per quanto tempo voglio? Per qualcuno magari può essere perdere tempo, per me un’ambizione superiore, alla quale non rinuncerò per niente al mondo.

    L’intrattenimento è stato essenziale nella mia vita. Ad esempio, se mi fossi affidato alla scuola per imparare l’inglese a quest’ora mi sarei già dimenticato tutto e non saprei farmi capire da nessuno.

    I videogiochi, i film e le serie TV mi hanno insegnato tutto ciò che so. Hanno testato le mie abilità logiche, di problem solving, e persino i miei riflessi.

    Se ora so usare DAVVERO un PC, navigare su Internet e imparare a usare software/tool in pochissimo tempo lo devo appunto a questo. Mi hanno aiutato a mantenermi giovane mentalmente.

    I miei coetanei sono indietro, e imparando a essere un “geek” prima di loro ho avuto un vantaggio non indifferente in questo mondo, me ne rendo conto solo adesso. Ora ho maggiori possibilità, proprio nell’era in cui Internet diventerà padrone del mercato e del sociale.

    Non voglio dilungarmi, ma per me essere libero significa potermi dedicare alle attività più belle nella vita senza essere legato da vincoli di tempo e/o spazio.

    Le mie passioni più grandi sono: viaggi/esplorazione/avventura, tecnologia, attività fisica, cibo da tutto il mondo, intrattenimento. Ognuno ha le sue, e ognuna può essere utile all’individuo. Non snobbiamole. :)

  • Simone Paciarelli

    bel post e come sempre scritto nella maniera che ti riesce meglio. Semplice, lineare, amichevole. Sinceramente Difficile mollare i tuoi lunghi articoli a metà. Ultimamente però ti vedo totalmente dedicato verso la PNL al contrario dei tuoi primi articoli (è molto tempo che leggo il tuo blog).

    Mi confermi questo o è soltanto una mia supposizione? :)

    Grazie Dario, in molti stiamo dandoci una mossa grazie ai tuoi consigli :)

    • Simone non sopporto la PNL e credo di aver letto un solo libro al riguardo :-)
      Il giorno ven 18 set 2015 alle 22:17 Disqus ha scritto:

  • La regola dei 3 bambini al secondo è stupenda hahaha :)
    Sei un grande

    Un saluto

  • Dario ti rendi conto del tempo che mi fai perdere a leggere? io ero già partito in lettura veloce, ma dopo mi fai anche commentare e perdere altro tempo a scrivere complimenti per l’articolo! ;)

  • Antonino Loggia

    Ciao Darietto, ottimo articolo, anche a me il libro “La mente Milionaria di T. Harv Eker” ha fatto pena, un po’ come the secret e compagnia bella.. A mio avviso il punto 3 e` quello piu` importante perche` senza una strategia ben definita non si va da nessuna parte. Buon inizio settimana, un saluto dalla terra dei canguri

  • Gianluca

    Condivido tutto e più leggo più mi rendo conto che siamo molto simili. Fa eccezione l’età ed è proprio su questo che ti sbagli. A 25 anni, anch’io avevo quell’insensata/insana idea che sarei stato fatto fuori se non avessi trovato la mia strada entro i 28 anni. Certamente l’età conta ma arrivati a 35 anni, paradossalmente ci si rende conto di avere altri 30 anni di vita lavorativa davanti. Non è impossibile abbandonare tutto e ricominciare da zero. In UK o USA non è poi così raro.

  • Quoto, gran post !
    Bravo Dario!

  • Ciao Dario… complimenti, sei d’ispirazione!

  • aurelio

    Ciao Dario, sono Aurelio complimenti per il tuo blog, io che leggo libri sulla crescita personale da diverso tempo, devo dire che hai trattato dei punti veramente importanti. C’è tanto bisogno di stimoli come i tuoi, per tanta gente sia giovane che di età avanzata come nel mio caso ( ho 51 anni) che si lamenta del propria situazione economica della propria qualità di vita, ma quando gli si presenta un’opportunità scappano per paura di uscire dal proprio cerchio di confort ed imparare cose nuove, e quindi preferisco rimanere dove sono, accumulando rimpianti fino a quando non scade il tempo su questa vita. Io mi sono rimesso in gioco all’età di 48 anni, per chi a 40 anni e si sente già vecchio, io dico non abbiate paura a riprendere il controllo dalla propria vita avete ancora il 40% di vita attiva, se consideriamo che L’ attività’ un’uomo va dai 20 ai 70/75 anni. AURELIO

  • Il successo può essere fatto da tante piccole conquiste: non è necessario possedere ville o auto di lusso o ottenere chissà quali risultati fuori dal comune… È necessario saper riconoscere le proprie vittorie e virtù: ad esempio, un padre di famiglia che sbarca il lunario per garantire una vita dignitosa ai suoi figli e per farli studiare, è una persona di grande successo!
    Dario mi è piaciuto molto il tuo articolo soprattutto quando parli delle imperfezioni umane. È proprio a causa di modelli di perfezione (che non esistono) che molti equivocano il concetto di successo… Dobbiamo imparare ad accettare le nostre imperfezioni e a valorizzarle anziché osteggiarle :) nessuno è perfetto, nessuno!

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