Scrivere il post perfetto guida

Vuoi scrivere il blog post perfetto, capace di generare condivisioni, opt-in e nuovi lettori appassionati?

In questo articolo voglio guidarti tra le migliori strategie e i trucchi necessari per ottenere un post che rimanga nella storia. Quello che imparerai in questo articolo ti permetterà di raggiungere grandi risultati a partire da domani: più traffico, più visitatori, più profitti e più condivisioni.

Sei pronto? Si comincia!

Un principio che cambierà per sempre la tua carriera di blogger: i risultati sono assicurati.

guida al post perfetto per il tuo blogPresta attenzione.

Su internet troverai decine e decine di post pronti a raccontarti quanto sia importante definire un calendario editoriale e rispettarlo.

C’è anche chi ti dirà che è strettamente necessario pubblicare il maggior numero di articoli durante la settimana, magari anche uno al giorno, perché no?

Sei d’accordo? IO NO.

Il blog che stai leggendo non ha scadenze, non ha calendari editoriali e spesso viene abbandonato per un’intera settimana (anche un mese, lo ammetto).

Credi che lo faccia perché non mi interessi del mio blog? NO, assolutamente.

Eppure una cosa è certa: il mio blog funziona.

Ci sono volte che scrivo un solo articolo al mese, eppure lui macina risultati.

Ma com’è possibile?

La risposta è semplice: quando scrivo un nuovo post mi impegno al 100% per generare valore, quando rinnovo la grafica impiego interi giorni di lavoro, quando rispondo ai commenti cerco di farlo nella maniera più educata e divertente possibile.

Ho sempre avuto un’unico obiettivo: quando un ipotetico lettore sfoglia i post di dariovignali.net desidero che essi siano incredibili.

Non credo di essere il migliore, probabilmente non lo sono, ma cerco di esserlo.

Difficilmente troverai un mio post corto, senza alcuna indicazione pratica e scritto frettolosamente: questo perché cerco di fare tutto il possibile per mantenere un alto standard nella qualità dei contenuti.

Non mi importa di scrivere 1,2,3 o quattro articoli al mese.

Il mio blog non è un magazine e non vuole esserlo. Il mio blog vuole essere una guida all’azione piena di consigli pratici e di valore.

Il suo ruolo è quello di aiutare il lettore, promuovere la mia figura professionale e vendere i prodotti che consiglio.

Ma allora qual è il segreto?
Il segreto è imparare a scrivere post straordinari.

E il mio consiglio rimane sempre lo stesso:
per fare cose straordinarie agisci al di fuori dell’ordinario.

Se vuoi scrivere un post straordinario, preoccupati che questo sia migliore di tutti gli altri post scritti sullo stesso argomento.

Questo è il libero mercato della rete e vincerai solamente se riuscirai ad essere il migliore.

Bene, è venuto il momento di passare all’azione e vedere assieme come si scrive il post perfetto, ma prima ti invito a twittare l’aforisma e diffonderlo ai tuoi followers:

Per essere blogger straordinari bisogna scrivere contenuti non ordinari
Click to tweet!

La ricetta del post perfetto: molti la conoscono, pochi la sanno usare, ma tu sarai un maestro.

scrivere un post in maniera intelligenteLo sarai, certo che lo sarai. Dopo aver letto questo articolo avrai piena padronanza delle migliori strategie per raggiungere ogni genere di risultato con un singolo post.

Ti invito ad appuntarti questi 9 punti fondamentali:

  1. Il titolo
  2. L’intro persuasiva
  3. Il sottotitolo / promessa
  4. La connessione emozionale
  5. La prima call to action
  6. La seconda promessa
  7. Il contenuto how-to di valore e utilità
  8. Call to action
  9. Le immagini

Prima di tutto devo ringraziare Derek Halpern di socialtriggers.com che per primo mi ha fatto conoscere questo tipo di strategia anni fa. Negli ultimi tempi ho cercato di integrarla con altre nozioni che ho appreso durante i miei studi.

#1 – Scrivere il miglior titolo per i posts del tuo blog: guida all’uso e trucchi pratici

Otto visitatori su dieci leggeranno il titolo, solo due di questi si impegneranno nella lettura del tuo post. (copyblogger.com)

Statistiche come questa dovrebbero farti comprendere come, sul web, il minimo dettaglio determina CAMBIAMENTI DRAMMATICI.

Un titolo scritto secondo le regole che ti spiegherò a breve potrà portare ad un 70% di letture in più.

Giusto per farti capire la portata di questo concetto voglio renderti partecipe di alcuni dati dei più grandi ecommerce al mondo: lo sapevi che un sito come ebay o amazon, cambiando la dimensione o il colore dei propri pulsanti, può portare a cambiamenti di diversi milioni di euro nel fatturato del proprio bilancio annuale?

Incredibile, ma vero.

Non posso insegnarti a diventare milionario, ma posso spiegarti come ottenere la piena attenzione dei tuoi lettori.

Iniziamo con la lunghezza dei post.

Secondo Neil Patel di Kissmetrics i visitatori tendono a riporre l’attenzione solamente sulle prime e le ultime tre parole del tuo titolo.

Ricorda: la gente prima di leggere si limita a guardare. Per questo è di vitale importanza che tu riponga gli elementi più accattivanti del tuo titolo dove ricadrà il primo sguardo dei visitatori.

Come puoi vedere il titolo di questo post è:

Scrivere il post perfetto | e macinare successi: |  la guida definitiva.

In termini di SEO (posizionamento nei motori di ricerca) i titoli non dovrebbero essere più lunghi di 55 caratteri

Ti mostro cosa accade nei motori di ricerca se si superano i 55 caratteri. L’esempio riporta la serp per la parola chiave “miglior hosting wordpress”.

titoli seo per un post perfetto

Ci sono diversi metodi per persuadere i visitatori e scrivere titoli accattivanti.

Voglio mostrarti le migliori strategie in modo che tu non possa più sbagliare.

Alcune te le ho già mostrate nel post “Creare post straordinari tramite scrittura persuasiva e copywriting”, ma oggi ne cito altre otto consigliate dal blog di buffer:

  • Sorprendere il visitatore – “Questo post non è perfetto (ma sarebbe potuto esserlo)”
  • Fare domande – “Sai come si crea il post perfetto per il tuo blog?”
  • Fare uso del Curiosity Gap – “10 ingredienti per creare il post perfetto. Il non è impossibile!”
  • Sfruttare la negatività – “Non scrivere più nemmeno un altro post noioso sul tuo blog”
  • How to – “Come puoi creare il post perfetto per il tuo blog” (questa tecnica viene utilizzata per la maggiore qui su dariovignali.net)
  • Sfruttare la forza delle liste – “10 trucchi per creare il post perfetto”
  • Fare riferimento a un target persone – “Dedicato a tutti coloro che desiderano scrivere il post perfetto”
  • Essere specifici “I sette step necessari per ottenere il doppio del traffico con il tuo post”

Lenka Istvanova ha sviluppato la formula necessaria per produrre il titolo perfetto per il tuo blog:

Numeri + Aggettivi + Target Keyword + fondamento logico + promessa

Es: 10 semplici cose che puoi fare oggi per rendere migliore il tuo blog domani

scrivere il post perfetto: la guida definitiva

Sai dirmi qual è il principale obiettivo dei titoli dei posts del tuo blog?

“Certamente: far si che i lettori si impegnino a leggere le prima 4 righe del mio posts!”

Proprio così. Il titolo, se scritto in maniera accattivante, deve generare nel lettore il desiderio di leggere le prime righe del post.

Le prime frasi vanno a costituire l’introduzione persuasiva.

#2 – L’intro persuasiva: il segreto di ogni buon post.

Ok, il tuo titolo ha convinto il lettore a leggere le prime righe del tuo post.

Attenzione però, le danze si sono appena aperte: ora è il momento di spingere DI BRUTTO.

Se hai scritto un ottimo post è probabile che questo sia piuttosto lungo. Proprio per questo, il lettore potrebbe essere  restio a immergersi nella sua lettura.

Ma allora che si fa? Si passa al copywriting persuasivo: con le prime righe di post hai a disposizione più caratteri rispetto al semplice titolo, ecco quindi che puoi amplificare la strategia iniziale.

Il ritmo deve essere incalzante, il lettore deve avere una chiara percezione di quello che sta per apprendere grazie al tuo articolo.

Prova a leggere le prime due o quattro righe dei miei posts e comprenderai cosa intendo.

Ti ripropongo qua le parole di apertura che ti hanno convinto a leggere questo post:

FRASE: “Vuoi scrivere il blog post perfetto, capace di generare condivisioni, opt-in e nuovi lettori appassionati? 

ANALISI: E’ evidente come questa sia una domanda retorica: le mie parole hanno lo scopo di indurre il lettore a rispondere “SI”, diventa quasi impossibile non proseguire con la lettura delle parole successive.

FRASE: In questo articolo voglio guidarti tra le migliori strategie e i trucchi necessari per ottenere un post che rimanga nella storia. Quello che imparerai in questo articolo ti permetterà di raggiungere grandi risultati a partire da domani: più traffico, più visitatori, più profitti e più condivisioni.

ANALISI: Racconto al lettore cosa acquisirà con la lettura di questo articolo. Sto letteralmente VENDENDO il mio contenuto. Il mio visitatore DESIDERA i risultati a cui mi riferisco, quindi DEVE leggere il mio post.

FRASE: Sei pronto? Si comincia!” 

ANALISI: Questa è una semplicissima “call to action” (chiamata all’azione) che ha l’obiettivo di ESORTARE il lettore a procedere con la lettura.

L’intro persuasiva ha il compito di suscitare nel visitatore il desiderio di leggere l’intero articolo. Ma attenzione, se il tuo contenuto è piuttosto lungo, devi accertarti che questo desiderio rimanga costante durante l’intera lettura: proprio per questo si procede con la promessa (che formalmente è un semplice sottotitolo accattivante).

#3 – Il sottotitolo / promessa: la prima headline è la più importante

scrivere un post persuasivoIl sottotitolo ha un solo compito: definire il vantaggio principale che i tuoi lettori otterranno dalla lettura del tuo post.

In questo articolo ho adottato una semplice frase ad effetto “Un principio che cambierà per sempre la tua carriera di blogger: i risultati sono assicurati”.

ANALISI:

  • Io lettore acquisirò un principio e questo cambierà la mia carriera di blogger.
  • Grazie a questo principio otterrò risultati, ma prima dovrò leggere il post.
  • Il post è molto lungo ma mi metto l’anima in pace: i risultati sono assicurati!

Che ne pensi? Il sottotitolo svolge pienamente il suo compito o no? A me sembra che sia un’ottima promessa!

Attenzione però: Una promessa non è una promessa se non viene mantenuta! Non puoi persuadere il tuo lettore con ogni strategia esistente se i tuoi contenuti lasciano a desiderare.

#4 – La connessione emozionale: non è per te se non sei un TOP blogger

il post perfetto per il tuo blogCi sono blogger pessimi, blogger bravi e infine ci sono i TOP blogger: i loro blog appartengono alla punta dell’iceberg e questo perché si preoccupano di costruire una connessione emozionale con i propri lettori.

Vuoi diventare un top blogger? Leggi questo paragrafo attentamente.

Costruire una connessione emozionale con i tuoi lettori significa generare in loro veri e propri stati d’animo.

Quando la gente prova emozioni è portata per natura a riporre maggiore attenzione: in questo caso non potrà che concentrarsi meglio sui tuoi contenuti.

Inoltre, se riesci a suscitare emozioni nei tuoi visitatori, questi saranno più propensi a rispondere alle tue “call to action”.

Aumenterai così le vendite dei tuoi infoprodotti, gli iscritti alla tua newsletter e le condivisioni dei tuoi contenuti.

Per costruire una connessione emozionale con i lettori solitamente procedo in due modi:

1 – Faccio uso dello storytelling

Trasformo quindi il mio post in un cartone animato Disney e, subito dopo l’intro persuasiva, racconto la mia storia legata all’argomento dell’articolo.

Mi metto quindi nei panni dell’eroe della mia storia: racconto come ho iniziato, quali sono i primi ostacoli che ho incontrato e quali sono gli strumenti e le strategie che mi hanno permesso di superarli.

Ovviamente, se non hai una tua storia da raccontare, potrai anche raccontare la storia di un tuo lettore o di un tuo cliente.

Questi due grafici raccontano i risultati di ricerca di Alex Turnbull.

storytelling visite

Alex ha dimostrato come, facendo utilizzo dello storytelling, si riesca a ottenere risultati strepitosi:

  • il 296% di letture in più dell’intero articolo
  • Il 520% di crescita nel tempo di permanenza dei lettori sulle pagine web.

Dati interessanti, non credi?

2 – Utilizzo il copywriting persuasivo per generare desiderio e attenzione.

Questa seconda strategia è quella che ho utilizzato per questo stesso articolo.

Se torni a leggere il testo che hai trovato sotto il primo sottotitolo/promessa (quello che abbiamo usato come esempio precedentemente) potrai notare come ho fatto uso di domande retoriche, copywriting, frasi decise e veri e propri aforismi per suscitare emozioni.

#5 – Call to action primaria: è il momento di vedere i risultati del tuo lavoro.

Arrivati a questo punto, se hai applicato le strategie correttamente, i tuoi lettori dovrebbero ritrovarsi in un momento di massima connessione emozionale: è il momento di chiedere qualcosa in cambio.

E’ il momento di OTTENERE RISULTATI.

Ogni tanto vedo blogger che scrivono, scrivono e scrivono ancora: riescono a pubblicare anche tre o quattro post a settimana senza trarne alcun risultato.

Sai perché? E’ molto semplice: questi blogger non operano secondo un’agire strategico.

D’ora in avanti, ogni volta che avrai un’idea per un post, chiediti per quale motivo dovresti scriverlo: cosa vorresti ottenere? qual è l’obiettivo generale del tuo blog? questo post è in linea con l’obiettivo del tuo blog? Stai scrivendo per produrre risultati o solo per fare un piacere ai tuoi lettori?

Lascia che te lo dica: se stai scrivendo solamente per fare un piacere ai tuoi lettori presto fallirai.

Il motivo è ovvio: non hai un’obiettivo e una metà d’arrivo.

Nessuno vorrebbe seguire qualcuno che non sa dove sta andando.

Un blog deve generare risultati perché i risultati sono dimostrazione della qualità del blog, e la gente vuole seguire blog di qualità!

Arrivato a questo punto potresti chiedere ai tuoi lettori diverse cose:

  • di condividere il tuo post: puoi piazzare un bel pulsante di twitter in modo da far crescere il tasso di condivisione del 300% e ottenere nuovi visitatori. Ricorda: i classici pulsanti di condivisione in fondo o a fianco del post servono a poco nulla.
  • di mettere + 1 al tuo articolo: mettendo un pulsante +1 potrai accertarti che tanta gente faccia click. In questo modo, se il tuo post è ottimizzato per la seo, Google non potrà che migliorare la sua posizione all’interno dei risultati di ricerca.
  • di fare click su un link: potresti citare il tuo infoprodotto, linkare la sua landing page o linkare un altro articolo che porta ad ulteriori risultati.
  • mettere un aforisma e far si che la gente lo twitti con clicktotwit: proprio come ho fatto io poco fa :-)
  • qualsiasi altra cosa tu voglia.

Ricorda, un buon articolo può portare tantissime conversioni. Ti basti pensare che il post “Come memorizzare velocemente: studiare un libro di 200 pagine in 40 minuti” di Efficacemente genera una buona parte delle vendite di “Studia Meno Studia Meglio” di Andrea Giuliodori.

#6 – La seconda promessa: STOP. Si riparte!

Bene, siamo riusciti a vendere ai nostri lettori ogni tipo di emozione: li abbiamo entusiasmati, gli abbiamo raccontato storie fantastiche e gli abbiamo fatto credere di essere i migliori.

Ora è venuto il momento di MANTENERE LE PROMESSE.

Prima però è necessario fermarsi e annunciare al lettore un cambio di tono: scriviamo quindi un nuovo sottotitolo / promessa che segni la fine della connessione emozionale e l’inizio del viaggio con cui intendiamo consegnare al visitatore i vantaggi che gli avevamo promesso.

In questo articolo ho adottato la frase seguente:
“La ricetta del post perfetto: molti la conoscono, pochi la sanno usare, ma tu sarai un maestro.”

#7 – Il contenuto how-to di valore: solo per grandi blogger

Bene, è venuto il momento di giocare in grande, è venuto il momento di scegliere se stare dalla parte dei mediocri o dei migliori.

A questo punto rimane solo una cosa da fare: scrivere un contenuto di valore unico nel suo genere.

Devi fornire al lettore tutti gli elementi capaci di dimostrare la tua superiorità nell’insegnare e nel condividere nozioni di GRANDE UTILITA’.

Solitamente utilizzo una ricetta super efficace:

  • Fornisco dati e percentuali che dimostrino il livello di credibilità dei miei contenuti
  • Offro al lettore consigli riguardo a strumenti e software da utilizzare per migliorare i risultati
  • Scrivo guide e tutorial pratici che aiutino i miei visitatori a raggiungere risultati.
  • Suddivido le guide in piccoli step capaci di chiarire nella maniera più semplice e completa possibile i passi da compiere.

Vuoi sapere qual è il SEGRETO?

Dare ai lettori delle indicazioni pratiche e utili.

Vuoi sapere qual è l’OBIETTIVO?

Far si che il tuo lettore non veda l’ora di finire la lettura per poter applicare ciò che gli hai insegnato.

D’ora in poi controlla ogni post che andrai a scrivere e fai si che questo si contraddistingua per un utilità pratica che permetta al lettore di PASSARE ALL’AZIONE una volta terminata la lettura.

Attenzione: spesso il lettore desidera strumenti, software o tools per raggiungere risultati!

Sai cosa significa?

Significa che ci sono situazioni in cui, per il lettore, passare all’azione coincide con il procedere all’acquisto dei tuoi info-prodotti o dei tuoi tools affiliati.

Per te significa GUADAGNARE, per il tuo lettore significa RAGGIUNGERE RISULTATI.

Gran parte dei profitti di questo blog arrivano proprio da articoli di questo tipo. Giusto per citartene due:

Se vuoi maggiori informazioni riguardo ai metodi per guadagnare con l’affiliate marketing ti consiglio la lettura di questo articolo: Guadagnare con un blog: la guida definitiva di Dario Vignali. Ora passiamo ad altri insights interessanti.

Ti ho già detto quanto sia importante scrivere articoli lunghi e approfonditi e sicuramente avrai notato quanto sia lungo questo stesso articolo, ma ora voglio darti qualche dato reale.

Secondo Neil Patel di Quick Sprout, maggiore sarà la lunghezza di un articolo, maggiore sarà il numero di condivisioni che questo otterrà sui social media.

Il grafico qui sottostante mette in correlazione il numero di parole di un post di QuickSprout con la corrispettiva media di condivisioni generata.

i dati di un post perfetto

I post di Quicksprout più lunghi di 1500 parole ricevono il 68% di condivisioni in più su Twitter e il 22% in più su Facebook.

Anche Marco, il mio amico di SeduzioneAttrazione produce post di migliaia di parole. Se dai un’occhiata al suo post “Come conquistare una ragazza o una donna: il percorso completo per sedurre la donna che desideri” potrai notare l’impegno messo per scrivere un contenuto del genere.

#8 – Call to Action Finale: se riesci a condurre i tuoi visitatori fino alla fine dei tuoi post c’è un premio per te.

Cercherò di non ripetere cose già dette e mi limiterò a farti ragionare su un unico GRANDE CONCETTO:

“un lettore che arriva fino al termine del tuo lungo post è un lettore che ti apprezza e che ti vuole bene” ;-)

Proprio così!

Abbiamo già inserito una call to action in mezzo all’articolo per estrapolare risultati da tutti quei lettori che mai arriveranno in fondo alla lettura.

Se sei stato bravo e avrai rispettato le regole che ti ho raccomandato ci sarà sicuramente qualcuno che terminerà la lettura del tuo post: quel visitatore sarà per te un LETTORE AMICO.

E…. chi trova un amico… trova un TESORO!

Scherzi a parte, i visitatori che arrivano in fondo alla lettura del tuo post sono quelli che, più di tutti, saranno disponibili a renderti il favore.

Sai quanto ci si impiega a scrivere un post come quello che stai leggendo? 3 giorni. Tre giorni di lavoro.

Proprio per questo per me è essenziale che ad ogni post corrispondano risultati.

Se ti è piaciuto questo articolo, per ripagarmi dei miei tre giorni spesi a scrivere, ti basta fare click su +1 (sempre che tu non l’abbia già fatto).

Io non potrò che esserti GRATO ed essere felice del tuo apprezzamento.

Inoltre, mi farai un regalo in termini di SEO, senza dover mettere mano al portafoglio ;-)

 

#9 – Scegli le immagini come se tu fossi Coca Cola Company

La coca cola company utilizza il colore rosso per ogni suo contenuto pubblicitario, la vodafone pure. La wind utilizza l’arancione e conto arancio anche.

Da cosa derivano queste scelte? BRANDING.

La scelta di grafiche, colori e immagini ricorrenti determina il posizionamento del tuo brand (marchio) nella mente dei tuoi lettori.

Non importa che tu sia il proprietario di un’azienda o di un blog: seguire strategie di branding non potrà che portarti a risultati soddisfacenti.

Se ci hai fatto caso il mio profilo twitter e il mio blog “vestono” gli stessi colori e tutti i miei posts fanno utilizzo di illustrazioni piuttosto che di immagini. Queste sono scelte di branding.

scrivere un post efficace con il branding

Il mio consiglio è quello di scegliere la tua strategia di branding e portarla avanti nel tempo.

Un regalo per te.

Bene. Ho cercato di riassumere gran parte delle strategie che utilizzo nei miei posts, spero che in futuro ti possano essere di aiuto.

Se l’articolo ti è piaciuto, se hai domande o se desideri chiedere un post futuro su un determinato argomento, non esitare a lasciarmi un commento!

I commenti non fanno altro che rendermi felice!

Ah, nello scorso mese ho messo a punto un REGALO per i miei nuovi visitatori (se sei già iscritto alla newsletter l’hai già ricevuto): si tratta di un breve report su come sia possibile mettere in piedi un business online che renda almeno 1000 euro al mese.

report di internet marketing

Il report si chiama “Market your ideas” e lo trovi qua.

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

Scopri i nostri segreti, le nostre strategie e le nostre tecniche per lanciare il tuo business online. Siamo in più di 19.000 membri ed è 100% gratuito! Fai click qui per iscriviti!

  • Non vedevo l’ora di un altro TOP post!! haha ;-)

    • Grande Gerardo! Ho visto che mi hai scritto su Facebook! Domani do un’occhiata che oggi ero di corsa :-)

  • Roberto Corio

    Superpost da memorizzare, una domanda : come mai non riesco a scaricare il repor “Market your ideas” ?

    • Ciao Roberto! Eri già iscritto alla newsletter? Quano inserisci la tua mail e fai click sul pulsante dovresti aver accesso a una pagina con un bottone download. In ultimo caso quando inserisci la tua mail dovrebbe arrivarti un email automatizzata dove trovi una sezione bonus che da accesso alla pagina di download. Grazie per le belle parole ;-)— Sent from Mailbox

  • seiottobreottantuno .

    Bell’articolo come sempre, complimenti. Però, Dario, correggi “qual’è” all’inizio. Salta troppo all’occhio.

    • Grazie davvero ;-) Ops, mi è scappato! Ti ringrazio e ti mando i migliori auguri per tutti i tuoi progetti di vita!

  • TommasoTosi

    Ciao Dario, ottimo articolo come sempre!

    Perché non inserisci un contatore di visualizzazioni nei tuoi articoli? Sei tu il primo a dire che bisogna mostrare dati concreti e reali e non un vago “blog molto seguito”.

    Sono un bravo studente del blog? Ahahha

    • Ciao Tom!! Bravissimo ;-)

      E’ un’idea bella, anche skande lo usa. Però due considerazioni:

      1 – il mio blog è pieno zeppo di plugin e questo sarebbe l’ennesimo che andrebbe a minare le prestazioni di caricamento.

      2 – In ogni caso ci sono già diversi elementi che dimostrano il pubblico e l’entità del seguito come followers, commenti, iscritti alla newsletter ecc :-)

      Un abbraccio!

      • TommasoTosi

        Beh però sarebbe comunque interessante :)

        Un tuo articolo quante visualizzazioni ha in media? Tipo “come creare un blog wordpress”, “come guadagnare con un blog”.

        E quante visite fai al giorno circa?

        Se vuoi aggiungimi su fb, mi farebbe moltissimo piacere scambiare due parole con te

        https://www.facebook.com/TosiTommaso

        A presto! ;)

      • TommasoTosi

        ah e poi dovrei parlarti anche di un bug nel sito abbastanza fastidioso… :l

        • Certo Tom: vignalidario (at) gmail.com ! Aspetto :-)

  • Michelangelo

    Bel post, come i precedenti d’altronde. Certo, non sono approfonditissimi come molti potrebbero credere, tuttavia preferisco di gran lunga i tuoi, o quelli di Aranzulla(blasfemia?), che quelli di spocchiosi barbosi “esperti” che spaccano la mi****a con tecnicismi insopportabili.

    Quando lo capiranno che quello dicono conta molto meno di come lo dicono? Io li castigherei obbligandoli a imparare a memoria il Milton Model e un paio di versetti di Noam Chomsky!

    Nerdun, leggete e imparate:
    1. “Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…”

    2. Questo lo fai bene eheheh!
    Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

    Quanto all’avere o meno un calendario di pubblicazioni, io trovo più stimolante averne uno. Obbligarsi a tirar fuori possibile, impossibile e favoloso, è per l’appunto stimolante. E modestamentementemente, a spremermi il cervellone sono un asso! In pochi riuscirebbero a scovare punti in comune tra un bradipo e una lampadina! ;)

    Concludo e mi unisco all’appello di TomNDY. I dati concreti e reali ce l sbatterai in faccia o niet? Bye!

    • Ciao michelangelo!

      Sono parzialmente d’accordo con quello che dici. Non la farei così semplice riguardo al parlare come ai bambini.

      In parte è vero. Io a volte immagino di parlare a un bambino, ma non per far sentire stupido o accondiscendente il mio pubblico! Lo faccio perché voglio esser certo di poter essere capito anche da un bambino.

      Ed ecco anche spiegato perché lascio alle grandi menti i tecnicismi, proprio come dici tu :)

      Riguardo ai dati delle visualizzazioni. Ho risposto a Tony: ci sono tantissimi elementi che dimostrano la diffusione o il seguito del blog: la base di followers, i commenti ecc…

      Il numero di visualizzazioni è solo una dei tanti elementi, che porterebbe ad un nuovo plugin e performance ridotte. Piuttosto ti dico: dimmi che post in particolare ti interessa e ti mando senza problemi uno screenshot di Google Analytics se non hai abbastanza fiducia :)

      Un abbraccio e grazie della riflessione! :-)

      • Michelangelo

        Guarda che a grandi linee siamo d’accordo su tutto! Nemmeno per un secondo mi è passato per la mente che tu scrivessi articoli pensando ai tuoi lettori come dei ritardati. Più che altro mi riferivo al linguaggio elementare e a tratti abilmente vago.

        Per quel che riguarda il numero di visualizzazioni, più che di mancanza di fiducia la mia è semplice curiosità. E anche un modo per gasarmi, visto che ho intenzione di aprire un blog(come si deve). :P

        P.S. Quando hai tempo, mandami pure lo screenshot di questo articolo! xD

        • Aggiungimi su qualche social così che io ti possa contattare :D

  • Cavolo, un bell’articolo, molti punti li seguo. Mi hai fornito una dritta sulla scelta delle immagini. Conosco l’importanza dell’uso dei colori. Importanza che ho sempre però sottovalutato nelle immagini. Ho sempre pensato solo alla bella immagine.
    Bravo Dario

    • Grazie di cuore Ferruccio! Molti punti sono estremamente basilari per un blogger avviato, MA quello che non è scontato è saperli amalgamare assieme e trarne fuori una strategia.

      Molti blogger li applicano in parte ma poi non sanno nemmeno cosa vogliono ottenere dal proprio post :-)

  • Un piccolo appunto per conto mio. La frequenza di pubblicazione, sicuramente di qualità deve essere rapportata al livello del blogger. Un blogger sconosciuto che pubblica una volta al mese o alla settimana non ha scampo e speranze di successo

    • Ciao Ferruccio!!!
      Guarda, in parte ti do ragione. Ma esiste un’altra strategia altrettanto buona:

      1 – Fai in modo da avere anche solo 3 post che siano S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I
      2 – Invece che metterti a scrivere il 4° articolo pensa a come far fruttare i primi tre. Quindi
      3 – Pubblica i tuoi tre post ovunque: gruppi G+, forum, commenti, social ecc…

      Io ho iniziato così… Passavo due giorni a scrivere i primi articoli e 3 giorni a promuoverli.
      Un abbraccio

      • Grazie Dario, in effetti faccio blogging da circa quattro anni e ho articoli ben scritti e ben indicizzati con decine di migliaia di letture raggiunte seguendo proprio i punti che citi. Devo confessarti però che postare ogni giorno è un po’ una mia droga, che mi serve come allenamento per la mia attività di “romanziere”. In ogni caso susciti una sana invidia. Complimentoni

        • Ogni virtù è un arte. Essere ispirati e riuscire a scrivere spesso cose valide non possono che far di te un grande GUERRIERO DEL WEB :-D

          Grande Ferruccio! Continua così!

      • sacrosante parole! conosco una blogger che e’ entrata nella top 10 di USA today con poco piu di 15 articoli sul suo blog. Ma tutti spettacolari! Ed e’ partita che non la conosceva nessuno! (ps: purtroppo non sono io!! :) )

        • A questo punto non puoi non rivelarci chi è! ;-)


          Sent from Mailbox

          • ahahh molto volentieri, e’ anche lei una travel blogger e tra l’altro la conosco di persona avendo viaggiato assieme per qualche tempo.

            Si chiama Sabrina Iovino (tedesca di origini italiane) e il suo blog si chiama http://www.justonewayticket.com quella ragazza e’ una macchina da guerra! Ha una mente orientata al business e scrive dei pezzi che vanno viral nel 90% dei casi… diciamo che e’ l’eccezione che conferma la regola perche’ in genere ci vuole molto piu’ tempo per raggiungere certi risultati (sempre che si raggiungano, il che non e’ affatto scontato!)

          • Dario, avevo risposto alla domanda l’altro giorno ma non la vedo piu’..non so se e’ un problema di Disquis, te lo volevo dire just in case!

            Comunque il nome della blogger lo riscrivo: Sabrina Iovino
            Travel blog: http://www.justonewayticket.com

  • Emanuela Damanti

    Tutto questo è molto interessante. Ma quando si tratta di settori di nicchia è un pò più complesso. Secondo te, per un mercato poco comosciuto per il turismo astronomico, come posso raggiungere i tuoi livelli? Tipo quello di scrivere post lunghi non è il mio forte.. ma lo share lo uso a gogo..

    • Ciao Emanuela,

      non ti preoccupare per la lunghezza o la nicchia. Il mio consiglio è GENERARE VALORE e UTILITA’ tramite consigli e tip pratici :-)

      Se sarai capace di diffondere i tuoi contenuti, costruiti sulla base di queste regole, tramite i social e i gruppi tematici di google+, i risultati non tarderanno ad arrivare! :-)

  • Lucia Lafillerouge Testa

    Mai newsletter arrivò più puntuale di questa.
    Ho preso un quaderno e appuntato le cose.
    Una nuova lettrice.

    • Ciao Lucia! Felice di essere stato d’aiuto!!! Un abbraccio, spero di rivederti qua sul blog spesso!! :-)

  • Luca Carmelita

    Bravissimo Dario!!!
    Volevi attirare la mia attenzione? E portarmi a commentare?
    Come vedi ci sei riuscito!!!
    Ti ringrazio per il lavoro che svolgi e ho apprezzato tanto anche l’approccio che hai (da AMICO) rispondendo alle mai!!

    • Ciao Luca!

      Grazie a te per le belle parole. Sei sempre il benvenuto, sai dove trovarmi :D

      Il tuo amico del web, Dario :-)

  • Finalmente leggo un post dotato di buon senso, contenuti di valori e soprattutto chiarezza. Nonostante la lunghezza innegabile del post, sei riuscito a dire (e dare) suggerimenti ed indicazioni preziosi. In parte li conoscevo, ma non è quello il punto. Questi sono i post che fanno la differenza. Qualità VS. Quantità 5-1. Bravo!

    • Ciao Jacopo, molte strategie di cui parlo son ben note alla maggior parte della gente.

      Ma tra il conoscerle e il saperle applicare integrandole tra loro, come dici tu, c’è un oceano di mezzo.

      Non posso che sentirmi fiero del mio lavoro per il bel commento che mi hai lasciato!

      Continuerò così, cercando di rendermi utile condividendo passioni e competenze.

      Un abbraccio

  • Antonio Dalla Libera

    Valeva la pena aspettare…come sempre! Lo salvo tra i preferiti per usarlo al momento giusto come tutorial, ormai con i tuoi post è una regola :)

    • Come ti ho scritto su skande, sei tra l’1% dei miei lettori preferiti Antonio!!! Un abbraccio!

      • Antonio Dalla Libera

        Dovere Dario! Comunque, ti faccio buona pubblicità anche offline :-)

  • seiottobreottantuno .

    Ci sono blogger considerati “autorevoli” che scrivono due o tre post al giorno. Poi se vai a vedere è tutta aria fritta. Per forza, no?
    Uno in particolare, che non fa altro che ripetere (anzi, ripetersi) quanto sia bravo, famoso, soddisfatto, realizzato, ultimamente ha proprio perso la brocca. Oggi ha pubblicato un post che è così inutile da risultare fastidioso. E pontifica continuamente con una superficialità disarmante su qualsiasi cosa gli venga in mente. Chiaramente non posso scriverti chi è, Dario, ma confido sulla tua perspicacia. Lo conosci di certo.
    Io mi chiedo: come fa ad avere successo? Secondo te, scrivere tante sciocchezze può essere un’alternativa valida allo scrivere poche cose ma di qualità?

    Questo solo per dirti: continua così che vai forte. Questo sì che è un blog UTILE e piacevole da leggere.
    E ti prego, non cadere anche tu nell’autorefenzialità fine a se stessa. Continua così.

    • Chi produce tanti contenuti solitamente sceglie una strategia editoriale totalmente diversa dalla mia: scrivere tanto, pubblicare spesso e ottenere più traffico con il social media.

      Sono strategie estremamente diverse. Con questo articolo non voglio denigrare ottimi professionisti che ogni giorno fanno giornalismo pubblicando le ultime novità o notizie del proprio mercato.

      Io adotto una strategia diversa ed efficace per me: dimostrare le mie competenze e aiutare gli altri. Non ti nego che per me è stata la scelta azzeccata: tanti lettori affezionati, nuovi clienti, guadagni dal blog, viaggi, persone, emozioni.

      Vivo la vita che desidero e ogni giorno ringrazio me stesso per l’impegno che ci metto. Non sono così bravo: spesso sbaglio, arranco, vivo nell’ansia dei mille impegni.

      Ma ho pur sempre 22 anni, studio ancora e si è sempre in tempo per migliorare.

      Certo, si. Come dici tu, ci sono tanti che aprono un blog o un magazine tanto per scrivere, tanto per sperare che i risultati cadano dal cielo. C’è chi ce l’ha anche fatta, ma io continuo a preferire il mio modo di concepire le cose e il lavoro.

      Ti ringrazio per questa bella riflessione e ti mando un abbraccio!

    • Sono troppo curioso vorrei sapere di chi parli. Anche in privato se ti secca farlo pubblicamente.
      grazie

  • Oggi ho visto un post che eludeva in pieno (e non è facile) tutto ciò che hai scritto in questa magnifica ed utilissima guida. “Come risparmiare spazio installando IOs8 su iphone 16Gb” morale del contenuto…..cancellate tutto……beh un post cosi non si commenta nemmeno….Mentre la tua guida andrebbe riportata in un infografica ed appesa sempre ben in vista!!!!! Grazie!!

    • Ciao Alessandro!!! Grazie davvero… beh sul web è pieno di post del genere, e purtroppo c’è pure gente che ci guadagna!

      Provvederò a tradurla in una infografica ;-)

  • Quanto mi sento sollevata! :) Io nei miei periodi “migliori” ho scritto forse 4 post al mese (ovviamente di scarsissima qualita’). Per me funzionano 2 post al mese ma che siano massicci. O se ne pubblico di piu’ e’ perche’ sono posts sponsorizzati piu’ brevi ( di solito sono call to action per iscriversi a dei concorsi dove si vincono viaggi).

    Ma se deve essere farina del mio sacco, in genere ci metto anche io 3 giorni a scrivere. Il record sono stati 7 giorni, ma era una guida da 7000 parole, con grafiche e immagini e tutto in Inglese. Il mio incubo peggiore che e’ diventato pero’ il mio miglior post! :)

    Ah, una cosa che faccio per i post molto lunghi e sulla quale ho avuto dei feedback positivi, su certi tipi di post, io metto una sorta di “indice cliccabile” all’inizio.

    In questo modo se qualcuno vuole leggere solo una determinata sezione del post, va direttamente li senza scrollare avanti e indietro. Se sono liste i cui capitoli possono essere separati e’ una tattica che funziona :)

    Per il resto ho tantissimo da imparare in termini di layout, colori, e tutta la parte di design. Disastro completo. Ma ci sto lavorando…

  • Riccardo

    Ciao Dario, articolo bellissimo!

    Mi dici qual è stato un libro che ti ha appassionato di recente?

    • Ciao Riccardo! 100€ bastano di chris guillabeau ;-) bellissimo!—
      Sent from Mailbox

  • Ciao Dario! Intanto, ti faccio i complimenti per il blog e per il post. Ho cominciato a seguirti da poco (ci siamo incrociati su Twitter) e devo dire che apprezzo molto il tuo stile di scrittura. Sul post, concordo con quanto scritto, ho imparato moltissimo e utilizzerò questi consigli nei miei articoli. Anch’io ho da poco avviato un blog e leggere che qualcun altro a parte me crede che 4 post a settimana non siano sinonimo di qualità, mi ha rincuorato da un lato e incoraggiato a continuare per la mia strada dall’altro. Da oggi hai guadagnato un nuovo lettore! Spero di scambiare quattro chiacchiere prima o poi. Continua così e al prossimo articolo! ;)

    • Grazie Emanuele, questi sono i commenti che scaldano l’anima e che ti ricordano che stai seguendo la giusta strada!

      Magari ci sarà l’occasione di fare quattro chiacchiere.

      Un abbraccio!


      Inviato da Mailbox

  • Da Blogger a Blogger complimenti bell’articolo, condivido a pieno la tua ottica, meglio pochi contenuti ma di qualità, che 10 post al giorno superficiali!

  • Veneto Ristrutturazioni

    Ciao Dario!
    Questo articolo è uno dei migliori che tu abbia mai scritto su questo blog :)
    L’ho messo nella mia TOP 3
    Veneto Ristrutturazioni

  • Credo proprio che proverò ad applicare queste cose che hai detto, ho solo una domanda: secondo te dovrei modificare tutti i post che ho scritto finora o solo cambiare da adesso in poi? E se qualcuno dovesse chiedermi i motivi del cambiamento? Io scrivo un blog di viaggi ma cerco di essere diversa dai soliti travel blog, un cambiamento “troppo professionale” potrebbe insospettire qualcuno… ho un pò paura di perdere i follower “amici” che mi sono guadagnata faticosamente in due anni di blog :/

  • Alan Venzi

    Ciao Dario, complimenti perchè ogni post è un capolavoro!
    Mi permetto di chiederti se ci sono libri o corsi sul copywriting che hai trovato particolarmente utili e interessanti per chi vuole gestire un blog.
    Grazie mille!
    Alan

  • Post interessante, anche se non ho ben capito come applicarlo nel mio blog, che ha delle tematiche molto diverse dalle tue!!!

  • Fabio

    Ciao Dario, per le illustrazioni mi puoi indicare dove poterle trovare?

    • Google immagini o graphicriver :-)


      Inviato da Mailbox

  • Un articolo molto bello e coinvolgente, complimenti!

  • Articolo Amazing! Questa guida mi è stata davvero molto utile.
    Grazie!

  • Ciao Dario, articolo molto interessante! Ho però un problema: Prima di leggere questo articolo ho letto “Come scrivere un articolo da 1.000 parole velocemente e senza errori: guida al copywriting.” e ora mi è venuto il dubbio. Sono due strategie differenti, quindi devo usare o l’una o l’altra? O vanno usate assieme? Grazie

  • Federico Musso

    Grazie Dario per i consigli davvero utili! Ho scoperto il tuo blog grazie al tuo guest-post su Efficacemente e da quel giorno ho spremuto il tuo blog in cerca di informazioni interessanti :-) Ho una domanda: questo format per scrivere post si può applicare anche a un blog di informazione su societá ed economia? Grazie in anticipo

    • Certo che si Federico :-)
      Il giorno gio 18 giu 2015 alle 11:16 Disqus ha scritto:

      • Federico Musso

        Grazie! Ora lo metto in pratica

  • Francesca

    Ottimo articolo, tutti i tuoi consigli li sto utilizzando per il mio blog. Sono alle prime armi ma inizio ad avere più visitatori seguendo le tue guide Grazie mille continuerò a seguirti.

  • Non scrivo articoli del genere “how” ecc. scrivo di musica. Sulla carta non dovrebbe essere una guida per me. Invece mi ha dato ottimi spunti. Anche solo per l’aspetto comunicativo. Molto bravo!

  • Francesca Miele

    Complimenti sei riuscito a farmi arrivare addirittura a commentare alle 10 di mattina e non ho iniziato ad avere ansia leggendo! Davvero ben fatto e di grande utilita! Se mi succedera di guadagnare seguendo i tuoi consigli passero a ringraziarti!!

  • carmelo

    Ciao Dario; complimenti bellissimo articolo, specifico e con tanti consigli utili da applicare!!! ma ti volevo chiedere, mi potresti dire come si fa ad inserire il pulsante G+1 su qualsiasi parte io lo voglia inserire, ho provato con i plugin ma ti danno la possibilità di inserirlo solo sopra o sotto il testo! se io lo voglio mettere in mezzo al testo o cmq dove voglio io come si fa? ho un tema wordpress!!! Ti sarei Grato se mi aiutassi!!!! Grazie mille

  • Gabriele Marconi

    Non potresti essere più chiaro e utile. Grazie, davvero. Se avrò la costanza nel costruire il mio progetto, ci conosceremo presto.

  • Patrick Abbattista

    Ottimo articolo, grazie. Degno di moltissime fonti Americane, dalle quali si impara decisamente tanto, specie perché ricche di consigli pratici e pronti all’uso.

  • PasqualeC

    L’essere geni è una qualità rara ma fornire spiegazioni lineari che attira chi tilegge è molto semplice con questo Post.Per questo motivo metterò in pratica i tuoi consigli.

  • Mauri

    Complimenti per il post Dario, utile e ben scritto come tutti gli altri!
    Mi piacerebbe molto scrivere un blog, ma devo ancora definire bene la mia mission… conto di cominciare per l’inizio del prossimo anno, così in questi mesi posso studiare per bene i tuoi articoli, in modo da partire al meglio ;)
    Ancora complimenti e buona serata :)
    Mauri

  • chiara

    Molto bello, ricorda lo stile (sì, lo sto per dire davvero) di (siete pronti?) “le 40 regole per parlare bene l’italiano” di Umberto Eco. Veramente una bella prova! L’unica critica? Leggermente prolisso in certe parti e piuttosto lungo per essere sul web (ormai siamo abituati a leggere corto, cortissimo). Ma complimenti, 22 anni non sprecati!

  • Luigina la Rizza

    Ciao Dario,
    come posso applicare questi consiglii ad un blog di viaggi? Il mio intento è alternare post tipo guida a quelli più emozionali. Grazie

  • Goldmund

    Post molto interessante. Sapessi il “filo rosso” che m’ha portato al tuo blog! Tutto per puro caso, ma la considero una casualità fortuita. Ho fatto partire il mio blog senza saperne nulla di copywriting, branding, web marketing, digital marketing e quant’altro e piano piano, sto integrando le informazioni e i consigli che anche attraverso i tuoi post vengo a conoscenza, e nonostante in maniera molto lenta, i risultati iniziano a farsi vedere. Avevo letto numerosi post riguardanti il come scrivere contenuti di valore e questo è, tra tutti, quello che mi ha dato consigli che secondo me hanno una marcia in più e sono un po’ meno scontati. Grazie :)

  • arianna

    Io ho un unico dubbio.. Non sono riuscita a capire come introdurre la connessione emozionale.. Non so che immagine dei cartoni animati usare.. Mi auti?

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