creare un sito web

Creare un sito web di successo è estremamente semplice se sai come farlo. In questo post scoprirai le migliori strategie e gli strumenti più utilizzati per aprire un sito web professionale che produca risultati. Non importa se vuoi aumentare le tue vendite, presentare i tuoi servizi o creare il tuo business online… creare un sito web è assolutamente necessario.

Sei pronto? Si comincia! 

In primo luogo voglio fare un po’ di chiarezza, ascoltami attentamente.

aprire un sito webIn questi anni si sente tanto parlare di blogging e, anche qui sudariovignali.net, si è fatto un uso smodato della parola blog ;-)

La verità è che oggi giorno non vi è alcuna differenza tra un sito web e un blog.

Un blog non è altro che un sito web dinamico, e oggi tutti i siti web sono dinamici.

Quando crei un sito web devi aggiornarlo e riempirlo di contenuti… Altrimenti sai che accade?

Accade che il sito web muore.

Non esistono più i siti statici. Non puoi più permetterti di creare un sito web e lasciarlo a se stesso senza aggiornarlo di settimana in settimana.

Quindi, sappi che creare un blog o creare un sito web gratuito, professionale o aziendale che sia, significa fare esattamente la stessa cosa!

Non vi è alcuna differenza tecnica e di procedura tra il creare un sito web o un blog.

Le uniche differenze tra blog e sito web risiedono nel fatto che – spesso – un sito web viene inteso come pagina con l’obiettivo di presentare qualcosa, mentre il blog viene inteso come sito web con la funzione di narrare qualcosa.

A seconda dei due compiti si scelgono temi grafici diversi tra loro. E’ quanto, non c’è altra differenza.

Se il tuo obiettivo è quello di creare un sito web, puoi tranquillamente seguire questi tre articoli:

( Il secondo articolo passa direttamente alla pratica)

Come creare un blog o un sito web con wordpress.

Creare un blog o un sito web in soli 5 minuti: la video-guida.

La scelta del Miglior hosting per un blog o un sito web.

Se invece vuoi scoprire le migliori strategie per  portare il tuo sito web al successo continua a leggere.

Quello che segue è un fantastico guest post offerto da Luca Ronchi, consulente marketing per le piccole imprese ed i professionisti.

Lascio la parola a Luca.

creare un sito web da zeroQuesto articolo parla direttamente a chi ha un’azienda, o un business di qualsiasi tipo, e vuole avere chiarezza, una volta per tutte, su come si fa a creare fatturato tramite internet, in modo costante mese dopo mese per la propria attività. Sia essa un negozio, un’azienda manifatturiera od un’agenzia di servizi.

Quindi, se tu che leggi sei un imprenditore, non scorrere velocemente l’articolo verso il basso ma leggilo con attenzione fino in fondo perché, solo mettendo in pratica questi concetti, potrai davvero iniziare a vedere finalmente internet come un mare da cui pescare tanti bei pesci, e non come un buco nero che risucchia soldi continuamente ed inutilmente.

Come avrai modo di notare, questo articolo è bello lunghetto; inoltre, imparare questi concetti, sperimentarli e verificare che funzionino, ha richiesto molto sudore e fatica da parte mia.

Quindi ti chiedo in cambio di dare un semplice “click” del mouse a Dario.

A te non costa nulla e lui farà salti di gioia.

Fai click su +1 se il post ti sta piacendo.

Creare un sito web gratis partendo da zero
Creare un sito web professionale di successo: la guida all’uso

Perché ho scritto questo articolo.

L’Italia è uno degli stati con la più alta diffusione in assoluto di Piccole e Micro Imprese nel proprio tessuto economico.

Le Piccole e Micro Imprese sono tutte quelle aziende costituite da 1 persona (come i consulenti o i liberi professionisti) fino ad un massimo di 50 addetti; sono, cioè, tutte quelle aziende che non hanno fatturati altissimi, hanno entrate limitate, e quindi poche risorse economiche per potersi permettere di avere al loro interno un reparto dedicato alla comunicazione, al marketing ed al web.

Questo cosa significa?

Questo significa che, spesso, le decisioni relative a questi aspetti vengono prese da persone che in realtà si occupano (soprattutto) di altro e che non sono ferratissime in materia. Ed in più devono decidere se, e come, approcciarsi al web tra 1.000 altre faccende e responsabilità.

In questo modo avviene che il titolare, od il responsabile di turno, decide quale tipo di sito web aziendale realizzare NON sulla base delle proprie competenze ma rimettendosi a quello che gli viene detto dal rappresentante di turno, magari quello con la parlantina migliore tra tutti quelli che ha ascoltato, e che è riuscito a convincerlo che la web agency che rappresenta può fare al caso suo.

Per questo motivo, a causa di decisioni prese senza avere tutte le competenze necessarie, misunderstanding di vario tipo e disguidi comunicativi, le aziende si trovano a fare investimenti sul web che, più spesso di quanto pensiamo, si rivelano degli autentici buchi nell’acqua o, se vogliamo vederla dal punto di vista economico, delle emorragie di liquidità dalle casse aziendali senza alcun ritorno economico.

In tutti gli altri casi, se la persona in questione si rende conto di non essere sicuro al 100% di ciò che sta per acquistare, e non ci ha capito più di tanto di tutti quei termini strani che escono ogni volta che si parla di web, semplicemente cerca di minimizzare il rischio puntando al risparmio assoluto.

Sceglie la proposta più economica e quasi sicuramente non avrà un ritorno economico concreto perché, per ovvi motivi, con budget ridicoli non si può stendere una strategia di web marketing degna di tale nome.

Possiamo quindi concludere che, i casi in cui un investimento nel web da parte di un’azienda soddisfa al 100% le aspettative dell’imprenditore sono, ad oggi, solamente una minoranza.

Creare un sito web da zero che abbia successo senza rimetterci soldi… Come risolvere il problema?

come creare un sito webTutto il mondo afferma che oggi la più grande opportunità per le aziende è offerta da internet; ma solo il 60% delle aziende italiane con più di 10 addetti ha un sito internet. Come è possibile?!

Sì. Com’è possibile che così poche azienda siano interessate a creare un sito web?

Il fattore alla base di questa situazione è solo uno: scarsa conoscenza/consapevolezza di internet e delle sue dinamiche da parte degli imprenditori.

In questo articolo colmeremo questo “gap” dandoti una bussola con cui muoverti quando dovrai parlare e prendere decisioni riguardo a siti aziendali, dinamici, statici, pubblicità CPC, posizionamento Google, pubblicità su Facebook, remarketing e altri ammenicoli.

Già, perché tutte queste cose sono strumenti ottimi ma, se non si ha una conoscenza basilare di come funzionano, il rischio è quello di usarli in modo improprio e senza ottenere risultati.

Questo articolo, con le informazioni che contiene, potrà quindi farti guadagnare dei bei soldini o, nel peggiore dei casi, te ne farà comunque risparmiare e non te ne farà spendere inutilmente.

Ti interessa creare un sito web gratis (o quasi)? Benvenuto, questo è l’articolo che fa per te.

Ti prometto che sarà un articolo utilissimo e, per questo motivo, se non l’hai fatto prima ti chiedo di ringraziare il mio amico Dario che lo sta ospitando sul suo sito lasciandogli un bel “+1”. Fidati, ne sarà davvero felicissimo e lo sarai anche tu dopo averlo letto :-)

Creare un sito web aziendale per il tuo business: le tre categorie che devi conoscere.

La prima categoria è quella dei siti più semplici, economici e diffusi:

Creare un sito “vetrina”. Sì, ma cos’é?

quanto guadagna un blog di un opinion leaderUn sito vetrina è, sostanzialmente, un sito internet dove si presenta l’azienda, i servizi o prodotti offerti, le peculiarità del proprio servizio ed i recapiti per mettersi in contatto con l’azienda ed i responsabili di ogni dipartimento.

Spesso, questi siti hanno sezioni dedicate a cataloghi, gallery fotografiche, listini, brochure e altre risorse informative sull’azienda ed i suoi prodotti/servizi.

Creare un sito web “vetrina” significa guarnirsi di uno strumento, non tanto di marketing, quanto piuttosto di ottimizzazione logistica: si raggruppano una serie di risorse utili a chi si deve interfacciare con l’azienda in questione e, grazie al sito, si semplificano le comunicazioni e si abbatte l’onerosità dei contatti con fornitori e clienti.

Per fare un esempio, ti posso dire che un sito aziendale che raggruppa recapiti, listini, cataloghi, e altro materiale di questo tipo semplifica non poco la vita a segretarie e agenti: quando un cliente chiede queste informazioni, anzichè inviare una mail tutte le volte con la risorsa che gli serve, agenti e segretarie possono semplicemente indicargli la sezione sul sito che la contiene e sarà poi il cliente che, in autonomia totale e senza far perdere tempo ai tuoi dipendenti, andrà sul sito a scaricarsela.

Se poi i cataloghi o i listini subiscono delle modifiche, non sarà necessario re-inviarli a tutti: sarà sufficiente aggiornare il file del catalogo caricato sul sito e tutti i clienti potranno scaricheranno automaticamente il catalogo aggiornato.

I siti vetrina, quindi:

  • Migliorano l’immagine aziendale
  • Semplificano la vita a segretarie e commerciali
  • Facilitano le comunicazioni

I siti vetrina semplificano un sacco la vita aziendale ma, nella maggior parte dei casi (il 98%, per intenderci) sono molto poco efficaci dal punto di vista della vendita, cioè mancano di quel fattore che gli permette di catturare i visitatori e trasformarli in clienti che spendono i loro soldi in quella precisa azienda.

Un sito vetrina è, appunto, come una vetrina:

Per attirare clienti nel negozio la vetrina deve essere allestita in un certo modo: cioè deve essere invitante, bella e deve saper catturare l’occhio dei passanti.

Inoltre, una vetrina deve essere vista: se la tua vetrina si trova su una stradina sperduta di campagna dove passa 1 auto ogni mezzora, per quanto bella ed invitante sia, non ti riempirà certamente il negozio di clienti.

Allo stesso tempo, nemmeno una vetrina bella e su una strada trafficata ti garantisce un buon flusso di clienti!

Ad esempio, se il tuo negozio è una boutique di lusso, dovrai posizionare la tua vetrina in luoghi frequentati da gente danarosa, perché se la posizioni in una qualunque cittadina industriale senza turisti, ed abitata da operai ed impiegati, non avrai successo.

Come avrai intuito da questo banale esempio, quello che serve ad un sito per poter generare vendite è un mix di fattori, e per avere il mix giusto che genera fatturato tramite internet bisogna prendere a riferimento un altro tipo di siti:

I siti “commerciali”

tools di web marketing pngQuesto secondo tipo di siti web si differenziano dai “siti vetrina” per la loro funzione principale che NON è solo quella di presentare l’azienda e fornire risorse utili ma, come dice il nome, sono progettati e aggiornati continuamente per avere risultati performanti dal punto di vista della loro capacità di generare fatturato.

Che utilità ha creare un sito web “commerciale”?

Semplice, attirare i visitatori giusti, cioè quelli che possono essere realmente interessati al prodotto o servizio che produce l’azienda.

Infatti, ciò che conta veramente non è il valore assoluto del numero di visitatori che un sito ha ma la “qualità” di questi visitatori.

Ad esempio: se un’azienda produce arredamenti di lusso è inutile investire in pubblicità che attiri gli stessi utenti del sito Ikea, perchè chi visita il sito Ikea è tendenzialmente una persona che cerca arredamenti economici e non troppo esclusivi, mentre all’azienda in questione servono solo quei visitatori che cercano tutto l’opposto dei primi.

Un sito web commercial fa fare al visitatore il percorso giusto: da internet alla porta della tua azienda.

Cosa significa? Significa che, spesso, le persone non comprano da un’azienda dopo aver visto il suo sito per vari motivi: perché trovano troppe informazioni, o troppo poche, o le trovano disposte in modo disordinato.

Quindi, perché un sito sia in grado di trasformare più visitatori possibili in clienti reali, c’è bisogno che dia la quantità giusta di informazioni, spiegata nel modo più adatto al tipo di pubblico che intendiamo catturare, e (questo è fondamentale) li convinca a compiere un’azione: chiedere un preventivo, comprare qualcosa o prenotare una prevendita sono ottimi esempi.

In questo tipo di siti web, è difficile trovare una sola pagina dedicata ad un singolo prodotto o servizio. Spesso, lo stesso prodotto/servizio è presentato in pagine diverse, ognuna con contenuti, testi, immagini e Call To Action diversi a seconda del pubblico che vuole catturare.

Facciamo un esempio fingendo che tu abbia un’azienda che produce materassi ortopedici che fanno miracoli per guarire chi soffre di mal di schiena. Facciamo finta che questo prodotto si chiami “SaluteMat”.

Nel tuo caso, il tuo eventuale sito deve prevedere che arriveranno diversi tipi di visitatori e predisporre delle pagine web che, anche se parano dello stesso prodotto, lo fanno in modi diversi e con scopi diversi.

Nello specifico, possiamo fare un esempio distinguendo due casi:

  1. Chi conosce già la tua azienda ed il tuo prodotto, e ti trova cercando su Google “materassi salutemat”: ti cerca perché è probabilmente interessato ad acquistare il prodotto e quindi bisognerà predisporgli una pagina web in cui troverà il listino ed una funzione per effettuare l’ordine d’acquisto direttamente online (prima che gli passi l’interesse!); al massimo, se non si vuoi effettuare la vendita online, gli fornirai il modulo per fissare subito un appuntamento con un commerciale che lo incontrerà nei giorni immediatamente successivi e lo aiuterà a compilare il contratto.
  2. Chi non ti conosce, e magari ti trova cercando su Google “come prevenire il mal di schiena” o perchè ha visto un tuo banner pubblicitario su Facebook che prometteva di fornirgli una soluzione per prevenire i dolori alla schiena: in questo caso, si tratta di persone che non conoscono il tuo prodotto e la tua azienda, e cercano informazioni generiche riguardo al loro problema.Saranno utenti predisposti all’acquisto immediato tramite il sito? Al 99% dei casi, no!Quello che bisogna fare, in questo caso, è dargli le informazioni giuste per incuriosire l’utente e convincerlo a fissare un appuntamento di vendita in cui un tuo agente gli parlerà meglio del prodotto e chiuderà la vendita.

Nota: questi sono due esempi. Ce ne potrebbero essere molti di più, ma questo non vuole essere uno studio scientifico ma una semplificazione che ti aiuta a capire il concetto: ogni tipo di utente va accolto sul sito nel modo più adeguato alle sue esigenze specifiche.

Il segreto del successo di un sito commerciale è che, per eseguire bene il suo compito, abbia un buon numero di visitatori.

quanto costa creare un sito web

Creare un sito web e portargli visitatori. Sì, ma come?

Dandogli visibilità ovviamente.

Come si ottiene visibilità? In tanti modi.

I due più usati sono Google e Facebook.

La cosa importante da sapere è che Google e Facebook sono molto diversi tra loro, e molto diversi sono i tipi di visitatori che ti portano. La cosa che hanno in comune, invece, è che per funzionare richiedono entrambi degli investimenti.

Per non rischiare che qualche lettore di questo articolo sprechi soldi usando uno dei due, o entrambi, in modo improprio ne parleremo brevemente.

Come funziona Google

Google AnalyticsLa gente che ha un problema lo scrive su Google, e Google gli dà una serie di siti che promettono di risolvere quel problema.

Il tipo di problema che le persone vogliono risolvere, si intercetta tramite le “parole chiave” cercate dalle persone su Google.

Questo tipo di ricerche rappresenta la cosiddetta “domanda consapevole” del mercato.

Per questo motivo, è importantissimo, anzi, fondamentale che quando decidi su quali parole chiave renderti visibile su Google, tu scelga quelle giuste.

Riprendendo l’esempio di prima, chi cerca su Google “come prevenire il mal di schiena” non ha lo stesso problema di chi cerca “come guarire il mal di schiena”!

Nel primo caso, probabilmente si tratta di persone che hanno sofferto di mal di schiena e cercano qualcosa che non glielo faccia ritornare in futuro; quindi si tratta di contatti ottimi per te che vendi materassi che funzionano nel lungo termine.

Nel secondo caso, invece, molto probabilmente si tratta di persone che hanno mal di schiena nel preciso momento in cui scrivono, quindi cercano un medicinale o qualcosa che li faccia guarire dal mal di schiena SUBITO, e non dopo 2 mesi.

Per questo motivo, questo genere di pubblico, per te che vendi materassi sarebbe “fuori target“; cioè non sta cercando quello che promuovi nel tuo sito e sarebbe praticamente inutile, nel caso dell’esempio, investire su questa parola chiave.

Un’altro fattore fondamentale del successo del posizionamento su Google di un sito è che le parole chiave per cui ti posizioni siano ricercate dalle persone.

Se una determinata combinazione di termini non è cercata da nessuno, è inutile essere primi in quelle ricerche.

Chiaro?

Come funziona Facebook

La pagina facebook per la tua attività commerciale o negozioFacebook funziona al contrario di Google.

Chi ha un problema non lo cerca tramite Facebook. Ma chi sta su Facebook ha certamente dei problemi irrisolti. La cosiddetta “domanda latente“.

Cosa significa?

Significa che una persona che sta su Facebook potrebbe aver sofferto di mal di schiena nei mesi precedenti, e probabilmente vorrebbe evitare di soffrire di nuovo di mal di schiena in futuro, ma non essendo un problema impellente nel “qui ed ora”, non se ne preoccupa più di tanto.

O magari, in alcuni casi, la persona pensa che non ci sia alcuna soluzione che lo possa prevenire e quindi non si preoccupa di cercare informazioni a riguardo.

Se però, mentre naviga tranquillamente su Facebook, trova davanti ai propri occhi un annuncio accattivante che gli promette di prevenire il mal di schiena, TAC! Gli si accende una lampadina nel cervello:

“Mah, vediamo cos’è sta roba… Visto che due mesi fa ero inchiodato a letto con il mal di schiena magari mi può aiutare a far sì che non capiti più”.

L’utente clicca sull’annuncio Facebook, finisce sul tuo sito, sul tuo sito viene informato ben bene riguardo alle proprietà del tuo prodotto e, se lo avrai stimolato a sufficienza, fisserà un appuntamento con un commerciale e probabilmente acquisterà.

Si tratta di un cliente che, senza questa intercettazione della sua domanda latente tramite l’annuncio Facebook, non avresti mai potuto acchiappare!

A questo punto rimane una cosa da chiedersi:

Creare un sito web e convincere i visitatori a fare ciò che vogliamo noi. (Ecco come)

creare un sito web con wordpressPer convincere i visitatori della validità del tuo prodotto, della qualità della tua azienda, e dell’efficienza del tuo servizio, c’è bisogno di due cose:

NUMERO 1
Una persona che sappia come e cosa dire ai visitatori per non farli impaurire di fronte ad una pagina fitta di testo
, e senza farli scappare dal sito dopo 20 secondi, e che sappia stimolarli a dovere per convincerli a contattarti o ad acquistare.

Questo tipo di persone le trovi rivolgendoti a copywriter specializzati nel webmarketing (o semplicemente rivolgendoti a web agency e webmaster specializzati in questo, come ad esempio SitoFuoriclasse di Luca o Restart di Dario Vignali)

NUMERO 2
Di creare un sito web dotato di pagine web gradevoli e orientate alla vendita: le cosiddette “landing page”. Per sapere cosa è una landing page e come realizzarne una gradevole e ben strutturata vedi questa guida di Dario.

Per concludere, quindi, possiamo dire che i siti commerciali sono ottime macchine che “generano fatturato.

C’è da fare un’ultima osservazione però; cioè che, statisticamente, acquisire un nuovo cliente costa, in termini di marketing, 10 volte di più che effettuare una vendita ad un cliente che ha già comperato da te in passato.

Per questo motivo, una cosa da non tralasciare assolutamente è l’uso del proprio sito aziendale per fidelizzare i clienti e continuare e vendergli il tuo prodotto o servizio, o delle sue varianti, facendo il cosiddetto “upselling”.

Questo obbiettivo si raggiunge principalmente attraverso due componenti di un sito web: il blog aziendale e la newsletter.

La guida per diventare l’idolo dei tuoi clienti e farli comprare sempre più spesso.

Per poter effettuare più vendite nel tempo ai tuoi clienti, e vendere per importi sempre crescenti, devi avere la fiducia dei tuoi clienti.

Il modo più semplice per ottenere la fiducia dei tuoi clienti è mentenere costantemente i contatti con loro, fornendogli, di tanto in tanto, informazioni utili e di valore.

In questo modo, oltre a ricordargli saltuariamente il nome della tua azienda e ciò che fai, loro potranno assaporare il tuo “sapere” e diventerai una figura sempre più autorevole ai loro occhi.

Su questo argomento, per poterlo sviscerare in maniera completa, bisognerebbe aprire un dibattito dedicato lungo anni.

In ogni caso, proprio in questo momento, hai l’enorme fortuna di leggere questo articolo sul blog di uno dei più grandi esperti del settore: Dario Vignali.

Per quanto riguarda la creazione di un blog (o sito web) aziendale, il miglior consiglio che ti posso dare è quello di leggere questi articoli e guide di Dario:

Creare un blog o un sito web in soli 5 minuti: la video-guida.

Come creare un sito web o blog wordpress.

Scegliere il Miglior hosting wordpress.

A questo punto, va fatta una constatazione: non tutti i tuoi clienti andranno periodicamente a leggere il tuo blog e divorare i tuoi contenuti. Probabilmente la maggior parte di loro, dopo avergli dato un’occhiata veloce, se ne dimenticherà.

Per questo motivo, è fondamentale che sia tu stesso a dirottare i tuoi clienti sul tuo blog in maniera elegante e professionale. Allo stesso tempo, devi anche garantirti che anche coloro che non andranno a leggere il tuo blog possano comunque leggere i tuoi contenuti.

A questo obbiettivo ci puoi arrivare creando una tua newsletter, a tuo nome o a nome della tua azienda.

L’unico aspetto veramente importante della creazione di una newsletter, è che non è sufficiente crearla dal punto di vista tecnico. Infatti, è molto più importante che le mail che manderai ai tuoi clienti abbiano il contenuto giusto per essere considerate:

  • Interessanti
  • Di valore
  • Utili

Se mancherà anche uno solo di questi fattori, te lo garantisco per esperienza, le persone si cancelleranno dalla newsletter e il suo magico potere di “generare fatturato” sarà praticamente nullo.

Anche in questo caso, una buona (anzi, ottima!) base da cui partire per costruire una newsletter di successo sono questi due articoli scritti da Dario in persona: 

software per creare un sito web

Creare un sito web aziendale che produca risultati: le nostre conclusioni. 

Arrivato a questo punto, dopo tutte queste informazioni, ti starai chiedendo qual è il prossimo passo da fare per poter iniziare a far impennare i fatturati della tua azienda grazie ad internet ed al tuo sito aziendale.

Innanzitutto, devi sapere che avere un buon sito internet, con una buona newsletter e magari pure un bel blog aziendale, ti farà arrivare tanti bei contatti interessanti.

Questi contatti interessanti, però, devono diventare clienti reali che spendono i loro soldi DA TE, altrimenti sarà stato tutto inutile!

Per questo motivo, se vuoi essere sicuro di sfruttare questi contatti al 100%, senza rischiare di perdere delle vendite importantissime a causa di imperfezioni nella trattativa, ti consiglio di scaricare la mia Guida Rapida in PDF che contiene le 4+1 Tecniche Sleali per aumentare esponenzialmente le vendite derivanti dalle richieste di preventivo.

La trovi a questa pagina e, per averla GRATIS al 100%, è sufficiente che inserisci la tua e-mail nel form iscrivendoti alla newsletter di SitoFuoriclasse.

Il secondo passo da fare, se vuoi avere davvero risultati notevoli e vuoi trovare e-mail di richieste da parte di clienti ogni mattina quando accendi il pc, è mettere in pratica tutto quello che hai letto in questo articolo e negli articoli linkati a riguardo dei singoli argomenti.

Se dovessi avere dubbi o domande, approfitta della sezione commenti qui sotto!

Dario infatti è letteralmente un mago di internet e di come sfruttare la rete per trovare clienti e guadagni.

Se poi vorrai leggere strategie di web marketing specifiche, pensate e scritte direttamente dal punto di vista degli imprenditori, per gli imprenditori, troverai un sacco di articoli da cui cominciare sul blog di SitoFuoriclasse.

Ah, ultima cosa importantissima.

L’articolo ti è piaciuto? Lasciaci un commento qui sotto e twitta il post ai tuoi followers.

Se non l’hai già fatto puoi ringraziare me e Dario facendo click sul pulsante +1 :-)

PS: Sei un imprenditore digitale o aspirante tale?

Nel 2015 ho creato un gruppo segreto di esperti di digital Marketing. Oggi Marketers è il più grande gruppo d’Italia di Imprenditori Digitali. Stiamo approvando nuovi membri!

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  • Architetto Giuseppe Barra

    Gran bell’articolo

    • Luca Ronchi

      Grazie! Speriamo che possa davvero aiutare a fare un po’ di chiarezza ed avere meno siti inutili sparsi nel web :D

  • massimo1940

    Molte affermazioni sono ben condivisibili, anche se alcune sono abbastanza scontate. Ho molto apprezzato il messaggio iniziale (oggi non ci può essere differenza sostanziale fra sito blog).

    Invece ti giochi la reputazione quando fai il “markettaro” con l’apologia di WordPress e i rimandi a Siteground, su cui sono evidenti i tuoi interessi personali.

    WordPress va bene per chi non sa programmare e per chi vuol fare soldi facili gabbando i clienti. Un programmatore serio sa bene che è troppo pesante e complesso per i piccoli siti e che gli utenti non riescono ad aggiornare il loro sito, quindi si perdono gli aggiornamenti tempestivi e devono anche pagare il programmatore per fare gli aggiornamenti.

    Poi c’è da ridere quando parli delle performance del tuo sito su Siteground: su Page Sight Inside di Google il tuo sito è valutato molto sotto la sufficienza (41/100 per mobili e 46/100 per PC). La lentezza di questo pachiderma del software è un male comune a tutti i siti che lo usano, ma il tuo è fra i peggiori che ho analizzato.

    Per fare un sito velocissimo basta eliminare il data base e saper programmare: così anche con Aruba puoi ottenere da Page Sight Inside valutazioni sopra al 90/100. Lascio a te spiegare i dettagli.

    • Ciao Massimo.

      WordPress è usato da siti grandi e grossi. E sono contro i CMS programmati adhoc, sopratutto in Italia dove mancano le risorse.

      WordPress fa girare gran parte dei siti multimilionari.

      Non parliamo di Aruba, please.

      La velocità del mio blog è alta.

      Purtroppo vedi quei valori perché il mio sviluppatore è al lavoro su alcune cose e non ho ottimizzato l’immagine dell’ultimo post.

      Solitamente il punteggio è tra 85 e 95.

      Guadagno con le affiliazioni, si. Ma il mio tutoria la per creare il blog è sempre pur quello.

      In Italia l’uso della parola “markettata” è uno po smodato.
      Il giorno lun 21 set 2015 alle 14:19 Disqus ha scritto:

      • massimo1940

        Appunto lasciamo WordPress ai portali con migliaia di pagine e una redazione dedicata: ci sono migliaia di piccoli CMS ampiamente sperimentati e molto facili per chiunque (forse i programmatori temono che il cliente lo capisca!)

        Per fare un CMS semplice non servono grandi risorse. Io stesso ho fatto il mio da solo: l’unica ragione per farlo è che i clienti over 60 non riuscivano a usare nemmeno il pannello di controllo e l’editing dei CMS semplici. Facendo un CMS a prova di incapace questi clienti non mi disturbano più per le modifiche dei testi.

        Togliendo i data-base, del tutto inutile in quasi tutte le applicazioni (vallo spiegare agli informatici inesperti !) la velocità si moltiplica per 10. Eliminando l’aggiornamento manuale dei menu (il CMS li crea da solo ad ogni accesso di un visitatore) il cliente non deve più collegare i testi al menu: meno tempo perso e meno errori. Eliminando gli editor convenzionali, si evita di introdurre nei testi porcherie che il cliente non riesce più a togliere.

        • Luca Ronchi

          Spero che non te ne risenta Dario se mi permetto di dire la mia, visto che lavoro proprio con WordPress ed i CMS “tailor made”.

          In ogni lavoro bisogna scegliere la soluzione che rappresenta il compromesso migliore.

          La realtà è che WordPress non è semplicemente un CMS. È un mondo. Un mondo fatto di template professionali a 60$, estensioni gratuite e versatilità ai massimi livelli. Con WordPress e 1000€ puoi dare ad un cliente un sito con i fiocchi.

          Per dare le stesse feature, sicurezza e versatilità di WordPress con un CMS proprietario, i costi salgono a tal punto che ha più senso adottare un hosting più performante per metterci WordPress piuttosto che risparmiare 10€ l’anno prendendo un hosting aruba ma dover avere tutte le problematiche connesse ad un CMS chiuso.

          Ah, e non lo dico perchè non sono in grado di fare un CMS proprietario eh… Ne ho una decina in giro fatti da zero con PHP + MySQL, e li adoro perchè mi fanno guadagnare un mucchio di soldi ogni volta che c’è da fare un intervento, ma bisogna essere oggettivi. Nel 99% dei casi e delle situazioni delle PMI italiane, WordPress vince.

          Impossibile per i clienti aggiornare un testo con WP? Io ho fatto un video di 3 minuti, caricato su youtube e embeddato nella loro bacheca di WP.
          Decisamente più semplice che gestire e mantenere 100 installazioni di un CMS standalone…..!!

      • SamuelC

        Con il massimo rispetto, la lentezza del tuo blog non è da attribuirsi alla mancata ottimizzazione dell’immagine dell’ultimo post ;)

        Comunque condivido quanto detto da Massimo riguardo alla scelta del CMS. WordPress rappresenta la scelta “comoda” non certo migliore per la gran parte dei progetti web. E non mi riferisco al solo CMS di WordPress.

      • Ragazzi miei ma perchè cadete sempre nel banale ed attaccate i CMS , premetto che lavoro come programmatore e voglio spiegare una cosa perchè mi sembra che sempre e dico sempre troppo spesso incontro dibattiti di questo tipo sui CMS e su siti web fatti tutti a codice, ma grazie al c…o che il sito web fatto a manina è meglio!! ma non capite che per avere un buon sito web non conta solo avere il sito scritto in linguaggio di programmazione da una cintura nera di PHP !! anzi vi dirò che a volte si posiziona molto meglio una pagina in wordpress che in siti web fatti a misura!! a volte l’ errore umano è molto più probabile su un sito web fatto a misura che su un CMS testato da milioni di persone!!!! spero che qualcuno riesca ad aprire la mente e capire che questi dibattiti non servono a nessuno! io penso che nessuno di voi che attaccate i CMS avete mai lavorato con le due cose, altrimenti non starete qui a giudicare ed attaccare, Dario noi italiani siamo un popolo veramente strano!! complimenti per il tuo blog è veramente ben posizionato ed i post sono scritti in maniera impeccabile ! penso che bisogna saper riconoscere quando un blog è di alto livello!! complimenti ancora!

  • Marco Raul Damilano

    Ottimi spunti di riflessione. Ancora una volta un guida utilissima! Grazie :)

  • Grazie mille!

    Alex

  • Vanni Massari

    Ciao Dario,
    volevo replicare a Massimo1940 a contorno di quanto poi specificato da Luca Ronchi, che trovo inaspettatamente sul tuo blog (siamo quasi vicini di casa). E’ chiaro che parte del tuo lavoro sia svolto per trarne dei profitti grazie alle affiliazioni. Credo che questo sia noto e alla luce del sole: tu stesso lo dichiari spesso! Ma ciò non toglie che i tuoi siano contenuti di valore.

    Sarà pur vero che alcune affermazioni dell’articolo sono scontate, ma non dimentichiamoci che il web è frequentato da moltissimi utenti che non danno per scontato niente e che si nutrono di queste informazioni considerate banali da taluni cervelloni.

    Circa il concetto CMS proprietari vs WordPress devo dire con assoluta certezza e per esperienza diretta che la bilancia pende necessariamente a favore di WordPress. Dice bene Luca: WordPress è un mondo. Un mondo fatto di risorse pressochè illimitate, supportate da una community di sviluppatori che lavorano per performare sempre più il sistema.

    La storia della pesantezza di WP l’ho già sentita… guarda caso da un webmaster di mia conoscenza che ha sviluppato un CMS proprietario. Ottimo prodotto… ma chiedigli un aggiornamento e quello mica te lo fa gratis: ogni volta centinaia di euro. Un’installazione di WP, se opportunamente gestita a livello di permessi, può essere utilizzata da un utente medio dopo un brevissima formazione. Non parliamo poi del posizionamento nella SERP dei principali motori di ricerca: direi ottimo!

    Purtroppo chi sviluppa un CMS proprietario ha tutti gli interessi per sostenere certe affermazioni e per far apparire il web, agli occhi dei neofiti, come un mondo arcano e misterioso del quale solo loro ne conoscono i segreti. In realtà, lo sappiamo bene, la conoscenza neanche troppo approfondita dei concetti di SEO e SEM possono permettere di ottenere ottimi risultati in termini di performance del sito, senza essere necessariamente dei programmatori.

    Continua per la tua strada Dario: stai facendo un bel lavoro! Se poi un giorno volessi ospitarmi nel tuo blog, la cosa non mi dispiacerebbe affatto! Buone cose!

    • Luca Ronchi

      Ma quant’è piccolo il mondo!!! Ahaha non ci conosciamo però mia mamma mi ha spiegato chi sei Vanni, adesso se ti incontro in giro mi fermo a salutarti :D

  • marcello

    Ciao Dario, ho letto ed apprezzato molto le tue guide e vorrei chiederti una cosa. Prendendo nota di tutti i tuoi consigli e dell’elenco degli strumenti importanti che servono per creare un blog di successo, a conti i fatti servirebbero circa €460 per renderlo appetibile. Un consiglio, volendo spendere un po’ meno per avviarlo quali sono gli strumenti davvero imprescindibili? a parte il dominio ovviamente che è una spesa a cui non si può rinunciare. Grazie mille per la risposta.

  • “La verità è che oggi giorno non vi è alcuna differenza tra un sito web e un blog”

    Dopo questa, adios amici! Licenziate i Web Designer, assumete solo ed esclusivamente blogger!

    Luca, il tuo sito di “fuoriclasse” non ha praticamente nulla. Si vede lontano un miglio che sei un marketer che si cimenta nella realizzazione di siti web, qui sembra quasi che ormai chi fa webmarketing abbia la capacità di ideare un sito web ad hoc per chiunque.

    Creare un sito, è un’arte. Rispettiamola.

    Perchè se così non fosse a sto punto cambio lavoro.

  • Luca Perin

    Una bella guida e overview sulla tipologia di sito, cosa fare e come portare traffico parlando un linguaggio molto semplice e diretto. Ideale per chi ne capisce poco e ha poca esperienza in merito. Bravo!

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