wordpress.com vs wordpress.org

Hai un blog su wordpress.com o sei indeciso su quale piattaforma indirizzare la tua scelta? Allora wordpress.com vs wordpress.org è il post che fa per te. In questo articolo analizzeremo entrambe le piattaforme e sceglieremo assieme il vincitore. Una lettura obbligatoria per chiunque si sia avvicinato da poco al mondo del blogging e voglia compiere una scelta che gli cambierà la vita.

WordPress.com vs wordpress.org self hosted: le differenze

Purtroppo per WordPress c’è molta confusione in merito alle sue diverse piattaforme. Molti degli utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo del blogging sono convinti che la scelta debba ricadere tra “Blogger vs WordPress”, senza tenere in considerazione il fatto che wordpress offre due alternative:

WordPress.com e wordpress.org self hosted.

Quali sono le differenze? Come si definisce il vincitore in uno scontro wordpress.com vs wordpress.org? Iniziamo con il raccontare in breve le origini di wordpress. E’ molto importante che tu rimanga concentrato per comprendere le reali diversità tra le due piattaforme.

Ti invito anche a non visitare wordpress.org, finiresti solo di confonderti le idee (con calma ti spiegherò tutto).

Prima di continuare ti chiedo di ricambiare il mio sforzo nello scrivere questo lunghissssimo articolo facendo click sul pulsante +1 sottostante. A te costa un secondo del tuo tempo, per me significa un feedback positivo e un lettore contento ;-)


WordPress.org vs WordPress.com: le origini.

Originariamente WordPress nacque solamente in versione CMS Self-hosted.

Cosa significa?

I CMS sono una sorta di software che, se installati in uno spazio sul web (definito hosting), permettono di creare e amministrare siti web o blog senza alcuna difficoltà.

Difatti, anni fa non bastava iscriversi al sito di wordpress per poter aprire un proprio blog. Bensì era necessario scaricare la cartella di wordpress da wordpress.org (proprio come se fosse un programma) per poi installarla su un proprio host (hosti: una sorta di spazio web, ecco spiegato da dove deriva il nomignolo self-hosted).

Ma non solo, bisognava anche conoscere i metodi di gestione di database e i linguaggi di programmazione.
Concludendo: non era una cosa per tutti.

La vera figata di wordpress.org (scusami il termine), è che vi erano migliaia di plugin da installare per ampliarne le sue funzionalità.

Questi plugin esistono tutt’oggi e sono disponibili per la versione di wordpress.org self-hosted.

Negli anni 2000, con l’avvento di blogger, wordpress decise di creare una propria piattaforma web, che diede origine a wordpress.com.

WordPress.com era ed è tutt’ora una versione semplificata di wordpress.org, già installata in un unico grande spazio web.

Così, per un utente sarebbe bastato iscriversi su wordpress.com per aprire il proprio blog e iniziare a pubblicare i propri contenuti.

WordPress.com rimaneva però limitato nelle sue funzionalità: proponeva pochi temi grafici e non permetteva l’installazione dei plugin.

Oggi le cose non sono cambiate più di tanto per quel che riguarda wordpress.com. Al contrario, wordpress.org self hosted ha percorso un grande processo di evoluzione. Vediamo assieme le principali differenze in questo scontro WordPress.com vs wordpress.org self hosted.

WordPress.org vs wordpress.com: differenze ed evoluzioni nel tempo.

WordPress.com

  • Ha continuato a limitare i propri temi grafici (oggi sono 200 mi pare, contro le decine di migliaia disponibili per il pacchetto wordpress.org)
  • Non ha mai lasciato installare i plugin ai propri utenti.
  • Ha iniziato a pubblicare pubblicità sui blog dei propri utenti, permettendo la loro rimozione solamente dopo il pagamento di un’abbonamento di 30 euro annuali.
  • E’ divenuto costoso: se un utente desidera personalizzare il proprio tema grafico, rimuovere la pubblicità o aggiungere nuove funzione è obbligato a spendere una consistente cifra annuale per abilitare questi upgrade.

WordPress.org

  • E’ divenuto sempre più semplice e alla portata di tutti.
  • Ha iniziato ad essere fornito dalle società di hosting come pacchetto installabile con un solo click, senza la necessità di saper utilizzare linguaggi di programmazione o database.
  • Ha visto crescere in modo esponenziale template grafici e plugin creati ad hoc e interi blog dedicati a tutorial e guide per imparare ad utilizzare wordpress.org self hosted.

WordPress.com vs wordpress.org self hosted: la genesi e il percorso dell’utente medio di wordpress. L’errore che non dovresti mai commettere!

Con parole molto semplici cercherò di spiegarti l’errore più comune commesso dall’utente che per la prima volta si avvicina al mondo wordpress. Il nostro utente lo chiameremo Matteo.

Matteo si avvicina al mondo del blogging e, dopo aver sentito parlare di wordpress innumerevoli volte, si decide a volerlo provare. Così, si iscrive su wordpress.com, attirato dal fatto che la piattaforma è gratuita.

Nulla di più giusto!

Ma come Dario, sei impazzito? Mi ha detto sino ad ora di preferire wordpress.org alla versione .com!

Certo, la versione .org è da preferire, ma nulla ti vieta di provare prima la versione gratuita, giusto per comprendere se wordpress fa al caso tuo.

Matteo, come il resto delle persone, intraprende così la propria carriera di blogger su wordpress.com, convinto di risparmiare.

Per creare un blog con wordpress.org è necessario infatti acquistare il proprio web host (lo spazio web) e il proprio dominio (www.tuosito.com), una spesa che solitamente si aggira tra i 50 e i 70 euro.

Una volta acquistati hosting e dominio, basta loggarsi dentro il pannello di controllo del proprio hosting e installare wordpress con pochi click. (Ma questo lo vedrai nella guida per creare un blog wordpress).

Registrarsi su wordpress.com invece è gratuito e immediato.

L’utente medio, come Matteo, preferisce invece iscriversi a wordpress.com, attratto da una piattaforma gratuita e a costo zero (iscriversi è gratuito).

A costo zero? Tutta un’illusione, vediamo il perché.

Matteo inizia così a scrivere sul proprio blog su wordpress.com, che inizialmente avrà un dominio gratuito del tipo matteo.wordpress.com.

Dopo qualche mese, constatata la sua nascente passione per il blogging, decide di voler fare sul serio. Decide così di acquistare il suo dominio su wordpress.com e di rimuovere la pubblicità: spende così 23 euro per il dominio e 30 per la pubblicità.

Quindi Matteo spende in totale 53 euro quando, con questa cifra, avrebbe potuto acquistare un hosting e un dominio.

Ma ancora la storia non è finita. Tra poco comprenderai appieno i veri elementi che stanno alla base del confronto wordpress.com vs wordpress.org self hosted

Matteo continua a scrivere su wordpress.com per un intero anno, e nel mentre decide di acquistare un tema grafico premium dotato di qualche funzione in più (su wordpress costa in media 60 euro). La spesa totale ammonta già a 163 euro.

Pian piano Matteo si entusiasma per il successo del proprio blog e inizia a studiare gli articoli e le guide wordpress proposte dai blog della rete, accorgendosi ben presto che la maggior parte di queste guide presuppone l’installazione di plugin o funzioni che wordpress.com non permette. La scelta di wordpress.com gli inizia a stare un po’ stretta, così inizia a meditare sulla possibilità di spostare l’intero blog su un proprio host. I nodi vengono al pettine.

Matteo di fatti non conosce la seo (search engine optimization) e non è al corrente che, spostando il proprio blog su un host privato, potrebbe intaccare il proprio posizionamento nei motori di ricerca e che, questo trasferimento potrebbe risultare piuttosto complesso, necessitando così l’aiuto di un professionista retribuito.

Cercherò di essere più chiaro: pian piano che Matteo pubblica i propri articoli, Google inizia ad attribuire una maggiore “autorevolezza” al suo blog. Così, i post di Matteo, iniziano a scalare le classifiche nelle pagine di ricerca di Google, divenendo sempre più frequenti e apportando un maggiore traffico al blog.

Ma molto spesso accade che, spostando il proprio blog da wordpress.com ad un host autonomo con diverso template grafico, google possa penalizzare il sito, diminuendo il suo rank nei risultati di ricerca.

Ma non è finita qui. Matteo infatti, spostando il proprio blog da wordpress.com ad un proprio host, non potrà conservare il template grafico acquistato su wordpress.com e dovrà comprarlo nuovamente se disponibile per wordpress.org o utilizzarne un altro.

Potrei continuare con altre problematiche capaci di mettere in discussione la scelta di wordpress.com, ma ci fermiamo qui.

Se possiedi un blog su wordpress.com e desideri spostarlo su un tuo host personale, o se semplicemente vuoi crearne uno nuovo da zero, continua la lettura di questo articolo, siamo quasi giunti al termine!

WordPress.org vs wordpress.com: pro e contro.

I pro di wordpress.com

  • Permette di registrarsi gratuitamente.
  • E’ più semplice nella gestione perché prevede meno funzionalità del pacchetto completo wordpress.org. (allo stesso tempo questo è un limite).

I contro di wordpress.com

  • Offre meno funzioni della sua versione completa wordpress.org
  • Nel lungo termine comporta spese ben maggiori di quelle necessarie per avviare un blog direttamente con wordpress.org, proprio host e proprio dominio.
  • WordPress.com può utilizzare come meglio crede i tuoi contenuti, utilizzandoli sul fronte pubblicitario o per trarne profitto.
  • Non permette l’installazione di plugin.
  • Permette l’installazione di un tema scelto tra i 200 messi a disposizione (contro le migliaia dei temi per wordpress.org)
  • Non permette l’inserimento di banner pubblicitari (propri dell’utente) per poter guadagnare con il proprio blog.
  • Non consente modifiche grafiche al proprio tema a meno che non si acquisti l’aggiunta del pacchetto di personalizzazione grafica (altri 30 euro all’anno).
  • E’ difficile applicare strategie di SEO e migliorare il posizionamento dei propri articoli nei motori di ricerca.

I pro di wordpress.org

  • Una volta acquistato host e dominio non vi sono spese ulteriori e, i tuoi contenuti, assieme al tuo blog, risultano essere indipenenti e solamente di tua proprietà.
  • Puoi scegliere tra migliaia di temi grafici gratuiti e non.
  • Puoi installare centinaia di plugin per estenderne le sue funzioni.
  • Puoi utilizzare banner o sistemi di affiliazione come meglio credi per poter guadagnare con il tuo blog.
  • Puoi lavorare sul tuo tema grafico per adattarlo ai tuoi gusti e alle tue esigenze.
  • Puoi avere anche le statistiche interne e tutte le altre funzioni di wordpress.com aggiungendo il plugin jetpack.

I contro di wordpress.org

  • Solo uno: per poterlo utilizzare devi acquistare fin da subito dominio e hosting.

Creare un blog wordpress.org e trasferire il proprio blog wordpress.com

Siamo giunti al termine di questo articolo.

Se non l’hai ancora fatto e hai apprezzato il mio sforzo nello scrivere questo articolo ti chiedo di fare click sul pulsante +1.

Ora puoi continuare con le mie prossime due guide:

.

” href=”https://www.dariovignali.net/come-spostare-blog-da-wordpress-comorg/”>Trasferire il tuo blog da wordpress.com a wordpress.org [VIDEO TUTORIAL].

Creare il tuo blog wordpress di successo.

Oppure scoprire quello che, secondo me, è il miglior hosting in assoluto.

Spero che la lettura sia stata di tuo gradimento. Hai consigli o un’esperienza da raccontare? Scrivimi nei commenti.

Dario Vignali.

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  • Ciao Dario, veramente un ottimo articolo (ma ormai siamo abituati a una qualità di scrittura così alta!). Volevo chiederti, che servizio utilizzi per contare la visite del tuo blog su wordpress.org?

    • Google analytics Nicolò ;-)

      Grazie davvero per i complimenti!

      Sent from Mailbox

  • Tommaso Rossi

    Dario sei stato davvero di grande aiuto anche al sottoscritto nel fornire info dettagliate ed accurate di differenziazione tra wordpress.com e wordpress.org. Ne approfitto dunque per inoltrarti un’ulteriore richiesta: ad un ragazzo tuo coetaneo inesperto di blogging che intende postare sul proprio blog ban pubblicitari il + redditizi possibile in modo da farne un vero e proprio business (cm prima fonte di reddito) consiglieresti WordPress.org o Blogger?

    PS: HO GIA’ BUTTATO UN OCCHIO SU MOLTI FORUM A PRO E CONTRO DI ENTRAMBI:

    A) di WordPress. org due sono le cose che più mi portano a desistere: 1°-il fatto che a differenza di BLOGGER non ci sia integrazione diretta con alcuni prodotti Google (tra cui Analytics, Feedburner, Google Plus e Adsense); 2°-che si debbano fare BACKUP REGOLARI DEL DATABASE.

    B)di Blogger.org non mi convincono affattoche il fatto che: ha una capacità limitata ad un Gigabyte (massima) contro una pari a 13 volte che si ha su WordPress.org; il blog non avendo un proprio dominio ma essendo solo in versione hosted sia soggetto in toto alle politiche discrezionali di Google.

    Fatte tutte queste premesse ti chiedo un consiglio spassionato (che daresti ad un amigo): QUALE PIATTAFORMA PRESENTA IL MIGLIOR RAPPORTO COSTI/RICAVI (coeteris paribus per il RANKING NEI RISULTATI DI RICERCA; LA FACILITA’ DELL’INTERFACCIA X GLI USERS; IL LAYOUT; I DIVERSI (x quanto utili) PLUGIN DISPONIBILI)?? CONSIGLIERESTI Adsense per l’inserimento di banner pubblicitari o esistono altre piattaforme che ne rendono disponibili di altrettanto mirati al contenuto del blog, ma CON UN MIGLIOR RAPPORTO “remunerazione/click; remunerazione/n° visite e magari con VINCOLI ALL’INSERIMENTO DEI BANNER STESSI MENO STRINGENTI??

    Ti ringrazio infinitamente in advance,
    Tom
    =)

  • GG

    ciao volevo chiederti cosa devo fare per aprire un blog?non so proprio che fare e parlo anche di blogger oltre che worldpress

  • GG

    e..posso decidere che banner mettere nel mio blog?

  • ehmm…. articolo MOOOOLTO parziale. E l’aggiornamento del self-hosted al primo upgrade o la gestione dei sistemi anti-spam dove li metti?

    • 1. aggiornamento del self-hosted al primo upgrade —> cosa intendi?

      2. la gestione dei sistemi anti-spam dove li metti?

      Tutti gli hosting decenti hanno i sistemi di gestione anti-spam, lo stesso wordpress se ne occupa :-)


      Sent from Mailbox

  • Roberto

    Ciao, su wordpress.com è possibile inviare inviti a utenti (inserendo mail o nome utente) per iscriversi al blog, a blocchi di massimo dieci per volta (allego foto esempio), in wp.org esiste qualcosa del genere, che tu sappia?

    Grazie in anticipo della disponibilità.

    Roberto

  • Agnese

    Stavo proprio cercando di capire… ho fatto il percorso iniziale che tu hai descritto: iniziato con blog gratuito, acquistato il dominio…acquistato un tema a pagamento….e ora mi sto rendendo conto dei limiti (primo tra tutti proprio l’assenza di plugin).
    Passando a wordpress.org…chi aveva salvato il mio blog con .com non arriverà più al mio blog? Verrà trasferito l’intero sito senza penalizzazioni? In automatico verranno annullati i pagamenti di dominio e tema a wordpress.com?…o mio Dio ho altre 300 domande ma parto da queste :-)

    • Ciao Agnese, in che senso penalizzazioni? Le cose su wordpress.com basta che non le rinnovi e cancelli il rinnovo automatico :-)

      Inviato da Mailbox

  • osteopath

    Grazie Dario sei un grande! Sei stato conciso e chiaro nello spiegare in modo veramente soddisfacente la problematica WordPress.org .com ;)

  • Luciana

    Ciao Dario, ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante e di grande aiuto. Anch’io sono passata da wordpress.com a wordpress.org e mi chiedevo come fare a mantenere i followers e la SEO; inoltre, dopo aver trasferito tutto su wordpress.org, conviene chiudere il blog su wordpress.com? Grazie

  • Libero

    Ciao Dario! Cosa ne pensi di Wix? Tutti queste guide e consigli valgono anche per un blog creato con Wix? Non parlo di un blog personale ma di uno aziendale che curo. Grazie, spero tu possa rispondere

  • Cinzia Corbetta

    Ciao Dario, non sono d’accordo su un punto: dici che una volta acquistati host e dominio non ci sono spese ulteriori…a parte il rinnovo annuale, potrebbe essere necessario l’upgrade se il blog comincia a generare un certo traffico. Parlo per esperienza. Certo l’host non era al top, ma ho scelto di migrare su blogger con dominio personalizzato per non dover sborsare un cifra assurda. Non dico che la soluzione sia stata risolutiva, infatti ho perso i 4000 visitatori giornalieri che avevano mandato in crash il server (nel 2011). Ora sono indecisa, vorrei tornare dal caro wp ma ho paura che i costi siano maggiori del previsto..

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